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Alice Cooper - Paranormal
19/08/2017
( 2474 letture )
Se esiste un nome, nel rock, che riassume perfettamente i concetti di carisma, classe, presenza scenica, talento e longevità, è certamente quello di Alice Cooper: l'immortale artista di Detroit, infatti, ha ormai quasi compiuto settant'anni, cinquanta dei quali passati a calcare i palchi di tutto il mondo con il suo rock sempre “scioccante” e visibilmente potente, ma anche brillante, elegante e liricamente sontuoso. La sua penultima fatica, Welcome 2 My Nightmare, risalente al 2011, aveva costituito un degnissimo sequel del suo celebre capolavoro, ma in parecchi avevano pensato che potesse trattarsi del suo ultimo lavoro in studio...timore fortunatamente smentito dalla pubblicazione, a fine luglio, del ventisettesimo album di una carriera davvero con pochi eguali.

Come di consueto, ma se possibile anche più del solito, il nostro è affiancato da un team di musicisti straordinari, fra i quali lo storico produttore Bob Ezrin, l'ormai collaudato Tommy Henriksen, l'ex di vecchia data Steve Hunter, ma anche Larry Mullen Jr. (abbiamo fan degli U2?), Billy Gibbons, Roger Glover; in aggiunta a nomi di siffatto calibro ed al preciso scopo di scrivere due brani assieme a loro, il buon Alice ha richiamato anche i musicisti della leggendaria Alice Cooper Band, il gruppo che registrò i primi sette storici album, con l'ovvia di eccezione del defunto Glen Buxton. Ce n'è insomma davvero per tutti i gusti e siamo sicuri che sarete impazienti di tuffarvi in questo nuovissimo doppio album intitolato Paranormal!
L'inizio delle danze nel CD1 è affidato alla title-track, introdotta da un gradevole duello fra una chitarra acustica più malinconica ed una elettrica più potente; il cuore del brano, tuttavia, è costituito dalle gradevoli strofe, dove permane questo contrasto melodia oscura/potenza rock, un must della carriera del nostro qui riproposto con la consueta abilità. Inizio perfetto, per di più impreziosito dalla presenza di Roger Glover! Dead Flies lascia da parte le melodie un po' lugubri in favore di un po' di classico hard rock, ottimamente orchestrato da chitarre muscolari, sulle quali il nostro alterna una sorta di canto “recitato” al suo classico timbro graffiante ed inconfondibile. La varietà stilistica è del resto uno dei punti di forza di questo ventisettesimo album del nostro, che trova il tempo di fare persino un salto nel rock psichedelico anni 70 con Fireball, la cui voce effettata sicuramente stupirà più di un ascoltatore; a nostro giudizio vi sono in realtà brani migliori, ma l'effetto è comunque intrigante. Paranoiac Personality, già nota come singolo e che pure non aveva inizialmente fatto gridare al miracolo, cresce notevolmente con gli ascolti e si incastra perfettamente in questo album che, più di altri, sembra testimoniare l'intento da parte dell'artista di Detroit di rituffarsi nei seventies; non a caso alla quinta traccia troviamo Fallen in Love, traccia sanguigna trasudante blues per merito anche dell'ospite d'eccezione Billy Gibbons. L'amore di Alice Cooper per la teatralità riemerge con prepotenza in Dynamite Road, brano dove le linee vocali rapide e recitate del singer si compenetrano perfettamente con un sostenuto tappeto hard rock, in una combinazione che rende la traccia sicuramente fra le più coinvolgenti e riuscite di Paranormal. Attraversiamo un altro piccolo momento interlocutorio con Private Public Breakdown, brano rock un po' convenzionale, prima di tornare ad applaudire a scena aperta il padre dello shock rock su Holy Water, brano scanzonato e brillante impreziosito dalla presenza di corni che danno al tutto un'aria quasi jazz. Si chiude il CD1 con il rock 'n' roll di Rats e con il rock nuovamente psichedelico di The Sound of A, un esperimento che ci pare però decisamente più riuscito rispetto a quello ascoltato su Fireball.
Il CD2, a differenza del primo, presenta due inediti e sei tracce registrate dal vivo: l'aspetto interessante dei due inediti, naturalmente, è quello di esser state registrate proprio dalla formazione dei primi sette lavori in studio, quelli che hanno effettivamente creato la leggenda di Alice Cooper: Genuine American Girl, decisamente il più riuscito dei due con il suo rock non troppo pesante e molto orecchiabile, sembra provenire direttamente da Billion Dollar Babies a parte l'ovvio invecchiamento delle corde vocali del nostro; operazione nostalgia perfettamente riuscita insomma! You and All Your Friends, a sua volta molto ben congegnata e realizzata, colpisce invece complessivamente meno, ma conferma il buonissimo livello qualitativo di questo album. Poco da dire, infine, sulle sei tracce dal vivo: si tratta di classici della carriera del nostro e del rock che ogni appassionato dovrebbe conoscere ed i musicisti li eseguono con l'abilità che meritano.

