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Decade - Pleasantries
12/04/2017
( 324 letture )
Vengono da Bath i Decade e propongono un ottimo mix di pop punk, alternative rock e brit-pop, in linea con quanto stanno facendo molte altre band, con risultati altalenanti, vedi gli inglesi Young Guns o The Wonder Years, giusto per fare un paio di esempi. Salutati a ragione dalla critica come una delle “Next Big Thing” inglesi, forti delle recensioni positive al loro primo album Good Luck, hanno partecipato a festival molto importanti (Download, Reading & Leeds, Slam Dunk, etc…) oltre che essere andati in tour con band come Saves the Day e A Day to Remember, hanno recentemente pubblicato questo secondo lavoro Pleasantries.

Nonostante ci venga proposta come copertina una bella immagine rappresentante un mazzo di fiori appassiti, le undici tracce che la band presenta sono molto meno tristi di quanto si possa pensare. La prima Human Being rivela il modus operandi che il gruppo seguirà per quasi tutto l’album: un convincente alternarsi di parti sommesse e ritornelli energetici nella perfetta scuola alternative moderna; la canzone colpisce nel segno, stampandosi a fuoco nel cervello, anche se i “na na na” finali risultano un po’ stucchevoli, memori di un probabile passato pop-punk che spiega la tendenza della band a scrivere canzoni molto orecchiabili. Daisy May è sullo stesso livello della precedente, forte di un guitarwork ispirato e cambi di tempo che impongono all’ascoltatore di mantenere l’attenzione sempre salda. Risulta evidente, addentrandosi nell’ascolto di questo secondo album, una leggera virata di stile da parte dei ragazzi di Bath rispetto alle origini, sono quasi del tutto abbandonate le melodie pop-punk super orecchiabili (anche se sopravvivono in qualche raro caso dei vocalizzi molto poco virili da parte del cantante Alex Sears) e risultano più enfatizzate le chitarre, che assumono un sound molto vicino all’alternative anni 90’ e che ricordano addirittura i fasti dei Radiohead del periodo The Bends o i Placebo di Without You I’m Nothing, pur essendo i Decade molto meno depressi e, purtroppo, talentuosi delle due band citate. In questo senso è esemplare il trittico Anaemia, Wasted e Sunbeam, indubbiamente i momenti migliori del disco, in cui i Decade sfoggiando tutte le loro potenzialità fra arpeggi acustici alternati a riff granitici dei chitarristi Joe Marriner e Connor Fathers che dimostrano una fantasia e un gusto invidiabile. Protagonista assoluto il cantante Alex Sears che arricchisce ogni canzone con il suo cantato emotivo che si sposa ottimamente con il sound proposto. Peach Milk, Capsules e Geist si distendono su atmosfere leggermente più compassate e malinconiche, aggiungono spessore e varietà al lavoro e permettono all’ascoltatore di non annoiarsi, il che è un’ottima mossa da parte della band. L’ultima delle tre, Geist è anche arricchita da un ottimo assolo di chitarra, ma quella che colpisce veramente è Capsules, la canzone a cui è affidato il compito di chiudere il disco, che parte come suadente ballata acustica per poi evolvere in un crescendo elettrico condotto magistralmente da Sears, che con la sua epicità emotiva ricorda addirittura band come i Sunny Day Real Estate o i Mineral.

In conclusione, un disco in cui le canzoni suonano fresche, energetiche ed orecchiabili senza scadere nel commerciale sfacciato. Negli episodi in cui la band decide di avventurarsi in territori estranei alla classica formula verse-chorus-verse ne esce vincitrice. Restano un pugno di episodi anonimi (Turn Off Your Tv, Brand New Again e Can’t Figure You Out) che impediscono all’album di essere veramente perfetto. I Decade purtroppo peccano anche di una mancanza di originalità che però viene compensata dal mestiere e dalla capacità tecnica. Pleasantries è quindi un buon lavoro, migliore del precedente debutto, quello che ora i Decade devono fare è superarsi con il fatidico terzo album, e allora vedremo se entreranno nel vero “giro” delle band che contano o se si dimostreranno l’ennesimo fuoco di paglia.



VOTO RECENSORE
70
VOTO LETTORI
0 su 0 voti [ VOTA]
INFORMAZIONI
2017
Rude Records
Alternative Rock
Tracklist
1. Human Being
2. Daisy May
3. Turn off Your TV
4. Anaemia
5. Wasted
6. Sunbeam
7. Brand New Again
8. Peach Milk
9. Can’t Figure You Out
10. Geist
11. Capsules
Line Up
Alex Sears (Voce)
Connor Fathers (Chitarra)
Joe Marriner (Chitarra)
Dan Clarke (Batteria)
Harry Norton (Basso)
 
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