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Blind Guardian - Live Beyond the Spheres
24/07/2017
( 1992 letture )
Sono pochi i gruppi che i fan del power metal amano come i Blind Guardian ed i motivi sono più che validi. Capaci di offrire una discografia che va dal solido all’ottimo, con il solo The Forgotten Tales a non tenere il passo con il resto (ma si tratta di un prodotto molto particolare), i bardi di Krefeld mettono adesso sul mercato una monumentale realizzazione dal vivo composta da tre CD o, nella versione in vinile, da quattro LP. Quando si dispone di un curriculum così corposo, però, il rischio è sempre quello di lasciar fuori qualcosa di importante e/o di non riuscire a catturare compiutamente l’atmosfera del concerto, autentico peccato capitale per una operazione di questo genere. Se a ciò si aggiunge che la scaletta non è stata ricavata da un unico happening live, ma risulta essere un collage di estratti da un alto numero di date del tour 2015 -oltre dieci, Italia compresa- si paventa anche il rischio disomogeneità. Invece, non solo Live Beyond the Spheres risulta molto compatto, ma la scelta delle canzoni da inserirvi suona molto azzeccata, dato che comprende estratti che coprono praticamente tutti gli anni di attività dei Blind Guardian, dall’inizio e fino a Beyond the Red Mirror. Presenti poi anche alcune chicche che raramente vengono eseguite dal vivo.

Quel che colpisce fin dalla prime battute di Live Beyond the Spheres e dopo aver notato la copertina di stile demodé, è il buonissimo equilibrio del suono. Curato al massimo, ma capace di conservare lo spirito del concerto, riesce così a restituire quell’atmosfera festaiola e sorridente che un concerto dei Guardian deve possedere. Ed anche le date dalle quali i pezzi sono stati estrapolati, sono state scelte tra quelle della prima parte del tour proprio per questioni di resa. Il grandissimo lavoro di selezione tra varie versioni disponibili degli stessi brani esperito a monte ha quindi prodotto un risultato ampiamente positivo dato che tutto risulta fluido, graffiante, credibile e soprattutto appagante. Anche a causa dell’indovinata costruzione della setlist, cosa non scontata se pensiamo che abbiamo a che fare con ventidue pezzi, per un totale di oltre due ore e mezzo di musica. A colpire maggiormente nel segno sono ovviamente i pezzi storici, mentre quelli più recenti e caratterizzati da un lavoro più marcato in fase di post-produzione risultano un po’ più asciutti. L’esordio dell’opera, costituito da una ottima versione di The Ninth Wave è davvero performante ed altrettanto si può dire di Banish from Sanctuary e Nigthfall. Seguono godibilissime esecuzioni di Prophecies, Tanelorn, The Last Candle, fino ad arrivare a And Then There Was Silence che chiude in bellezza il CD 1. La struttura portante del CD 2 si basa sui brani estrapolati da Imaginations from the Other Side: il pezzo omonimo, Bright Eyes, And the Story Ends e A Past and Future Secret, ma da rimarcare a parte sono almeno le incisive The Lord of the Rings e Fly. L’apoteosi giunge però con il CD 3, che contiene i brani più trascinanti e nei quali la partecipazione del pubblico raggiunge il suo climax, con Valhalla e Mirror Mirror a fare la parte del leone.

Nonostante la lunga durata, potenzialmente foriera di problemi di noia, i Blind Guardian confezionano al tirar delle somme un ottimo album dal vivo -la cui unica vera pecca è l’assenza di una versione DVD- e ci riescono essenzialmente per un motivo. Ascoltandolo, infatti, si percepisce l’atmosfera del concerto come ormai capita raramente di sentire nei dischi dal vivo registrati oggigiorno. Il pubblico che partecipa, applaude, canta, grida, incita, dovrebbe essere parte integrante di ogni prodotto del genere, mentre attualmente si tende a privilegiare la pulizia del suono e delle esecuzioni anche in questo contesto, deprimendo spesso il senso stesso delle registrazioni e relegando il pubblico in secondo o terzo piano. Di Live Beyond the Spheres si possono esaltare molte cose: la prestazione di un Kürsch che evita di strafare e tira fuori tutto ciò che può (non poco), quella dei vari musicisti, più focalizzati sul coinvolgimento che sulla tecnica pura, il fatto che il prodotto risulti coeso anche se in realtà è un patchwork ed il suo essere un ottimo riassunto di carriera, valido anche per i neofiti che si avvicinassero al gruppo soltanto adesso. Ma è proprio il rapporto della band con la gente che conferisce a questi tre CD -o quattro LP, a seconda della versione scelta- il suo senso più vero, restituendo quello che un vero album dal vivo deve restituire: la gioia di partecipare ad un concerto con il resto del pubblico e con la band. Dovrebbe essere molto semplice, ma spesso non succede più. In Live Beyond the Spheres, invece, si riesce a percepire ancora.



