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Atreides (ESP) - Neopangea
12/05/2017
( 270 letture )
Avevamo già incontrato gli spagnoli Atreides in occasione dell’uscita del loro primo album, Κόσμος, datato febbraio 2015, e li ritroviamo oggi, a distanza di due anni, con Neopangea, seconda prova in studio. In questo lasso di tempo, però, tra le fila del gruppo proveniente dalla Galizia, qualcosa è cambiato. Successivamente alla pubblicazione di Κόσμος, infatti, c’è stato un doppio avvicendamento in formazione: Iván López e Adrián Moa, rispettivamente cantante e batterista, hanno preso il posto di Emi Ramírez e David Borjas. Questo non ha portato a sostanziali novità in termini di sonorità o stile del gruppo, che rimane ben ancorato ad un power metal prettamente classico -tra l’altro rigorosamente cantato in lingua madre-, ma che strizza spesso e volentieri l’occhio a speed ed epic. Neopangea, a dispetto del titolo, non presenta quindi niente di nuovo dal suo predecessore, se non quel pizzico di esperienza in più con cui si è proceduto alla composizione dei brani. Nel complesso, ci sarebbe ben poco da obiettare ad un gruppo come gli Atreides, onesti mestieranti assolutamente capaci di tracciare trame di un certo interesse e spessore nonché di creare la giusta atmosfera all’interno di un album dalla durata complessiva di 50 minuti. Non abbiamo a che fare con un disco banale, tutt’al più si può criticare una certa prevedibilità dei vari brani, interessanti sì, ma non sempre capaci di lasciare un segno più di tanto significativo. Il power metal del combo spagnolo nasconde al suo interno qualche sottile venatura prog, ma evita di entrare più di tanto in quell’area dalle possibilità sterminate, mantenendosi su sentieri perlopiù sicuri. Le melodie vocali ad opera del talentuoso Iván López, le poche ma importanti note emesse dalle tastiere e i fondamentali riff del leader Dany Soengas sono senza dubbio i punti di forza dell’album e, più in generale, dei nuovi Atreides.

Neopangea si potrebbe facilmente riassumere in un solo brano, ovvero l’ultimo, intitolato proprio Nueva pangea. Coi suoi sette minuti abbondanti è il pezzo più lungo del disco, quello con più sfumature, nonché il più coinvolgente. L’intensità crescente, che nella parte centrale sfocia negli ispiratissimi soli di chitarra e in alcune strofe particolarmente agguerrite ed ottimamente interpretate da López, è un must per ogni appassionato del settore power/epic. Appena mezzo gradino sotto a Nueva pangea in quanto a qualità ed efficacia trova posto Balada N°6, unica ballad vera e propria del disco, capace di emozionare nel profondo pur nella sua estrema semplicità; è inoltre un esempio perfetto di quanto la lingua spagnola sia molto più adatta dell’inglese in certi contesti. A parte questi due episodi, il disco non presenta particolari pezzi forti o hit che resteranno a lungo impresse nella memoria, tuttavia è importante segnalare l’assenza di passi falsi, di cadute di stile o brani sotto la sufficienza. Di tanto in tanto la voce di Iván López mette in luce i difetti di quest’ultimo, il quale non sempre appare padrone delle proprie corde vocali, sforzate a volte in modo eccessivo con un risultato non propriamente felice. A non deludere mai sono le sei corde di Dany Soengas, ma anche dal punto di vista ritmico va detto che il lavoro svolto da basso e batteria è tutt’altro che secondario. Volendo citare ancora dei titoli, non possiamo non rendere merito a brani quali l’iniziale Caminante, Laberintos, Frágiles e la terremotante Plaga capital, tutti estratti che mantengono alto il livello qualitativo medio del disco e rendono giustizia al lato più power/speed del gruppo.

Gli Atreides non sono probabilmente destinati a lasciare un segno importante nella storia del genere, ma sanno farsi valere e sono tutt’altro che da sottovalutare. Varrebbe la pena scoprirli anche solo per curiosità, dato che i gruppi che decidono di cantare in lingua madre non sono poi molti e quando ciò accade bisogna tenerne conto. Un disco valido per una band valida: cos’altro volere di più?



VOTO RECENSORE
70
VOTO LETTORI
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INFORMAZIONI
2017
Suspiria Records
Power
Tracklist
1. Caminante
2. Penitencia
3. Laberintos
4. La niebla
5. Frágiles
6. Balada Nº6
7. Plaga capital
8. ¿A dónde ir?
9. Solaris
10. Nueva pangea
Line Up
Iván López (Voce)
Dany Soengas (Chitarra, Cori, Tastiere)
Antonio Orihuela (Basso)
Adrián Moa (Batteria)
 
RECENSIONI
65
 
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