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Amken - Theater of the Absurd
12/06/2017
( 980 letture )
È ormai da qualche tempo che la Grecia si rivela una fucina di ottime thrash band, sarà per la sua situazione politico-economica piuttosto inquieta o chissà cos'altro, ma una cosa è certa: dopo i vari Suicidal Angels e Acid Death un'altra realtà si fa largo a suon di mosh e pogate nel panorama metal ellenico ed europeo, gli Amken. Dopo aver dato alle stampe nel 2014 il demo Adrenaline Shot, successivamente riproposto sotto forma di split insieme ai sudamericani Maze of Terror ed essersi fatti le ossa con un'intensissima attività live che li ha visti accompagnarsi a nomi di spicco quali Sodom e Six Feet Under tra gli altri, i ragazzi compiono il grande salto con il tanto agognato debut album, intitolato Theater of the Absurd.

Vestito di una copertina in stile fumettistico a tinte horror, il platter si presenta fin da subito come l'ideale del thrasher duro e puro: una scarica di furia adrenalinica che riporta agli Eighties per stile e attitudine, con una produzione perfettamente calibrata ma rispettosa del sound del passato, pulita ma non "fastidiosamente" moderna. Vanias Apostolopoulos canta con un timbro al tempo stesso ruvido, acido e potente, se proprio volessimo fare un accostamento potremmo azzardare un vocalism in stile Mark Osegueda (con tutti i distinguo del caso), cattivo e diretto ma decisamente godibile. Assolutamente di livello anche il lavoro alle pelli di Sokratis Mpempis (a cui è successivamente subentrato Harris Zampoukos), doppia cassa a tappeto e pattern efficaci al servizio delle rasoiate chitarristiche ad opera della coppia Apostolopoulos/Karakoulias, autrice di riff spaccaossa che rimandano piacevolmente al periodo dorato del genere. Non c'è nulla di particolarmente innovativo negli otto pezzi dell'album, è vero, ma fin dall'opener Shattered Sanity si ha una sensazone di "freschezza" che lascia piacevolmente colpiti, e brani come D.A.P. o Wired non fanno che confermarlo, mentre con Obedient Dogs troviamo una piccola variante al trend sonoro del full length grazie al suo incipit cadenzato il quale sfocia poi nelle consuete bordate strumentali che ci portano all'headbanging più sfrenato.

Chi pensa che il thrash negli anni 10 del Nuovo Millennio non abbia più nulla da dire farebbe bene a dare un ascolto a questo Theater of the Absurd, chissà che dai suoi solchi non senta propagarsi lo spirito genuino che pervadeva i lavori del glorioso passato. Un plauso agli Amken per l'ottima opera prima, se si manterranno su questi livelli anche in futuro la strada non può che essere in discesa.



VOTO RECENSORE
77
VOTO LETTORI
74 su 7 voti [ VOTA]
hermann 60
Lunedì 10 Luglio 2017, 19.50.05
43
Per me un gran bel disco, condivido il 79 della recensione. Per quanto riguarda i Warbringer daccordissimo con jek, il mio gruppo preferito delle nuove leve, 5 dischi uno meglio dell'altro
Tiradipiuunpelodifiken
Martedì 20 Giugno 2017, 8.28.04
42
Rispetto il tuo pensiero jek, ma già il fatto che scrivi che un gruppetto come i Warbringer abbia fatto il miglior disco thrash del 2017 (quando invece a mio parere hanno fatto la solita roba da compitino/manuale del thrasher trita ritrita frullata e poi tritata di nuovo) mi fa tenere stretta la mia idea, e il pensiero de l'adoratore...ascolterò meglio questo disco, ma è il punto di partenza che resterà sempre diverso
jek
Lunedì 19 Giugno 2017, 20.24.56
41
Ormai sono tre giorni che lo ascolto ininterrottamente, per me questo è un gran bel disco e per ora dopo i Warbrigen e i Power Trip è la migliore uscita thrash 2017. Mi dispiace che forse molti lo hanno liquidato molto frettolosamente dopo averlo ascoltato sul tubo magari leggendo commenti qua e la perché non è un disco così scontato fatto di copia incolla ma i ragazzi ci sanno fare eccome visto che è il loro primo album. Forse sarebbe meglio fidarsi del recensore che magari prima di scrivere lo ha ascoltato e riascoltato. Poi rispetto per il pensiero dell'Adoratore che per lo meno ha argomentato la sua stroncatura, spero solo labbia ascoltato bene.
