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Exilium - Heavy Metal Demon
11/07/2017
( 280 letture )
Storia relativamente curiosa quella degli Exilium. Partiti nel 2008 come gruppo thrash/death e fattisi così un discreto nome, arrivano nel 2010 a pubblicare il demo A Black Vicious Path, registrato come duo. Nel 2012, però, una svolta musicale profonda che porta il gruppo verso territori molto più classici, nel segno della N.W.O.B.H.M. della prima ora. Assestata finalmente la formazione, Heavy Metal Demon costituisce la prima testimonianza concreta della loro nuova carriera. Questo, almeno, se si eccettua l’inclusione di un loro pezzo nella compilation Beat the Poser Down.

Il prodotto presentato dagli Exilium si fa notare innanzitutto per la cura della confezione, dato che dietro la cover troviamo un buon booklet di otto pagine contenente i testi. Una completezza che non sempre gli autoprodotti sono in grado di vantare, essenzialmente per ragioni economiche. Passando all’ascolto, le sette tracce presenti, per un totale di circa trenta minuti di musica, sembrano concepite e registrate attorno al 1982 e, come dicono le note di accompagnamento al CD, si caratterizzano per il loro proporre brani “senza alcuna influenza post ottantiana”. Registrato in maniera coerente con il tipo di musica suonata, Heavy Metal Demon è un convinto omaggio ad un’epoca apparentemente morta e sepolta, che invece non solo non si decide a passare a miglior vita, ma sembra godere di una insospettabile vitalità. Sette pezzi mediamente non velocissimi, tutti basati sull’efficacia di quei cori tipici del metal primi anni 80, sulle armonizzazioni, sulle ritmiche semplici ed immediate e sugli assoli di chitarra, assolutamente immancabili in un simile ambito. Per quanto riguarda il canto, incombenza assunta dal chitarrista Marco, è proprio questa la nota dolente. Almeno dal punto di vista squisitamente tecnico. In varie occasioni, infatti, si notano difficoltà di intonazione ed un palese sforzo per seguire le evoluzioni della melodia. L’impressione finale è, pur all’interno di un genere in cui certe cose hanno un senso anche se lasciate allo stato grezzo in quanto in linea con la filosofia dello stile, che una superiore cura del cantato avrebbe conferito un maggiore impatto ad Heavy Metal Demon. Il tutto vale anche per i cori. La titletrack e Heavy Metal Mad i pezzi più riusciti, pur in un quadro generale piuttosto compatto, da bere tutto d’un fiato, per così dire.

Limitato dai difetti vocali prima segnalati, il demo analizzato rende comunque bene la passione per “la musica strana” che gli Exilium mostrano di possedere, ed è proprio questa la qualità migliore che il mini album all’attenzione possa vantare. I sette pezzi in scaletta, se presi singolarmente, risultano tutti piacevoli, passionali, fatti di riff taglienti, sudore e birra esattamente come devono essere. Se posti nel contesto generale, però, non possono che suonare altrettanto normali, densissimi di rimandi al lavoro di centinaia di gruppi venuti prima dei veneziani e inesorabilmente già sentiti in altrettante occasioni. Con qualche variazione ed altrettanti aggiustamenti, ma già sentiti. Il modo migliore per usufruire di Heavy Metal Demon, quindi, è quello di ascoltarlo isolandolo dal contesto e considerandolo per quello che è, ossia un sincero, irriducibile omaggio alla musica che ha dato vita a tutto il resto. Senza aspettarsi capolavori o spunti originali di sorta, ma puntando al semplice, sano divertimento tramite headbanging alcolico e nel culto degli early days.



VOTO RECENSORE
62
VOTO LETTORI
0 su 0 voti [ VOTA]
rik bay area thrash
Lunedì 17 Luglio 2017, 18.54.51
2
Non li conoscevo, ma si può rimediare ... Quello che non comprendo è perché una millenial band non può suonare la musica che più gli piace? E in questo caso il traditional heavy metal early 80. Ho avuto un piacevolissimo scambio di opinioni con un amico di questa web metal zine proprio ieri sera relativamente a un disco di old school thrash !! Ma è proprio questa la musica che questi ragazzi vogliono suonare !! Così come loro si sentono di suonarla !!! A chi non piace questo disco basta solo che giri per il web e troverà di tutto e di più. Ragazzi siete ammirevoli.
Il Rettiliano
Lunedì 17 Luglio 2017, 18.09.50
1
Continuate così ragazzi!!!
INFORMAZIONI
2017
Autoprodotto
Heavy
Tracklist
1. Heavy Metal Demon
2. Everything Dies
3. Line of Sacrifice
4. Holy Lies
5. Heavy Metal Mad
6. The New Dionysius
7. Burn Alive
Line Up
Marco Exilium (Voce, Chitarra solista)
Matteo Biff (Chitarra ritmica)
Ricky Coera (Basso, Cori)
Furio Fud (Batteria)
 
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