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Marduk - Dark Endless
22/04/2017
( 2606 letture )
Quando, nel lontano 1990, un appena diciassettenne Morgan Hakansson diede vita alla sua creatura col nome di Marduk il suo obbiettivo era creare la band più blasfema del mondo. Che ci sia riuscito pienamente o meno, a noi interessa poco, poiché è indubbio che questa ormai celeberrima formazione svedese in più di 25 anni di storia abbia portato ben alto il vessillo del black metal più intransigente e controverso, non tralasciando testi molto espliciti su guerra, anticristianesimo e satanismo.

Il qui recensito Dark Endless, pubblicato dall'allora neonata etichetta svedese No Fashion Records sul finire del 1992, è il primo capitolo di una lunga carriera non avara di capolavori, e rappresenta un disco a parte nella loro storia. Preceduto da un demo che poi sarà ripubblicato come EP dalla Osmose e prenderà il nome di Fuck Me Jesus (con annessa famosissima e blasfemissima copertina), Dark Endless è infatti un full-length che pur muovendosi già in territori dichiaratamente black metal, affonda le sue radici nell'allora prolifica scena death metal svedese, che proprio quell'anno vedrà, ad esempio, l'uscita di debutti di gruppi quali At the Gates e Cemetary.
Questa evidente influenza death metal è ravvisabile innanzitutto nel tipico suono “a motosega” delle chitarre di Morgan e Devo, così come nel drumming di Joakim Grave, infarcito di rallentamenti dal retrogusto doom e da veloci e semplici up-tempo, spesso preferiti ai più classici blast-beat. Le componenti più marcatamente black metal, invece, sono certamente le vocals disperate di Andreas Axelsson e i blast-beat che spesso accompagnano i riff in tremolo delle sei corde. Poco spazio è lasciato al basso di Richard Kalm, che lascerà la band dopo le registrazioni di questo disco insieme al singer, lasciando spazio allo storico B. War, già segnalato come bassista nel booklet di questa uscita.
La qualità della registrazione, avvenuta negli Hellspawn Studios, dove i Marduk registreranno anche Those of the Unlight e visitato in futuro da altri esimi colleghi svedesi come Dissection e Dark Funeral, è sicuramente grezza e tutt'altro che perfetta (la batteria in particolare risulta eccessivamente riverberata e il tutto è molto ronzante) ma sicuramente dona al platter un patina di sporcizia che non guasta affatto.
Dark Endless ha al suo interno alcune delle canzoni che poi diventeranno dei veri e propri cavalli di battaglia del gruppo scandinavo, che saranno spesso riproposte in sede live. Parliamo di brani storici come Still Fucking Dead (Here's No Peace), col suo andamento quasi thrash e le linee vocali devastanti di Axelsson, che recitano così:

The world you see around you
Is just an illusion to keep you from going insane

Still dead, Still fucking dead

You were born with the love of God
And you will die with Satan's hate


Altro brano epocale è The Black..., titolo abbreviato di The Black Goat of the Woods With a Thousand Young, ripreso dal demo Fuck Me Jesus, col suo riff in tremolo aggressivo e inesorabile e il drumming incessante di Grave. In alcune tracce, come la sopracitata Still Fucking Dead, o The Sun Turns Black As Night o, ancora, Departure From the Mortals, anch'essa ri-registrata dal demo, si possono notare degli inserimenti di tastiera appena percettibili, che però risultano spettrali e ben integrati nel tessuto sonoro. La title-track, col suo intro quasi in sordina, è invece un pezzo lento e oscuro, il cui testo è evidentemente ispirato ad alcune linee di One Rode To Asa Bay degli indimenticati Bathory, seppur ovviamente rivisitato in chiave Marduk. Chiude il tutto Holy Inquisition, dapprima cadenzata e poi ancora una volta distruttiva e violenta in perfetto stile del combo. Sul finale i due chitarristi si danno addirittura a degli assoli quasi melodici, prima che un inquietante outro metta fine al tutto.