lux chaos
Domenica 18 Giugno 2017, 12.33.32
40
Appunto, l'ho appena scritto, il problema non è l'innovazione, ma la personalità. Poi è scontato che entrambe, senza ispirazione e songwriting efficace, non valgono nulla
Lemmy
Domenica 18 Giugno 2017, 11.01.35
39
Si la discussione è interessante, ma non definitiva in nulla, si citavano ad es. i Voivod, cosa hanno inventato? l'industrial, il groove?, non credo proprio, un purista di quei generi potrebbe schifarli, per quanto riguarda i bimbiminkia, io non ci parlo, ma ne conosco alcuni giovanissimi nel metal che con il tempo e , l'esperienza e gli ascolti, hanno cambiato atteggiamento, e comunque i recensori non sono bimbiminkia , hanno alle spalle ascolti e ascolti, sei accorgono di plagi e sanno distinguere questi dalle influenze e inlssi vari, e poi che acciamo ai Coroner e Voivod diamo sempre e comunque 100 e perche cosa?, se gli manca l'ispirazione anche loro hanno delle cadute come tutti.
lux chaos
Domenica 18 Giugno 2017, 10.30.11
38
Discussione interessante. Secondo me il discorso dell'adoratore è acutissimo e condivisibile, anche se non sembra essere compreso da tutti. Le migliaia di band che infestano un genere musicale copia-incollando la musica dei grandi ci sono e ci saranno sempre, purtroppo, ma il punto a mio parere non sta tanto nella parola innovazione, ma nella parola PERSONALITA'...non si tratta innanzitutto di dover inserire per forza partiture di flamenco o reggae nel telaio thrash (anche, magari), ma di riproporre magari lo stesso genere trovando quel qualcosa che caratterizza la tua band e la differenzia da tutte le altre, senza che il gioco si riduca a dover copiare e basta quel che è venuto prima...poi uno può anche farlo, ma senza un minimo di personalità allora non può beccarsi un 8. Cambiando genere, questo a mio parere differenzia Buckcherry o Hardcore Superstar, ad esempio, da molti altri che suonano hard rock...cosa fanno, spruzzano industrial black metal nel mezzo di una canzone rock? No, semplicemente hanno una personalità debordante che nella tradizione gli permette di evolvere un discorso già detto da altri in modo, appunto, personale, e così innovano senza stravolgere. Poi, come dice Lemmy, ovvio che senza l'ispirazione nel songwriting non si va da nessuna parte, ma questo è palese
L'adoratore del cespuglietto muliebre
Domenica 18 Giugno 2017, 9.44.54
37
Rik, perché quello non è "un certo 'tipo' di thrash", ma è "il thrash di" Anthrax, Exodus, Metallica ecc., è il "loro" marchio di fabbrica, è il "loro" linguaggio. E gli elemeti 'estranei' che mi aspetto sarebbero elementi 'estranei' ai vari Anthrax, Exodus, Metallica ecc. Ad uno scrittore che affronta le stesse tematiche con lo stesso stile di uno scrittore più importante non chiederesti di metterci del suo? Beh, è la stessa cosa. Comunque alle cose che dici ho già risposto prima...
lisablack
Sabato 17 Giugno 2017, 20.45.20
36
Bravo Rik, quando si parla di thrash non ti batte nessuno, concordo con tutto quello che hai detto, non conoscevo nè gli Amken nè gli Eruption, ma non me li lascio scappare..dio mio mi sto rovinando ahahah!
rik bay area thrash
Sabato 17 Giugno 2017, 16.57.28
35
C'è una cosa che mi sta sfuggendo o sono io che sono vecchio che non capisco. Perché un certo 'tipo' di thrash, quello dal dogma ormai consolidato, per esempio il bay area thrash, a cui si ispirano moltissimi gruppi giovani e a cui molte old band attingono ancora nelle ultime produzioni, dovrebbero aggiungere elementi 'estranei' , cioè che non appartengono nel modo più assoluto al quel 'suono' per fare contenti chi? Chi fruisce il bay area thrash è questo il 'suono' la musicalità che vuole. La cosa importante è realizzare un disco valido, con belle canzoni, una buona produzione (non plasticosa) e che ti faccia venire la voglia di riascoltarli. Chi cerca ' innovazione' nel thrash deve guardare allora ad altri tipi di gruppi e ad altre sonorità che con il thrash 'ortodosso' hanno poco o niente a che fare. Se un gruppo di thrash 'ortodosso' che seguo dovesse realizzare un album che con il 'suono' e tutti gli elementi tipici del thrash bay area non ha più a che fare, beh ... lo cancello da ogni playlist. Se uno cerca innovazione nel thrash, basta che metta la parola avantgarde nella casella ricerca e vengono fuori liste incredibili di gruppi. È nel posto sbagliato, lo so ma per fare solo un esempio; gli eruption hanno realizzato un bellissimo album di heavy/thrash. Hanno solo tre commenti. Ma non importa. Per dire cosa? Per dire che di dischi belli o bellissimi vengono realizzati ancora, per fortuna. Poi come sempre interviene il gusto personale, ma allora è come parlare di se e di ma .....parole, parole, parole ....
