Privacy Policy
 
IMMAGINI
Clicca per ingrandire
La band in una foto promozionale
CERCA
ULTIMI COMMENTI
FORUM
ARTICOLI
RECENSIONI
NOTIZIE
DISCHI IN USCITA

26/07/17
ADAGIO
Life

28/07/17
SHADOWSIDE
Shades of Humanity

28/07/17
NEXUL
Paradigm of Chaos

04/08/17
CURSED EARTH
Cycles of Grief Volume 1: Growth

04/08/17
BONEHUNTER
Sexual Panic Human Machine,

04/08/17
SEVEN SPIRES
Solveig

04/08/17
THE NIGHTS
The Nights

11/08/17
THE LURKING FEAR
Out Of The Voiceless Grave

18/08/17
THE NECROMANCERS
Servants of the Salem Girl

18/08/17
ULVEDHARR
Total War

CONCERTI

22/07/17
COLONY OPEN AIR (DAY 1)
PARCO PALA BRESCIA - BRESCIA

22/07/17
DREAM ROCK EVENT
SAN PANCRAZIO SALENTINO - BRINDISI

22/07/17
WINTERAGE
TEATRO BOTTO - SAVIGNONE (GE)

23/07/17
COLONY OPEN AIR (DAY 2)
PARCO PALA BRESCIA - BRESCIA

25/07/17
MARILYN MANSON + GUEST
IPPODROMO CAPANNELLE - ROMA

26/07/17
MARILYN MANSON + GUEST
CASTELLO SCALIGERO - VILLAFRANCA (VR)

26/07/17
UZEDA + SUDOKU KILLER
LA LAMPARA - PESCARA

28/07/17
REBEL CIRCLE FESTIVAL (day 1)
PARCO SAN ROCCO - SANT'ILARIO D'ENZA (RE)

29/07/17
VENOM INC + GUEST TBA
BARDANERIS - THIESI (SS)

29/07/17
PORTO LIVE METAL FEST
PORTO ANTICO - GENOVA

Muro - El Cuarto Jinete (Reissue)
08/05/2017
( 524 letture )
Il sottobosco dell’heavy tradizionale è sempre stato affollato da un alto numero di storie relative a gruppi poco conosciuti dal grande pubblico. Spesso, però, rovistando bene si incontrano band magari non di primo piano, ma fieramente ancorate ad uno stile che non è solo e tanto musicale, ma di vita. Come nel caso degli spagnoli Muro. Nati nei primissimi anni 80 in piena esplosione N.W.O.B.H.M., i Nostri avevano vissuto una carriera che li aveva portati in due riprese fino al 2001, quando, con Corazòn del Metal ed il successivo live Este Muro No Se Cae edito due anni dopo, avevano infine gettato la spugna. Trascorsi circa dieci anni, però, erano tornati a farsi sentire in formazione originale con El Cuarto Jinete, album pienamente nello stile Muro, ma distribuito solo in Spagna. Una modalità con cui era impossibile lasciare una traccia decente sulla scena. Adesso, dopo circa quattro anni, la ristampa della Fighters Records ripropone quel disco quale uscita propedeutica -si suppone- ad un nuovo lavoro.

