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OzOra - Perpendicolari
06/09/2017
( 1319 letture )
Il metal italiano, soprattutto quello non estremo, ultimamente è carente di novità veramente valide, ma a porsi come grande eccezione dell’anno sono gli OzOra, band piemontese di stampo alternative metal molto tendente al progressive, la cui formazione è datata 2015 ma i cui membri hanno background diversi che risalgono fino agli anni 90’. Perpendicolari, uscito per la Rockshot Records, è il loro album di debutto.

Perpendicolari è un album variegato e dai suoni cristallini e immediati. L’opener Idiometria mette subito in chiaro le qualità e le potenzialità della band: un songwriting accuratamente studiato, cambi di tempo e stratificazioni sempre ben dosate. Syd Silotto si rivela subito un cantante capace di una prova aggressiva ma senza mai perdere il gusto per la melodia e Paolo Marre un chitarrista il cui raggio d’azione varia da un riffing secco e poderoso alla Helmet, assoli al fulmicotone che potrebbero ricordare i Mastodon, fino ad arpeggi atmosferici e costruzioni melodiche in puro stile post-rock. La scaletta che risulta da queste influenze variegate è per forza di cose molto articolata, eppure allo stesso tempo omogenea, il gruppo si destreggia bene fra le varie influenze, che toccano anche il grunge e il thrash metal, ma sempre con cognizione di causa e gusto melodico. Buon esempio di questa omogeneità è la title-track Perpendicolari che si candida ad essere uno degli episodi migliori dell’album, grazie anche all’ottimo basso slappato di Luca Imerito e ad un ritornello accattivante. A seguito viene il rock muscolare e ipervitaminico di A Terra, dal sapore decisamente più metal, forte di una prestazione di Syd Silotto veramente impressionante, cattiva e pungente. L’ottima tecnica dei membri della band è totalmente al servizio delle canzoni, sempre ben congeniate e delineate, sono assenti virtuosismi fini a sé stessi, ogni pezzo è godibile fin dal primo ascolto senza risultare banale, ogni elemento è utilizzato in modo corretto, il che conferma la grande maturità compositiva ed espressiva della band. Il Profeta inizia con un dialogo preso da La Storia Infinita per poi proseguire sulla falsariga della traccia precedente, un alternative metal con la giusta miscela di melodia e aggressività. Ma Orlando è il vero pezzo forte dell’album, oltre 7 minuti di pura magia, una canzone che non sfigurerebbe troppo neanche su un album dei Tool, forte di un abile intreccio fra basso e chitarra dal sapore molto malinconico che sublima in una seria di riff esplosivi, un saliscendi di sensazioni che, per dei debuttanti, fa venir voglia di gridare al miracolo. La Tua Piccola Tragedia è un altro brano notevole e godibilissimo che purtroppo non raggiunge i livelli delle altre composizioni: è comunque da segnalare la partecipazione del chitarrista dei Bluvertigo, Livio Magnini. Volta La Carta, cover del classico di Fabrizio De Andrè, è purtroppo l’episodio meno interessante: l’andamento cantilenante della canzone del cantautore genovese non si sposa al meglio con l’alternative metal suonato dalla band, ma gli OzOra si riprendono con l’energetica La Coda e L’avevi Detto Tu, altro mastodonte che possiamo considerare gemello di Orlando sia per quanto riguarda la struttura che per la qualità. L’album si conclude con la ballata AmOre, che inizia con un interessante spoken-word sopra una base tendente al trip-hop prima del subentrare della chitarra e, successivamente, degli altri strumenti. AmOre è indubbiamente è il pezzo più easy-listening del lotto e conferma la qualità di scrittura dell’album, nel quale tutti i particolari sono ricercati con attenzione e la costruzione dei brani è meno scontato di quanto si potrebbe pensare.

Così si conclude Perpendicolari, un album perfettamente al passo coi tempi e dal respiro internazionale, un debutto magistrale e maturo che si spera non passi inosservato. Lo spettro stilistico della band passa dagli Alter Bridge a pilastri del rock italiano come Afterhours e Marlene Kuntz, senza disdegnare il cantautorato, come del resto prova la cover di De Andrè. Perpendicolari è un mondo ricco di cambi di tempo, dissonanze, riff granitici e assoli, ritmiche compatte e molto articolate, nella quali la sezione ritmica ricopre un ruolo fondamentale insieme alle chitarre, fruibile da praticamente chiunque, ma al tempo stesso portatore di una complessità tecnica non indifferente, come una quantità di influenze impressionante. Gli Ozora si candidano con forza ad occupare un posto di rilievo nella moderna scena metal europea, e non possiamo che gioire di essere così ben rappresentati.



VOTO RECENSORE
82
VOTO LETTORI
92.40 su 37 voti [ VOTA]
Baudaffi Pasquale
Domenica 10 Settembre 2017, 20.22.09
16
Bellissimo....inaspettato e senza tempo...l'Italia con una marcia in più...
Luca
Domenica 10 Settembre 2017, 15.17.30
15
Davvero un bel album top!
Litu
Domenica 10 Settembre 2017, 10.20.58
14
Da tempo non sentivo un album cosi'...il chitarrista e' fenomenale!!
Tatore77
Domenica 10 Settembre 2017, 0.09.26
13
Confermo la prima impressione. È un album davvero notevole. Voto 90
Massimo
Sabato 9 Settembre 2017, 21.25.28
12
Voto99
Massimo
Sabato 9 Settembre 2017, 21.20.37
11
Spettacolo
Luky
Sabato 9 Settembre 2017, 17.40.07
10
Veramente non male, orgoglioso di essere italiano
Tatore
Venerdì 8 Settembre 2017, 8.41.46
9
Ascoltato poco fa...bellissimo! VIVA L'ITALIA!
Eicos
Giovedì 7 Settembre 2017, 12.07.56
8
È stupendo. Voto 9
gamba.
Giovedì 7 Settembre 2017, 11.24.32
7
@freedom l'ho pensato immediatamente anche io.
Armonie Universali (M. G.)
Giovedì 7 Settembre 2017, 0.02.31
6
Idem come d.r.i: ho ascoltato la title-track e non è niente affatto male. Ascolterò il prma possibile il resto.
d.r.i.
Mercoledì 6 Settembre 2017, 21.22.20
5
Anche se non è il mio genere, incuriosito, ho ascoltato la title track. Davvero bella.
freedom
Mercoledì 6 Settembre 2017, 17.08.38
4
La copertina mi ricorda quel discone di The Judas Table degli Antimatter, speriamo che anche la qualità sia simile.
Italo
Mercoledì 6 Settembre 2017, 16.02.05
3
Sono d'accordo con Eros..
Raven
Mercoledì 6 Settembre 2017, 13.42.09
2
strano, a loro è piaciuto.
Eicos
Mercoledì 6 Settembre 2017, 12.56.21
1
Questo è un Capolavoro tutto italiano!!!. Voto ingiusto
INFORMAZIONI
2017
Rockshot Records
Alternative Metal
Tracklist
1. Idiometria
2. Perpendicolari
3. A Terra
4. Il Profeta
5. Orlando
6. La Tua Piccola Tragedia
7. Volta La Carta
8. La Coda
9. L’Avevi Detto Tu
10. amOre
Line Up
Syd Silotto (Voce, Tastiere)
Paolo Marre (Chitarra)
Luca Imerito (Basso)
Danilo Sakko Saccotelli (Batteria, Percussioni)
 
 
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