Third Eye
Sabato 17 Giugno 2017, 16.55.56
34
Non ho ascoltato il gruppo in questione ma devo dire che i giudizi critici espressi dall’adoratore (n. 4) nei confronti di taluni gruppi e del loro modo di intendere il genere sono comprensibili. Personalmente non mi sento di dover assegnare un ruolo di assoluta imprescindibilità all’innovazione, visto che si può essere sufficientemente personali senza inventare nulla, ciononostante capisco e condivido le critiche di coloro i quali trattano con sufficienza gruppi e musicisti che si limitano a riciclare idee altrui senza la benché minima voglia di osare qualcosa in più. Non sono neanche così sicuro che si tratti di un problema proprio del genere thrash, relativo cioè alla limitatezza del suo linguaggio, da molti ritenuto immutabile; penso cioè che, al netto di limiti stilistici che gli artisti non vogliono o non sono in grado di superare, ci sia comunque una sorta di auto-limitazione appagante del pubblico che non solo considera impossibile che vi siano eventuali evoluzioni del genere ma anzi pretende quasi che non ve ne siano affatto !
jfk
Sabato 17 Giugno 2017, 16.02.36
33
Beh, io mi ascolto volentieri sia gli album dei Power Trip, Violator e compagnia bella così come quelli dei matusa, non li trovo assolutamente inutili.
L'adoratore del cespuglietto muliebre
Sabato 17 Giugno 2017, 15.12.48
32
@jek: Certo, legittima posizione per un ascoltatore. Non come valutazione critica, ovviamente. Alcune ultime domande -che non necessitano risposta scritta- e poi mi taccio: ti sei mai chiesto perché qualcosa ti piace e qualcos'altro ti fa cagare? Sarà mica legato agli ascolti formativi, quelli dell'adolescenza? Sarà che poi si tenda a ricercare e preferire quelle sonorità? E questo quanto influenza le tue opinioni? P.s.: A proposito di SRV, è quel "modernizzato" -io direi personalizzato- che fa la differenza. @Lemmy: stai un po' divagando... e non mi hai risposto, ma va bene così. È chiaro che l'imparzialità assoluta è impossibile. Io parlo di metro di valutazione non soggettivo da cui far partire le analisi: l'innovazione/diversità. Ed un professore di musica sa valutare se una cosa è innovativa oppure no. Senza punti fermi sarebbe giusta anche l'ipotetica opinione del bimbominchia di cui prima. Ad ogni modo sto divagando anch'io perché il mio intento iniziale era quello di stigmatizzare questa passiva approvazione di una tendenza involutiva della musica thrash. Havok, Power Trip, Pessimist, Suicidal Angels ecc. sono tutte band tecnicamente piuttosto preparate -e nessuno lo mette in dubbio- ma altrettanto artisticamente inutili. E, per i motivi che ho riportato nel mio primo intervento, non mi va che le si faccia passare per valide.
jek
Venerdì 16 Giugno 2017, 20.35.36
31
@Adoratore, il commento #20 spiega molto bene il tuo metodo di valutazione tipico di un recensore che deve essere oggettivo e da quel punto di vista posso condividere le tue valutazioni, io mi baso più su una sola valutazione mi piace o mi fa cagare? Poi le band da me citate in precedenza come il 90% di band degli anni '80 nel metal in generale spariranno nell'oblio ma hanno l'innegabile merito di avermi fatto passare una bella mezzoretta anche se non hanno fatto dischi che entreranno nella storia, non potrò sentirmi per trent'anni i primi 3 dei Metallica. Qua stiamo esprimendo valutazioni soggettive in calce ad una recensione oggettiva che si può condividere come me o no come nel tuo caso. P.S. l'approccio alla chitarra di Vaughan era ispirato da Hendrix lui l'ha riproposto e modernizzato e per la cronaca per me Vaughan è il più grande chitarrista della storia del Blues.
