Privacy Policy
 
IN EVIDENZA
Album

Hamferd
Támsins likam
Demo

Steven Wilson
Last Day of June
CERCA
ULTIMI COMMENTI
FORUM
ARTICOLI
RECENSIONI
NOTIZIE
DISCHI IN USCITA

22/01/18
APOPHYS
Devoratis

22/01/18
ROTHEADS
Sewer Fiends

23/01/18
ENEMYNSIDE
Dead Nation Army

25/01/18
VORACIOUS SCOURGE
Our Demise

26/01/18
REBELLION
A Tragedy In Steel Part II: Shakespeares King Lear

26/01/18
AN EVENING WITH KNIVES
Serrated

26/01/18
LABYRINTH
Return To Live

26/01/18
LIONE-CONTI
Lione-Conti

26/01/18
STRAY BULLETS
Shut Up

26/01/18
VICTORIUS
Dinosaur Warfare - Legend Of The Power Saurus

CONCERTI

21/01/18
FATES WARNING + METHODICA
ORION - CIAMPINO (RM)

21/01/18
ASTRAL FIRE + STINS
BIRRERIA HB - PISTOIA

23/01/18
ACCEPT + NIGHT DEMON + IN.SI.DIA
LIVE CLUB - TREZZO SULL'ADDA (MI)

25/01/18
LUNARSEA
TRAFFIC CLUB - ROMA

26/01/18
COMEBACK KID
TRAFFIC CLUB - ROMA

27/01/18
COMEBACK KID
ROCK PLANET - PINARELLA DI CERVIA (RA)

27/01/18
ELVENKING
ROCK TOWN - CORDENONS (PN)

27/01/18
DARK QUARTERER + IL SEGNO DEL COMANDO
CENTRALE ROCK PUB - ERBA (CO)

27/01/18
HIEROPHANT
OBSCENE - MODENA

27/01/18
DAMNATION GALLERY + OVERWHELM
ANGELO AZZURRO - GENOVA

Seven Kingdoms - Decennium
18/08/2017
( 459 letture )
S’intitola Decennium la quarta (quinta, se si considera l’EP In the Walls del 2016) fatica dei floridiani Seven Kingdoms, pubblicata proprio in occasione del decimo anno di attività della band, sorta nell’ormai lontano 2007. Si tratta di un lavoro particolarmente interessante, poiché è il primo del gruppo a uscire sotto la prestigiosa Napalm Records, che notò la band dopo il grande successo ottenuto su Kickstarter proprio per la realizzazione del nuovo album. Nuovo contratto che ha portato anche alla ristampa da parte della Napalm dei precedenti lavori. Le premesse, viste così, sono appunto piuttosto interessanti ed è lecito chiedersi se effettivamente queste fioriranno o meno all’interno delle dieci tracce di Decennium. La risposta, purtroppo, è un secco no.

Stilisticamente, rispetto al passato, la band non fa grandi progressi, rimanendo ancorata a un veloce power metal di stampo europeo, ma influenzato da un riffing tagliente che a tratti s’avvicina alla durezza del thrash, con la bella voce di Sabrina Valentine, in grande risalto nella musica dei Kingdoms. Il disco presenta anche una buona produzione, è ben suonato e ha un buon sound. Ma allora, direte voi, dov’è il problema? Banalmente, il problema sono proprio le canzoni che, se non in rarissime eccezioni, sono del tutto prive di mordente, non riescono a essere ficcanti e si dimenticano con la stessa facilità con la quale si dimentica il piacere di una flebile folata di vento immersi nell’opprimente caldo estivo. Il limite di Decennium non è di essere un disco estremamente derivativo (che assolutamente è), ma di essere un album con un songwriting di standard molto basso e quasi del tutto incapace di tirare fuori belle canzoni. Eccezione parziale a tutto ciò è l’opener Stargazer (notare la sfiorata omonimia con la canzone dei Nightwish, una delle evidenti ispirazioni del gruppo) che, pur senza essere niente di straordinario, riesce a essere una canzone discreta, con un buon tiro, una bella strofa in crescendo, un ritornello coinvolgente e un buon assolo. Peccato che l’opener non faccia che illudere l’ascoltatore che si ritrova poi immerso in un mare di noia e prevedibilità, se non per qualche fugace momento di ripresa sparpagliato qua e là lungo la tracklist (si possono in parte salvare brani come Castles in the Snow o Neverending). Si pensi solo che Kingslayer, il pezzo con tanto di videoclip che dovrebbe lanciare e promuovere la band prima di tutti gli altri, potrebbe essere benissimo un riempitivo qualunque di un disco qualunque di una qualunque power metal band, e questo la dovrebbe dire lunga.

Sembrerebbe dunque una gran bella occasione sprecata questa dei Seven Kingdoms che, forti del contratto con Napalm Records, avrebbero dovuto perlomeno cercare di realizzare un prodotto migliore. Peccato, perché, come detto, sound e produzione sono decisamente buoni. Il loro power metal non sarà originalissimo, ma gioca tra la delicatezza della voce di Sabrina Valentine, la durezza delle chitarre e una batteria sostenuta. La band sembra anche crederci, ma quando il songwriting è così debole rimane ben poco da fare.



VOTO RECENSORE
48
VOTO LETTORI
95.66 su 6 voti [ VOTA]
dandan
Domenica 3 Settembre 2017, 21.00.40
1
Se vi piace il Symphonic Power ascoltatelo che lo apprezzerete di sicuro ,non date retta ai soliti critici rrecensori che, non amanti del genere, bocciano tutte queste uscite.
INFORMAZIONI
2017
Napalm Records
Power
Tracklist
1. Stargazer
2. Undying
3. In the Walls
4. The Tale of Deathface Ginny
5. Castles in the Snow
6. Kingslayer
7.The Faceless Hero
8. Neverending
9. Hollow
10. Wakened from Nothing
Line Up
Sabrina Valentine Cruz (Voce)
Camden Cruz (Chitarra)
Kevin Byrd (Chitarra)
Aaron Sluss (Basso)
Keith Byrd (Batteria)
 
RECENSIONI
64
 
[RSS Valido] Creative Commons License [CSS Valido]