Paranormal, a distanza di sei anni da Welcome 2 My Nightmare, ci riconsegna un Alice Cooper che pare proprio avere ancora molto da dire e da regalare ai suoi fan: si tratta infatti di un disco variegato, divertente, coinvolgente e che contiene almeno 3-4 brani di livello davvero superiore, accanto ad un paio di pezzi meno brillanti e ad un contorno di tutto rispetto, qualitativamente comunque sopra la media. Che altro aggiungere? Parafrasando il titolo del disco, è quasi “paranormale” che dopo cinque decenni di onorata carriera l'artista americano riesca ancora a comporre lavori tanto riusciti. Possiamo dunque solo sperare che il Dio del rock ci conservi ancora a lungo in salute il nostro “zio” preferito.



VOTO RECENSORE
79
VOTO LETTORI
83.35 su 17 voti [ VOTA]
wonderland
Mercoledì 20 Dicembre 2017, 16.45.33
19
Il mio disco dell'anno! Fresco, da un artista della sua età,con una carriera così immensa alle spalle, non ci si aspetterebbe un lavoro tanto ispirato. 90!
ObscureSolstice
Sabato 9 Dicembre 2017, 10.45.17
18
sopra le aspettative...non pensavo. Protagonista fino alla fine.
evil cat
Mercoledì 29 Novembre 2017, 22.24.24
17
Domani sera sarò all'Alcatrazz a vedere una leggenda vivente. Nel frattempo è una settimana che ascolto il suo ultimo lavoro e lo trovo davvero notevole (tenuto anche conto della sua rispettabile età). Mi trovo d'accordo con il recensore su quasi tutto (canzoni davvero variegate, sound a tratti anni 70...). Mi intriga molto Fireball dove alzo il volume automaticamente e concordo con Metal Shock che The Sound Of A trasudi incredibilmente Pink Floyd (sembra uscito da The Wall...la mano di Bob Ezrin). Voto 80 e... a domani sera!!!!
Aceshigh
Domenica 3 Settembre 2017, 14.55.10
16
Buon disco, Alice Cooper è geniale e lo dimostra per l'ennesima volta in 50 anni di attività. Tuttavia secondo me ha pubblicato album migliori in passato (anche in quello recente), ma va benissimo così !!! Andiamo tutti a vederlo dal vivo, fra poco arriva!
Metal Shock
Giovedì 31 Agosto 2017, 10.03.49
15
Grande disco, probabilmente il migliore dai tempi di Trash! Alice Cooper è uno dei pochi vecchi dinosauri del metal che ha ancora senso a suonare, poichè riesce comunque sempre a fare buoni dischi (magari un pò paraculati seguendo le mode) e, circondandosi di giovani musicisti, ottimi live show. Il disco completamente è su un sound anni 70' ed ha una vasta gamma di influenze, riuscendo (cosa rara) a tirare fuori un disco senza filler. L'iniziale Paranormal è moooolto Ghost, ma funziona alla grande come tutti gli altri brani, tra quelli più rock a quelli più tranquilli, tipo la bellissima The sound of A, molto pinkfloidyana. Molto bello pure il brano Genuine American Girl, un brano quasi glam inizio anni 70' o se preferite pop rock. Un disco che per me vira sul 85. Grande Alice!!!!!!!!!!!!!!!!!
angus71
Lunedì 28 Agosto 2017, 11.56.08
14
un po' sul coro. non che sono cloni.
galilee
Lunedì 28 Agosto 2017, 11.44.16
13
Se escludiamo i 2 secondi del chorus, non mi sembra che le due canzoni si somiglino. Anzi per nulla.
angus71
Lunedì 28 Agosto 2017, 10.02.33
12
@ayreon anche a me. comunque sentito bene, gran bel disco veramente. per certi versi, sound anni 70/80. molto bene,
robby
Domenica 27 Agosto 2017, 16.47.52
11
gran disco, non c'è molto da aggiungere.
Nicka
Venerdì 25 Agosto 2017, 18.27.10
10
Non vedo l'ora di sentirlo!!! Grande Alice, lo vidi l'ultima volta ad assago di spalla ai Crue, e fu un grandissimo concerto...sempre in gran forma
ayreon
Giovedì 24 Agosto 2017, 22.22.10
9
ma solo a me "paranoiac personality" ricorda anche troppo "cult of personality " dei living colour?
tino
Mercoledì 23 Agosto 2017, 17.07.01
8
più che altro mi piacerebbe riuscire a (ri)vederlo live, il gruppo attuale è troppo forte e poi nita oltre che brava è una gnocca da paura
angus71
Mercoledì 23 Agosto 2017, 16.36.46
7
Non vedo l'ora di ascoltarlo live. Alice sempre un grande
Ovest
Lunedì 21 Agosto 2017, 15.54.29
6
Bello, 80 ci sta
InvictuSteele
Lunedì 21 Agosto 2017, 13.36.29
5
Per me un buonissimo ritorno, molto classico e con pezzi davvero ottimi. Nulla a che vedere con quella schifezza precedente di Welcome 2 my nightmare che era indecente, commerciale da fare schifo e con 3 brani buoni su 13. Questo è un gran ritorno. Voto 77
Steelminded
Domenica 20 Agosto 2017, 19.42.47
4
M'è sembrato molto poco ispirato, piuttosto piatto e insipido...
galilee
Domenica 20 Agosto 2017, 18.42.33
3
Credo che la recensione di Barry dica tutto. Ennesimo gran ritorno con qualcosina in più. Già uno dei miei dischi dell'anno. Yeah!
Alessandro Bevivino
Domenica 20 Agosto 2017, 13.51.53
2
Grande.
LORIN
Domenica 20 Agosto 2017, 8.15.14
1
Alice sforna ancora musica di altissima qualità. Disco molto bello questo.
INFORMAZIONI
2017
earMUSIC
Hard Rock
Tracklist
CD 1
1. Paranormal
2. Dead Flies
3. Fireball
4. Paranoiac Personality
5. Fallen In Love
6. Dynamite Road
7. Private Public Breakdown
8. Holy Water
9. Rats
10. The Sound Of A