Lemmy
Venerdì 16 Giugno 2017, 20.15.55
30
Adoratore. E quindi che? . Capisco cosa vuoi esprimere, ma non è un discorso allargabile a tutta l'umanità, essendo noi individue diversi, e meno male, aggiungo. I Recensori ad es. sono il più possibile imparziali, giusto? eppure in giro nel mondo, spesso le valutazioni non sono concordanti. Poi prendiamo il tema "oggettività" fai analizzare le voci thrash metal da un maestro proessionale di canto d'opera, e vedi che ti dice, o a un musicista che ne so, ad es, dell'accademia di Santa Cecilia, fai anaizzare i suoni distorti di qualsiasi gruppo thrash, o death o black, e vedi che ti dice, capisci da te che solo con l'oggettività il discorso si incarta e si arena su se stesso, uno puo' suonare bene e fare mille note impeccabilmente , ma in modo freddo e asettico, distaccato, un altro puo' farne un po di meno ma metterci passione e cuore, non esiste un mondo geometrico, solamente oggettivo o odi"freddo".
L'adoratore del cespuglietto muliebre
Venerdì 16 Giugno 2017, 19.39.46
29
E quindi? Chiunque può affermare qualsiasi cosa in base ai propri gusti?
Lemmy
Venerdì 16 Giugno 2017, 17.32.39
28
Adoratore, non ti preoccupare, l'avevo capito, il tuo ragionamento per assurdo, come del resto il recensore e tutti noi
L'adoratore del cespuglietto muliebre
Venerdì 16 Giugno 2017, 17.16.47
27
Lemmy, sto cercando di esprimere un concetto per assurdo.
Lemmy
Venerdì 16 Giugno 2017, 16.59.56
26
Non mi sembra che qui si sia detto che gli Amken sono chissà superiori a chicchessia, credo nessuno lo abbia detto che siano migliori degli Exodus, il futuro degli Amken risiede tutto nelle loro idee, se sapranno assemblarle al meglio, andranno avanti se non , no, è semplice.
L'adoratore del cespuglietto muliebre
Venerdì 16 Giugno 2017, 16.46.14
25
*Vorrei che vi rendeste conto che i vostri punti di vista... ecc.
L'adoratore del cespuglietto muliebre
Venerdì 16 Giugno 2017, 16.45.19
24
Vorrei che vi rendeste conto che secondo i vostri punti di vista non rappresentano parametri oggettivi. Se il metro di valutazione è il riffing o la canzone memorabile -memorabile per chi?- e l'ispirazione -ispirato per chi?- allora è tutto soggettivo. E quindi come rispondere, sempre secondo i vostri parametri, ad un eventuale bimbominkia che afferma la superiorità degli Amken rispetto agli Exodus? Secondo il vostro ragionamento non gli si potrebbe dare torto... Vale il "per me è così".
Lemmy
Venerdì 16 Giugno 2017, 16.25.26
23
@ jk è proprio cosi' come dici, ma per fare un riffing memorabile, bridge e intermezzi che staccano come si deve, ritornelli memorabilmente accattivanti che rimangano impressi anche a lungo termine , o musica con le battute giuste che facciano sposare testi, voce e strumentalità, o assoli che fanno prendere il volo ad un album, cosa ci vuole? non basta saper suonare o la voglia di sperimentare, devi avere le idee, e le idee vengono solo con l'ispirazione
Lemmy
Venerdì 16 Giugno 2017, 16.13.31
22
Rispetto tutti i pareri ma per me è proprio invece tutta questione di ispirazione, e questo vale per tutti vecchi e nuovi gruppi, vecchio e nuovo sound, e in tutti i generi, è come una macchina , se hai finito la benzina, puoi metterci aranciata, coca cola , birra....quello che uno vuole, ma la macchina rimane li, non si muove. Personalmente conosco 3 persone di cui 2 che hanno smesso di seguire il thrash e uno addirittura ha chiuso con il metal, perchè ormai è morto tutto, sono casi esagerati e ristretti credo, perchè oggi per mio modo di vedere, che può essere sbagliato o confutato quanto vi pare, la diffrenza la fanno i particolari e le sfumature, perchè ormai si sa tutto del sound old e new del mondo thrash, sono le rifiniture , la cura dei particolari compositivi, che fanno risaltare un album, e cio' conta più che in passato, quando il metal e quindi anche il sottogenere thrash, era agli inizi , e seguiva una via evolutiva in espansione, poi il genere è andato sempre più saturandosi, un po come la legge dei bisogni saziabili di Gossen e quella delle produttività marginali decrescenti in economia, si arriva ad un certo punto di saturazione e per evitare, puoi aggiungerci ulteriori dosi o unità, ma si rischia il precipizio verso il basso e dunque se si vuole aquisire una certa personalità, bisogna lavorare di composizione e farlo con l'ispirazione giusta, il resto de gustibus.