Dediti ad un heavy/speed metal nello stile Accept, Running Wild, Judas Priest (tutti riferimenti da contestualizzare rispetto alla musica che questi gruppi facevano nel periodo in cui gli spagnoli cominciarono a suonare), i Muro possono essere accostati anche agli Angeles Del Infierno, loro connazionali, laddove si voglia fornire un riferimento geograficamente più prossimo a loro. Date le premesse, El Cuarto Jinete è un lavoro più che tradizionale, ma solido, forte e soprattutto fiero. Niente da scoprire, nessuna raffinatezza particolare, non una scelta che non ricada all’interno dei dettami stabiliti all’alba dell’età dell’oro del metal, ma tanta sostanza e genuina dedizione al genere. Suono decisamente più corposo di una volta dato l’ovvio miglioramento delle tecniche di registrazione -disco a suo tempo registrato presso i New Life Studios di Madrid e mixato nei Finnvox Studios ad Helsinki- ma senza orpelli od elettronica di sorta. Riff semplici e quadrati, ognuno dei musicisti a svolgere il proprio compito in modo corretto, assoli adeguati al carattere del disco ed un singer più che efficace nel cantare testi pienamente nel mood dell’opera, aiutato dall’effetto sfizioso dello spagnolo. Questi i pochi ingredienti con i quali i Muro confezionano El Cuarto Jinete. Abbastanza performante la prima parte dell’opera, con la titletrack, Otra Batalla e Maldito Bastardo a svolgere bene il compito di far muovere la testa e cantare i ritornelli, ma in seguito l’album diventa troppo scontato e, dopo i primi entusiasmi, scende con l’accumularsi degli ascolti. Buoni momenti si vivono ancora con La Voz, dedicata a R.J. Dio e soprattutto con la cover di Kill the King dei Rainbow. Una scelta molto rischiosa da parte dei ragazzi del quartiere Vallecas, ma che si rivela invece azzeccata dato il giusto atteggiamento verso il pezzo, reso heavy al punto giusto per essere credibile. Il resto si lascia ascoltare, ma senza colpire in profondità, essenzialmente a causa dei riff di base troppo “normalmente heavy” per restare impressi.

El Cuarto Jinete è un lavoro onesto, vero e sentito, che prima che un lotto di pezzi, come detto, propone un way of life. Bisogna però aggiungere che i Muro hanno nel loro curriculum vitae album meglio riusciti. Nonostante ciò, quello in esame resta comunque un lavoro piacevole, con qualche caduta di tono e pochi picchi, in verità, ma che veicola un modo di sentire la propria esistenza e la musica che deve essere religiosamente preservato per non perdere di vista le nostre radici. E già per questo merita di essere rispettato. I Muro hanno nel frattempo cambiato cantante, con lo storico singer Silver che ha ceduto il microfono a Rosa, ma come direbbero i Negazione: “Lo spirito continua”.