In conclusione, se pure è vero che sarà con i due successivi Those of the Unlight e Opus Nocturne che i nostri daranno una svolta decisiva al loro sound e dimostreranno di poter mettere quel tocco di personalità in più che farà spiccare loro il volo nel panorama del black metal che conta, questo debutto non è affatto un cattivo album, già pregno com'è di quella malvagità che caratterizzerà i Marduk per il resto della loro lunga e onorata carriera, e che forse è rovinato un po' da un songwriting ancora acerbo e da alcune imperfezioni dettate dall'inesperienza e dalla giovane età dei membri del combo, difetti comunque smussati nelle successive release. Un disco imprescindibile per tutti i fans della formazione Norrköping e che rappresenta l'inizio di una lunga ma trionfale scalata verso l'olimpo dei grandi della fiamma nera.



VOTO RECENSORE
79
VOTO LETTORI
68.13 su 22 voti [ VOTA]
lisablack
Venerdì 27 Settembre 2019, 21.01.32
22
Un bel debutto..ma il meglio arriva con i seguenti😃
ilvinox
Venerdì 27 Settembre 2019, 20.50.54
21
devo ammettere che questo album è davvero una ficata, bellissimo.
Aceshigh
Lunedì 30 Luglio 2018, 10.04.14
20
Ottimo album d'esordio per questa mitica band. Con gli album successivi definiranno meglio il loro stile: qui si sentono ancora - come dice la recensione - influenze swedish death, reso però in maniera più grezza e violenta; concordo con chi dice che siamo di fronte a uno dei primi esempi di blackened death. Comunque anche a più di 25 anni dall'uscita pezzi come Still Fucking Dead, The Black o Departure from the Mortals hanno sempre il loro perché! Voto 78
MetalNeverDIE!
Mercoledì 26 Aprile 2017, 22.25.16
19
@duke Te che cerchi dischi più tecnici, per l'anno che uscì ossia 1992 e per l'età che avevano hanno fatto comunque un ottimo esordio, praticamente un death ogni tanto sporcato di black, uno dei primi esempi di blackened death questo disco è stato, anche se il black non era proprio in forma accentuata, però un po' l'influenza si sente. Per me vale almeno 8 e mi tengo basso solo perchè i successivi sono ancora meglio
duke
Mercoledì 26 Aprile 2017, 21.19.29
18
questo disco non mi dice niente...volevo solo dire c'e' di meglio....poi se qualcuno impazzisce per questo cd buon per lui....io ne faccio a meno.
Mulo
Mercoledì 26 Aprile 2017, 19.11.44
17
Duke si riferisce a quest'album dove erano poco più che 18enni....Ci sta che la tecnica nn è ancora ai massimi livelli qui....Da Opus Nocturne le cose cambiano,quello è suonato molto bene.
Undercover
Mercoledì 26 Aprile 2017, 18.46.09
16
@Mulo non ho detto che è un disco tecnico, ho detto che se sei tecnicamente scarso non lo puoi suonare, proprio perché vai a duemila, se non hai confidenza con lo strumento quei brani non li si potrebbe riproporre neanche in maniera appena decente. Se vogliamo parlare di tecnica, rimanendo nell'era Legion, posso prendere in considerazione "World Funeral", disco con qualche alto e basso, ma che sarei proprio curioso di vedere come si possa suonare se non dotati di buona tecnica, ci sono certi passagi sia di Morgan alla chitarra che di Dragutinovic alla batteria che sono pazzeschi... Ripeto che quelle di duke mi sembrano affermazioni insensate.
Mulo
Mercoledì 26 Aprile 2017, 18.13.08
15
Penrdonami Undercover ma Panzer division marduk non mi pare un disco tecnico.Ok si fa un gran culo e ha una grande velocità e resistenza,ma i riff di chitarra e le parti di basso non hanno nulla di tecnico....
nonchalance
Mercoledì 26 Aprile 2017, 17.48.05