jfk
Venerdì 16 Giugno 2017, 15.56.05
21
Secondo me un disco è fatto bene quando le canzoni rimangono in testa e, per esserlo, devono esserci riff memorabili, ritornelli accattivanti. Per me questo è sufficiente a ritenere un disco meritevole. D'altronde tra i gruppi di una volta e gruppi come Havok, Power Trip, Violator, Municipal Waste, Toxic Holocaust, ecc. mi pare ci siano approcci tutti ben diversi al thrash. E io, comunque, sono un forte sostenitore del fatto che le nuove band riescano a fare dischi che arrivino a rivaleggiare con le uscite dei matusa. Anche perchè una volta che i vecchi se ne vanno lasciamo morire un genere? Se ci sono band valide io le supporterò sempre
L'adoratore del cespuglietto muliebre
Venerdì 16 Giugno 2017, 15.00.01
20
Vaughan è ritenuto uno dei più influenti bluesman perché era un chitarrista coi controcazzi. Il suo apporto consisteva appunto nel suo approccio chitarristico. Forse non mi sono spiegato bene. Proviamo con la maieutica. 1) I citati Voivod -per esempio quelli di Dimension Hatross o anche quelli di Phobos- sono thrash, giusto? E se non vanno bene i Voivod prendiamo i Prong di Beg To Differ o i Wathctower o i Mekong Delta di The Music of Erich Zann o i primi Anacrusis o i primi Nevermore, sono thrash, giusto? E sono sonorità piuttosto diverse da quelle primi Anthrax, Exodus ecc, giusto? Ecco il punto è proprio questo. Si può rimanere nel genere anche facendo cose diverse. Un po' come sostenevo nell'esempio del blues. Una via personale che queste nuove leve thrash non pensano neanche di percorrere. 2) Mi dite che la critica deve valutare la validità di un album -affermazione peraltro tautologica- ok, ma secondo quali parametri? I miei li avete capiti, sono quelli dell'innovazione/diversità: testi, strumentazione, sonorità, strutture, arrangiamenti ecc. Quali sono i vostri? Quando una canzone "è fatta bene"? Avete parametri dal riscontro oggettivo o si disserta a caso di ispirazione? 3) Secondo voi è mai possibile che le nuove thrash band facciano qualcosa di paragonabile o addirittura superiore ai maestri riprendendone gli stessi stilemi, le stesse tematiche e perfino le stesse sonorità? ...e non mi dite che è una questione di ispirazione.
jek
Venerdì 16 Giugno 2017, 13.55.55
19
@Adoratore capisco e rispetto il tuo ragionamento. Per quanto riguarda il blues mi sono riferito a Vaughan perché ricordo un'autorevole recensione all'uscita di Texas Flood che diceva testualmente "che senso ha fare del blues ispirarsi a Hendrix e usare il wha wha negli anni '80", per cui come innovazione siamo a zero eppure Vaughan è ritenuto uno dei più grandi bluesman della storia. Ora per quanto riguarda il thrash il principio è lo stesso, lo puoi contaminare con altri generi ma i fondamentali sono sempre lì e se ti infili in sperimentazione rischi di uscire dai canoni e fare degli ottimi album ma non fai più thrash, non so se mi spiego. Io da quest'ondata di nuove band mi aspetto freschezza e personalità che vuole dire anche reinterpretare un genere rendendosi riconoscibili nella massa, e alcune di queste ci riescono e mi fanno sentire i vecchi album come roba antica. Certo gli Amken magari non sono i Vektor o gli Srhapnei o i Pripjat o i Power Trip gli ultimi Warbrigen o i Pessimist ecc. ecc. ma a me fanno godere e concordo con @Matocc sul voto e la recensione
Metal Shock
Giovedì 15 Giugno 2017, 21.37.02
18
In tutti i generi innovare ormai e` quasi impossibile e sinceramente non capisco perche` una band per essere valida debba fare chissa` cosa. Una band puo` essere anche simile ad altre del passato ma se ha le capacita` per scrivere grandi canzoni non trovo il motivo per criticarla, anzi io la lodo. Gli ultimi dischi di Havok e PowerTrip non saranno originali ma contengono grandi canzoni e sono da esaltare. Detto cio`, questo disco invece non mi prende proprio. Il cantante di Osegueda per me non ha niente e non mi piace proprio, la musica la trovo simile ad altre decine di gruppi simili senza quel quid da farli risaltare. Passo.