VOTO RECENSORE
80
VOTO LETTORI
73.66 su 12 voti [ VOTA]
Maurizio
Lunedì 31 Luglio 2017, 21.08.35
45
Scaletta eccelsa. Produzione da bootleg. Only For fans
Christian death rivinus
Lunedì 31 Luglio 2017, 3.30.36
44
Sono in linea con il recensore Raven, se avrebbero fatto un dvd dell'evento avrebbe guadagnato almeno 10 punti in piu' .Comunque per me tokyo tales resta il mio preferito, facendo riferimento ai suoni piu' sporchi e le chitarre piu' serrate nei rif. Non vedo l'ora di vederli dal vivo anche perche' sono una delle mie band preferite , che ho seguito sempre con grande passione musicale e che hanno saputo regalarmi tanti dischi di qualita' che io definisco capolavori
enrico86
Domenica 30 Luglio 2017, 17.06.06
43
un fan non potrebbe chiedere di meglio
SimonFenix
Sabato 29 Luglio 2017, 20.58.52
42
Già alla data di Roma di 2 anni fa dissero che stavano preparando un disco live del tour, se hanno perso tutto questo tempo per un disco dal vivo non oso pensare per l’album orchestrale o, Dio ce ne scampi, per l’album normale. Non ho sentito gli altri album live dei Blind Guardian, ho solo i dischi in studio ma al di là di questo i live oggi non hanno molto senso (magari in video un po’ di più) anche perché loro come per esempio gli Iron Maiden non è che stravolgano gli arrangiamenti o improvvisino tanto sul palco; le canzoni sono praticamente uguali alle versioni in studio.
Mulo
Venerdì 28 Luglio 2017, 14.50.53
41
Silva, Tales 1990,Somewhere 1992,Imaginations 1995,Nightfall 1998.... ho preso i dischi considerati i loro migliori e se la matematica nn è un opinione ci stanno 2,3anni d'attesa ( tempo giusto) e non 5/6.... Comunque lungi da me far polemiche,è solo un discorso matematico il mio,a me fino a Nightfall sono sembrati in palla poi un po' son calati (a noght e twist nn li ho apprezzati). Pace e bene.
Silvia
Venerdì 28 Luglio 2017, 14.14.43
40
i 3 messaggi non erano voluti, si è trattato di un problema col server credo
Silvia
Venerdì 28 Luglio 2017, 13.24.21
39
@Ste condivido!!!! Anche se x il mio gusto gli album più belli sono da Tales a Nightfall che x me è un capolavoro di musica che trascende qualunque genere. @Mulo, i BG hanno sempre impiegato secoli a far uscire i loro dischi a differenza della maggior parte dei gruppi che sfornano lavori più ravvicinati. Questo argomento è stato anche oggetto di parecchie domande nelle interviste e i fans lo sanno. @Alex Cavani, esatto ognuno ha i suoi gusti e li ha conosciuti in modo diverso, ma non si può negare che abbiano sempre proposto ottimi lavori! Poi ripeto il gusto è un altro, io sinceramente dopo Nightfall, a parte certe versioni live, proprio non mi ci ritrovo ma posso dire che non mi hanno mai deluso. Anche questo live, più lo ascolto e meno apprezzo il mixaggio (tastiere troppo alte x me e voce troppo livellata rispetto allle splendide sfumature di Hansi) ma è sicuramente un grande lavoro e so che il gruppo vuole quel suono.
