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Phoenix Again - Unexplored
22/08/2017
( 999 letture )
I bresciani Phoenix Again possono vantare un’attività piuttosto longeva. Nati nel 1981, dopo aver adottato il monicker Phoenix, sono stati protagonisti di una originale ricerca sonora a cavallo tra il progressive rock anni 70 e a soluzioni di matrice jazz e fusion. La band ha inciso un disco nel 1991, intitolato Alchimie, per poi dedicarsi ad un’intensa attività live fino al 1998. Successivamente il gruppo è rimasto nel silenzio più totale fino al biennio 2007/2008, due anni cruciali segnati dalla scomparsa del fondatore Claudio Lorandi e un successivo ritorno in studio per incidere un disco commemorativo in onore del defunto musicista. In seguito i nostri hanno deciso di cambiare il nome della band nell’attuale Phoenix Again, come esigenza di comunicazione, cercando una continuità tra il doloroso passato della band e la volontà di divulgare quanto più possibile le musiche composte negli anni.

La nuova fatica in studio dei bresciani, intitolata Unexplored si prospetta come un lavoro complesso, piuttosto stratificato, ma anche di ampio respiro e melodico. I rimandi, come detto poco fa, è squisitamente debitore alle sonorità progressive rock più classico, ma la band mostra di possedere sin dall’opener That Day Will Come una buona dose di personalità, mestiere e gusto per gli arrangiamenti barocchi, ma di ampio respiro, oltre ovviamente grande tecnica, indispensabile per poter suonare questo genere. La già citata opener è la classica track introduttiva, un vero e proprio vortice prog di sei minuti, con passaggi elaborati e sbilenchi e una cavalcata prog centrale che ne fanno da protagonista. La successiva Silver in soli quattro minuti gioca su sonorità incentrate sulle chitarre acustiche, assoli elettrici e tastiere acide e psichedeliche. Decisamente più bucolica nella primissima parte è la seguente The Bridge Of Geese, anche se poi l’evoluzione del brano è uno sfoggio inaspettato di gustose progressioni strumentali supportate da una solida base jazz-fusion, dove spicca il un basso pulsante e vorticoso. Anche la quarta traccia,Whisky si muove più o meno sulle stesse coordinate, variando di poco le carte in regola, pur risultando godibile per tutta la sua durata. L’unico filler dell’album, fino ad ora davvero ben suonato, è Close To You, costituita da due minuti e mezzo scarsi di accordi di chitarra acustica. In altre parole è l’unico brano sorvolabile in toto del platter. Di tutt’altro spessore, anche se un filino derivativa, la lunga Valle Della Luna, che ricorda a tratti un incrocio tra i fiabeschi Genesis, gli Yes e in alcuni passaggi solisti di chitarra, il John Petrucci più melodico ed emotivamente intenso. Si ritorna poi al cantato con To Be Afraid - Ansia, una dolce e malinconica ballad, nella prima parte, poi più cupa ed oscura nella seconda, con un bell’assolo di chitarra protagonista. Finale a sorpresa con Great Event, spezzata in due brani strumentali in uno, come se fossero delle ghost tracks intervallate da un minuto di silenzio, visti i due caratteri in antitesi dei due episodi: più sognante ed elettrico il primo, più latino, acustico e mediterraneo il secondo.

Arriviamo così alla fine di un album variegato, eclettico e decisamente ben suonato e arrangiato. Gli arrangiamenti sono complessi e ricercati, ma di ampio respiro e sebbene a tratti risultino debitori a certe sonorità anni 70 fin troppo evidenti, il risultato complessivo è godibile e di gran classe. Un ottimo ritorno sulle scene, assolutamente niente male!



VOTO RECENSORE
75
VOTO LETTORI
82.55 su 9 voti [ VOTA]
Bolpagni Alessio
Domenica 27 Agosto 2017, 12.49.34
1
I Phoenix Again dimostrano di essere una grandissima band, sia in studio che in live
INFORMAZIONI
2017
Black Widow Records
Prog Rock
Tracklist
1. That Day Will Come
2. Silver
3. The Bridge Of Geese
4. Whisky
5. Close To You
6. Valle Della Luna
7. To Be Afraid - Ansia
8. Great Event
Line Up
Alessandra Lorandi (Voce)
Antonio Lorandi (Voce, Basso)
Marco Lorandi (Chitarra, Voce)
Sergio Lorandi (Chitarra, Voce)
Andrea Piccinelli (Tastiere)
Giorgio Lorandi (Percussioni, Voce)
Silvano Silva (Batteria, Percussioni)
 
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