Lemmy
Giovedì 15 Giugno 2017, 20.51.13
17
@ jfk, esatto, la pensiamo allo stesso modo.
jfk
Giovedì 15 Giugno 2017, 18.17.34
16
@Lemmy hai colto nel segno. E' un po quello che ho cercato di dire io. Se una canzone è fatta bene, lo è e basta. Non importa che sia innovativa ad ogni costo, che dia il via a un nuovo genere. Chi dice di amare un certo genere musicale dovrebbe, a parer mio, godersi ANCHE i nuovi gruppi che suonano quel genere perché ce ne sono, e di validi, e infischiarsene del se un gruppo ha creato un genere nuovo o meno. Anche perché io credo che se un gruppo scrive canzoni proprie è originale di per sé dato che ha scritto pezzi suoi e non scritti da altri (A meno che, ovviamente, non copi pari pari interi blocchi di una canzone già scritta in precedenza). La critica questo deve fare per me: valutare se un album sia valido, abbia dei bei brani; e un album non è valido solo e quando crea qualcosa di nuovo.
Lemmy
Giovedì 15 Giugno 2017, 15.32.11
15
Ho ascoltato questo album poco a, niente male, anche se devonolavorare ancora molto di limatura per acuisire più autonoma personalità. Credo che in ognuno dei vostri discorsi sottostanti ci sia un fondo di verità, è l'eterno dilemma con le solite domande , innovare o no? Prendiamo il punk se si innovasse si stravolgerebbe completamente? Sarebbe un qualcosaltro non riconoscibile da chi lo segue? E non dimentichiamoci che anche il vecchio thrash ci ha provato a innovarsi prendiamo ad es. Testament, kreator, Anthrax, Metallica, Megadeth... ma con quali risultati?. Nella migliore delle ipotesi fratture e conlitti generazionali netti, o ritorno sui passi di partenza per non chiudere bottega.Prendiamo anche Coroner e Voivod ( a parte che ci sono i duristi puristi che non li deiniscono thrash puro), dopo la spinta propulsiva iniziale, non è che abbiano stravolto completamente negli ultimi anni il loro sound. Credo abbia in sostanza ragione @ rik, alla fine tutto si riduce ai gusti, io però ci aggiungerei anche un altro elemento di non minore importanza, la ispirazione compositiva, poichè si può essere fedeli alla propria linea old o new school che sia, ma c'è chi sa farlo meglio chi meno, c'è chi rimanendo nel solco della tradizione riesce comunque a farti sentire nuove sensazioni aggiungendovi particolari compositivi che li noti anche a distanza di tempo, e risultano freschi e godibili, altri invece si imitano pedissequamente o a emulare sfacciatamente le vecchie glorie o mischiandole malamente e senza personalità/ispirazione con nuove tendenze.Credo che nel thrash sia stato detto ormai tutto, aggiungervi altre cose ulteririori nuovi elementi a mio avviso lo renderebbe oltremodo stomachevole, bisogna dunque trovare il giusto equilibrio compositivo, il resto come già è stato detto sono solo gusti personali.
rik bay area thrash
Giovedì 15 Giugno 2017, 14.52.58
14
Alla fine della ricreazione, come si diceva una volta, il bandolo della matassa non è stato risolto. Mi spiego. Ognuno espone il suo pensiero e naturalmente questo non può che far bene alla discussione. io personalmente non cerco nessuna 'innovazione' o 'evoluzione' nel thrash. Quello che mi aspetto, sia da un gruppo della vecchia guardia o da un gruppo giovane è la realizzazione di un buon (o buonissimo) album. No di un masterpiece (meglio ovviamente se viene realizzato). Se il thrash dovesse 'assorbire' elementi estranei a quelli che sono i dogmi del genere probabilmente non parleremo più di thrash. Ci saranno persone a cui piace tuffarsi nel old school thrash e sentirsi a cssa e chi probabilmente cerca nuove 'forme' applicate al thrash. Ma penso che alla fine tutto si risolva in quello che io chiamo : ' il proprio gusto musicale'.
LAMBRUSCORE
Giovedì 15 Giugno 2017, 14.26.07
13
L'adoratore, c'è tanta gente -come me- che ama sentire il thrash come thrash, l'hard rock come hard rock, blues come blues ecc...ok le innovazioni ma non dirmi che anche tu non hai nostalgia di alcuni gruppi che magari non esistono più, devi per forza sentire qualcosa di nuovo? Io non sono obbligato, gusti e cazzi miei, ahahah
Make Metal Great Again
Giovedì 15 Giugno 2017, 14.04.29
12
Avete ragione tutti, dal vostro punto di vista: effettivamente ci sono troppe band che ripropongono cose vecchie, ma allo stesso tempo è giusto così, evidentemente il genere nel suo piccolo tira ancora, vuol dire che in molti ascoltano e comprano i loro dischi. Io personalmente sono più in linea con l'Adoratore nel senso che questo album (così come molti altri) lo ascolto, magari mi piace, ma sicuramente tra un mese ne uscirà un altro molto simile e passerò a quello, e così via. Tempo due mesi finisce nel limbo, tempo un anno non mi ricorderò neppure di averlo ascoltato. Mente un Bonded By Blood, un Among The Living, un Under The Influence li ascoltavo anni fa, li ascolto e li ascolterò negli anni a venire. Perchè si sa, tra originali e copie....
