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Firewind - The Premonition
30/05/2017
( 784 letture )
The Premonition, uscito nel 2008 sotto l’egida della Century Media, è il quinto album e, ad oggi, sicuramente uno dei migliori lavori presenti nella discografia della power metal band greca Firewind. Capitanato dal validissimo chitarrista Gus G. -noto, tra l’altro, per diverse collaborazioni musicali tra cui spicca quella con Ozzy Osbourne nonché quelle con i Dream Evil e Mystic Prophecy- il quintetto ellenico propone un energico e tecnico power metal in cui arrembanti riff e assoli al fulmicotone, uniti ad un drumming di notevole caratura, impreziosiscono una proposta musicale ancorata agli stilemi del power tradizionale e che, seppur complessivamente non particolarmente originale, regala comunque diversi spunti di notevole qualità. The Premonition segue dopo due anni il buon Allegiance e ripropone gli stessi componenti della band. Troviamo, infatti, oltre al sopracitato chitarrista Gus G., l’ottimo singer Apollo Papathanasio dietro al microfono e il tastierista Babis Katsionis, perfettamente coadiuvati da una sezione ritmica potente e compatta composta dal bassista Petros Christodoylidis e soprattutto da Mark Cross, ex Helloween ed ex Metalium, vero e proprio schiacciasassi dietro le pelli.

Seppur oggettivamente non siano mai stati troppo innovativi, i Firewind con The Premonition svelano il proprio talento grazie a delle indubbie doti tecniche e compositive che restituiscono complessivamente un buon album di power metal, evidenziato da diversi brani particolarmente coinvolgenti e trascinanti. Ci riferiamo in particolar modo ad episodi quali l’opener Into the Fire, Head Up High e Remembered, i quali, grazie a solidi e granitici riff posti su una scoppiettante sezione ritmica, ricca di cambi di tempo e parti in doppia cassa, manifestano l’anima più heavy oriented della band. Anche nei pezzi decisamente più lenti, quali la ballad My Loneliness o il power più delicato di Circle of Life, i Firewind mostrano di sapere ciò che fanno e di farlo decisamente bene. Meritevole di citazione, infine, anche la cover di Maniac, nota hit degli anni 80, reinterpretata in maniera ovviamente più heavy e che, posta quasi in chiusura di album, completa una setlist dinamica.

The Premonition ha sicuramente il pregio di scorrere in maniera molto lineare e gradevole, nonché di rimanere impresso sin dal primo ascolto grazie a pezzi immediati e di facile assimilazione, esaltati da una produzione avvolgente e curata in ogni suo aspetto. Armi vincenti dell’album sono sicuramente la perizia tecnica esecutiva, soprattutto da parte di Gus G. alle sei corde e di Mark Cross alla batteria. Unica pecca di The Premonition è l’essere uscito nel 2008, anno in cui il power metal stava subendo un netto calo di interesse generale, condizione che ha influito notevolmente sulla carriera della band, che come tante altre ha raccolto meno di quanto realmente avrebbe meritato.



VOTO RECENSORE
74
VOTO LETTORI
87.66 su 3 voti [ VOTA]
Guido
Mercoledì 10 Ottobre 2018, 4.32.59
2
Grande album. Diretto, potente melodico. Per me è 9 secco. Per gli amanti del genere ovviamente.
lux chaos
Sabato 1 Luglio 2017, 15.01.29
1
Il mio preferito del gruppo
INFORMAZIONI
2008
Century Media Records
Heavy/Power
Tracklist
1. Into the Fire
2. Head Up High
3. Mercenary Man
4. Angels Forgive Me
5. Remembered
6. My Loneliness
7. Circle of Life
8. The Silent Code
9. Maniac
10. Life Foreclosed
Line Up
Apollo Papathanasio (Voce)
Gus G. (Chitarra)
Babis Katsionis (Tastiere)
Petros Christodoylidis (Basso)
Mark Cross (Batteria)

Musicisti Ospiti:
Marcus Pålsson (Cori nelle tracce 2, 5, 8 e 9)
 
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