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Aerosmith - Pandora`s Box
17/07/2017
( 401 letture )
Gli Aerosmith: una delle icone della musica rock, autori di capolavori immortali e performer eccezionali che hanno calcato i palchi di tutto il mondo, i cui album storici non dovrebbero mancare nella collezione di ogni amante della buona Musica; per chi come il sottoscritto possiede tutta la discografia, i Nostri pubblicarono una raccolta completa e interessantissima, un cofanetto il cui contenuto abbraccia il periodo sotto Columbia (il decennio 1972-82) prima di passare alla Geffen e quindi tornare a fine anni '90 alla major che li lanciò. I tre dischi sono infarciti di classici ormai passati alla stregua di mito e conosciuti in ogni angolo del globo ma anche di versioni alternative, live, rarità, registrazioni per trasmissioni radiofoniche, remix, cover e chicche inedite. Il tutto è impreziosito da un booklet zeppo di foto d'epoca e soprattutto interessantissime note scritte dagli stessi membri della band che raccontano aneddoti e curiosità sui diversi brani, oltre a una biografia arricchita di interventi firmati da Jimmy Page, Ted Nugent e Vince Neil tra gli altri: divertentissimo il contributo di Slash il quale racconta che, tredicenne, riuscì dopo mesi di tentativi a recarsi a casa di una bellissima ragazza molto più grande di cui era invaghito, allorché lei mise sul giradischi Rocks; a quel punto il riccioluto chitarrista fece girare l'album 4 o 5 volte, dimenticandosi completamente della fanciulla e devastandole l'appartamento per la troppa euforia. Personalmente venni a conoscenza del cofanetto tramite una compilation successiva intitolata Pandora's Toys, che conteneva su disco singolo un estratto dei tre CD: la acquistai appena la vidi -la foto sul retro della band nel periodo 70's su un palco davanti a una folla enorme mi aveva stregato- e grazie ad essa approfondii la conoscenza degli esordi del quintetto che fino ad allora mi era noto maggiormente per le hit più recenti. Tornando a Pandora's Box, la prima edizione uscì -oltre che su tripla cassetta- come long cardboard-box, quindi successivamente nel più compatto formato CD-size e infine in un'elegante versione digibook. Dopo tale doveroso preambolo apriamo infine questo vaso di Pandora e vediamo quali meraviglie ne usciranno...

Il primo box set degli Aerosmith si apre con una canzone che... non è suonata dagli Aerosmith! When I Needed You, infatti, è un brano del gruppo precedente ai bostoniani -i Chain Reaction- nei quali militava un giovanissimo Steven Tallarico, al secolo Steven Tyler; sound tipicamente anni '60 e accordi che fanno quasi tenerezza, il pezzo in questione ci svela un lato sconosciuto di colui che diverrà uno dei più grandi frontman del panorama rock internazionale. Da qui in avanti ritroviamo sonorità ben più famigliari, con estratti dal primo album come Mama Kin e il capolavoro assoluto Dream On, o del secondo, vedi Same Old Song and Dance o la magnifica ballad Seasons of Wither. A proposito di Dream On, Hamilton ce ne racconta la genesi: avendo lui l'appartamento più grande degli altri, i ragazzi vi sistemarono il pianoforte di Tyler e, di fatto, lo stesso singer che al mattino svegliava il povero Tom suonando questi accordi che aveva in mente fin dall'adolescenza; il resto, come si suol dire, è storia.
Nel secondo dico troviamo quasi interamente il capolavoro degli Aerosmith uscito nel 1975, Toys in the Attic, di cui spiccano oltre alla title track, anche la stupenda Sweet Emotion -che scopriamo essere stata registrata ad album ormai terminato, con la prospettiva di essere un filler che andasse a rimpolpare la tracklist e rivelandosi poi invece una delle hit di maggior successo del gruppo- No More No More (la canzone preferita di Tyler per sua stessa ammissione) ma anche curiosità come la strumentale inedita dal bizzarro titolo Krawhitham, che altro non sono se non le iniziali degli autori i quali la composero jammando mentre aspettavano che le due primedonne Tyler/Perry si svegliassero per provare in studio. La cover di Otis Rush All Your Love è un'altra perla di assoluto valore che ci mostra gli Aerosmith in una delle cose che riesce loro meglio, vale a dire omaggiare il blues lasciando però la loro personalissima impronta (vi dice nulla Honkin' on Bobo?).
L'ego di Joe Perry trova spazio sul terzo CD dapprima con la brevissima Shit House Shuffle e subito dopo con la simile ma più completa South Station Blues, appartenente al repertorio del suo progetto solista, e pure Brad Whitford tramite l'hard rock di Sharpshooter ci ricorda il suo periodo di allontanamento dalla band madre e l'incontro con Derek St.Holmes. Altra chicca la versione alternativa di Major Barbara (scritto proprio così, a differenza del Major Barbra presente su Classics Live!) risalente ai tempi di Get Your Wings ma appunto inedita fino al live uscito nel 1986 di cui si è appena accennato, mentre Let It Slide è la "sorella minore" mai realizzata di Cheese Cake, più che palese la somiglianza tra la strumentale scartata e il brano che verrà invece incluso in Night in the Ruts. Il quadro è completato dalle ottime cover di beatlesiana memoria Come Together (uscita sul Greatest Hits e successivamente nella colonna sonora di Armageddon) e dalla selvaggia Helter Skelter, realizzata ai tempi di Toys in the Attic ma incredibilmente mai pubblicata fino a quel momento. Gloria anche per la meteora Jimmy Crespo che sostituì Perry sul poco fortunato Rock in a Hard Place ai tempi del quale, oltre a Jailbait, risale anche la divertente quanto "sgraziata" -vero Steve?- Riff & Roll.

