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Chronosphere - Red n` Roll
17/05/2017
( 531 letture )
La “New Wave Of European Thrash Metal” è ormai una realtà altamente consolidata e sempre più radicata nell’underground metallico del nostro continente, tanto che alcune delle compagini che hanno dato vita a questa nuova realtà oggi sono band affermate nel panorama mondiale e ben amalgamate con la propria controparte americana. Alla lista ormai folta di ensemble battaglieri in modalità “take no prisoners” si aggiungono i giovanissimi greci Chronosphere (già sulle scene dal 2009 con il primo moniker Homo Sapiens) che ancora una volta sotto l’ala da Mecenate protettivo della sempre più attiva Punishment 18 Records danno alle stampe il loro nuovo capitolo discografico intitolato Red N’ Roll, una mazzata dal sapore Eighties al 100% che i quattro ateniesi stanno giusto pubblicizzando in queste settimane in tutta Europa attraverso un live tour davvero imponente per una giovane band underground. La creatura del leader cantante-chitarrista Spyros Lafias negli ultimi quattro anni si è fatta le ossa calcando le assi di centinaia di palchi in tutta Europa e il risultato è un amalgama perfetto tra i quattro membri della band, soprattutto in sede live (vedere per credere...), dove i greci danno davvero spettacolo senza risparmiarsi mai.

L’album si apre con la strumentale Alu Card, in verità più un’intro ambientale dal sapore horror che fa da perfetta apripista per la successiva Demonized, un brano fortemente influenzato dai Metallica di Kill ‘Em All con qualche spruzzata dei Megadeth di Peace Sells...But Who’s Buying nel quale i quattro thrashers dell’Attica non si risparmiano su nulla, tanto quanto nel thrash n’ roll della seguente e immediata Before It’s Gone, un concentrato dei primi “The Four Horseman” imbastardito con punk e rock n’ roll di facile presa ma spudoratamente efficace, tanto che il ritornello resta impresso al primo colpo. Il basso del sempre attivo e onnipresente Kostas Spades tesse le maglie e sorregge nella sua totalità gli anthem thrash di Picking Up My Pieces o di The Force To Put An End in una maniera magistrale, grazie anche all’aiuto inarrestabile di Thanos Krommidas alla batteria, a completare una sezione ritmica tellurica ai massimi livelli. La media età dei componenti della band è attorno ai 25 anni e la grinta esecutiva è assai evidente sia live sia su disco, soprattuto in brani come Be The Best e Honest To Kill, nei quali a farla da padrone sono ancora una volta i ritornelli davvero catchy ma assolutamente azzeccati e memorizzabili al primo ascolto e soprattuto la fase solistica del giovanissimo Panos Tsampras, un vero acrobata funambolo delle sei corde che se non ha studiato dal connazionale Gus G. sicuramente ne ha però carpito le fondamenta espressive, perchè qui si parla di un ragazzino che a livello di gusto armonico non sbaglia un solo che sia uno. La tripletta conclusiva Wolves Out Of Cage, Warriors e Portal To The Underworld spazia dalla violenza incontrollata allo stato brado a un thrash più solido e ragionato, passando attraverso (in particolare nell’ultimo brano) tecnicismi votati alla ricerca della canzone thrash perfetta con assoli di basso e chitarra di primo livello e il solito ritornello da battaglia. I quaranta minuti di questo Red N’ Roll scorrono che è una meraviglia, lasciando però l’amaro in bocca su un paio di argomenti che nonostante la giovane età della band e i margini di miglioramento artistico non sono da trascurare: in primo luogo i suoni sono decisamente (o volutamente) datati e in parte ovattati, principio che penalizza la spinta dei singoli brani rischiando durante l’ascolto di farli sembrare forzatamente simili, quando invece di sostanza diversa ce ne sarebbe parecchia da percepire; secondariamente a livello compositivo sono fin troppo evidenti i rimandi ai mostri sacri del genere di inizio anni 80, tanto da risentire in alcuni passaggi riff decisamente accelerati ma già ascoltati nei successivi lavori dei suddetti capostipiti, e quindi il passaggio dal tributo al plagio furbesco è davvero minimo, separato da una linea di interesse generale davvero sottilissima.

