Privacy Policy
 
IN EVIDENZA
Album

Premiata Forneria Marconi
Emotional Tattoos
Demo

Cortex Complex
Memoirs of an Apocalypse
CERCA
ULTIMI COMMENTI
FORUM
ARTICOLI
RECENSIONI
NOTIZIE
DISCHI IN USCITA

24/11/17
ALMANAC
Kingslayer

24/11/17
AETHERIAN
The Untamed Wilderness

24/11/17
DEEP AS OCEAN
Lost Hopes | Broken Mirrors

24/11/17
STRAY TRAIN
Blues From Hell

24/11/17
LOCH VOSTOK
Strife

24/11/17
TAAKE
Kong Vinter

24/11/17
STARBLIND
Never Seen Again

24/11/17
DEGIAL
Predator Reign

24/11/17
HOUSTON
III

24/11/17
SCORPIONS
Born To Touch Your Feelings

CONCERTI

24/11/17
ULVER + STIAN WESTERHUS
ALMAGIA' TRANSMISSIONS FESTIVAL - RAVENNA

24/11/17
DESPITE EXILE
VECCHIA SCUOLA PUB - PALAZZOLO (BS)

24/11/17
BLACK STAR RIDERS ----> ANNULLATO!
CIRCOLO COLONY - BRESCIA

24/11/17
6TH COUNTED MURDER + KALIAGE
THE ONE - CASSANO D'ADDA (MI)

24/11/17
UFOMAMMUT + GUESTS
EREMO CLUB - MOLFETTA (BA)

24/11/17
INDACO + MOUNTAINS OF THE SUN
COMUNITA' GIOVANILE - BUSTO ARSIZIO (VA)

24/11/17
SHAMELESS + TUFF
DEDOLOR - ROVELLASCA (CO)

25/11/17
THE MODERN AGE SLAVERY + DESPITE EXILE + AMBER TOWN
LA TENDA - MODENA

25/11/17
COUNCIL OF RATS + NIDO DI VESPE + MALLOY
CASEIFICIO LA ROSA - POVIGLIO (RE)

25/11/17
PROSPECTIVE + UNDERTHEBED + OBSCURAE DIMENSION
CENTRO GIOVANILE CA' VAINA - IMOLA

Beyond Description - The Robotized World
25/05/2017
( 336 letture )
La costanza e la perseveranza di solito portano alla lunga risultati di un certo spessore o almeno soddisfacenti e volti a spronare il musicista a fare sempre meglio, ricercando i propri limiti e provando a superarli. I giapponesi Beyond Description, attivi ormai dal lontano 1989 (anche se al tempo fautori di un hardcore punk decisamente trascurabile) sono forse il classico esempio che riassume il concetto espresso prima, con la sola e purtroppo non trascurabile aggravante che il combo di Tokyo, dopo la svolta thrash all’inizio del nuovo secolo, non è decisamente rIuscito nell’intento: dodici brani compressi in ventisette minuti di musica, brani che a stento raggiungono i due minuti di lunghezza e che denotano certamente le intenzioni genuine ma anche i limiti strutturali e di songwriting di una band che con la semplicità e l’immediatezza va a nozze, ma che in contemporanea si strozza con le proprie mani.

L’opener Return è un attacco thrash in puro stile eighties in cui la voce acida di Hideyuki Okahara si assesta a metà strada tra un primordiale James Hetfield e un Mille Petrozza incazzato, ma senza graffiare mai davvero, dando piuttosto l’impressione di voler scimmiottare entrambi. La violenza sonora e l’immediatezza senza compromessi proseguono inesorabili sulla fulminea Triumph e la grezzissima Target, in cui spiccano i cori della band al completo e l’interessante prova di forza dietro le pelli di Hiroshi Yoshioka, così come nella successiva Chase il basso di Yusuke Adachi la fa da padrone in un martellamento ossessivo e le chitarre di Yasunari Honda in Journey tentano in tutti i modi di distinguersi dal pattern standard che si è venuto a creare sin dalle prime note dell’opener, anche se distanziarsi dai continui “uh” e “yeah” sparati a caso dal cantante è davvero molto difficile. Di peso specifico leggermente diverso è la mutevole Sourmount, che nonostante sia basata sulle stesse coordinate dei brani precedenti prova con un intro arpeggiata e un solo armonizzato, anche se breve e un po’ scontato, a salare un poco una minestra finora abbastanza insipida. Il retaggio punk dei giapponesi, nonostante la buona volontà nel mascherarlo o nel variarlo con del thrash banalotto di facile presa, è comunque evidente in composizioni come la prevedibile Awarness o la “casinista” Steerage, mentre con Escapist emerge la vena puramente thrash e ne risulta un brano efficace e a metà strada tra il thrash teutonico e quello americano, senza ovviamente far gridare a nessun miracolo visto che la performance vocale e la chiusura uguale a mille altre riescono quasi nell’intento di rovinare un brano discreto. Se Impatience lo è di nome e di fatto ma non crea particolari sussulti a causa di un continuo “tupa tupa” davvero anonimo e spesso e volentieri forzato, la thrasheggiante Castle si distingue per un iniziale basso aggressivo e un mood generale decisamente groove e carico che sfocia nella sferzata generale da metà brano in poi mentre la conclusiva Saucer è il solito e ripetitivo sfogo punk thrash che purtroppo conferma i limiti dei giapponesi.

La Punishment 18 Records è specializzata nella ricerca di perle nascoste o di nuove leve nell’ambiente underground mondiale da anni ormai; stupisce però la seconda possibilità discografica data ai Beyond Description, quattro elementi di certo volenterosi e testardi, ma dalle poche idee confuse che in questo The Robotized World non solo hanno il peso del già sentito, ma rasentano l’irritamento uditivo sia per le “uscite” vocali del cantante, sia per una produzione che definire amatoriale è un eufemismo. Poco, troppo poco anche solo per interessare veramente.



VOTO RECENSORE
45
VOTO LETTORI
0 su 0 voti [ VOTA]
LAMBRUSCORE
Lunedì 29 Maggio 2017, 12.27.16
1
Non l'ho ascoltato tutto, non posso dare voti, comunque 45 è una stroncatura eccessiva per questa band, a tutti consiglio A Road to a Brilliant Future, una vera gemma -per me- di thrashcore spaccaculi...
INFORMAZIONI
2017
Punishment 18 Records
Thrash
Tracklist
1. Return
2. Triumph
3. Target
4. Chase
5. Journey
6. Sourmount
7. Awareness
8. Steerage
9. Escapist
10. Impatience
11. Castle
12. Saucer
Line Up
Hideyuki Okahara (Voce)
Yasunari Honda (Chitarra)
Yusuke Adachi (Basso)
Hiroshi Yoshioka (Batteria)
 
RECENSIONI
60
 
[RSS Valido] Creative Commons License [CSS Valido]