Privacy Policy
 
IN EVIDENZA
Album

Premiata Forneria Marconi
Emotional Tattoos
Demo

Cortex Complex
Memoirs of an Apocalypse
CERCA
ULTIMI COMMENTI
FORUM
ARTICOLI
RECENSIONI
NOTIZIE
DISCHI IN USCITA

22/11/17
HYPERION
Dangerous Days

24/11/17
ALMANAC
Kingslayer

24/11/17
LOCH VOSTOK
Strife

24/11/17
DEGIAL
Predator Reign

24/11/17
STRAY TRAIN
Blues From Hell

24/11/17
STARBLIND
Never Seen Again

24/11/17
AETHERIAN
The Untamed Wilderness

24/11/17
DEEP AS OCEAN
Lost Hopes | Broken Mirrors

24/11/17
SCORPIONS
Born To Touch Your Feelings

24/11/17
TAAKE
Kong Vinter

CONCERTI

22/11/17
MARILYN MANSON + GUEST
PALA ALPITOUR - TORINO

22/11/17
ULVER + STIAN WESTERHUS
SANTERIA SOCIAL CLUB - MILANO

23/11/17
ULVER + STIAN WESTERHUS
QUIRINETTA - ROMA

24/11/17
ULVER + STIAN WESTERHUS
ALMAGIA' TRANSMISSIONS FESTIVAL - RAVENNA

24/11/17
DESPITE EXILE
VECCHIA SCUOLA PUB - PALAZZOLO (BS)

24/11/17
BLACK STAR RIDERS
CIRCOLO COLONY - BRESCIA

24/11/17
6TH COUNTED MURDER + KALIAGE
THE ONE - CASSANO D'ADDA (MI)

24/11/17
UFOMAMMUT + GUESTS
EREMO CLUB - MOLFETTA (BA)

25/11/17
THE MODERN AGE SLAVERY + DESPITE EXILE + AMBER TOWN
LA TENDA - MODENA

25/11/17
COUNCIL OF RATS + NIDO DI VESPE + MALLOY
CASEIFICIO LA ROSA - POVIGLIO (RE)

Elvenking - The Winter Wake
08/07/2017
( 704 letture )
Se come enuncia Caparezza: il secondo album è sempre più difficile, nella carriera di un artista (Caparezza, "Il Secondo Secondo Me"), il terzo è ancora peggio, soprattutto se nasce in determinate condizioni, ovverosia successivamente ad una doppia separazione. Alla fine del 2004, quando dopo l'ottimo WYRD il cantante Kleid e il chitarrista Jarpen decisero di lasciare la band, gli Elvenking ebbero l'accortezza di non rivoluzionare la formazione, bensì semplicemente di riappacificarsi col vecchio singer Damnagoras e di non sostituire su due piedi uno dei membri fondatori del gruppo, lasciando al solo Aydan il compito di districarsi fra elettrica e acustica. Dopo alcuni anni possiamo affermare che entrambe le scelte furono azzeccate, poiché su The Winter Wake, Damna offre una prova matura e carica di sentimento, mentre le chitarre stabiliscono le dinamiche power delle diverse songs, attraverso riff avvolgenti e dolci arpeggi, realizzando melodie magiche e pacate. Ai fini del risultato la componente fondamentale e onnipresente è però quella folk ed il violino lo strumento maggiormente utilizzato per il conseguimento di tale nota.

L'inverno degli Elvenking porta con sé pensieri e stati d'animo precisi. La volontà dell'individuo di poter esprimere liberamente la propria natura in un contesto differente da quello attuale (The Wanderer), la mancanza di sintonia con l'ambiente circostante che non può far altro che portare alla fuga:

Follow me, don't promise to be
What you never had thought
You'd have wanted to be
Tell me I'm wrong but I follow myself
And the dreams that I've lived since I was born
.