VOTO RECENSORE
64
VOTO LETTORI
0 su 0 voti [ VOTA]
Silvia
Martedì 9 Maggio 2017, 18.27.13
13
@Raven, mi sembra molto adatta, ma ho dato giusto un'occhiata veloce ad un live, quindi magari sto dicendo una fesseria 😅. Comunque la voce di Silver su Acero mi ricorda a tratti Joey Belladonna. Hahaha, che tuffo nel passato davvero perchè ho trascorso un intero periodo con la fissa del metal iberico che poi x qualche strano motivo ho accantonato, quindi questi gruppi sono proprio legati ad un certo periodo x me. Fra l'altro incredibile come i fans spagnoli supportassero tanto le bands locali
Raven
Martedì 9 Maggio 2017, 18.25.38
12
Era più coerente firmarsi Comunardo Niccolai.
Lizard
Martedì 9 Maggio 2017, 18.05.01
11
Grazie dello spot, non richiesto peraltro è assai spiacevole nel modo
Pyrametal
Martedì 9 Maggio 2017, 17.46.30
10
Sono nauseato da' cotanta spazzatura.............con un album magistrale in tutto e X tutto come l' ultimo album monstre dei PYRAMAZE - Contingent che spacca il c..o a tanti gruppi piu' blasonati, mi recensite un album dei muro...........roba da' manicomio..................ma' dai co sto' muro del pianto, siamo piu' seri ragazzi !!!!!!!!!!!!! Recensite l'ultimo PYRAMAZE......... veramente una figata di album in tutti i sensi..........Bye Bye.
Raven
Martedì 9 Maggio 2017, 17.13.02
9
Problema che non si porrà in futuro, vista l'entrata di una donzella al suo posto
Silvia
Martedì 9 Maggio 2017, 14.07.59
8
No anzi, mi ha sorpreso perchè visto l'anno di uscita dopo una lunga assenza mi sono avvicinata all'ascolto con molta perplessità (ah, i pregiudizi....) invece... La voce è bella sicuramente ancora ma mancano quelle rasoiate di Acero y Sangre che mi piacevano tanto e che lo rendevano forse unico nel panorama iberico di allora (mio gusto personale, naturalmente). Comunque notevole lo spirito del metal che trasuda da questo disco, come sempre, un muro proprio che "no se cae" ☺️
Raven
Martedì 9 Maggio 2017, 13.21.03
7
Bè, gli anni passano ed anche la voce non può che cambiare, ma non è affatto male.
Silvia
Martedì 9 Maggio 2017, 1.12.38
6
Non l' avevo mai ascoltato prima (ho solo i primi due) e condivido la recensione, a parte il paragone con gli Angeles del Infierno che non vedo proprio..... Niente da dire, è carino, rallentato rispetto agli esordi ma si sente lo spirito dei Muro, però manca la particolarità che era presente negli altri e che forse era data anche dalla voce di Silver, quant'è cambiata!
Raven
Lunedì 8 Maggio 2017, 21.51.30
5
Ed anche qui, tanto per cambiare, siamo finiti OT.
Silvia
Lunedì 8 Maggio 2017, 21.46.09
4
@rik sì e anche i Legion! Condivido il tuo post, anche se riconosco che le lingue latine forse non si prestano troppo al rock. In spagnolo mi piace molto El vals del obrero degli Ska-p, unico esempio di album ska che riesco ad ascoltare (mio gusto personale) e non posso pensare in un'altra lingua. Così come le prime cose degli Equilibrium in tedesco e gli immensi Kent in svedese, che vabbè, non sono metal.
rik bay area thrash
Lunedì 8 Maggio 2017, 21.32.20
3
Larga vida al rock'n' roll !!! La spagna ha una pattuglia ben nutrita di band dedite all' heavy metal e di alcuni famosi nomi avete già scritto. Nel mio piccolo vorrei aggiungere cadena perpetua, santa, thor, sobredosis. Anche la francia ha una scena heavy metal non indifferente ma come i gruppi spagnoli hanno scelto di portare avanti il loro credo metallico in lingua "madre' e questo purtroppo ne ha un po tarpato le possibilità di farsi conoscere oltre confine. Secondo me invece anche con un idioma che non è l'inglese, si ha modo di avere gran belle soddisfazioni come per esempio il primo album dei polacchi turbo che è cantato in polacco .... ma questo è solo una questione soggettiva ....
Silvia
Lunedì 8 Maggio 2017, 21.11.56
2
jek anche x me è un tuffo nel passato, ho vari vinili del metal iberico, mi piacevano sopratutto gli Obus con Pesadilla Nuclear, i Muro, i Baron e i Fuck Off con Another Sacrifice! Che ricordi!!! Que viva España!
jek
Lunedì 8 Maggio 2017, 20.55.50
1
Bella segnalazione un bel tuffo nel passato poi a me lo spagnolo nel metal piace molto (vedi Baron Rojo). L'unica pecca e l'intro del disco, la lettura di un brano dell'apocalisse in iberico toglie molta solennità al brano era meglio citarlo in latino
INFORMAZIONI
2017
Fighter Records
Heavy
Tracklist
1. Apocalipsis 6,2
2. El Cuarto Jinete
3. Otra Batalla
4. Maldito Bastardo
5. Sobrevivir
6. En el Ojo del Huracán
7. La Voz
8. Hermanos de Sangre
9. Honorable
10. Muero por Ti
11. Fratricidio
12. Kill the King (Cover Rainbow)
Line Up
Silver (Voce)
Largo (Chitarre)
Julito (Basso)
Lapi (Batteria)
 
 
[RSS Valido] Creative Commons License [CSS Valido]