L'adoratore del cespuglietto muliebre
Giovedì 15 Giugno 2017, 13.55.02
11
Ovviamente volevo dire "mi sono perso qualcosa"...
L'adoratore del cespuglietto muliebre
Giovedì 15 Giugno 2017, 13.52.00
10
No aspe', mi sono peso qualcosa... questa band ha personalità? Le "nuove" thrash band di cui dicevo hanno personalità? Se personalità significa avere idee personali mi dovete dire quali sono. Prima rilevavo che non hanno un'idea che non sia già stata elaborata -meglio- da altri. Mi saranno sfuggite? Ma dai, seriamente, di che stiamo parlando? Io penso che siamo al cospetto di una banalissima involuzione che denota una scarsità preoccupante di capacità artistiche. Emulare Exodus e Anthrax senza neanche preoccuparsi di dargli un senso diverso non è certo arte. Quando parlo di senso diverso mi riferisco ad un'operazione come quella di Zeal & Ardor con il blues e lo spiritual delle origini, per intenderci. A proposito di blues, mi fa piacere che sia stato portato questo esempio perché può chiarire meglio il concetto. Innanzitutto si sbaglia a pensare che il blues non si sia mai evoluto. Come? Usando strumenti diversi -dal piano all'orchestra, dall'armonica ai sinth, dal banjo ai chitarroni distorti- ed anche interpretando in modo armonicamente più evoluto la semplice progressione originaria I IV V. Il thrash, che come genere è più giovane, non ha ancora seguito tutti i percorsi possibili, pertanto penso che tornare a fare le vecchie cose pari pari sia un'operazione controproducente e da stigmatizzare. Rilevo, infine, che c'è un punto che molti stentano a capire: una cosa è scapocciare con certi riff che ci ricordano i bei tempi andati, una cosa è valutare criticamente un album o un "movimento" musicale. La prima cosa si chiama nostalgia, la seconda critica musicale.
jek
Mercoledì 14 Giugno 2017, 21.07.48
9
Secondo la teoria dell'Adoratore allora archiviati una dozzina di dischi dei primi anni '80 chiudiamo il discorso thrash perché bene o male tutto passa di li. Ha ragione il LAMBRU col discorso blues, artisti come Vaughan non dovrebbero essere considerati perché non hanno innovato un bel niente. Per me l'importante è avere personalità e non scimmiottare, infatti molti ci provano ma poche band ci riescono e per me ad esempio questa ci riesce.
LAMBRUSCORE
Mercoledì 14 Giugno 2017, 17.54.39
8
L'adoratore, mettiamo un altro genere, il blues, c'è pieno di locali -almeno dalle mie parti- dove si suona questo genere, ovvio che siano cose sentite e strasentite da decenni, cosa facciamo ,non facciamo suonare nessuno perché non sono innovativi?
jfk
Mercoledì 14 Giugno 2017, 17.30.05
7
pienamente d'accordo con @Rik. @Adoratore, tu cercherai l'innovazione, cosa rispettabilissima, ma molti altri dell'innovazione non frega un tubo. Un genere è tale perchè ha i suoi schemi, se vai oltre non è più quel genere. E' come l'arte classica: ha i suoi schemi e se vai oltre non è più arte classica. E chi dice che dopo 10 anni (periodo che l'ondata thrash è durata alle origini, alla fine) nessuno può più suonare quel genere senza avere successo? Senza scrivere capolavori? Prendendo sempre l'arte classica, per quasi mille anni è stata la principale arte mediterranea, e le "innovazioni " apportatele sono state talmente minime che nessuno se ne accorgerebbe, eppure è stata l'espressione artistica principale per quasi mille anni. Se una cosa funziona così com'è, e va bene, perché per forza bisogna cambiarla? L'importante è che sia fatta bene, in questo caso suonato bene, con lo spirito che tale genere richiede. Faccio un esempio attuale: i Power Trip sono una band che ultimamente va un sacco. Cosa hanno inventato di nuovo? Nulla. Però lo fanno come va fatto, scrivendo pezzi che funzionano e avendo attitudine. Questo è quello che serve, non l'innovazione ad ogni costo. Per me.