Seguimi, non promettere di essere
Ciò che non avevi mai pensato
di voler essere
Dimmi pure che sbaglio, ma io seguo me stesso
E i sogni che ho vissuto da quando sono nato (“March of Fools”)


Tema del sogno ricorrente anche sullo splendido testo di Rouse Your Dream, il quale sprona a ricominciare daccapo, a trovare il proprio modo di vivere. Alcuni versi racchiudono l'essenza della song:

Don't let anyone walk over your dreams
Listen, don't let them fall on your path
If they do I will be one meter behind
I’ll pick up and dean them for you
.

Non lasciare che nessuno cammini sui tuoi sogni
Ascolta, non lasciarli cadere sul tuo sentiero
Se lo faranno, sarò un metro dietro di te
Li raccoglierò e te li restituirò" (“Rouse Your Dreams”)


Il costante disadattamento a certi luoghi porta sensazioni sconfortanti, di tormento e solitudine, che talvolta cadono nella disperazione vera e propria (vedi Neverending Nights e Disillusion's Real). C'è un solo modo per distrarsi da tale condizione: vivere un amore in un mondo surreale, almeno per un attimo, può far dimenticare qualsiasi problema; è la "fantasia di una notte" narrata sul sinfonico duetto di On the Morning Dew. Chiunque abbia un cuore non può far altro che struggersi di fronte ai versi recitati in totale armonia con ciò che la circonda da Laura De Luca, qui nella fattispecie "occasionale" compagna di Damna. Ecco il passaggio saliente:

For this night I will see you
as an elf clad in leaves
You’re going to see myself,
the fairy of your secret dreams
.

Per questa notte ti vedrò
come un elfo rivestito di foglie
Tu vedrai me,
la fata dei tuoi sogni segreti (“On the Morning Dew”)
.

Il sound dell'LP è caratterizzato da tonalità nordiche di stampo scandinavo, presenti più o meno sempre e caratterizzanti pure i brani tendenti a sonorità estreme. Nonostante la sezione ritmica segua linee power metal ordinate, apportando talora alcuni perfetti cambi di tempo, come avviene sulla favolosa e raffinata complessità della "rhapsodyana" Neverending Nights, i momenti migliori del disco sono da ricercarsi negli spunti melodic power e folk/acustici inseriti all'interno delle singole tracce. Sono "stratagemmi" disseminati qua e là, rilevabili ovunque, a partire dall'opener Trows Kind (sulle sviolinate che arrivano a sorreggere il canto soave di Damna prima del focoso finale), ma anche nelle invocazioni speranzose del cantante in Swallowtail, per non parlare del conturbante attacco di The Wanderer affidato al violino, il quale ha il compito di imprimersi nella mente. Gli Elvenking riescono a risaltare i pezzi con questi piccoli innesti o tramite intelligenti soluzioni, ad esempio il rallentamento operato sui 2 minuti nella sostanziosa Devil's Carriage: quando flauto e violino svaniscono per lasciare spazio alla riffata veloce il brano ne guadagna enormemente in esplosività. Infine The Winter Wake non vive soltanto di brevi lampi di genio e luminosi istanti espressivi, ma di brani memorabili. Ne sono la prova la citata Rouse Your Dream: stupendo il ritornello in stile Sonata Arctica, posto sulla base di tastiera e risaltante la dolcezza della vocalità del singer; una delicatezza che permane sull'emozionante ballata On the Morning Dew. Un duetto ammaliante, carico di passione ma allo stesso tempo estremamente spensierato e leggiadro. La titletrack è emblematica, poiché racchiude il tema portante del disco, ovvero la capacità di adattarsi ad altri contesti e la band dimostra di esserne in grado. Svanisce la connotazione folk lasciando spazio ad atmosfere cupe ed oscure (rese preponderanti dalla voce del frontman dei Destruction, Marcel Schirmer) e al synth ondeggiante velatamente industrial, puntualmente utilizzato da Elyghen.

