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Hell`s Crows - Hell`s Crows
15/06/2017
( 818 letture )
Ci sono sostanzialmente due modi per mettere insieme un buon disco. Elaborare nuove formule musicali che scompaginino gli equilibri esistenti (ed in quel rarissimo caso si può parlare quasi sempre di capolavoro), oppure reinterpretare l’esistente con personalità; od almeno con professionalità e classe tali da far passare in secondo piano gli inevitabili citazionismi. Tutto il resto è destinato ad essere dimenticato in breve tempo. Nel caso degli Hell’s Crows abbiamo a che fare con l’ultima delle eventualità citate. Nati nel 2006 e passati attraverso un discreto numero di mutamenti in formazione, questi ragazzi hanno messo insieme un demo ed un EP in autoproduzione, la partecipazione ad una compilation e l’attuale album, evolvendosi dallo stato iniziale di cover band di brani hard rock a quello attuale di gruppo in grado di produrre musica originale genericamente inquadrabile tra l’heavy, il prog metal ed il power. Il tutto senza escludere qualche ombreggiatura gothic e qualche tocco di elettronica.

Impreziosito da un profondo lavoro di produzione -la gestazione del disco è stata molto lunga e questo, probabilmente, ha giovato al risultato finale che suona quanto più possibile definito- Hell’s Crows propone appunto un viaggio tra tutte le sfumature musicali comprese tra l’heavy più classico ed il prog metal moderno, passando attraverso robuste iniezioni di power. Anche elaborando la musica in una chiave spesso sfumata, quasi liquida in alcuni passaggi o molto più robusta e marcatamente progressive in altri, in modo da rendere tutto accattivante e/o interessante a dispetto del fatto che, a ben guardare, si tratti solo di una rielaborazione di schemi più che noti. Su una base che sfrutta il lavoro dei gruppi base del settore hard rock ed heavy e dalla quale possono essere estrapolate le classiche cavalcate che hanno fatto le fortune dei Maiden e delle band che poi hanno dato vita al power metal, si inseriscono riff robusti ed aperture progressive nello stile dei Symphony X che rendono quasi sempre sfiziosa la musica. Fall of the Divine, Back to the Future, Nightmares, Hell’s Crows (tanto per citare qualche brano) saranno quindi in grado di soddisfare ogni amante di questi suoni. Almeno a patto che non sia alla ricerca di qualcuno che si occupi di reinventare le fondamenta del settore.

Solo una questione di gusto, personalità e professionalità, quindi, dato che Hell’s Crows aveva in teoria le stesse probabilità iniziali di risultare molto buono quanto semplicemente inutile. Gli Hell’s Crows, invece, se la cavano bene pur alle prese con una situazione potenzialmente spinosa, confezionando un lavoro che di sicuro non sposta una virgola sul piano dell’inventiva pura, ma si inserisce con efficacia in quello della musica scritta con gusto, bene eseguita, arrangiata e prodotta. A ben pensarci, è molto più del minimo contrattuale.



VOTO RECENSORE
76
VOTO LETTORI
0 su 0 voti [ VOTA]
Luky
Lunedì 19 Giugno 2017, 22.41.53
2
Jek, se vuoi l'album é su spotify.
jek
Sabato 17 Giugno 2017, 20.55.14
1
Un 76 di Raven varrebbe un ascolto ma sul tubo trovo solo l'anteprima, non è il mio genere ma la curiosità sarebbe tanta. Più invecchio più divento curioso e rabbioso nei gusti musicali brutto segno.
INFORMAZIONI
2017
Valery Records
Power/Prog
Tracklist
1. Prelude to Decadence
2. Fall of the Divine
3. Back to the Future
4. Mechanical Quantum
5. Fist of Steel
6. Sons of the Wind
7. Nightmares
8. Executioner
9. Across the Sea
10. In the Eyes of Raider
11. Hell’s Crows
Line Up
Randy Rush (Voce, Chitarra)
Yuri Fetisov (Chitarra solista)
Alan Johns (Basso)
Johnny Pezzola (Batteria)
 
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