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SkeleToon - Ticking Clock
04/04/2017
( 1157 letture )
Dopo aver timbrato il cartellino dell’esordio solo lo scorso anno con The Curse of the Avenger, tornano a stretto giro di posta gli SkeleToon con un nuovo album intitolato Ticking Clock. Sempre nel segno di quell’happy metal che ne marchia l’approccio filosofico alla musica e pur con alcuni accenti più oscuri connessi al concept, i Nostri confermano le loro qualità di base e le esaltano leggermente mediante l’edizione di un prodotto più curato rispetto al precedente. Atteggiamento nerd compreso. Il tutto a cominciare dalla copertina firmata da Stan Decker, già all’opera con Masterplan, Primal Fear, Hardline, Tyketto ed altri. Per tornare al “nerdismo” che ammanta l’intera operazione SkeleToon, possiamo rilevare i tantissimi riferimenti ed omaggi agli anni 80 nell’artwork; nell’intro dal quale si intuisce come il protagonista dell’opera stia facendo zapping davanti ad un TV che diffonde accenni dei temi di Ghostbusters, La storia infinita ed altri film di quella decade; nel video ad 8 bit che promuove l’album; ai videogiochi in generale e anche in qualche altra sottigliezza. Infatti, se già il titolo dell’opera precedente si componeva di venti lettere, rimandando alla lettera “T” dell’alfabeto inglese (ambedue i dischi cominciano per “T”, vedremo il terzo), quello dell’opera qui recensita si compone invece di quindici, corrispondendo pertanto alla “L”. Ciò nel quadro della probabile composizione di un acronimo che risulterà chiaro solo dopo le pubblicazioni future. Tutto molto da nerd, ma sempre col sorriso.

Passando alla musica vera e propria, si rileva una buona qualità generale di registrazione, mentre dal punto di vista compositivo continuano ad emergere i riferimenti/debiti/omaggi verso i gruppi ai quali gli SkeleToon fanno esplicito riferimento. Helloween ovviamente, ma anche Edguy, Gamma Ray & C. e, per quanto riguarda l’Italia, Trick or Treat e persino i Domine. Almeno su alcuni passaggi vocali di Tomi Fooler. Quest’ultimo resta il deus ex machina del progetto, aiutato solo (si fa per dire) da Guido Benedetti dei Trick or Treat per quanto attiene alla composizione ed all’esecuzione delle parti chitarristiche. I due addetti alla sei corde attualmente in formazione, i quali si sono uniti solo recentemente al gruppo, non hanno di conseguenza fornito il loro apporto a questa realizzazione. Superata la forma di racconto/diario dell’album precedente per approdare all’organizzazione di un concept vero e proprio, i nostri metal-nerds organizzano un racconto diviso in singoli capitoli che narra di una tempestosa notte di incubi trascorsa da un ragazzino, il quale viene confortato dal padre. Il bambino diventato uomo si risveglia da una situazione analoga e si rende conto di aver ricordato quanto accaduto in passato e che il padre lo protegge ancora pur non essendo presente. Ma anche che è sempre bene accettare ciò che si è, guardando al futuro con aspettative positive. L’album, che vede la presenza come ospiti oltre al già citato Benedetti, di Jonne Jarvela dei Korpiklaani, Piet Sielck degli Iron Savior e Jens Ludwig degli Edguy (Tomika Fulida è lo stesso Tomi Fooler sotto mentite spoglie), mostra un certo progresso. Tutto scorre in maniera più fluida ed efficace e, nonostante l’impianto generale happy metal sia sempre lo stesso, alcuni accenti oscuri che però non mutano l’atmosfera complessivamente festosa che la voce acuta del cantante veicola perfettamente, riescono ad emergere (Drowning Sleep). Ottimi esempi di power metal, tutte canzoni/cavalcate spesso in doppia cassa con arrangiamenti di genere perfettamente scorrevoli, sono Dreamland, Chasing Time (più decisa) e Mooncry (più nerd, per così dire). Ticking Clock -il brano- si pone a metà strada tra oscurità ed happy power così come The Awakening, il capitolo più articolato, lungo ed ambizioso dell’album, che mostra ogni sfaccettatura del disco. Episodi più romantici sono invece Watch Over Me eseguita per piano e voce con tributo iniziale a La Sposa Cadavere e Falling Into Darkness, tipica power-ballad acustica, stavolta per chitarra e voce.

Ticking Clock è un lavoro scorrevole, professionale, affidabile ed in grado di interessare una platea un po’ più ampia rispetto all’esordio. Oltre a ciò, mostra anche la voglia di raccontare una storia completa, andando ben oltre il minimo contrattuale previsto per ciò che riguarda i testi. Nel contempo, l’entrata in formazione di due chitarristi in pianta stabile lascia intuire potenziali buoni sviluppi derivanti dal loro apporto futuro in sede di scrittura, superando la forma di gruppo esistente come semplice supporto alle idee del cantante e mastermind Tomi Fooler. Tuttavia, resta anche estremamente derivativo, con la lezione dei gruppi citati quali riferimenti nel primo paragrafo che resta davvero molto presente e non mostra elementi di spicco negli arrangiamenti. Questi ultimi sono sempre adeguati e mai criticabili né nella forma, né nella sostanza, ma ripiegano spesso su soluzioni standard che, del resto, sono tra i pilastri dell’impalcatura del power metal. Qua è là, poi, affiora qualche eccesso di “già sentito”, come nella title-track che, dopo un avvio cupo e pesante evolve in modo molto piacevole, ma ricorda addirittura i G’n’R. Ottime, comunque, le esecuzioni strumentali. La seconda prova sulla lunga distanza degli SkeleToon si risolve nella piacevole dimostrazione di una evoluzione della forma sotto tutti i profili e nel lasciare intuire come in futuro possano fare ancora di meglio. E trattandosi di una proposta dichiaratamente senza velleità rivoluzionarie, è già un buon risultato.



VOTO RECENSORE
70
VOTO LETTORI
65 su 2 voti [ VOTA]
Maurizio
Mercoledì 5 Aprile 2017, 15.07.15
2
Sopravalutato . Niente di che
Pilù
Mercoledì 5 Aprile 2017, 13.45.47
1
Disco appena sufficiente complice la prova del cantante non proprio esaltante, per non parlare delle canzoni troppo derivative, ma c'è di peggio
INFORMAZIONI
2017
Revalve Records
Power
Tracklist
1. Dreamland
2. Drowning Sleep
3. Night Ain’t Over
4. Watch Over Me
5. Chasing Time
6. Ticking Clock
7. Mooncry
8. Falling Into Darkness
9. Awakening
Line Up
Tomi Fooler (Voce)
Andy “K” Cappellari (Chitarre)
Davide Piletto (Chitarre)
Charlie Dho (Basso)
Henry Sidoti (Batteria)

Musicisti Ospiti:
Guido Benedetti (Chitarre e composizione)
Jonne Järvelä (The Nightmare)
Piet Sielck (The Father)
Jens Ludwig (The Time)
Tomika Fulida (The Last Star Shining)
 
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