Con The Winter Wake, gli Elvenking sono riusciti a trovare un certo equilibrio fra escursioni power consistenti, realizzate perlopiù dalle riffate di Aydan (veramente libero di svariare sul pentagramma) e incursioni folk ficcanti. A ciò va ad aggiungersi un songwriting eccezionale, che rispecchia in toto il sound intraprendente dell'album ed i suoni di un "favoloso" mondo nordico. Il risultato che ne consegue è affascinante e aggraziato.



VOTO RECENSORE
81
VOTO LETTORI
86.25 su 4 voti [ VOTA]
Luke25
Sabato 18 Novembre 2017, 12.12.52
6
Altro grande album! Ai livelli del debutto se non addirittura superiore. Mi trovo in linea con la recensione.
Togno89
Martedì 11 Luglio 2017, 21.49.49
5
Ciao Ciccio! Con calma recupereremo tutto. Abbiamo una sezione appositamente dedicata pazienta e arriveranno tutti gli album della band in questione
Ciccio Ouija
Martedì 11 Luglio 2017, 9.24.28
4
Scusate.. dovreste recensire The pagan manifesto che qui non vedo.. ammazza hanno fatto 8 dischi!! bisogna approfonidre la questione...
Ciccio Ouija
Martedì 11 Luglio 2017, 9.21.15
3
Ma quanti dischi hanno fatto??.. il primo e l'ultimo pagan secondo me sono i migliori..
enrico86
Domenica 9 Luglio 2017, 11.34.19
2
secondo solo a hethenreel che era una meraviglia. Se la seconda parte del idsco fosse stata un po' piu curata si potrebbe parlare di secondo capolavoro della band
Michele
Sabato 8 Luglio 2017, 18.16.06
1
I primi quattro album degli Elvenking sono qualcosa di favoloso. Dopo The Scythe si sono un po' persi, ma per fortuna l'ultimo The Pagan Manifesto è di nuovo a livelli altissimi. Qui sono presenti alcuni fra i brani più belli della loro discografia, soprattutto Neverending Nights e On The Morning Dew, due canzoni alle quali sono legato da un profondo affetto. Ormai non ascolto molto power metal, ma loro sono belli oggi come quando avevo 16 anni.
INFORMAZIONI
2006
AFM Records
Folk Metal
Tracklist
1. Trows Kind
2. Swallowtail
3. The Winter Wake
4. The Wanderer
5. March of Fools
6. On the Morning Dew
7. Devil's Carriage
8. Rats Are Following
9. Rouse Your Dream
10. Neverending Nights
11. Disillusion's Reel
Line Up
Damnagoras (Voce)
Aydan (Chitarra)
Elyghen (Tastiere, violino)
Gorlan (Basso)
Zender (Batteria)

Musicisti Ospiti:
Isabella Tuni (Voce nella traccia 1)
Marcel Schirmer (Voce nella traccia 3)
Pauline Tacey (Voce nelle tracce 5, 11)
Laura De Luca (Voce nella traccia 6)
Nino Laurenne (Chitarra nella traccia 1)
Jarpen (Chitarra nella traccia 3)
Umberto Corazza (Flauti)
 
RECENSIONI
63
65
80
81
s.v.
ARTICOLI
26/02/2015
Live Report
ELVENKING + TRICK OR TREAT
Live23, Bosco Marengo (AL), 21/02/2015
06/11/2014
Live Report
ARKONA + ELVENKING + DIAVENT
Halloween Fest - Day 1
20/07/2012
Live Report
CRUCIFIED BARBARA + ELVENKING
Ferrock @ Parco Retrone, Vicenza, 12/07/2012
12/04/2011
Live Report
ELVENKING + FOLKSTONE + BURNING BLACK
People Club, 09/04/2011, Vicenza
02/12/2010
Live Report
ELVENKING + SECRET SPHERE + ALL MY FAITH LOST
Deposito Giordani, Pordenone, 27/11/2010
19/10/2010
Intervista
ELVENKING
In costante evoluzione
19/08/2009
Intervista
ELVENKING
Poeti, etichette e scambi di energia
14/11/2002
Intervista
ELVENKING
Parla Jarpen
 
 
[RSS Valido] Creative Commons License [CSS Valido]