14
@duke: Allora ascoltati SOLO quelli e non venire a scassare i maroni sulle recensioni delle band che non ti piacciono. Tanto, abbiamo già capito il tuo punto di vista..che, pur se "limitato" ha i suoi motivi! Oppure, ripeto: dagli un ascolto vero e poi cerca di fare un commento sensato. Altrimenti, risulterai essere solo più ignorante di quello che, magari, NON sei..
Undercover
Mercoledì 26 Aprile 2017, 17.43.59
13
Posso capire i testi, non piacciono e va bene, ma che i Marduk non sappiano suonare o siano tecnicamente scarsi, diciamo che la cosa fa abbastanza sorridere. Tanto per dirne una, un disco dritto per dritto come "Panzer Division" se tecnicamente sei scarso non puoi neanche pensare di registrarlo, pensa poi proporne i pezzi dal vivo. Detto ciò, ci sta che non piacciano, ma sembrano critiche buttate a casaccio.
duke
Mercoledì 26 Aprile 2017, 17.34.30
12
preferisco dischi di qualsiasi genere basta che abbiamo un po' di tecnica,testi intelligenti e qualcosa di originale....nel back metal ci sono gran gruppi come enslaved ,borknagar,celtic frost,windir,ulver ed altri.....
davide
Mercoledì 26 Aprile 2017, 16.47.11
11
tecnica zero al quoto
nonchalance
Mercoledì 26 Aprile 2017, 16.39.08
10
Se stiamo a guardare "solo" i testi e la poca tecnica, allora.. Comunque, @duke, qui non fanno ancora black..quindi, la tua crociata va un po a farsi benedire! Se li dai un ascolto VERO, ai dischi che tanto critichi, tutte 'ste stronzate, poi, non le cacci fuori.
duke
Mercoledì 26 Aprile 2017, 15.44.56
9
ovviamente e' un discone per chi ama poca tecnica e tante stronzate nei testi,no?
Zess
Mercoledì 26 Aprile 2017, 14.52.43
8
Voto alto? Ma per piacere! Discone, punto.
duke
Lunedì 24 Aprile 2017, 21.36.29
7
non meritano questo voto.....troppo alto!
Pacino
Sabato 22 Aprile 2017, 14.29.27
6
un discreto inizio, voto 72, i 2 successivi saranno stupendi album di ferale Black svedese!
lisablack
Sabato 22 Aprile 2017, 13.19.38
5
Esordio che preannuncia l'odio e l' oscurità che verranno. Personalmente fino a Nightwing i Marduk sono stati grandiosi, questo comunque è un bel disco, sono d' accordo con Dom, un pezzo di storia.
InvictuSteele
Sabato 22 Aprile 2017, 12.45.04
4
Un disco non perfetto ma che è stato in grado di aprire un mondo di oscurità e tenebre. Disco fondamentale del black. Voto 80.
Undercover
Sabato 22 Aprile 2017, 12.43.15
3
Personalmente sotto 80 con i Marduk degli inizi non riesco proprio a scendere, anche questo primo atto, meno dell'otto pieno non lo prende, ne avessero sbagliato mai uno.
Doom
Sabato 22 Aprile 2017, 10.06.31
2
Concordo con la recensione, per essere un esordio di 5 adolescenti vogliosi di spaccare il mondo non e' per niente male...Anzi, oggi possiamo dire che e' un pezzo di storia del death/black svedese a fronte del colosso nel Black che sono poi diventati i Marduk. 7,5 per me.
manaroth85
Sabato 22 Aprile 2017, 9.39.52
1
spettacolo! l'inizio di una magnifica discografia, un'ottimo esordio che sarà seguito da capolavori! che gruppo! The Sun Turns Black as Night!!
INFORMAZIONI
1992
No Fashion Records
Black
Tracklist
1. Still Fucking Dead (Here's No Peace)
2. The Sun Turns Black as Night
3. Within the Abyss
4. The Funeral Seemed to Be Endless
5. Departure From the Mortals
6. The Black...
7. Dark Endless
8. Holy Inquisition
Line Up
Andreas Axelsson (Voce)
Morgan "Evil" Hakansson (Chitarra)
Devo Andersson (Chitarra)
Richard Kalm (Basso)
Joakim Grave (Batteria)
 
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