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Joke Addiction - G.A.S. (GET AWAY SIMPLY)
19/06/2017
( 252 letture )
La scena hard’n’heavy siciliana è riuscita a tirare fuori dal cilindro l’ennesima promettente compagine sonora. Si tratta dei Joke Addiction, trio di giovani siracusani che dal 2013 in poi si sono guadagnati un seguito nell’underground locale. Nel febbraio 2017 è stato pubblicato il loro EP di debutto, G.A.S., un nome che esprime magnificamente l’anima adrenalinica della band. La proposta musicale del disco si evolve di brano in brano, spaziando da lidi di matrice hard rock fino a concludere con un sound più groovy, a tratti contaminato dal funk. Si segnala inoltre una buona prova da parte dei musicisti, sia in fase di songwriting sia di esecuzione vera e propria. Purtroppo, però, non è un disco perfetto per quanto godibile, soprattutto a causa di qualche calo di tensione nella prima parte e della breve durata (conta solo quattro tracce).

L’opener I Am What I Am è indubbiamente il brano più debole del lotto. Si presenta come una dichiarazione di personalità ma ottiene l’effetto opposto, cadendo nel banale per via delle liriche poco originali. Inoltre i riff di bridge e refrain incidono ben poco, attenuando l’entusiasmo accumulato durante l’ascolto della strofa, che invece ha un buon tiro. Comunque sia, bisogna fare i complimenti al frontman Andrea Campisi, che dal punto di vista vocale dimostra una maturità e un talento straordinari. Molto bello anche l’assolo di chitarra, che risolleva le sorti di un guitarwork fin lì migliorabile. Dalla seconda traccia in poi sarà tutta un’altra musica; le influenze groove diventeranno sempre più evidenti e la sezione ritmica ricoprirà un ruolo di spicco. My Life Is a Bad Time viene introdotta da un riff lento e cadenzato, che ben presto incrementa la sua potenza di fuoco. Nonostante questa nuova veste, si percepiscono chiaramente dei riferimenti ai Guns n’ Roses di Appetite For Destruction, mostri sacri dell’hard rock old school. Migliora anche la prestazione di Simone Giglio al basso, sicuramente più in luce rispetto al primo brano. Campisi suona e canta come pochi esordienti sanno fare, regalandoci un’altra performance di spessore. La situazione migliora ulteriormente con Fading Out, probabilmente la traccia più riuscita del disco. Il guitarwork è ancora più elaborato e pesante e si distinguono più chiaramente alcuni riff heavy metal-oriented. Basso e batteria si esprimono finalmente al meglio, mentre l’ugola di Campisi raggiunge acuti che ricordano vagamente quelli del grande Steven Tyler. Il disco si chiude con Paranoialyzed, il brano più sperimentale e, per certi versi, più interessante. Il groove percepito precedentemente assume le sonorità southern tipiche dei Black Label Society di Zakk Wylde e si mescola, con successo, ad una partitura ritmica a tinte funky. Questo tipo di soluzione può rappresentare uno spunto importante per il futuro e una risorsa considerevole al fine di sviluppare un’identità musicale ben definita.

G.A.S. è un debutto di tutto rispetto, ricco di soluzioni e, a tratti, anche piuttosto originale. La produzione è tutto sommato discreta; il suono dei vari strumenti è ben bilanciato ma la qualità dell’audio è rivedibile, cosa comunque legittima se si considerano i mezzi che solitamente hanno a disposizione le band esordienti. Il mastering è ben studiato, in particolare l’ordine delle tracce aiuta l’ascoltatore a cogliere gli elementi principali della musica dei Joke Addiction. A questo punto non ci resta che attendere fiduciosi il prossimo disco - sarebbe auspicabile un full-lenght – nella speranza che i tre siciliani riescano a fare un salto di qualità importante.



VOTO RECENSORE
70
VOTO LETTORI
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INFORMAZIONI
2017
Autoprodotto
Hard Rock
Tracklist
1. I Am What I Am
2. My Life Is a Bad Time
3. Fading Out
4. Paranoialyzed
Line Up
Andrea Campisi (Voce, Chitarra)
Simone Giglio (Basso)
Carmelo Di Natale (Batteria)
 
 
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