Silvia
Venerdì 28 Luglio 2017, 13.24.47
38
@Ste condivido!!!! Anche se x il mio gusto gli album più belli sono da Tales a Nightfall che x me è un capolavoro di musica che trascende qualunque genere. @Mulo, i BG hanno sempre impiegato secoli a far uscire i loro dischi a differenza della maggior parte dei gruppi che sfornano lavori più ravvicinati. Questo argomento è stato anche oggetto di parecchie domande nelle interviste e i fans lo sanno. @Alex Cavani, esatto ognuno ha i suoi gusti e li ha conosciuti in modo diverso, ma non si può negare che abbiano sempre proposto ottimi lavori! Poi ripeto il gusto è un altro, io sinceramente dopo Nightfall, a parte certe versioni live, proprio non mi ci ritrovo ma posso dire che non mi hanno mai deluso. Anche questo live, più lo ascolto e meno apprezzo il mixaggio (tastiere troppo alte x me e voce troppo livellata rispetto allle splendide sfumature di Hansi) ma è sicuramente un grande lavoro e so che il gruppo vuole quel suono.
Silvia
Venerdì 28 Luglio 2017, 13.25.00
37
@Ste condivido!!!! Anche se x il mio gusto gli album più belli sono da Tales a Nightfall che x me è un capolavoro di musica che trascende qualunque genere. @Mulo, i BG hanno sempre impiegato secoli a far uscire i loro dischi a differenza della maggior parte dei gruppi che sfornano lavori più ravvicinati. Questo argomento è stato anche oggetto di parecchie domande nelle interviste e i fans lo sanno. @Alex Cavani, esatto ognuno ha i suoi gusti e li ha conosciuti in modo diverso, ma non si può negare che abbiano sempre proposto ottimi lavori! Poi ripeto il gusto è un altro, io sinceramente dopo Nightfall, a parte certe versioni live, proprio non mi ci ritrovo ma posso dire che non mi hanno mai deluso. Anche questo live, più lo ascolto e meno apprezzo il mixaggio (tastiere troppo alte x me e voce troppo livellata rispetto allle splendide sfumature di Hansi) ma è sicuramente un grande lavoro e so che il gruppo vuole quel suono.
Alex Cavani
Venerdì 28 Luglio 2017, 13.06.28
36
Commento di @Ste da incorniciare! Per non parlare di chi (per questioni di età o di conoscenze musicali) li ha conosciuti dopo e si è innamorato di quel tipo di sound; per me ad esempio lo shock e l'innamoramento sono arrivati proprio con "ANATO" e il Live del 2003, poi le versioni acustiche di "The Forgotten Tales" mi hanno stregato e da li ho iniziato il percorso inverso amando ogni album. E ora dirò un'eresia, ma al mio orecchio e al mio gusto musicale, che è estremamente variegato soprattutto al di fuori del metal, verrà sempre piu facile e piacevole ascoltare un "A Twist In The Myth" piuttosto che un "Follow The Blind".
Punto Omega
Venerdì 28 Luglio 2017, 13.02.52
35
@Ste: Parole sante
Ste
Venerdì 28 Luglio 2017, 12.42.42
34
@Mulo, non è per fomentare odio o altro ma certi commenti mi danno la ragione perché il power sia andato in malora da tempo. I BG ci mettono 4-5 anni, e sì, è vero, sono tanti, per via dei seguenti motivi 1. Dischi più elaborati e complessi 2. il fatto di inserir una vera orchestra comporta un lasso di tempo immensamente più ampio, cosa che i dischi storici chiaramente non hanno e quindi molto più spicci da registrare (eccetto per Nightfall.. ma non divaghiamo) 3. Tanta attesa è conforme poi ad un ritorno di qualità sull'album stesso. Mi spiego meglio, preferisco mille volte un gruppo come i BG che se ne torna con un signor disco una volta ogni 4-5 anni, che la solita cadenza di un album ogni due anni ,solo perché il contratto discografico lo richiede con ovvia conseguenza che l'album in sé vuoto, poco ispirato e quindi fa schifo. 5. Concludo, non piacerà il nuovo corso ai più, vero, accetto la cosa ma non la condivido per il seguente motivo. Dire, il solito tormentone che oramai sembra una pigra posizione ineluttabile per partito preso che dopo Nightfall non han combinato nulla di buono; significa solamente (a mio parere) il non essersi nemmeno presi la briga od impegnati ad ascoltare i dischi successivi con un minimo di attenzione e di attendersi ancora e ancora un brano speed, doppia cassa andante e così via. Forma musicale estremamente ben espressa nel corso dei '90, e, grazie a Dio, i BG sono andati aventi; altrimenti che facevano l'ennesimo disco copia incolla? Per quello ci sono gli Hammerfall. Quindi che si fa, ignoriamo totalmente una Battlefield, Otherland, Distant Memories, Sacred World soltanto perché non provengono dalla fucina dei '90?
