Privacy Policy
 
IN EVIDENZA
Album

Obituary
Obituary
Demo

Toxik
Breaking Class
CERCA
ULTIMI COMMENTI
FORUM
ARTICOLI
RECENSIONI
NOTIZIE
DISCHI IN USCITA

18/08/17
ULVEDHARR
Total War

18/08/17
THE NECROMANCERS
Servants of the Salem Girl

19/08/17
MY TURN
My Turn

21/08/17
BATTLE RAIDER
Battle Raider

24/08/17
PAGAN ALTAR
The Room of Shadows

25/08/17
UNSEEN FAITH
Lost World

25/08/17
MORBID EVILS
Deceases

25/08/17
PORTRAIT
Burn the World

25/08/17
QUEENS OF THE STONE AGE
Villains

25/08/17
DAGOBA
Black Nova

CONCERTI

18/08/17
GRAVE + AURA NOIR + DARK LUNACY + OTHER
TIKITAKA VILLAGE - FRANCAVILLA AL MARE (CH)

18/08/17
ROCK METAL FEST
ZONA INDUSTRIALE - PULSANO (TA)

19/08/17
WHILE SHE SLEEPS
ROCK PLANET - PINARELLA DI CERVIA (RA)

19/08/17
IMPALED NAZARENE + SLAPSHOT + MARTYRDOD
TIKITAKA VILLAGE - FRANCAVILLA AL MARE (CH)

24/08/17
NERVOSA + GUESTS
THE ONE - CASSANO D'ADDA (MI)

24/08/17
FESTA BIKERS (day 1)
ZONA INDUSTRIALE - COLOGNO AL SERIO (BG)

25/08/17
FESTA BIKERS (day 2)
ZONA INDUSTRIALE - COLOGNO AL SERIO (BG)

26/08/17
BREAKING SOUND METAL FEST
MESAGNE (BR)

26/08/17
HARD ROCKOLO FESTIVAL
PARCO ROCCOLO - PIEVE DI CADORE (BL)

26/08/17
FESTA BIKERS (day 3)
ZONA INDUSTRIALE - COLOGNO AL SERIO (BG)

David Crosby - If I Could Only Remember My Name...
31/07/2017
( 263 letture )
Ritrovarsi a parlare di un disco a quasi cinquant’anni dalla sua uscita non è cosa facile. Se poi questo disco rappresenta un passo decisivo nella carriera di un artista universalmente ritenuto tra i più importanti nel suo genere, allora la situazione si fa davvero ardua. Non è facile, anche perché non si può non tenere conto della differenza tra l’aver vissuto un dato periodo storico o averlo soltanto potuto immaginare grazie all’eredità musicale lasciata da tale artista: dischi, video, foto e quant’altro. Talvolta, il fatto di aver vissuto in prima persona certi eventi, aver preso parte alla Storia, può portarci a vedere il mondo con altri occhi. Altri occhi, altri modi di vedere le cose rispetto a chi, venuto al mondo troppo tardi non ha potuto farne parte e ora cerca in tutti i modi di recuperare il tempo perduto. Ma non sarà mai la stessa cosa, è inutile negarlo. Essere cresciuti ascoltando per radio le canzoni dei Beatles e dei Rolling Stones, di Bob Dylan e dei Byrds non è la stessa cosa di ascoltare i loro successi oggi, guardando vecchi video su YouTube o ascoltando le ristampe dei loro dischi. Ma certe volte qualcosa può aiutare a rompere le catene del tempo e a farci tornare indietro di anni, decenni, risvegliando una magia che credevamo impossibile da recuperare e che invece si mostra a noi più viva che mai, come se il tempo non fosse mai trascorso.
Questo è l’effetto che un album come If I Could Only Remember My Name... è riuscito ad ottenere su un ragazzo non ancora trentenne che fino a quel momento non aveva mai avuto modo di ascoltarlo. Certo, anche lui conosceva Mr. Tambourine Man (e non l’originale di Dylan, ma proprio quella dei Byrds) e il nome di David Crosby non era certo una novità (ma per questo doveva ringraziare più che altro l’insistenza del padre nel fargli ascoltare fin da piccolo quanto più possibile di un certo gruppo formato da Crosby, Still, Nash & Young), ma mai avrebbe pensato che Crosby fosse stato in grado di comporre album di tale caratura anche da solo. Ed infatti da solo non era, dal momento che su If I Could Only Remember My Name... hanno collaborato un numero incredibile di musicisti: ovviamente c’erano Graham Nash e Neil Young (ma purtroppo non Stephen Stills), Joni Mitchell, Jerry Garcia ed altri componenti dei Grateful Dead, membri dei Jefferson Airplane e della band di Santana e molti altri che è impossibile citare in poche righe. Il primo album solista di David Crosby poteva in realtà contare sulla collaborazione di tante menti diverse, ognuna col proprio bagaglio di esperienze e con le proprie influenze artistiche, che avrebbero contribuito a valorizzare il disco e a mantenerne vivo il ricordo anche a distanza di tanti anni dalla sua uscita.