CD2
11 Genuine American Girl (with Alice Cooper Band)
12. You And All Of Your Friends (with Alice Cooper Band)
13. No More Mr. Nice Guy (live)
14. Under My Wheels (live)
15. Billion Dollar Babies (live)
16. Feed My Frankenstein (live)
17. Only Women Bleed (live)
18. School's Out (live)
Line Up
Alice Cooper (Voce)

Musicisti Ospiti
Bob Ezrin (Cori nelle tracce 7 e 11, Tastiere nelle tracce 1, 9 ed 11, Organo nelle tracce 3 e 10)
Demi Demaree (Cori nelle tracce 8 e 10)
Johnny Reid (Cori nelle tracce 8 e 10)
Tommy Denander (Chitarra)
Tommy Henriksen (Chitarra, Cori, Tastiere nella traccia 9, Percussioni nelle tracce 4, 6 e 9)
Nick Didkovsky (Chitarra nelle tracce 3, 10 e 12)
Billy Gibbons (Chitarra nella traccia 5)
Parker Gisbert (Chitarra nella traccia 7)
Steve Hunter (Chitarra nelle tracce 8, 11 e 12)
Michael Bruce (Chitarra nelle tracce 9, 11 e 12)
Nita Strauss (Chitarra nelle tracce 13-18)
Ryan Roxie (Chitarra nelle tracce 13-18)
Roger Glover (Basso nella traccia 1)
Jimmy Lee Sloas (Basso nelle tracce 2, 4-8)
Dennis Dunaway (Basso nelle tracce 3, 9-12)
Chuck Garric (Basso nelle tracce 13-18)
Larry Mullen Jr. (Batteria nelle tracce 1-8, 10)
Neal Smith (Batteria nelle tracce 9, 11 e 12)
Glen Sobel (Batteria nelle tracce 13-18)
Jeremy Rubolino (Corni nella traccia 8)
Adrian Olmos (Corni nella traccia 8)
Chris Traynor (Corni nella traccia 8)
 
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