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Expulsion - Nightmare Future
01/08/2017
( 1040 letture )
Comincio con lo spezzare la suspense e dichiarare fin da subito che questo disco l’ho vissuto come una bella boccata d’aria fresca, dopo qualche anno in cui il genere non mi regalava (purtroppo) uscite molto esaltanti, quindi da ciò intuirete come il mood di questa recensione sarà decisamente positivo.

Gli Expulsion vedono in formazione membri che necessitano di poche presentazioni per gli appassionati del grindcore: troviamo, infatti, Matt Olivo (Repulsion), Matt Harvey (Exhumed, Gruesome), Danny Walker (Intronaut, Exhumed, Phobia, Uphill Battle) e Menno Verbaten (Lightning Swords of Death). Insomma, come viene spontaneo immaginare, lo stesso monicker sembra trarre spunto da una crasi tra Exhumed e Repulsion, anche perché è proprio a loro che dobbiamo pensare per individuare i principali punti di riferimento musicali. Nightmare Future suona dannatamente fine anni ’80, è un concentrato di grind/death old school come non sentivo da qualche tempo a questa parte e, soprattutto, fa piacere che questa release provenga proprio dalla Relapse, dalla quale mi ero a malincuore allontanata, anche alla luce della discutibile virata verso lo stoner/sludge ed il grindcore moderno degli ultimi tempi. In effetti recentemente, a parte i Cretin, c’è stato davvero poco che mi abbia catturata, ed anche nel caso di questi ultimi la storia del gruppo si intreccia con quella di Repulsion/Exhumed.
Vi sembrerò probabilmente una nostalgica, ma ascoltare nel 2017 un pezzo come Total Human Genocide, che suona così alla Horrorified, non può che mettere di buon umore per la sua schiettezza ed irruenza. Qui il basso è molto presente, le plettrate rimbombano pesantissime e corpose, facendo sempre un gioco a due con le deviazioni schizofreniche delle incursioni soliste di chitarra. Si sente in maniera abbastanza netta la mano compositiva di Olivo negli arrangiamenti ed in generale in tutto il disco, missato da Joel Grind dei Toxic Holocaust (nomen omen). Tutto scorre velocissimo e Mask of Fear registra il minutaggio più breve tra tutti i pezzi, aprendosi con un attacco, scandito dalla batteria, che mi riporta alla mente i Nunslaughter. Dopo le sfuriate della titletrack è interessante ascoltare la successiva Funeral Bells, che si divide in una prima parte marcata da intermezzi più “melodici” e cadenzati a cui succedono gli ultimi minuti serrati ed incazzati, che corrono esaurendosi nel momentaneo silenzio scandito solo dai rintocchi delle campane e dalle folate di vento. L’ibridazione tra grindcore e death metal di Nightmare Future sembra equilibrata e perfettamente riuscita ed al termine del primo ascolto si sente l’esigenza di tornare indietro e riascoltare tutto di nuovo, complici gli abbordabili 14 minuti complessivi che sembrano volare via, lasciando adosso ancora un po’ di appetito.

Insomma, non sarà di certo un disco innovativo, ma l’aderire fedelmente a certe sonorità riuscendo comunque a dire qualcosa di interessante lo rende di certo apprezzabile alle orecchie degli ascoltatori incalliti del genere. Non è riducibile ad un semplice scimmiottamento, insomma, anche alla luce dell’esperienza dei musicisti coinvolti che ci regalano un’ottima e furiosa prova. Senza pretese se ne deve prendere e godere tutti.

In grind we crust!



VOTO RECENSORE
80
VOTO LETTORI
61.42 su 7 voti [ VOTA]
Pacino
Giovedì 3 Agosto 2017, 12.25.56
8
è un Ep non un full leght
gianmarco
Giovedì 3 Agosto 2017, 8.30.59
7
concordo con DAX .
gianmarco
Giovedì 3 Agosto 2017, 1.39.03
6
Non male x essere undisco di soli 14 minuti . Voto 70.
Manuel
Mercoledì 2 Agosto 2017, 1.34.18
5
disco orrendo
D A X
Martedì 1 Agosto 2017, 14.16.59
4
I Repulsion 2.0, non innovano nulla ma belin che disco della madonna, nel 2017 sono più che contento di sentire roba del genere e non il solito piattume plasticoso!
Pacino
Martedì 1 Agosto 2017, 12.39.06
3
è un Ep...
LAMBRUSCORE
Martedì 1 Agosto 2017, 12.37.04
2
A me è piaciuto, certo che dura pochino, solo per amanti delle vecchie sonorità Death metal /grind / crust /d-beat, insomma roba fine... innovazioni zero ma va bene così.
Pacino
Martedì 1 Agosto 2017, 11.09.55
1
mi ha fatto discretamente schifo, 55
INFORMAZIONI
2017
Relapse Records
Grindcore
Tracklist
1. Total Human Genocide
2. Altar Of Slaughter
3. Mask Of Fear
4. Nightmare Future
5. Funeral Bells
6. Compulsions
7. Comatose
Line Up
Matt Harvey - Voce
Matt Olivo - Chitarra
Danny Walker - Batteria
Menno Verbaten - Basso
 
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