Tra i solchi di If I Could Only Remember My Name... troviamo atmosfere leggere e riflessive, assimilabili alla ballate folk rock di quel periodo, ma con maggiore riguardo al lato emozionale, alle delicate sensazioni che un certo tipo di musica può trasmettere. Il brano iniziale, Music Is Love, è stato scritto da Crosby, Nash e Young, ed è il singolo di maggior successo estratto dall’album. In Cowboy Movie sono invece accreditati come ospiti Jerry Garcia alla chitarra elettrica, Phil Lesh al basso, Bill Kreutzmann al tamburello e Mickey Hart alla batteria; si tratta di un brano più lungo della media (supera addirittura di poco gli otto minuti), incisivo e trascinante, dall’approccio decisamente rock, in cui la voce di Crosby fa faville insieme all’intero reparto strumentale. Tamalpais High (At About 3), che nel titolo fa riferimento ad una montagna della California, vede la partecipazione di Graham Nash ai cori, Jerry Garcia e Jorma Kaukonen alle chitarre, Phil Lesh al basso e Bill Kreutzmann questa volta dietro le pelli. Canzone a dir poco tranquilla e quasi “eterea”, che contribuisce però a mostrare le grandi qualità degli ospiti chiamati a raccolta. Con Laughing, anch’essa una canzone decisamente pacifica, si chiude il cosiddetto Lato A del platter; Nash, Lesh, Kreutzmann e la talentuosa Joni Mitchell i musicisti coinvolti. Lato B che si apre con What Are Their Names, dove ritroviamo la sopracitata cantante canadese insieme a un numero davvero elevato di ulteriori ospiti: David Freiberg, Paul Kantner e Grace Slick ai cori, e ancora i vari Nash, Young, Garcia, Lesh e Michael Shrieve, infine, alla batteria, per un brano che solo apparentemente non aggiunge molto al disco nel suo insieme, ma che è in realtà un mattone solidissimo dell’intero lavoro. Poco presente, come detto, è il lato più “rock” del musicista nato in quel di Los Angeles nell’ormai lontano 1941, ma i brani contenuti in If I Could Only Remember My Name... hanno decisamente un altro obiettivo e ci mostrano infatti un David Crosby assolutamente ispirato. Queste sono le impressioni che lasciano anche i successivi brani, come Traction in the Rain e Song with No Words (Tree with No Leaves), che agli occhi di oggi potrebbero non apparire così significativi, ma che invece nel contesto dell’epoca lo erano eccome. Per la cronaca, in entrambi i brani ritroviamo i cori di Graham Nash, mentre solo nel primo è accreditata Laura Allan (autoharp e cori) e nel secondo sono segnalati Garcia e Kaukonen alla chitarra elettrica, Gregg Rolie al piano, Jack Casady al basso e Michael Shrieve alla batteria. Il disco si chiude con due brevissimi pezzi: il brano tradizionale Orleans, qui riarrangiato per l’occasione e I’d Swear There Was Somebody Here, l’ideale commiato per un album particolare come If I Could Only Remember My Name....
Nella ristampa del 2006 troviamo la bonus track Kids and Dogs, registrata nello stesso periodo in cui uscì l’album, ma originariamente non inserita nella tracklist.