rik bay area thrash
Mercoledì 14 Giugno 2017, 16.51.42
6
Il thrash, come per esempio il glam/hair metal, generi che seguo praticamente da quando sono 'nati' e ciò non vuol dire che detengo la verità, sono per loro stessa genesi molto circoscritti. Mi spiego: thrash metal : bay area, est coast, florida, canadian thrash, teutonic thrash, cioè non proprio un solo tipo di musicalità ma questo è il thrash. Così come il glam/hair: glam, sleazy, street, cioè questo è la musicalità di questo genere. Se entrambi avessero 'influenze' di 'qualcos' altro' non parleremo ne di thrash ne di hair metal. Il fatto che moltissimi gruppi post 2010 si rifacciano a quel tipo di sonorità mi sembra così strano. Cioè se a loro piace suonare così che male c'è? A chi non piace è sufficiente che si guardi intorno e faccia altre scelte. A chi piace che un giovane gruppo ci metta impegno, sudore, attitudine e del suo per tenere 'viva' quella fiammella old school thrash, beh non potrà che gioire. Da questi gruppi non cerco il masterpiece, ma un degnissimo album che mi faccia venire la voglia di riascoltali. E già questo non è poca cosa .... tutto ovviamente (imho).
Tatore
Mercoledì 14 Giugno 2017, 15.40.50
5
In effetti potrebbe essere sottoscritto in pieno il commento de L'adoratore, però molte di queste band sono al primo lavoro, e in un modo o nell'altro devono farsi sentire. Se poi continuassero sulla stessa strada anche coi lavori successive, allora lo stesso commento dovrebbe essergli messo davanti agli occhi. Purtroppo è anche il genere che si presta poco (ormai) ad evoluzioni e stravolgimenti. Tra gli ultimi a farlo sono stati i Vektor...ma già sono scoppiati dopo 3 album, che tra l'altro per me non erano neanche thrash. Personalmente sono un tamarro legatissimo al thrash old school, per cui ben vengano questi gruppi; ma preciso che non li ascolto proprio tutti...e se riesco a beccarne qualcuno un po' più interessante allora me lo sparo per bene...come sta capitando con questi Amken
L'adoratore del cespuglietto muliebre
Mercoledì 14 Giugno 2017, 14.43.49
4
C'è una pletora di band inutili e tutte uguali nel thrash degli anni 10 del Nuovo Millennio (con 2 n). Tra queste band trova ovviamente collocazione anche quella oggetto della presente recensione. Questa mia opinione non è legata all'apprezzare o meno il genere, perché proprio chi come me apprezza il genere deve essere il primo a chiedersi a che serve riproporre gli stessi stilemi anni '80 senza inventiva alcuna. Soggettività dei giudizi, si dirà, ma è difficile contestare l'assenza di un'idea che non sia già stata elaborata -meglio- da altri: l'apporto di queste band nella storia del genere non vale neanche una scoreggia tanto che già domani saranno dimenticate. Inoltre -e SOPRATTUTTO- penso che si faccia un errore molto -molto- grave a far passare band dal punto di vista artistico così mediocri -e sono benevolo- per addirittura valide: 1) perché non lo meritano; 2) perché meglio ascoltare l'originale che la copia; 3) perché potrebbe anche andar bene essere indulgenti con le nuove leve, ma è sicuramente indispensabile far pesare loro gli evidenti difetti di cui sopra per consentire alle stesse band di superarli e magari crescere. O forse stiamo qui solo a dirci come sono ganze le band che somigliano a quelle con cui siamo cresciuti?
Tatore
Mercoledì 14 Giugno 2017, 8.44.50
3
Bella sorpresa questo gruppo. Da ieri lo sto ascoltando ad oltranza...come le loro bordate! Questo sì che è thrash!
LAMBRUSCORE
Mercoledì 14 Giugno 2017, 4.53.49
2
D'accordo con Jek, validi. Ascolta anche i Prayers of Sanity, sono recensiti qui, non ti pentirai...
jek
Martedì 13 Giugno 2017, 21.09.20
1
Mazza che botta sti greci, questo è veramente un gran bel disco. Per ora l'ho sentito sul tubo ma l'acquisto è garantito. Ottimo anno per thrash
INFORMAZIONI
2017
No Remorse Records
Thrash
Tracklist
1. Shattered Sanity
2. Theater of the Absurd
3. D.A.P.
4. Obedient Dogs
5. Wired
6. Soul's Crypt
7. Sacred Machine
8. Addicted to Green
Line Up
Vanias Apostolopoulos (Voce, Chitarra)
Giannis Karakoulias (Chitarra)
Vasilis Chytiris (Basso)
Sokratis Mpempis (Batteria)

Musicista Ospite
Vaggelis Theodorakis (Chitarra nella traccia 3)
 
RECENSIONI
 
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