Privacy Policy
 
IN EVIDENZA
Album

Premiata Forneria Marconi
Emotional Tattoos
Demo

Cortex Complex
Memoirs of an Apocalypse
CERCA
ULTIMI COMMENTI
FORUM
ARTICOLI
RECENSIONI
NOTIZIE
DISCHI IN USCITA

22/11/17
HYPERION
Dangerous Days

24/11/17
ALMANAC
Kingslayer

24/11/17
DEEP AS OCEAN
Lost Hopes | Broken Mirrors

24/11/17
STRAY TRAIN
Blues From Hell

24/11/17
SCORPIONS
Born To Touch Your Feelings

24/11/17
STARBLIND
Never Seen Again

24/11/17
LOCH VOSTOK
Strife

24/11/17
TAAKE
Kong Vinter

24/11/17
HOUSTON
III

24/11/17
AETHERIAN
The Untamed Wilderness

CONCERTI

22/11/17
MARILYN MANSON + GUEST
PALA ALPITOUR - TORINO

22/11/17
ULVER + STIAN WESTERHUS
SANTERIA SOCIAL CLUB - MILANO

23/11/17
ULVER + STIAN WESTERHUS
QUIRINETTA - ROMA

24/11/17
ULVER + STIAN WESTERHUS
ALMAGIA' TRANSMISSIONS FESTIVAL - RAVENNA

24/11/17
DESPITE EXILE
VECCHIA SCUOLA PUB - PALAZZOLO (BS)

24/11/17
BLACK STAR RIDERS
CIRCOLO COLONY - BRESCIA

24/11/17
6TH COUNTED MURDER + KALIAGE
THE ONE - CASSANO D'ADDA (MI)

24/11/17
UFOMAMMUT + GUESTS
EREMO CLUB - MOLFETTA (BA)

24/11/17
INDACO + MOUNTAINS OF THE SUN
COMUNITA' GIOVANILE - BUSTO ARSIZIO (VA)

25/11/17
THE MODERN AGE SLAVERY + DESPITE EXILE + AMBER TOWN
LA TENDA - MODENA

Dark Matter Secret - Perfect World Creation
26/05/2017
( 513 letture )
Dal diario di bordo del Comandante Axoras,
Astronave DMS – giorno di viaggio 753.


Dopo poco più di due anni di viaggio, continua la ricerca del nostro mondo perfetto: pochi sono stati gli effettivi tentativi per trovare un avamposto in grado di ospitare il futuro del genere umano. Nessuno di questi è ufficialmente andato a buon fine. L'equipaggio formato da Denis Shvarts, Pavel Semin e Andrey Ischenko continua tuttavia a lavorare come se fosse il primo giorno di spedizione, producendo risultati degni di nota. La speranza nel trovare una nuova terra, in grado di ospitare quel poco che rimane dell'umanità -ormai ai confini dell'estinzione- arde ancora nel loro cuore. Tecnica impagabile e capacità di usare i loro strumenti a dir poco fuori dal comune. Sull'astronave dei Dark Matter Secret, si procede a velocità sostenute nell'iperspazio, alla ricerca di una formula valida per esplorare le profondità più oscure e consegnare al genere umano un futuro su un pianeta (o un platter) perfetto. I ragazzi dell'equipaggio russo propongono un lavoro interamente strumentale, a cavallo fra il progressive e il technical death metal dei The Faceless e Obscura, con alcune geometrie djent e qualche sfumatura del thrash ultratecnico alla Vektor.

I suoni ambience della breve intro Chaos Born ci introducono sottilmente in un'atmosfera oppressiva e spigolosa, degna dello spazio profondo che ci aspetta. Dopo un breve arpeggio in clean non tarda ad arrivare l'impatto multicolore e allucinante di Ancient Gods Genesis. Tra rapidi cambi di tempo, funambolici giochi ritmici, chitarre taglienti e stacchi conditi di sweep picking siamo a contatto con qualcosa di “alieno”. La spedizione si avvicina ad un pianeta mai esplorato prima e gli esploratori si apprestano ad atterrare sul suolo cinereo, tra i refrain melodici che costellano l'avventura di speranza e augurio. D'altronde da antiche culture, potrebbero derivare antichi poteri in grado di dare nuova speranza al nostro genere. Il tempo stringe e durante Emergence of Time ci rendiamo conto di come ci manchi effettivamente poco tempo per dare un senso alla nostra spedizione: l'atmosfera si fa più claustrofobica e cupa, fra midtempo marci, blastbeat furiosi e arpeggi al limite del dissonante che tendono a farci sentire quasi straniati. Dopo una breve pausa la longeva composizione ci porta ad un finale quasi speranzoso. L'equipaggio, subentrato nel territorio alieno viene a contatto, fra le rovine di antichi templi e culture sconosciute. Le chitarre di Synthesis of Matter che rapidamente passano da taglienti ritmiche distorte a profondi arpeggi in clean dipingono egregiamente l'alternarsi delle emozioni contrastanti, miste a paura e stupore degli astronauti. Entriamo a contatto con un nuovo tipo di materia, dal color pece e dai riflessi violacei, che sembra catturare ogni fonte corpuscolare e ondulare di luce, al punto che sembra quasi di parlare di “anti-materia”. I continui botta e risposta fra stacchi e serrate ritmiche dal sapore technical death ci guidano verso un ascolto sempre più dinamico e ricco di colpi di scena, così come le visioni che si dipanano davanti ai nostri occhi. Così come la luce, i corpi dei partecipanti alla spedizione vengono attratti dall'aura d'influenza della materia oscura. Riff dissonanti e glaciali aprono Constellation Grows, amplificando i sensi dell'equipaggio, in un primo momento in preda al terrore. Tuttavia l'evoluzione del brano, che passa fra sfumature più melodiche ed epiche, ed altre più catchy ed ammalianti, accompagna il pensiero degli uomini: superato il primo momento di spavento, dovuto al contatto con quel materiale alieno, tutti sono ammaliati da un potere così forte quanto suadente. Visioni di un futuro florido irradiano di un colore cristallino le iridi d'ognuno.