Che dire, spesso le raccolte vengono criticate con l'accusa di rappresentare mere operazioni commerciali -cosa effettivamente abbastanza vera- ma quando ci si trova davanti a un tale insieme di classici e gemme nascoste non si può che approvare e acquistare a occhi chiusi, fidandosi del nome in copertina: non è un lavoro solo per completisti fanatici, qui è rappresentato al meglio il primo periodo di una delle rock band più grandi del mondo e non ascoltarlo di tanto in tanto sbirciando tra gli aneddoti che stanno dietro ai brani stessi sarebbe un vero peccato.



VOTO RECENSORE
s.v.
VOTO LETTORI
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Metal Shock
Sabato 30 Settembre 2017, 5.07.43
1
Acquistato all`epoca, grande cofanetto, vale tutto i soldi per la quantita di materiale presente. Un must per ogni fans del gruppo. Dell`epoca c`e` anche il cofanetto degli Skynyrd, da possedere anche quello!.
INFORMAZIONI
1991
Columbia Records
Rock
Tracklist
CD 1
1. When I Needed You *
2. Make It
3. Movin' Out
4. One Way Street
5. On the Road Again
6. Mama Kin
7. Same Old Song and Dance
8. Train Kept A-Rollin'
9. Seasons of Wither
10. Write Me a Letter
11. Dream On
12. Pandora's Box
13. Rattlesnake Shake
14. Walkin' the Dog
15. Lord of the Thighs

CD 2
1. Toys in the Attic
2. Round and Round
3. Krawhitham
4. You See Me Crying
5. Sweet Emotion
6. No More No More
7. Walk This Way
8. I Wanna Know Why
9. Big Ten-Inch Record
10. Rats in the Cellar
11. Last Child
12. All Your Love
13. Soul Saver
14. Nobody's Fault
15. Lick and a Promise
16. Adam's Apple
17. Draw the Line
18. Critical Mass

CD 3
1. Kings and Queens
2. Milkcow Blues
3. I Live in Connecticut
4. Three Mile Smile
5. Let It Slide
6. Cheese Cake
7. Bone to Bone (Coney Island White Fish Boy)
8. No Surprize
9. Come Together
10. Downtown Charlie
11. Sharpshooter **
12. Shit House Shuffle
13. South Station Blues ***
14. Riff & Roll
15. Jailbait
16. Major Barbara
17. Chip Away the Stone
18. Helter Skelter
19. Back in the Saddle
20. Circle Jerk [unlisted track]

* Chain Reaction
** Whitford/St. Holmes
*** The Joe Perry Project
Line Up
Steven Tyler (Voce, Piano)
Joe Perry (Chitarra, Cori)
Brad Whitford (Chitarra)
Jimmy Crespo (Chitarra)
Tom Hamilton (Basso)
Joey Kramer (Batteria)
 
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