Ste
Venerdì 28 Luglio 2017, 12.42.42
33
@Mulo, non è per fomentare odio o altro ma certi commenti mi danno la ragione perché il power sia andato in malora da tempo. I BG ci mettono 4-5 anni, e sì, è vero, sono tanti, per via dei seguenti motivi 1. Dischi più elaborati e complessi 2. il fatto di inserir una vera orchestra comporta un lasso di tempo immensamente più ampio, cosa che i dischi storici chiaramente non hanno e quindi molto più spicci da registrare (eccetto per Nightfall.. ma non divaghiamo) 3. Tanta attesa è conforme poi ad un ritorno di qualità sull'album stesso. Mi spiego meglio, preferisco mille volte un gruppo come i BG che se ne torna con un signor disco una volta ogni 4-5 anni, che la solita cadenza di un album ogni due anni ,solo perché il contratto discografico lo richiede con ovvia conseguenza che l'album in sé vuoto, poco ispirato e quindi fa schifo. 5. Concludo, non piacerà il nuovo corso ai più, vero, accetto la cosa ma non la condivido per il seguente motivo. Dire, il solito tormentone che oramai sembra una pigra posizione ineluttabile per partito preso che dopo Nightfall non han combinato nulla di buono; significa solamente (a mio parere) il non essersi nemmeno presi la briga od impegnati ad ascoltare i dischi successivi con un minimo di attenzione e di attendersi ancora e ancora un brano speed, doppia cassa andante e così via. Forma musicale estremamente ben espressa nel corso dei '90, e, grazie a Dio, i BG sono andati aventi; altrimenti che facevano l'ennesimo disco copia incolla? Per quello ci sono gli Hammerfall. Quindi che si fa, ignoriamo totalmente una Battlefield, Otherland, Distant Memories, Sacred World soltanto perché non provengono dalla fucina dei '90?
Mulo
Venerdì 28 Luglio 2017, 12.36.47
32
Fino a nighfall ci impiegavano 2/3 anni nn di più...
Silvia
Venerdì 28 Luglio 2017, 12.25.19
31
I Blind Guardian hanno sempre inpiegato tempi biblici x i loro album, eccetto che x i primi 3. x non parlare dell'album orchestrale....
Mulo
Venerdì 28 Luglio 2017, 11.58.35
30
Il live non l'ho sentito,ma è palese che l'ispirazione è finita con Nighfall.... Quando ci impieghi 4-5 anni tra un disco e l'altro (senza stare anni on the road),significa che qualcosa si è inceppato...
Silvia
Venerdì 28 Luglio 2017, 10.26.42
29
***Live reali sul web
Silvia
Venerdì 28 Luglio 2017, 10.25.57
28
@Marquis è vero, un peccato che abbiano smussato l'aggressività che si sente invece nei live corrispondenti ai pezzi.
Le Marquis de Fremont
Venerdì 28 Luglio 2017, 10.09.08
27
Ho sentito il live. Buono, professionale, non certo aggressivo. Concordo con Monsieur Ste sul fatto che ci sono molte canzoni degli anni '90, già sentite e risentite su altri live. Probabilmente quanto riporta Monsieur Lucky ha una sua giustificazione (ripetizioni, qualità, etc.) ma metto una piccola insinuazione sul fatto che anche loro si rendono conto che il materiale degli ultimi album (da A Night at the Opera in poi) non è come quello precedente. Fanno fatica e lo dimostra anche il tempo molto dilatato tra un album e l'altro, dopo Nightfall. Au revoir.
Alex Cavani
Venerdì 28 Luglio 2017, 9.58.35
26
@Luky Perdonami ho capito adesso "l'intonazione" del tuo commento! Ti chiedo scusa.
