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Twilight Force - Tales of Ancient Prophecies
30/03/2017
( 1165 letture )
Siete degli appassionati di racconti riguardanti draghi, cavalieri, nani, elfi, spade e boschi incantati? Ebbene, se la risposta è sì allora Tales of Ancient Prophecies fa al caso vostro. Gli svedesi Twilight Force hanno seguito alla lettera le disposizioni in materia dei nostrani Rhapsody of Fire realizzando l’album symphonic power metal per antonomasia. Difatti la prima fatica della band presenta tutti gli stereotipi del genere, non solo per le tematiche dei testi, ma anche e soprattutto per il sound e la strumentazione utilizzata (pianoforte, liuto, violino, clavicembalo). I clichés di tale universo musicale sono talmente estremizzati da risultare convincenti, ciò comporta la totale assimilazione in un mondo sonoro surreale e fantasioso. Inconsapevolmente il malcapitato ascoltatore (o fortunato, a seconda dei gusti) si ritrova in luoghi fiabeschi e leggendari, trascinato inesorabilmente dalle simpatiche narrazioni contenute nel concept (The Summoning, In the Mighty Hall of the Fire King, Sword of Magic Steel) e dalla struttura fortemente operistica del concept. Le esagerazioni vocali che si concede in più di un’occasione il cantante Christian (in arte Chrileon, ma qui accreditato come Christian Hedgren) riflettono al meglio la natura estrosa del platter; le melodie ariose e contagiose realizzate dalle tastiere e dagli archi sono fondamentali per rimarcare il concetto, mentre le ritmiche serrate operate dal batterista Roberto (vero nome Robert Bäck) stanno alla base delle numerose speed songs che costituiscono l’LP. All’interno delle scorrevoli ed orecchiabili tracks la produzione tende ad enfatizzare ogni minimo particolare, privilegiando ovviamente la natura perennemente sinfonica dei brani. E poco importa se talvolta i musicisti eccedono nelle parti strumentali, poiché una volta assorbiti da tale contesto i bridge infiniti e le digressioni superflue non stonano, bensì contribuiscono alla complessiva maestosità del disco.

Enchanted Dragon of Wisdom scopre sin da subito le carte in tavola: tastiere imperiose, cori enfatici, archi, melodie insistenti e totalizzanti, che comunque non comportano una perdita di velocità, anzi, quest’ultima è costantemente mantenuta dal doppio pedale e dai refrain della chitarra di Felipe (Philip Lindh). Il combo di assolo tastiera/chitarra funge da apripista allo splendido finale in crescendo e all’acuto del singer. The Power of Ancient Force procede sulle stesse coordinate tracciate inizialmente senza perdere in potenza: il brano è melodioso e soave in avvio, profondamente sinfonico sulle strofe, per poi concedersi ad una prima apertura sopra le dolci note del pianoforte ed esplodere definitivamente sul roboante ed intenso ritornello. Ci troviamo di fronte ad uno dei migliori momenti del lotto ed è così che la cavalcata verso il trionfo da parte degli svedesi prosegue inarrestabile con Twilight Horizon. Altro avvio veloce ma allo stesso tempo dannatamente melodico con l’incedere di un galattico synth, le tastiere risplendono sotto i colpi delle impressionanti badilate della batteria. Tali randellate introducono al fantasmagorico chorus sul quale Hedgren raggiunge picchi estensivi ultraterreni. Dopo il solito break dedicato ai virtuosismi dei musicisti si assiste ad un finale epico ed incessante. La leggenda narrata su The Summoning e lo stacco operistico solo archi e tastiere della strumentale Whispering Winds precedono la ben più complessa Fall of the Eternal Winter. Ennesimo pezzo da novanta per un brano speed power di “helloweeniana” memoria: ritmi proibitivi, urla incessanti, ritornello rischiosissimo e malinconico, quest’ultimo ovvia conseguenza delle parole contenute nel testo, le quali si concentrano su una migrazione necessaria a causa dell’arrivo dell’inverno. Un viaggio sofferto, ma che probabilmente terminerà in un posto migliore come si evince dal testo di Forest of Destiny:

So far beyond the sun where hopes and dreams come true,
in the forest of destiny.

Oltre il sole, dove speranze e sogni diventano realtà,
nella foresta del destino.


Si tratta della traccia della consacrazione, quella che fionda Tales of Ancient Prophecies direttamente nell’olimpo del power. Essa conduce il profano attraverso terre ignote, sbalzando costui a destra e a manca tramite cori mozzafiato, acuti improvvidi e suoni paradisiaci. Una track che tiene con il fiato sospeso dall’inizio alla fine per via della sua immediatezza e sbalorditiva creatività. C’è tempo ancora per un’ultima gioia rappresentata dall’immancabile ed epica ballata dall’eloquente titolo, Made of Steel. Le noti dinamiche del pianoforte, la prova canora, l’attacco mastodontico del chorus uniti all’onnipresente vena operistica donano alla ballad una certa sacralità. Sul finale i toni si smorzano: l’enfasi e la magniloquenza lasciano spazio alla breve e divertente cantata medievale Sword of Magic Steel, dove il “menestrello” Eldhrimnir (Daniel Beckman) si fa accompagnare dal liuto. Chiude l’opera la leggiadra ed ariosa Gates of Glory, che denota il contributo canoro del leader dei Sabaton Joakim Brodén.

Tales of Ancient Prophecies narra di una terra ignota e remota che per essere descritta necessita di un definito panorama musicale. Ciò fa sì che sia udibile solo ed esclusivamente una strabordante massa compatta di symphonic power dalla produzione mastodontica. Con il passare degli ascolti si tende ad essere lentamente travolti ed inglobati dalla solida valanga di strutture rapide e sinfoniche realizzate dalla band. L’esasperazione dei tratti caratteristici del genere non fa altro che accrescere questa condizione, conducendo l’ascoltatore in un ambiente confortevole dai tratti fantastici e dalle atmosfere straordinarie. Ai soliti detrattori: almeno per una volta chiudete la bocca, aprite le orecchie e fatevi trasportare sulle ali del drago nel magico universo dei Twilight Force. Uno degli album più coraggiosi degli ultimi anni.



VOTO RECENSORE
86
VOTO LETTORI
90 su 3 voti [ VOTA]
The Hound Clegane
Domenica 25 Agosto 2019, 15.09.51
2
Mi ha riportato a quando ascoltai per la prima volta i Rhapsody. Questo disco è il trionfo del trallallero trallallà. Un capolavoro.
Poss
Venerdì 26 Gennaio 2018, 23.25.55
1
Esalta tantissimo. Si viene travolti dall urgenza che i twilight hanno di gridare al mondo che esistono anche loro.
INFORMAZIONI
2014
Black Lodge Records
Power/Symphonic
Tracklist
1. Enchanted Dragon of Wisdom
2. The Power of the Ancient Force
3. Twilight Horizon
4. The Summoning
5. Whispering Winds
6. Fall of the Eternal Winter
7. Forest of Destiny
8. In the Mighty Hall of the Fire King
9. Made of Steel
10. Sword of Magic Steel
11. Gates of Glory
Line Up
Christian Hedgren (Voce)
Felipe (Chitarre, Liuto, Cori)
Eldhrimnir (Tastiera, Pianoforte, Violino, Clavicembalo, Cori)
Borne (Basso)
Roberto (Batteria)

Musicisti Ospiti:
Kenny Leckremo (Voce addizionale)
Joakim Brodén (Voce addizionale nella traccia 11)
 
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