I Chronosphere dal vivo sono uno spasso anche solo visivo (se ne avete l’occasione non lasciateveli sfuggire poiché sono davvero coinvolgenti e grintosi) ma se in fase live le magagne sono facilmente “copribili”, su disco purtroppo la solfa è ben diversa e può rischiare di far cadere la band greca nel calderone dei “talenti sprecati” perché a lunghi tratti incapaci di osare nel campo della personalità: sarebbe un vero peccato dal momento che potrebbero davvero essere una delle nuove rivelazioni europee dei nostri giorni...



VOTO RECENSORE
73
VOTO LETTORI
73 su 1 voti [ VOTA]
AL
Giovedì 1 Giugno 2017, 20.26.15
9
buon disco. mi sono sempre piaciuti. un pò meglio del precedente secondo me. concordo col voto del recensore.
jek
Domenica 21 Maggio 2017, 10.22.24
8
Il precedente era un bel disco di questo per ora ho sentito qualche pezzo sul tubo non male ma mi sembra meglio l'ultimo degli Harlott.
jek
Domenica 21 Maggio 2017, 10.22.16
7
Il precedente era un bel disco di questo per ora ho sentito qualche pezzo sul tubo non male ma mi sembra meglio l'ultimo degli Harlott.
Mulo
Giovedì 18 Maggio 2017, 21.16.15
6
Ho il primo uscito nel 2012.... In quello erano dei bei clonazzi dei Megadeth di Killing is my business.... Grand tiro,ottima tecnica ma pezzi memorabili 0.... Un po' il problema che hanno tutte queste thrash band degli anni '10...
LAMBRUSCORE
Giovedì 18 Maggio 2017, 19.50.23
5
Bravi tecnicamente, li conosco da un po', i pezzi -anche nei dischi vecchi- si fanno ascoltare bene. Gira voce che siano sponsorizzati dallo zio di uno dei 2 chitarristi, famoso ex tennista...
Tatore77
Giovedì 18 Maggio 2017, 19.15.01
4
Porca vacca...appena partita la voce ho sbarrato gli occhi...kaiser...sembra veramente James...ma con meno stile e potenza di quando aveva quella voce. Per il resto aspetto di ascoltarlo almeno un paio di volte, ma l'inizio mi sembra in linea quantomeno coi miei gusti.
Metal Shock
Giovedì 18 Maggio 2017, 19.04.37
3
Mah, ascoltato ma lo ritengo solo un discreto disco, meglio altri quest'anno. Poi la registrazione non mi fà impazzire e taglia un pò la testa al disco, e poi dicono della NB.
Tatore77
Giovedì 18 Maggio 2017, 18.58.45
2
Dopo il commento sotto, non posso che dargli quanto prima un ascolto
rik bay area thrash
Giovedì 18 Maggio 2017, 15.33.50
1
Ad un primo ascolto sembra un album inciso negli 80, e questo non è assolutamente una brutta cosa. La batteria 'suona' quasi vera. A parte queste opinioni, il disco scorre che è una meraviglia. La review dice già tutto. A chi piace il thrash old school tipico della bay area anni 80, qui c'è tutto. Sound metallica/megadeth e con una voce, quella del singer che ricorda un 'certo' hetfield da giovane ..... (imho).
INFORMAZIONI
2017
Punishment 18 Records
Thrash
Tracklist
1. Alu Card
2. Demonized
3. Before It’s Gone
4. Picking Up My Pieces
5. Be The Best
6. The Force To Put An End
7. Honest To Kill
8. Wolves Out Of Cage
9. Warriors
10. Portal To The Underworld
Line Up
Spyros Lafias (Voce, Chitarra)
Panos Tsampras (Chitarra, Cori)
Kostas Spades (Basso, Cori)
Thanos Krommidas (Batteria)
 
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