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Valgrind - Seal of Phobos
22/04/2017
( 870 letture )
Entri nelle file della nostrana ed attivissima Everlasting Spew Records, gli emiliani Valgrind, dopo appena un anno dalla pubblicazione dell’ottimo full Speech of the Flame, tornano a farsi sentire con Seal of Phobos, EP composto da cinque pezzi per una durata complessiva di circa diciassette minuti. Rispetto ad un anno fa, vediamo l’entrata in formazione del chitarrista Umberto Poncina, già attivo con Demiurgon, Saturno ed Unbirth, nomi che per difficilmente suoneranno nuovi per gli appassionati della scena nostrana.

Iniziamo con il dire che è davvero un peccato che Seal of Phobos sia solo un EP e non un full, perché la qualità della proposta ed il coinvolgimento dei brani sono assolutamente di alto livello. Se avete apprezzato il precedente ed ottimo Speech Of The Flame è difficile che possiate trovare difetti o non apprezzare questo nuovo parto. Gli elementi che hanno dato qualità al precedente lavoro sono qui riproposti fedelmente; aspettatevi quindi dei riff di scuola Morbid Angel, Monstrosity e Cruciamentum che spaziano dai più serrati ai più rocciosi. È poi evidente come i Valgrind non sono assolutamente un gruppo “moderno”, ma anzi, ascoltando il lavoro si respira un’aria molto novantiana, complice una produzione ben lontana dalla fredda perfezione e che riesce ad enfatizzare anche le parti di basso, strumento troppo spesso sacrificato. Come nel precedente, il death metal dei Nostri è supportato dall’utilizzo di tastiere, che però, badate bene, sono tutto fuorché invasive e protagoniste: si tratta infatti di piccoli interventi atte a dare più spessore ed atmosfera in determinati passaggi. Trattandosi si soli cinque pezzi, quattro se escludiamo l’intermezzo Prelude To Downfall, viene difficile sceglierne uno in particolare; basti sapere che tutti i brani scorrono senza intoppi e godono di una varietà compositiva in grado di renderli vari e poco monotoni.

Con soli quattro brani viene dunque difficile dare una valutazione numeri, ma come avrete intuito dalle parole utilizzate, Seal of Phobos è un lavoro riuscito e che non delude le aspettative. L’unico elemento che potrebbe far storcere il naso a qualcuno, è la produzione scelta, ma si tratta di una scelta che non intacca in alcun modo la qualità del lavoro.



VOTO RECENSORE
s.v.
VOTO LETTORI
0 su 0 voti [ VOTA]
Ulvez
Mercoledì 26 Aprile 2017, 9.06.28
3
questi li ho visti dal vivo di recente, ma poi non li ho più riascoltati. andrò a cercarmi l'ep visto che dalla recensione promette bene.
terzo menati
Domenica 23 Aprile 2017, 11.39.47
2
No al colesterolo si a valgrind
LAMBRUSCORE
Domenica 23 Aprile 2017, 9.47.27
1
Bravi i Valgrind del mio amico Gianmarco, vi ricordo che lui è anche il batterista dei Raw Power. Quando riesco ascolto anche questo ep.
INFORMAZIONI
2017
Everlasting Spew Records
Death
Tracklist
1. The Endless Circle
2. New Born Deceit
3. Prelude to Downfall (Interlude)
4. Traitors Will Bleed
5. Ekphora's Day
Line Up
Daniele Lupidi (Voce, Basso)
Massimiliano Elia (Chitarra, Voce, Tastiere)
Umberto Poncina (Chitarra, Tastiere)
Gianmarco Agosti (Batteria)

Musicisti ospiti:
Jonny Pettersson (Voce sulla traccia 5)
 
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