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Quiet Riot - Road Rage
25/08/2017
( 1752 letture )
Mica avrete bisogno di presentazioni biografiche per questa band? Un quartetto conosciuto ovunque, anche per merito di Kevin DuBrow, Randy Rhoads e Carlos Cavazo, che spopolò negli States grazie al terzo capitolo vinilico Metal Health, passato alla storia come il primo album metal ad aver conquistato la prima posizione nelle classifiche di Billboard, vendendo oltre sei milioni di copie. Era il 1983 e sono trascorse ere geologiche, il singer DuBrow è passato a miglior vita, le vicende si sono susseguite tra defezioni, scioglimenti, ricostruzioni, sempre sotto l’egida del monicker mantenuto in vita, ancora oggi, dal mitologico drummer Frankie Banali, unico sopravvissuto della storica formazione che diede alle stampe il disco della “salute metallica”. Un disco della band che ricordo con piacere è l’omonimo del 1988 con il rauco e grande Paul Shortino alla voce, platter che non ebbe successo ma che sfoggiava, al suo interno, piccoli frammenti aurei.

E quindi riecco gli storici metaller nuovamente in scena, capitanati da Banali dietro il drum-kit, Alex Grossi alle chitarre, il veterano Chuck Wright alle quattro corde e James Durbin al microfono. Che disco è questo nuovo frammento dei Quiet Riot? Road Rage rappresenta un ritorno al passato, al riconoscibile sound della band e lo si evince subito da quando le note di Can’t Get Enough esordiscono sul vostro stereo: up tempo, ascia che detta i tempi, ritmo spedito e scarno che sfocia nel ritornello intonato dalla voce aspra del singer. Nulla per cui strapparsi i capelli dall’esaltazione in verità, un’onesta canzone hard senza nessun botto, mentre dalla seconda traccia la curiosità si acuisce e le orecchie di chi ascolta si allungano, sitar in apertura piallato da un big riff della chitarra che riconcilia con l’anima hard, cori puntuali ma senza enfasi e un chorus di vecchio stampo che non si memorizza subito ma scava nella reminiscenza. Riff spezzato al fulmicotone per Roll This Joint dove il singer si scatena in vocalizzi e Banali picchia come un battilastre, Freak Flag scocca da una quadratura hard di vecchio stampo innescata da momenti frizzanti e un ritornello finalmente brillante, Wasted innaffia gli speaker per compattezza e un solo emozionante e singhiozzante di Alex Grossi. Mezzo disco è andato, la seconda parte viene inaugurata da un roboante pattern di Banali su cui si innestano voce e chitarra per una riuscita ipnotica e un inciso che richiama i tempi andati con energia, poi giunge Make A Way che sprinta un po’ di più senza abbandonare i canoni classici della band con un’armonica a bocca in più, mentre Renegades è carina ma non lascia segnali eccitanti. Se The Road sgorga come una semiballad con spunti e una linea vocale meno cupa di certe prove precedenti grazie ad accordi ariosi, Shame è song senza mordente e nulla aggiunge, cosiccome la finale Knock Em Down.

Ahi ahi, sinceramente ci attendevamo parecchio di più da questa nuova uscita. Road Rage risulta ben suonato in tutte le sue tracce, la band ha grande esperienza, e vorrei vedere non fosse così, l’obiettivo, come dichiarato dalla casa discografica, è un perentorio ritorno al passato con il nastro posizionato al songwriting di 35 anni fa, atto a mantenere il cuscinetto fedele di fans accumulati. Però, a dirla tutta, questo CD risulta noiosetto, e pure troppo, mai un colpo di coda, mai un pezzo che si stagli nettamente, una consistenza spessa ma al contrario di Metal Heath, là c’era una super hit in grado di trascinare, qui no. Dai Quiet Riot ci attendiamo di più, sensibilmente di più. Disco sufficiente, ma nel complesso deludente.



VOTO RECENSORE
66
VOTO LETTORI
64.3 su 10 voti [ VOTA]
Aceshigh
Martedì 30 Gennaio 2018, 9.41.37
9
Mi spiace ma stavolta hanno toppato. Esperimento Talent-show fallito. Le sei canzoni con Jizzy Pearl su Quiet Riot 10 sono di un altro pianeta.
Andre72
Martedì 30 Gennaio 2018, 8.49.27
8
Disco ascoltabile ma un po' ripetitivo.Voto insufficiente.
jaw
Lunedì 25 Dicembre 2017, 14.08.06
7
A me il cd e' piaciuto, sembrano una versione hard dei Detective
tpr
Mercoledì 20 Dicembre 2017, 0.49.32
6
Bellissimo . Grandi emozioni rock. Gente che sa suonare . A chi piace il vero intramontabile rock senza insopportabili richiami a ridicoli spettri o infantili demoni : 80 con lode.
Todbringer83
Martedì 10 Ottobre 2017, 23.32.03
5
Per me non raggiunge nemmeno la sufficienza. Noioso e banale all'inverosimile, con la trovata poco felice del reclutamento di un singer confezionato in laboratorio. 55 e mi sono pure allargato..
Aceshigh
Lunedì 4 Settembre 2017, 10.19.45
4
Eh sì, piuttosto moscio. In più mi sembra che questo nuovo singer non c'entri proprio nulla con i Quiet Riot...
Vitadathrasher
Sabato 26 Agosto 2017, 14.57.10
3
Metal healt, fu un album non con una hit, ma composto in toto da pezzi di livello. Qui purtroppo ci sono poche idee e poca verve.
Lizard
Sabato 26 Agosto 2017, 9.01.57
2
Primo chitarrista e fondatore dei Quiet Riot: Randy Rhoads
Metal 73
Sabato 26 Agosto 2017, 8.29.21
1
volevi scrivere forse Rudy sarzo no randy rhoads....
INFORMAZIONI
2017
Frontiers Records
Hard Rock
Tracklist
1. Can’t Get Enough
2. Getaway
3. Roll This Joint
4. Freak Flag
5. Wasted
6. Still Wild
7. Make A Way
8. Renegades
9. The Road
10. Shame
11. Knock Em Down
Line Up
James Durbin (Voce)
Alex Grossi (Chitarre)
Chuck Wright (Basso)
Frankie Banali (Batteria)
 
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