Alex Cavani
Venerdì 28 Luglio 2017, 9.57.44
25
@Luky Ma Miracle Machine non arriva da ANATO Però gli altri pezzi che hai nominato sarebbe stato davvero bello sentirli, specie Otherlands.
Luky
Giovedì 27 Luglio 2017, 23.40.50
24
Ste, il live è stato preso dal tour europeo di Beyond the Red Mirror (anzi, a quanto pare il press kit specifica che è stato preso solo dalla prima parte del tour europeo) e l'unica altra canzone da ANATO in poi che hanno suonato un numero alto di volte è stata Miracle Machine (che non mi fa impazzire, per gusti personali), poi c'è Skalds and Shadows suonata 5 volte (forse l'hanno tolta perché era ridondante con vard's song e a past and future secret, o forse perché non avevano registrato versioni soddisfacenti, ma neanche questa é tra le mie preferite) e infine Otherland suonata solo 2 volte, anche se in un trailer pubblicitario del tour i BG provavano proprio questa canzone (e questa avrei voluto sentirla anch'io, ma probabilmente nessuna delle 2 versioni li soddisfaceva). Questo per dire che non avresti potuto trovarti piú di altre 3 canzoni "recenti", giusto per il fatto che non ne hanno suonati altri durante il tour.
Ste
Mercoledì 26 Luglio 2017, 16.58.50
23
Live un po' strano, c'è in cd ed lp ma non il dvd. Live che servirebbe (a detta loro) per compensare il lasso di tempo dall'ultimo ( e di tempo ne è passato) quindi giusto e legittimo dato il materiale nuovo a disposizione. E, su ben 3 cd come spazio per spalmare la setlist dei brani eseguiti, che fanno? E Renzi che fa???11!!! Su ben 21 brani, oltre la metà, ben 14 di essi sono dei '90, uno solo da ANATO, e 7 dagli ultimi tre dischi.. insomma. Ok, che i classici sono i classici, ma dato che i live passati già ben rappresentavano questi classici; già registrati dal vivo, ultra conosciuti che senso metterli di nuovo su questo live togliendo inevitabilmente spazio ad altri pezzi magari non ancora registrati in sede live? Chi lo acquisterà avrà per la terza, quarta se non oltre l'ennesima versione di Nightfall, Mirror Mirror.. non è che sia molto appetibile dal punto di vista di un acquirente che ha già tutto (o quasi) del gruppo. Poi magari sono interessanti le song prese da Imaginations magari non così papali, però decentrano il focus che doveva essere il live; dare resa dal vivo dell'ultimo lasso della loro produzione, che, qui è relegata ad un misero 1/3 della scaletta. Al di là che ad uno piaccia o meno il corso degli ultimi 15/20 anni del gruppo sono fattacci vostri e non entro in merito, però anche al classico fan del Blind Guardian che (sintesi estrema) "Dopo Nightfall, morti. Ma anche già dopo Imaginations".... converrà che c'è una scaletta poco coraggiosa. Tanto meglio dirà qualcuno, chiaro per gli ortodossi sicuramente, per chi ha apprezzato allo stesso modo il corso del gruppo dal 2002 ad oggi (chiaramente sono uno di questi) la delusione e tanta di veder poco o nulla dagli ultimi dischi. Certo ottima la scelta Di Wheel.. Sacred... ma son pur sempre poche rispetto a quello che poteva esserci, ecco. Poi la copertina, Cristo santo.. gliela faccio io la prossima volta
Master
Martedì 25 Luglio 2017, 23.26.27
22
Come sempre i Blind non mi deludono...band meno esplosiva rispetto ad anni fa, ma più controllata, consapevole e con più mestiere. francamente, se questo è il risultato, ben venga il passare degli anni. Highlights del disco per me Sacred Worlds, Wheel of Time ed And then there was Silence!
duke
Martedì 25 Luglio 2017, 22.11.47
21
grandiiiiiii
Le Marquis de Fremont
Martedì 25 Luglio 2017, 18.31.42
20
Da prendere senza esitazioni perché sono i Blind Guardian (e perché la recensione è del sempre eccellente Monsieur Raven...). Au revoir.
nonchalance
Martedì 25 Luglio 2017, 17.29.45
19
forum.blind-guardian.com
nonchalance
Martedì 25 Luglio 2017, 17.28.54
18
Sei già andato sul forum? Lì c'è uno che ha provato a stilare una lista! _ Topic > Live Beyond The Spheres New Live Album
Luky
Martedì 25 Luglio 2017, 16.24.13
17
Si l'avevo già fatto, é che in alcune canzoni non si capisce. Grazie comunque
nonchalance
Martedì 25 Luglio 2017, 15.37.56
16
@Luky: Vai su setlist.fm - scrivi > Blind Guardian 2015 - "apri" una data - clicca su Tour Statistics _ E, poi, vai per esclusione seguendo le istruzioni di Raven..
