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Bokassa - Divide & Conquer
03/05/2017
( 585 letture )
I Bokassa prendono presumibilmente il loro nome da Jean-Bedel Bokassa, un dittatore africano vissuto lo scorso secolo. Con l’Africa, questi ragazzi norvegesi non hanno nulla a che spartire, anche se ci mostrano un lato sconosciuto del loro paese d’origine. La Norvegia che emerge dalle tracce di Divide & Conquer richiama più alla mente paesaggi desertici solcati da strade rettilinee e polverose che conifere e chiese in fiamme. L’album in questione è primo full-lenght del giovane terzetto di Trondheim, pubblicato dopo due EP indipendenti che hanno raccolto un certo successo in patria.

I Bokassa si definiscono stoner-punk, e bisogna dire che si tratta di una descrizione azzeccata. Prendete gli elementi cardine dello stoner – chitarre pesanti e impastate, fuzz a volontà, riff rockeggianti –, uniteli a quelli tipici del punk – velocità, immediatezza – ed avrete una vaga idea di quello che suonano questi tre ragazzi norvegesi. Per dirla in altri termini, pensate a dei Fu Manchu più veloci e meno sabbiosi, oppure a dei Kvelertak meno metallici. Punk e stoner soprattutto, ma anche un po’ di groove, di southern e di sludge, sono bilanciati in maniera equilibrata e danno vita ad un suono fresco, personale ed accattivante. I brani sono relativamente differenziati, ma allo stesso tempo mantengono una coerenza interna e una coesione invidiabili.
Dopo la breve e pacata intro, l’attacco fulminante di Last Night mette sul tavolo tutti gli ingredienti di Divide & Conquer. La chitarra del frontman Jørn Kaarstad si erige subito ad assoluta protagonista dell’album, infiammando i brani con riffoni visceralmente rock, caratterizzati da un grasso suono stoner ma sovente suonati ad un’elevata velocità. Ne risulta un impasto pesante e massiccio, dopato da un drumming sostenuto ma squadrato e basilare e da un basso che, seppur in secondo piano, contribuisce alla pesantezza generale. La voce è urlata e declamata, accompagnata talvolta da cori tipicamente punk. Il numero di bpm si mantiene generalmente alto, anche se in certi episodi la band cala un poco il ritmo. I migliori episodi di Divide & Conquer sono quelli più veloci, nei quali la sintesi tra punk e stoner è più completa (Last Night, Five Finger, Here Goes Nothing). Altri brani, più ragionati e relativamente sperimentali (Genocidal, Stoner Anthem), risultano meno azzeccati. Il risultato generale è comunque positivo, in particolare durante i ritornelli smaccatamente catchy e ricchi di groove di alcune canzoni (Crocsodile Dundee, Five Finger). I brani sono molto trascinanti, nei momenti migliori galvanizzanti, senza per questo essere scontati o banali. Pur rimanendo impresse a fuoco al primo ascolto, le tracce risultano relativamente strutturate e ben congegnate. La produzione, robusta e corposa, rende il suono globale gonfio e potente, mettendo particolarmente in risalto la succitata sei corde di Kaarstad. Così facendo penalizza però la performance degli altri strumentisti, che risultano un poco relegati in secondo piano. Questo affetta soprattutto la batteria, che in alcuni punti tende quasi a perdersi nel fangoso muro sonoro eretto dalla chitarra e dal basso.

Malgrado non tutti i brani siano sullo stesso livello, l’album si lascia ascoltare piacevolmente e senza cedimenti, aiutato anche dalla sua esigua durata, che non arriva ai 35 minuti. I Bokassa di Divide & Conquer hanno il pregio principale di suonare una musica coinvolgente, che colpisce duro sin dal primo ascolto pur essendo ben curata nei dettagli. Lo stoner dopato, aggressivo e catchy della band suona energico, fresco e godibile. Un debutto convinto ed agguerrito insomma, un piccolo gioiellino che non rimarrà negli annali di storia della musica, ma al quale è difficile rimproverare qualcosa.



VOTO RECENSORE
78
VOTO LETTORI
79.5 su 4 voti [ VOTA]
Thrash Till' Death
Lunedì 8 Maggio 2017, 19.42.33
1
Proprio niente male, un ottimo mix di stoner e hardcore punk. Se la batteria e il basso non fossero così in secondo piano sarebbe pure da 85/86, così mi trovo assolutamente d'accordo col voto di Griso. Buon esordio Bokassa!!!
INFORMAZIONI
2017
All Good Clean Records
Stoner
Tracklist
1. Intro
2. Last Night
3. Walker
4. Crocsodile Dundee
5. Genocidal
6. Five Finger
7. Here Goes Nothing
8. Retaliation
9. Stoner Anthem
Line Up
Jørn Kaarstad (Voce, Chitarra)
Bård Linga (Basso)
Olav Dowkes (Batteria)
 
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