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Sentenced - Buried Alive (DVD)
( 5293 letture )
Lo schermo nero, poi le urla dei fans che si mischiano a una marcia funebre, i credits che si adagiano sulle sagome scure che si intravedono grazie alle luci soffuse, poi compare una scritta lapidaria e inequivocabile: Sentenced Sepolti Vivi (Buried Alive), mentre un malinconico violino tocca il cuore dei presenti. Non ci sarebbe più nulla da dire. La fine di un gruppo che ha fatto la storia di un certo tipo di metal negli ultimi anni.
Entrano i quattro becchini e portano una bara, quella del loro gruppo, manca uno dei cinque killer, Ville Laihiala, sarà dentro la bara? Lo scopriremo presto. La folla già in delirio, Vesa Ranta si va a sedere dietro le pelli, Miika Tenkula impugna la sua chitarra, Sami Lopakka fa lo stesso, mentre Sami Kukkohovi si prepara col suo basso. Con quale pezzo apriranno l’ultimo concerto della loro carriera? Nemmeno il tempo di pensare che parte una rasoiata violentissima di death metal, Where Waters Fall Frozen, breve ma intensissima composizione pescata dall’ultimo The Funeral Album. Un minuto per dire che i Sentenced sono stati anche una death metal band, ma questo concetto verrà ampiamente sviluppato in seguito. Parte il giro di basso di May Today Become The Day e arriva anche Ville Laihiala. Si presenta in modo elegante al funerale del suo gruppo, con tanto di giacca e cappello. Il pubblico in delirio, sullo spoglio stage due cannoni sparano scintille, Laihiala canta in modo quasi impeccabile il primo pezzo. La folla sembra molto presente, infatti alla lunga risulterà un elemento decisivo il binomio pubblico-Laihiala, che sapientemente per tutta la durata del concerto aizza gli assatanati finnici. Le prime parole che il gigante finlandese rivolge al pubblico, oltre ad una intraducibile serie di insulti, sono: ‘Benvenuti al funerale’. Il tempo di un sorso di birra, (altra grande protagonista della serata) e si parte con Neverlasting da The Cold White Light. Le prime impressioni sono ottime, un prodotto confezionato a dovere, una qualità video spaventosa, chiarissimo e lineare l’audio e, soprattutto, lasciatemelo dire, una prestazione perfetta di una band che ci ha lasciato presto, troppo presto.
Con Bleed e The Rain Comes Falling Down si fa un piccolo salto nel recente passato. E’ soprattutto Bleed a mandare in orbita il pubblico. Si ritorna al presente con Ever-Frost singolo di The Funeral Album. Ancora la folla protagonista canta a squarciagola ogni singola canzone proposta dai Condannati. Un esempio? La successive Sun Won’t Shine e Dead Moon Rising. Eseguite alla perfezione dai Sentenced, che da sempre hanno avuto un grande impatto in sede live.
Laihiala presenta un pezzo al quale sembra tenere molto, Despair-Ridden Hearts, cavalcata molto rockeggiante, in cui Miika Tenkula disegna uno degli assoli più belli dell’intera discografia dei Sentenced. Davvero da brividi questa canzone, il primo apice emotivo. Non vi preoccupate, anzi preparate i fazzoletti perché ci sarà da piangere dopo. Si parlava di birra prima, allora Broken riprende il tema, chiarito dal monito di Laihiala a fine canzone: ‘Che nessuno lasci questo posto da sobrio!’. Si cambia tema, ma si rimane in pieno stile Sentenced, anzi si affrontano quei temi dark, esistenziali, che hanno sempre fatto la fortuna dei cinque finlandesi, The Suicider/Excuse Me While I Kill Myself sono un continuum, fuse perfettamente in una sola traccia, soluzione particolarmente apprezzata dal pubblico e dal sottoscritto. Laihiala saluta. Siamo giunti alla fine? Sembrerebbe di sì. Le luci si abbassano… ma poi partono in lontananza degli spari… The War Ain’t Over sorprende la folla, ma ancor più lo fanno le deliranti urla di Taneli Jarva, storico e primo cantante dei Sentenced, venuto a vedere un ‘vecchio amico morire’ (le sue parole). Con Jarva dietro l’asta i Sentenced raggiunsero il successo internazionale grazie al loro particolare stile di death metal. Uno Jarva visibilmente appesantito (gli anni passano!), anche se, riesce ad essere autore di una buona prestazione che ripesca i pezzi migliori del primo repertorio dei Sentenced. Vengono eseguiti di seguito la già citata The War Ain’t Over, Nepenthe, Northern Lights, The Way I Wanna Go e Dance On The Graves (lil’siztah). Una parentesi che ci mostra l’altro lato dei Sentenced, quello violento, selvaggio, primordiale. Rientra il corvino Ville, rende omaggio a Jarva e, fa partire un altro pezzo che il pubblico sembra gradire molto, Noose con tanto di effetti pirotecnici sul palco. Una delle poche pause ritmiche ci viene regalata dalla splendida Aika Multaa Muistot (everything is nothing), semi ballad dai forti contenuti esistenziali. Segue una roboante Farewell ancora eseguita in modo impeccabile.
