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Five Finger Death Punch - Got Your Six
16/04/2017
( 2160 letture )
Prosegue senza conoscere pause la carriera degli stakanovisti californiani Five Finger Death Punch, giunti al sesto album in dieci anni, il che permette dunque loro di mantenere una perfetta media di un lavoro in studio ogni soli ventiquattro mesi; davvero niente male per una band alternative/groove! Ma, soprattutto, davvero niente male per un gruppo che nel 2013 ha già pubblicato due lavori a distanza di pochissimi mesi, trovando il tempo di promuoverli e di ripresentarsi sulle scene a strettissimo giro di posta con questo Got Your Six, espressione tratta dal gergo militare che essenzialmente suona come “Guardati le spalle”.

L'album, affidato come di consueto alla Prospect Park Records, è inaugurato dalla title-track, brano classico dell'ormai consolidato stile dei nostri: riff quadrato e spaccaossa, sezione ritmica energica, cantato aggressivo ma non troppo e scorci di melodia. Niente di trascendentale, ma il pezzo funziona e funge da captatio benevolentiae verso gli ascoltatori. E' poi il turno di Jekyll and Hyde, già nota come singolo: si tratta di una canzone ricca di groove, con quel tocco melodico perfetto per un singolo che la rende assai intrigante, anche se abbiamo sentito brani migliori uscire dalla penna di Moody e compagni. Per fortuna arriva l'ottima Wash it All Away a spazzare via possibili dubbi suscitati dal primo singolo, caratterizzandosi come singolo di tutt'altro spessore: come di consueto, i nostri dosano sapientemente parti più pesanti ed altre più leggere e questo pezzo risulta in assoluto fra i migliori dell'album da questo punto di vista; ottimo il piglio moderno e catchy di My Nemesis, dove il singer si rende protagonista di una eccellente prova vocale, coadiuvato a dovere dai suoi compagni di avventure, in particolare dalla sezione ritmica. I Five Finger Death Punch spingono maggiormente il piede sull'acceleratore con la successiva No Sudden Movement, brano dalle ritmiche simil-thrash dove il frontman offre una delle prestazioni più cavernose al microfono. A conferma di un album in crescita fin dalla prima traccia (che a questo punto possiamo giudicare una delle meno riuscite, pur non essendo un brutto pezzo, assieme a Jekyll and Hyde), anche Question Everything e Hell to Pay vedono la band in forma smagliante e capace di variare la mistura per non rendere eccessivamente monolitico l'album. Si chiude con un trittico a sua volta intrigante, seppur l'inizio non sia convincente come altri brani: Digging my Own Grave è infatti un brano molto melodico che però non incide quanto alcuni ascoltati anche su questo Got Your Six, mentre Meet My Maker offre nuovamente ai fan ed anche a chi si avvicina per la prima volta alla band un saggio di come si possano combinare parti pesanti ed altre più catchy. Boots and Blood, infine, carica nuovamente di groove, chiude dignitosamente un lavoro forse non eccezionale, ma che costituisce un altro passo nella giusta direzione per i Five Finger Death Punch.

Got Your Six è probabilmente leggermente inferiore rispetto al doppio album del 2013, che ha verosimilmente visto il gruppo californiano raggiungere il proprio apice qualitativo; ciò tuttavia non significa che si tratti di un disco da scartare o poco riuscito, anzi! La band sembra aver davvero trovato la formula magica per assicurare longevità a se stessa ed alla propria musica e, ormai, può permettersi il lusso di viaggiare “con il pilota automatico”, ammesso che si possa utilizzare tale espressione per brani come Meet My Maker. Se non avete ancora dato una chance al quintetto provate a lasciarvi convincere dalla loro proposta, “furba” quanto volete, ma di indubbia qualità.



VOTO RECENSORE
73
VOTO LETTORI
80.75 su 4 voti [ VOTA]
INFORMAZIONI
2015
Prospect Park Records
Groove
Tracklist
1. Got Your Six
2. Jekyll And Hyde
3. Wash It All Away
4. Ain't My Last Dance
5. My Nemesis
6. No Sudden Movement
7. Question Everything
8. Hell To Pay
9. Digging My Own Grave
10. Meet My Maker
11. Boots And Blood
Line Up
Ivan Moody (Voce)
Zoltan Bathory (Chitarra)
Jason Hook (Chitarra)
Chris Kael (Basso)
Jeremy Spencer (Batteria)
 
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