Raven
Martedì 25 Luglio 2017, 15.08.11
15
Non era specificato, si può evincere qualcosa dagli effetti del pubblico e dalla lingua usata nei dialoghi.
Luky
Martedì 25 Luglio 2017, 14.33.22
14
Raven, scusa l'insistenza, ma per caso hai informazioni anche su quali pezzi sono presi da quali date?
Raven
Martedì 25 Luglio 2017, 13.12.35
13
IL press kit spiega chiaramente che il materiale a disposizione era sterminato e c'erano varie versioni di ogni pezzo tra le quali scegliere. Alla fine (ma è anche scritto nella recensione) si è optato per le sole date della prima parte per questioni di miglior suono.
Luky
Martedì 25 Luglio 2017, 13.06.42
12
Le date da cui sono state selezionate le canzoni del disco dovrebbero essere circa una quarantina, dato che si tratta di tutto il tour europeo di Beyond the Red Mirror (o è cosí, almeno, stando alle parole della band ), però su un adesivo applicato successivamente dalla nuclear blast sulla versione CD, le date riportate sono solo una decina. Quanto è attendibile secondo voi questo adesivo? Comunque, parlando delle canzoni in sé, direi che questo live album è una perfetta rappresentazione di come si è svolto il tour nel 2015, con il pubblico che giustamente ha la sua (notevole) parte. Unica pecca, forse i suoni sono stati un po' troppo puliti, specie la voce di Hansi, e la batteria è un po' troppo bassa, il che ci può stare per i pezzi nuovi ma non per quelli "trashosi e metalloni" da imaginations in giú. È un prodotto comunque onesto e ben fatto, anch'io voto 80
Silvia
Martedì 25 Luglio 2017, 12.49.17
11
@nonchalance, concordo con Alex sui suoni di chitarra, anche se io sono fra quelli che non ama l'abuso di wah wah che fa André su certi pezzi anzi mi irrita proprio, nonostante sia uno dei miei chitarristi preferiti x il suo modo particolare di "fraseggiare" gli assoli. Invece le tastiere mi sembrano enfatizzate. La batteria a volte non ha il tiro perfetto quindi forse l'hanno equalizzata di conseguenza.
Silvia
Martedì 25 Luglio 2017, 12.41.21
10
@Lisa che carina!!! @raven, devi sapere che x i pezzi in anteprima mi sono assillata a cercare di capire da dove venisse l'audio x confrontare il disco e il concerto, ecco forse perché Lisa parla così hahaha. Hai ragione, il suono è curato al massimo, forse anche troppo, perché secondo me potevano lasciarlo con quelle sfumature più basse e roche che caratterizzano la voce (x me splendida) di Hansi e inoltre io personalmente avrei lasciato le tastiere più basse come si sente dai live su YouTube. Comunque la bellezza di questo album x me è soprattutto la nuova veste dei pezzi post Nightfall in Middle Earth che in queste versioni più semplici apprezzo di più. Speriamo facciano un DVD (anche se essendo un patchwork dubito sia possibile) e penso anch'io che i Blind Guardian nei loro live facciano trasparire un rapporto speciale col pubblico. @Alex Cavani, "Imaginations Through The Looking Glass" è davvero spettacolare sia nei concerti che negli extra e inoltre c'era Thomen che live fa una differenza abissale (parere personale senza nulla togliere a Ehmke) ma secondo me non si può paragonare perché è un video. @ian neanch'io apprezzo gli album dopo Nightfall ma non posso non riconoscere la professionalità di questo gruppo anche quando fa cose che non rientrano nei miei gusti
Alex Cavani
Martedì 25 Luglio 2017, 12.29.31
9
Bello quel 30... Adesso lo tiro un po' su.