Ecco, ora è il caso di sfoderare i fazzoletti di cui vi parlavo. Tocca a No One There il compito di farvi scendere qualche lacrima. A mio modo di vedere il pezzo più bello, riflessivo e malinconico mai scritto dai Sentenced. Inizia la canzone sotto una nevicata che ci regala un effetto scenico meraviglioso, la canzone si snoda nella sua intimità in una atmosfera surreale, intimista, in questi scarsi otto minuti tutto sembrerà perfetto sul vostro televisore, ma allo stesso tempo trasparirà una lucida rassegnazione al destino dell’uomo. Momento irripetibile, la vetta più alta della carriera dei Sentenced. Il pubblico inneggia ai loro eroi, Sen-ten-ced, Sen-ten-ced, Sen-ten-ced!, le tre sillabe vengono scandite dalla folla in lacrime fino a quando i cinque artisti vanno a finire il loro ‘requiem’. Laihiala chiarisce che nel nord della Finlandia sono nati, e nel nord della Finlandia hanno deciso di ‘morire’ come artisti. Drown Togheter canzone ‘romanticamente’ alla Sentenced. Parte la hit che probabilmente li ha fatti affermare a livello internazionale più di ogni altra canzone, Cross My Heart And Hope To Die meravigliosa apripista dell’album più rappresentativo dei Sentenced The Cold White Light. Segue Brief Is The Light, ennesima perla che adorna questo funerale in grande stile. La tensione sui volti dei Sentenced sembra crescere, anche loro si accorgono che è quasi finita. La fugacità del tempo non risparmia i Finlandesi, e l’inesorabile corsa verso la fine viene interrotta dalla ‘vendetta’ dei Sentenced. C’è ancora tempo per Vengeance Is Mine, il pezzo più crudo dell’ultimo album.
Siamo arrivati alla fine, un visibilmente commosso Laihiala si prepara ad annunciare l’ultimo pezzo della loro carriera, ‘Vi lasceremo con l’ultima canzone che questo gruppo ha scritto, e mai ne scriverà un’altra’. End Of The Road. Quale pezzo migliore? È tutto così dannatamente perfetto, hanno studiato ogni singola mossa in previsione di questa ‘sepoltura’. Straordinario. Non trovo altre parole. La canzone è monumentale, ripercorre la carriera dei Sentenced (‘triste e gloriosa’), il coro di voci bianche del ritornello si addice perfettamente alla solennità del momento. Laihiala chiude gli occhi e lascia nel suo stile ‘See You in Hell!’ È il primo ad andarsene, gli altri devono ancora regalarci un’ultima straordinaria emozione. Il ‘pianto’ della chitarra di Tenkula viene accompagnato da una pioggia di coriandoli, l’ultima, incredibile cavalcata verso la fine. È la prima volta che mi capita di vedere così tante persone piangere ad un concerto, la folla fino all’ultimo batte le mani in un misto di lacrime e gratitudine.
Parlando dell’aspetto tecnico si può dire che questo prodotto rasenta la perfezione, diverso dai soliti DVD, riesce a dare una sensazione di straordinaria ‘presa live’, ti fa sentire sotto al palco. Maniacale il montaggio del concerto. Una sapiente miscela di panoramiche della folla, primissimi piani, e immagini prese tra la gente, tutto ‘condito’ da filtri video magnifici che, riescono a donare quasi una dimensione da video clip.
Il treno dei Sentenced è arrivato in stazione, ‘it’s over’ come direbbero gli Inglesi. Sono sicuro che non ci saranno mai come back o reunion. I Sentenced sono morti il primo Ottobre 2005, ma vivranno per sempre nei cuori dei loro fans. Molti sarebbero gli interrogativi da porci, perché hanno deciso di smettere di suonare, perché… perché… perché? Nessuno potrebbe mai darci una risposta. Io invece voglio ringraziare i Sentenced per quello che hanno fatto, dirgli semplicemente GRAZIE.

