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Wayward Sons - Ghosts of Yet to Come
13/09/2017
( 678 letture )
Ricordate i Little Angels, band che ebbe un breve quarto d'ora di gloria a cavallo fra anni 80 e 90, prima di finire presto nel dimenticatoio? Non si trattava di un gruppo destinato a passare alla storia, ma beneficiava di un cantante dall'ugola infuocata, Toby Jepson...ebbene, il suddetto è di nuovo in pista e, affiancato da musicisti di comprovata esperienza quali Sam Wood, Dave Kemp, Nic Wastell e Phil Martini, è pronto a continuare l'avventura iniziata trent'anni fa nel mondo della musica con il nuovo progetto Wayward Sons: il gruppo, dedito ad un hard rock più incentrato sugli anni 70 che sugli anni 80, è stato messo sotto contratto dalla Frontiers Records, sempre disponibile a dare una seconda chance ad artisti di grande esperienza, ma relativa fortuna e pubblica in questi giorni l'esordio, intitolato Ghosts of Yet to Come.

L'esordio è di quelli che fanno drizzare le orecchie agli ascoltatori e scaldano il cuore agli appassionati del rock d'annata fatto come si deve: Alive, che conferma in effetti come i nostri ed il rock in generale siano vivi e godano di ottima salute, mette subito in mostra chitarre muscolari ed intriganti, sezione ritmica incisiva e linee vocali splendide, affidate all'ugola di Jepson, per cui il tempo non sembra mai passato; un paio di acuti verso fine brano, in particolare, evocano negli aficionadosi reminiscenze di geni quali Glenn Hughes e David Coverdale, scusate se è poco. Until the End preme maggiormente il piede sull'acceleratore e costruisce un brano basato sull'interazione fra la chitarra di Wood e le acrobazie vocali del frontman, meno brillanti rispetto al pezzo precedente, ma comunque assolutamente degne di nota. L'asso delle sei corde, peraltro, si prende a sua volta la scena con un ottimo assolo. Il brano meno riuscito fra i tre iniziali, a dispetto di un ritmo scanzonato e divertente, è Ghost, che mette in risalto influenze più catchy ed un pelo meno convincenti; fortunatamente c'è tempo di riprendersi alla grande con I Don't Wanna Go, nuova perla di validissimo hard rock dove Jepson torna a sferzare come si deve le proprie resistentissime corde vocali. Guve It Away è una delle canzoni maggiormente atipiche dell'album, dal momento che inizia addirittura con qualche influenza pop-punk anni 90, per poi evolvere verso un classico hard rock di squisita fattura, pur senza rinunciare ad un ritornello più commerciale rispetto ad altri ascoltati. Al giro di boa possiamo esser più che soddisfatti, ma i Wayward Sons non intendono mollare la presa e ci offrono Killing Time, un brano carico di groove, con il basso di Wastell in bella mostra, per poi tornare alla melodia con la bella, seppur non straordinaria Crush. Anche Be Still non ci fa saltare dalla sedia, ma il bel ritmo di Small Talk provvede almeno a farci scuotere la testa a tempo di musica, prima della chiusura finale affidata alla discreta Something Wrong. Possiamo affermare, nonostante la qualità comunque buona di questi ultimi pezzi, che la prima metà dell'album è quella più riuscita.

Insomma, i Wayward Sons ci hanno regalato un buonissimo album d'esordio, che, nonostante un calo forse fisiologico verso la conclusione ed una originalità che per forza di cose latita un po', convince e trascina lungo tutta la sua durata, con alcune canzoni davvero molto valide. Il revival hard rock non potrebbe essere più vivo e pulsante e, da oggi, ha un nuovo gruppo che si aggiunge alla corsa verso la vetta. Promossi!



VOTO RECENSORE
73
VOTO LETTORI
99 su 1 voti [ VOTA]
Conte67
Mercoledì 4 Ottobre 2017, 16.28.51
3
Uno dei migliori dischi dell anno....per carità....niente di innovativo...ma produzione eccezionale...pezzi molto belli...grande voce....liquidato con un 73 mi sembra una mezza eresia....
Metal Shock
Martedì 19 Settembre 2017, 13.20.02
2
....dischi...(non fischi)!
Metal Shock
Martedì 19 Settembre 2017, 13.18.38
1
Quando ho letto ol nome di Toby Jepson mi e` venuto un colpo: non solo ricordo i Little Angels, ma considero Jam come uno fra i miglior fischi usciti dall UK negli anni 90`. E Toby non tradisce nemmeno coni Wayward Sons pubblicando un gran bel disco di hard rock, impreziosito dalla sua ancor grande voce. A volte si sentono echi di Thin Lizzy, ma anche di tutto il rock made in England (Ghost ti prende subito). Grandi!
INFORMAZIONI
2017
Frontiers Records
Hard Rock
Tracklist
1. Alive
2. Until The End
3. Ghost
4. Don’t Wanna Go
5. Give It Away
6. Killing Time
7. Crush
8. Be Still
9. Small Talk
10. Something Wrong
Line Up
Toby Jepson (Voce, Chitarra)
Sam Wood (Chitarra)
Dave Kemp (Tastiere)
Nic Wastell (Basso)
Phil Martini (Batteria)
 
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