Ho ordinato agli uomini, durante un violenta cascata di note e pensieri, di prelevare della materia oscura così da poterla studiare a bordo della nostra nave. Poco dopo dei lunghissimi e profondi suoni provenienti dalle profondità della struttura hanno scosso le nostre viscere. La terra ha iniziato a tremare progressivamente sempre più forte, mentre le antiche rovine aliene sembravano venire a pezzi. Probabilmente quella materia oscura era il cuore del luogo, da tempi inenarrabili. Dopo l'apertura in clean di Organic Nucleation, i tempi non tardano ad accelerarsi, fra stacchi con pause geometriche poste in frangenti a dir poco perfetti e palm mute di scuola thrash. Senza ombra di dubbio questo è il momento più adrenalinico e ricco della spedizione, nel quale tutte le emozioni, i ripensamenti e le immagini di una vita passata e futura si miscelano, dando vita alla punta di diamante di tutta l'esperienza. Così come i ritmi dettati dalla batteria, la nostra fuga di ritorno verso l'astronave si fa a dir poco veloce e frenetica: una corsa per la vita mentre antiche culture implodono su se stesse lasciando solo distruzione e polvere. Gli stessi arpeggi dal sapore Opethiano che hanno aperto il brano ritornano verso il finale, lasciandoci quel momento di respiro che ci permette di salire sull'astronave prima di un un'ultima esplosione che disintegra il luogo appena visitato. Ci allontaniamo rapidamente, lasciandoci tutto alle spalle in una morbida dissolvenza. Non ci resta che lasciarci all'ultimo flusso di pensieri, accompagnati dalla titletrack che lascia spazi più aperti, adatti ad accogliere i nostri dilemmi etici sulla scelta -che forse in parte a cuor leggero- è stata fatta. Aperture melodiche e numerosi assoli di chitarra si inseguono, alternandosi ancora a momenti nel quale i blast beat e i frangenti death prendono prepotentemente il sopravvento. Fra riff granitici, fluidi giri di basso fretless a dir poco incredibili e stacchi epici, veniamo lasciati lentamente al silenzio e alla freddezza dei ragionamenti. Non possiamo sapere se la materia oscura sarà o meno la chiave verso un potere superiore in grado di permettere la prosecuzione e la conservazione della specie. Sappiamo di per certo che è un potere e, in quanto tale, può essere un'arma a doppio taglio.

In conclusione, la spedizione è in parte riuscita, ma non sappiamo realmente cosa ci aspetta e se le decisioni prese son state le migliori. La spedizione, così come l'ascolto, è oscillata da momenti di stupore ad altri di caos e indecisione. In molti frangenti si ha avuto l'impressione di perdere la concezione del tempo, in altri il filo logico dei nostri pensieri. In tanti altri tuttavia abbiamo percepito la possibilità di avere fra le mani un grande potere. In attesa di capire come usare al meglio le possibilità che ci offre la materia oscura, è il caso di impostare nuovamente le coordinate di navigazione per l'astronave DMS e di far riposare l'equipaggio Dark Matter Secret. La creazione di un mondo perfetto è qualche passo più vicina, ma ancora lontana.

In attesa di sviluppi, questo è quanto,
IN FEDE.
Comandante Axoras



VOTO RECENSORE
72
VOTO LETTORI
0 su 0 voti [ VOTA]
INFORMAZIONI
2017
The Artisan Era
Prog Death
Tracklist
2. Ancient Gods Genesis
3. Emergence of Time
4. Synthesis of Matter
5. Constellation Glows
6. Organic Nucleation
7. Perfect World Creation
Line Up
Denis Shvarts (Chitarre)
Pavel Semin (Basso Fretless)
Andrey Ischenko (Batteria)
 
RECENSIONI
 
[RSS Valido] Creative Commons License [CSS Valido]