Da quanto detto si evince quindi che riferirsi a quest’album come il primo lavoro “solista” di David Crosby appare un po’ troppo limitativo. Tanti i musicisti coinvolti nella sua realizzazione, seppur i brani siano stati scritti praticamente tutti dal solo Crosby, con appena un paio di eccezioni. If I Could Only Remember My Name... è un lavoro d’insieme, uno dei più rappresentativi nel suo genere. Inizialmente non osannato dalla critica, è stato poi giustamente rivalutato nel tempo fino alla consacrazione dei giorni nostri. Un album da assaporare in tutto il suo splendore, tenendosi a distanza da eventuali pregiudizi di sorta e cercando invece di cogliere appieno l’essenza di un’epoca a noi molto, troppo lontana.



VOTO RECENSORE
85
VOTO LETTORI
92 su 2 voti [ VOTA]
Fabio Rasta
Giovedì 3 Agosto 2017, 14.13.57
4
X Arturo "Flight 666": ma ti pare. Spero di non essere risultato pedante. Ad ogni modo questo è uno di quei classici album senza tempo. Se ne parlerà finché il mondo avrà memoria storica. Niente male come scelta x un irriducibile fan degli IRON. Salutoni.
Flight 666
Martedì 1 Agosto 2017, 12.39.17
3
@Fabio Rasta: è stata una mia svista, ho invertito un paio di nomi. Ovviamente Joni Mitchell non faceva parte dei Grateful Dead. Grazie della segnalazione
Fabio Rasta
Martedì 1 Agosto 2017, 11.16.13
2
Sono ammiratore assoluto sia dell'artista in questione, che di tutto il filone West Coast. Chi giudicò male quell'album all'epoca prese una sonora cantonata! 2 cose: STILLS è bene che non ci sia poiché nello stesso periodo (beghe personali a parte) era + che impegnato nel progetto MANASSASS, una super-Band che ha lasciato ai posteri diverso materiale davvero degno di nota! La seconda x il recensore; recensione accurata e soprattutto "sentita", ma anche se odio fare il puntiglioso saccente, devo far notare che messo così, sembra che JONI MITCHELL sia stata membro dei GRATEFUL DEAD, cosa a me fino ad oggi del tutto sconosciuta. Una svista o per un periodo ne fece davvero parte? D'altronde a Laurel Canyon c'era esagerato fermento in quegli anni. Ma lo stesso non ce la vedo la MITCHELL nelle interminabili ballate psichedeliche dei DEAD. Ho improvvisato una ricerca x non scrivere ciofeche ma lo stesso non risulta nulla. Comunque CROSBY voce magica!
Rob Fleming
Martedì 1 Agosto 2017, 9.57.29
1
Pur lontano dai miei preferiti (il genere lo bazzico saltuariamente) questo album lo presi anch'io ed è veramente bellissimo. Le mie preferenze vanno a Cowboy movie e What are their names con quelle note di chitarra ponderate, ricercate, immaginifiche. Traction in the rain potrebbe essere una canzone di Neil Young, ma con una differenza notevole: la voce. Quella di Crosby è bella, quella del canadese non mi piace per niente. 85
INFORMAZIONI
1971
Atlantic Records
Folk Rock
Tracklist
1. Music Is Love
2. Cowboy Movie
3. Tamalpais High (At About 3)
4. Laughing
5. What Are Their Names
6. Traction in the Rain
7. Song with No Words (Tree with No Leaves)
8. Orleans
9. I’d Swear There Was Somebody Here
Line Up
David Crosby (Voce, Chitarra, Cori)
Graham Nash (Voce, Chitarra, Cori)
Jerry Garcia (Voce, Chitarra, Cori)
Neil Young (Voce, Chitarra, Percussioni, Cori)
Joni Mitchell (Voce, Cori)
Paul Kantner (Cori)
Grace Slick (Cori)
David Freiberg (Cori)
Laura Allan (Autoharp, Voce)
Jorma Kaukonen (Chitarra)
Greg Rolie (Pianoforte)
Phil Lesh (Basso, Cori)
Jack Casady (Basso)
Bill Kreutzmann (Tambourine, Batteria)
Mickey Hart (Batteria)
Michael Shrieve (Batteria)
 
 
[RSS Valido] Creative Commons License [CSS Valido]