Disc two

Anche il secondo disco non delude le attese, un lungo documentario sul making of dell’ultimo album dei Sentenced, Home Soil Funeral Procession. Tutti i video musicali dei Sentenced, una ricca anche se, trascurabile photogallery, e un'intervista molto interessante a Sami Lopakka, Ville Laihiala e Taneli Jarva poche ore prima del concerto. Menù animati, sottomenù e via dicendo, insomma questo DVD merita davvero i vostri soldi. Da avere a tutti i costi.



VOTO RECENSORE
90
VOTO LETTORI
62.2 su 50 voti [ VOTA]
Sambalzalzal
Venerdì 15 Giugno 2012, 18.03.19
5
Stupendo come lo è stata la carriera dei Sentenced... a quando le recensioni di North From Here, Amok e gli altri?
space85
Venerdì 28 Maggio 2010, 21.06.46
4
davvero stupendo....ogni fan dovrebbe averlo originale in collezione...
leandro
Giovedì 27 Settembre 2007, 18.00.00
3
grandissimi
Roberto Tirelli
Venerdì 23 Febbraio 2007, 21.18.24
2
Più lo guardo e più mi convinc che il bassista Sami Kukkohovi è JOHN BELUSHI con i capelli lunghi. Grazie Peppe.
Il Mentalista
Venerdì 23 Febbraio 2007, 11.19.45
1
L'ho visto, un DVD tanto spettacolare quanto commovente per ciò che rappresenta. Grandi Sentenced e bravo rob!
INFORMAZIONI
2006
Century Media Records
Inclassificabile
Tracklist
Disc One: ‘Buried Alive’ Concert Film

01. Funeral Intro & Credits
02. Where Waters Fall Frozen
03. May Today Become The Day
04. Neverlasting
05. Bleed
06. The Rain Comes Fallino Down
07. Ever-Frost
08. Sun Won’t Shine
09. Dead Moon Rising
10. Despair-Ridden Hearts
11. Broken
12. The Suicider/Excuse Me While I Kill Myself
13. The War Ain’t Over
14. Nepenthe
15. Northern Lights
16. The Way I Wanna Go
17. Dance On The Graves (lil’ siztah)
18. Noose
19. Aika Multaa Muistot (everything is nothing)
20. Farewell
21. No One There
22. Drown Togheter
23. Cross My Heart And Hope To Die
24. Brief Is The Light
25. Vengeance Is Mine
26. End Of The Road
27. Funeral Outro & Credits

Disc Two: The Extras

- ‘Home Soil Funeral Procession’
- Music Videos
- Photo Gallery
- Interviews
- Discography
Line Up
Sentenced were:

Ville Laihiala – Vocals
Miika Tenkula – Lead Guitar
Sami Lopakka – Guitar
Vesa Ranta – Drums
Sami Kukkohovi – Bass
Taneli Jarva – Vocals

www.sentenced.org
 
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