Raven
Martedì 25 Luglio 2017, 12.29.25
8
Evidentemente non hanno inquadrato minimamente lo spirito delle registrazioni.
nonchalance
Martedì 25 Luglio 2017, 12.28.20
7
Ok.. Vedo già un 30! Mah?!
Alex Cavani
Martedì 25 Luglio 2017, 12.23.03
6
@nonchalance A parte l'ubriacatura di wah wah che a molti da fastidio (a me neanche troppo in realtà, perchè non raggiunge mai quei toni super acidi tipici del pedale), per me i suoni sono molto buoni: anche le parti di Siepen sono pulite e chiare e incredibilmente anche il basso ha la sua giusta corposità! L'unico strumento che viene sacrificato più di tutti è la batteria, quello si. E spesso anche le tastiere rimangono sullo sfondo, ma penso che sia voluto.
nonchalance
Martedì 25 Luglio 2017, 12.16.21
5
Ho letto da altre parti che il suono delle chitarre non è proprio il massimo.. Nel senso che: non ha una resa soddisfacente. Che mi dite?
Alex Cavani
Martedì 25 Luglio 2017, 11.58.04
4
Live mastodontico, la qualità secondo me si percepisce in brani come Sacred Worlds e Tanelorn (e Hansi la voce la tira decisamente fuori), mentre altri come The Lord Of The Rings sono davvero da brividi (in questa versione sembra davvero che Hansi sia nella tua cameretta a cantarti la ninna nanna, impressionante). Ovviamente dispiace un po' per pezzi come Mirror Mirror, dove la voce è sacrificata, ma giustamente anche questo è un dato oggettivo che riporta l'attualità e la "realtà" dell'evento e del singolo live e quindi va apprezzato, anche se chi era abituato al live del 2003 (il primo disco dei bardi che ho acquistato, ci sono troppo affezionato) o al mitico Tokyo Tales un pochino storcerà il naso. Anche i brani nuovi a mio parere si difendono bene, anche se i cori potevano essere un pelo più valorizzati (davvero bruttisimi - unica nota negativa - quelli di Schuren presumo, su A Past And Future Secret, sembra davvero svogliato.. Non so come dire). Anyway condivido il voto e ogni giorno uno di questi tre dischetti lo ascolto volentieri.
Raven
Martedì 25 Luglio 2017, 11.54.55
3
Ah, quindi la recensione è inutile? A saperlo prima non avrei perso tempo
lisablack
Martedì 25 Luglio 2017, 11.42.12
2
Aspetto il parere di Silvia..lei in questo caso, ne capisce più di me.
ian
Martedì 25 Luglio 2017, 10.55.12
1
Ho seguito i Blind Guardian fino a Nightfall e seppur non sono mai stati il mio gruppo preferito, avevano un suono con una particolarita´ che riusciva a coinvolgermi dovuta anche all´originale voce di Hansi...poi con l´uso sempre piu´ presente delle tastiere li ho persi... La tracklist di questo live mi sta facendo tornare la voglia di riprenderli, ed anche leggere che si percepisce l´atmosfera del concerto,la partecipazione del pubblico a discapito di un suono sempre troppo pulito per esser un live mi convince sempre di piu´ all´acuisto
INFORMAZIONI
2017
Nuclear Blast Records
Power
Tracklist
CD 1
1. The Ninth Wave
2. Banish from Sanctuary
3. Nightfall
4. Prophecies
5. Tanelorn
6. The Last Candle
7. And Then There Was Silence

CD 2
1. The Lord of the Rings
2. Fly
3. Bright Eyes
4. Lost in the Twilight Hall
5. Imaginations from the Other Side
6. Into the Storm
7. Twilight of the Gods
8. A Past and Future Secret
9. And the Story Ends

CD 3
1. Sacred Worlds
2. The Bard’s Song (In the Forest)
3. Valhalla
4. Wheel of Time
5. Majesty
6. Mirror Mirror
Line Up
Hansi Kürsch (Voce)
André Olbrich (Chitarra)
Marcus Siepen (Chitarra)
Michael Schüren (Tastiere)
Barend Courbois (Basso)
Frederik Ehmke (Batteria)
 
RECENSIONI
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