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Phil Campbell and the Bastard Sons - Live at Solothurn
11/07/2017
( 571 letture )
Un vuoto incolmabile e una leggenda indimenticabile. Queste sono le due cose che ha lasciato nel nostro universo metallico Ian Fraser Kilmister quando ci ha fatto il terribile scherzo di lasciare il suo Rickenbacker appoggiato al Murder One per l’ultima volta. Difficile descrivere a parole il senso di smarrimento che ha colpito un po’ tutti coloro che davano per scontata la sostanziale immortalità di una vera e propria icona del rock’n’roll. Chi ha vissuto praticamente tutta la sua vita adulta a fianco di questo monumento deambulante non poteva di certo fermarsi a piangere la dipartita di una specie di secondo padre, anche perché lui, probabilmente, non lo avrebbe mai voluto. Per questo l’impareggiabile Phil "Wizzö" Campbell ha deciso di rimboccarsi le maniche e tornare subito in studio e sui palchi per continuare a fare quello che sa fare meglio: tirare fuori rock’n’roll dalla sua chitarra. Il progetto prima conosciuto come Phil Campbell All Star si è evoluto in chiave prettamente familiare, escluso il singer Neil Starr, il nuovo moniker è abbastanza letterale: Phil Campbell and the Bastard Sons, a comporre la band ci sono infatti i tre figli Todd chitarra, Tyla basso e Dane batteria.

Nel 2016, via Motörhead Music, è già stato pubblicato l’EP di esordio omonimo, questo 2017 porta in dote un nuovo contratto con il colosso Nuclear Blast. Per festeggiare la lieta novella la band ha deciso di rendere disponibile, solo in formato digitale, un ulteriore EP questa volta registrato dal vivo in Svizzera, Live at Solothurn. Niente fantasia per la copertina che rimane identica alla precedente uscita con un chiaro richiamo a Sonic Brew di casa BLS.
Scorrendo velocemente la tracklist non possono che scaldare il cuore un paio di inevitabili, ma altamente apprezzate, cover di una certa band di cui il patriarca della famiglia ha fatto parte: Nothing Up My Sleeve dal mitico treno indemoniato di Orgasmatron e la leggendaria scheggia di tributo agli amici R.A.M.O.N.E.S. dal capolavoro 1916. L’esecuzione della famiglia è di buon livello, con Starr che prova ad imitare il timbro roco di Lemmy, ma manca ancora qualche gallone di Jack e due bancali di Marlboro per affinare al meglio le corde vocali, la sezione ritmica martella a dovere e la chitarra, ovviamente, ha il sound giusto. Ma i tributi non sono finti, in chiusura arriva anche un omaggio ai Black Sabbath con l’oscura Sweet Leaf in cui, paradossalmente, la band sembra più a suo agio. Del materiale ripreso dall’esordio troviamo invece l’opener Big Mouth, un hard rock sporco e cromato a puntino, con la voce a cui manca però un briciolo di aggressività; Spiders roccioso mid-tempo guidato da un grasso riff di chitarra e impreziosita dal classico solo di babbo Phil e l’ottantiana Take Aim che riprende la corsa con un ritmo incalzante e un refrain che si ricorda facilmente.

Questo EP live non aggiunge nulla a quanto sentito nella precedente uscita, offre un assaggio di quanto si può ascoltare dalla famiglia sui palchi di tutta Europa, aspettando un disco completo che non tarderà ad arrivare. Inutile negare però che fa piacere sentire “quella chitarra” suonare “quelle canzoni”, ma ovviamente non può nemmeno avvicinarsi alla versione originale. Lemmy, ci manchi ancora troppo.



VOTO RECENSORE
s.v.
VOTO LETTORI
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INFORMAZIONI
2017
Nuclear Blast Records
Hard Rock
Tracklist
1. Big Mouth
2. Nothing Up My Sleeve
3. Spiders
4. Take Aim
5. R.A.M.O.N.E.S.
6. Sweet Leaf
Line Up
Neil Starr (Voce)
Phil Campbell (Chitarra)
Todd Campbell (Chitarra)
Tyla Campbell (Basso)
Dane Campbell (Batteria)
 
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