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Hypocras - Implosive
05/09/2017
( 494 letture )
Cosa ho diavolo appena ascoltato?!

Questa semplice esclamazione è la cosa più naturale e scontata che si possa pensare dopo aver dato un ascolto -e anche più di uno- a questo EP degli Hypocras, una “folk death metal” band nata nella vicina Svizzera nel 2005, ma con appena un EP ed un full-length alle spalle. Il quintetto in questione iniziò la sua carriera per volere del suo flautista Arnaud Aebi come progetto strumentale, per poi allargare i propri orizzonti, anche grazie ad un ingente supporto da parte del web, introducendo la voce e iniziando a produrre e registrare canzoni con una line-up a tutti gli effetti completi. I nostri annoverano anche esibizioni in oltre cento concerti in quindici paesi di due continenti, anche a fianco di band di alto calibro come Eluveitie, Ensiferum e Finntroll, ma tutto questo fumo alla fine porta a qualcosa di davvero concreto? La risposta è assolutamente negativa.

Partiamo prima dal genere, da questo “folk death metal”. Chiunque, leggendo questa descrizione, dando anche un’occhiata agli strumenti, si aspetterebbe un bel folk corposo, carico, magari con una batteria che tiene per bene i tempi capace di tener testa ai riff, questi ultimi preferibilmente accompagnati dal flauto o dal didgeridoo, il tutto amalgamato da un vivo basso e con una alternanza clean/scream che spesso e volentieri riscontriamo in un genere come il folk. Cosa troviamo invece? Nulla di tutto ciò. I riff appaiono poco coordinati e fluenti, non sono curati nella loro tecnica e spesso risultano monotoni e fastidiosi; ogni strumento sembra sin troppo suonare per i fatti suoi, mancando di quell’omogeneità strumentale che è la prerogativa assoluta di un buon folk metal. La componente solista affidata alla chitarra di Nicolas Sauthier è, a sorpresa, molto ispirata all’heavy metal, ma anch’essa risulta poco performante, in quanto a volte appare melodica ed acuta ad un punto tale da costringere l’ascoltatore a non vedere l’ora che l’assolo giunga al suo termine. Del basso di Benjamin Alfandari non c’è quasi traccia, coperto com’è dal resto della strumentazione, e la voce di Alexandre Sotirov è spesso al limite dell’accettabile e ascoltabile: lo scream di cui si fa portatore è difatti vuoto, statico e tende a mantenersi slegata dal resto, non riuscendo a mantenere un legame costruttivo con il resto.
Analizzando infine la componente prettamente folk dello stile proposto dagli Hypocras si va quasi a toccare il fondo. Sembra, difatti, che la formazione elvetica ritenga che per fare folk metal basti includere qua e là due note di flauto, sbagliando quindi davvero tanto il tiro. Questo non è folk metal, ma un metal generico e spesso ben poco coeso, con l’aggiunta di un flauto ed un didgeridoo di sottofondo che non c’entrano assolutamente niente e rendono il prodotto finale ancor meno compatto e solido.
Menzione “d’onore”, per concludere un’analisi comunque piuttosto superflua, per l’ultima traccia, remix della di poco precedente At The Edge, eseguito da Bak XIII. Con tale brano, difatti, si giunge rapidamente al fondo del barile, non perché presenta un sound “da discoteca”, che anzi potrebbe rappresentare una idea accattivante e simpatica, anche per divertirsi a sperimentare, ma perché l’idea è stata portata a termine con poca personalità e mordente. Da ex ascoltatore di musica EDM e techno mi sento di dire tranquillamente la parte elettronica in questa canzone è scadente, infantile e inascoltabile, andando quindi a rappresentare l’ennesimo e fortunatamente ultimo passo falso di una release certamente evitabile.
Però, si chiederà qualcuno, questo Implosive, pubblicato solo in forma digitale e in modo del tutto indipendente, qualcosa di buono deve pur avercelo! Certo che ce l’ha: la durata che supera appena il quarto d’ora. Detto francamente, ascoltate altro.



VOTO RECENSORE
30
VOTO LETTORI
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INFORMAZIONI
2016
Autoprodotto
Inclassificabile
Tracklist
1. Implosive Absolution
2. At The Edge
3. A Song For Them (Djizoes cover)
4. At The Edge (Fucked Up Ibiza Vikings Remix)
Line Up
Alexandre Sotirov (Voce)
Nicolas Sauthier (Chitarra)
Arnaud Aebi (Flauto, Didgeridoo)
Benjamin Alfandari (Basso)
Olivier Sutter (Batteria)
 
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