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Electric Wizard - Witchcult Today
05/08/2017
( 699 letture )
Gli Electric Wizard possono essere senz'altro indicati come i baluardi del doom metal del Terzo Millennio, ciò grazie al loro contributo alla causa rappresentato da dischi di grandissima qualità che hanno saputo far breccia nel cuore dei fan del genere. Con Witchcult Today gli inglesi non fanno che ribadire quanto appena detto; orfani della formazione originale (Tim Bagshaw e Mark Greening formeranno i Ramesses nel 2003) il superstite Jus Oborn assolda nuovi musicisti -compresa la moglie Liz Buckingham- per continuare quanto iniziato nel 1995 e il gruppo dà alle stampe il sotto alcuni aspetti controverso We Live, il quale rappresenta una sorta di "rodaggio" e di nuovo inizio. Ma i veri Electric Wizard 2.0 probabilmente partono da qui, da questo compendio doom che presenta brani abbastanza anomali rispetto ai loro canoni pur essendo 100% in stile Stregone Elettrico, nel quale si può notare un maggior affiatamento delle new entry (va precisato che dall'anno precedente dietro le pelli siede Shaun Rutter) e un amalgama in generale assai migliore.

Innanzitutto va detto che i temi trattati sono sempre quelli (e chi si aspettava fate e unicorni?): a tenere banco sono al solito l'occultismo, le tematiche horror che si rifanno alla letteratura di genere -Dunwich è ovviamente ispirata agli scritti di H.P. Lovecraft- le droghe e più in generale al Male in senso lato. Un titolo come Satanic Rites of Drugula è abbastanza emblematico in tal senso, e la storia che narra di un vampiro e della sua dipendenza da sangue che non passerebbe gli esami tossicologici rivela il lato ironico di Oborn e un humour tipicamente inglese. Nonostante la lunghezza delle tracce, come da tradizione, le medesime risultano più dirette rispetto ad altri lavori della band, al di là del fatto che si stia comunque parlando di un genere musicale che non è per tutti: ciò è dovuto principalmente a chorus meno impegnativi e più immediati (Torquemada '71 ne è un valido esempio) e in generale a un vocalism da parte del frontman meno distorto ed effettato e posto maggiormente al centro delle composizioni. Le due chitarre saturano perfettamente le casse dello stereo e il mood dell'album ne giova, grazie a quei riff pastosi e pesanti ma meno monolitici che in passato, con un sound fortemente bluesy che strizza l'occhio agli anni 70 e in particolare alla produzione dei primissimi Black Sabbath, i cui rimandi sono qui evidenti come non mai. Questa sensazione è accentuata dal lavoro alla consolle: oltre ad esser stato registrato con strumentazione vintage, Witchcult Today si avvale di una produzione volutamente retrò che restituisce un sound sporco, grezzo e incredibilmente affascinante, tipico di un vinile d'annata, il quale ha il gran pregio di non apparire mai posticcio né artificioso, ma che si rivela anzi un valore aggiunto che dona un'anima -dannata ovviamente- ai brani stessi. Abbiamo detto dei temi a cui si è ispirato Jus Oborn per le composizioni, e nella lunga suite strumentale Black Magic Rituals & Perversions viene fuori anche la sua passione per il cinema (la prima parte è la cover di un brano degli Acanthus usata nella colonna sonora del cult movie francese Le Frisson des Vampires) che per i fumetti, nello specifico trovando come sexy musa ispiratrice Zora la Vampira. A chiudere uno degli highlight del disco, Saturnine, psichedelica e stralunata quanto basta per illuderci di essere stata composta in pieno periodo Seventies.

Cos'altro aggiungere su questo instant classic firmato Electric Wizard? I britannici piazzano l'ennesimo colpo da maestro con un lavoro indovinato e maturo sotto tutti i punti di vista, il sound che sprigiona dai solchi del platter sembra provenire da un'altra dimensione, da un mondo parallelo lontano eoni abitato da creature terrificanti e misteriose, e al termine dell'ascolto pare quasi di sentire puzza di zolfo nell'aria... diavolo d'un Mr.Oborn!



VOTO RECENSORE
83
VOTO LETTORI
92 su 2 voti [ VOTA]
InvictuSteele
Martedì 8 Agosto 2017, 10.47.45
5
Bellissimo, anche se preferisco i precedenti, più fangosi.
Manuel
Lunedì 7 Agosto 2017, 23.40.58
4
immensi.
Vanni Fucci
Domenica 6 Agosto 2017, 11.18.00
3
Ottimo album, però non so perché ma le ultime due tracce non mi hanno mai preso moltissimo. Direi 85
AnalBag
Sabato 5 Agosto 2017, 14.20.57
2
li stavo ascoltando giusto ieri,gruppo che piano piano apprezzo sempre di più!
Undercover
Sabato 5 Agosto 2017, 13.54.13
1
Non credo ci sia molto da commentare, è un discone, uno di quelli che ascolto di più della loro discografia.
INFORMAZIONI
2007
Rise Above Records
Doom
Tracklist
1. Witchcult Today
2. Dunwich
3. Satanic Rites of Drugula
4. Raptus
5. The Chosen Few
6. Torquemada '71
7. Black Magic Rituals & Perversions
I. Frisson des Vampires
II. Zora
8. Saturnine
Line Up
Jus Oborn (Voce, Chitarra)
Liz Buckingham (Chitarra)
Rob Al-Issa (Basso)
Shaun Rutter (Batteria)
 
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