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All 4 1 - World`s Best Hope
11/07/2017
( 253 letture )
La Frontiers Records, negli ultimi anni, ci ha abituati sia a farci ascoltare nuove perle di band storiche, sia a costruire da zero nuovi progetti mettendo assieme abili musicisti provenienti da background simili o anche divergenti; ecco dunque che in questi giorni viene pubblicato l'esordio discografico degli All 4 1, quartetto AOR formato dal navigato ed abile singer Terry Brock (Giant, Strangeways), dal chitarrista Gary Pihl (già ascoltato con artisti del calibro di Sammy Hagar e Boston), dal bassista Robert Berry e dal batterista Matt Starr, a sua volta noto per aver collaborato con Mr. Big ed Ace Frehley. In questo caso, dunque, i background artistici non sono necessariamente identici, ma hanno in comune un amore per il classico rock fatto “come si deve”, potremmo dire.

L'apertura del disco, intitolato World's Best Hope, è affidata ad After the Rain (quant'è inflazionato questo titolo?!), che si candida peraltro da subito ad essere uno dei brani migliori di tutto l'album: chitarre mai invadenti ma brillanti, sezione ritmica semplice ed efficace, linee vocali intelligentemente studiate e ben eseguite. Cyanide potrebbe ricordare qualcosa degli ultimi Bon Jovi (quelli ancora dotati di dignità) nonostante il titolo in stile Metallica e mette in mostra, fra le altre cose, un ottimo assolo da parte di Pihl. Naturalmente, parlando di un album pienamente e fieramente AOR non possono mancare i pezzi pienamente definibili come ballad e questo album non fa eccezione; Down Life's Page potrebbe infatti apparire quasi come una versione AOR di Bruce Springsteen per l'utilizzo delle linee vocali, mentre Mother Dont' Cry, dotata di una bella intro combinata piano-chitarra, risponde maggiormente a stilemi tipici del genere e conferma le ottime qualità dei nostri. Si vira invece verso l'hard rock (chi ha detto Dokken?) con l'energica Show Me the Way e con Walk Alone, con la prima soprattutto che si conferma altro punto forte di un album che, almeno nella prima metà, presenta decisamente pochi punti deboli.
Altra storia, tuttavia, è la seconda metà: le tracce in essa contenute, infatti, pur essendo comunque ben composte e piacevoli, non raggiungo neppure lontanamente i livelli qualitativi e la varietà dei brani della prima metà. Don't Surrender (to Love) è infatti gradevole, ma improvvisamente un po' banale se rapportata a quanto la precede, Hero in Your Life presenta belle linee vocali, ma un sottofondo davvero un po' troppo già sentito. Avvicinandosi verso la fine, il solo brano che colpisce un po' di più è quello conclusivo, corrispondente peraltro alla title-track: l'inizio caratterizzato dalle tastiere non è certo innovativo, ma la canzone ha quel flavour arioso e melodico che coinvolge e conquista. Gli altri pezzi, viceversa, pur mettendo ancora in mostra le qualità dei nostri, non restano particolarmente impressi.

Il primo album degli All 4 1, insomma, pur essendo ben composto e con alcune canzoni eccellenti, ci appare un po' come un'occasione persa: se i musicisti avessero mantenuto per tutta l'opera il livello qualitativo dei primi cinque-sei brani, allora parleremmo verosimilmente di uno dei lavori AOR dell'anno. Così non è e siamo sinceramente dispiaciuti, giacché le prime tracce sono probabilmente in grado di affascinare anche chi non ama particolarmente questo genere di musica. C'è tutto il tempo, comunque, per produrre ancora di meglio.



VOTO RECENSORE
67
VOTO LETTORI
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INFORMAZIONI
2017
Frontiers Records
AOR
Tracklist
1. After The Rain
2. Cyanide
3. Down Life's Page
4. Mother Don't Cry
5. Show Me The Way
6. Walk Alone
7. Don't Surrender (To Love)
8. Hero In Your Life
9. Never Back Down Again
10. Who Knows
11. The World's Best Hope
Line Up
Terry Brock (Voce)
Gary Pihl (Chitarra)
Robert Berry (Basso, Cori)
Matt Starr (Batteria)
 
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