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Expander - Endless Computer
17/09/2017
( 360 letture )
La cangiante copertina di Endless Computer e le tematiche sci-fi che vi sono trattate potrebbero far pensare ad un album di quel thrash metal progressivo e tecnico, lanciato dai Voivod e ripreso oggi con successo da gruppi come i Vektor. In verità, il debutto degli Expander è accostabile a tali act solo per la dimensione tematica, mentre musicalmente si pone in territori decisamente più cupi.

I Texani, attivi dal 2014 e due EP alle spalle, si definiscono “neuropunk“. Pomposamente presentati dalla loro etichetta – la notevole Nuclear War Now! – come la congiunzione fra thrash metal tradizionale e sperimentale, gli Expander hanno sì un suono personale e composito, ma che di thrash metal ha solo qualche reminiscenza. La maggiore componente della musica della band di Austin è un hardcore punk sulfureo e confusionario, simile per certi versi a quello diffuso da etichette come la Deathwish Inc, che flirta talvolta con un’attitudine quasi black metal e che predilige i tempi medio-bassi Ne sono esempio la lenta Authority Spire o le più sostenute Biochron Space Suit e Endless Computer. Non manca nemmeno qualche eco D-Beat, riscontrabile per esempio in Mechanized Deathcanal, o più in generale nell’impostazione del suono e della voce. Questa solida base HC è impreziosita da diversi elementi peculiari, che rendono il suono molto particolare. Si tratta di momenti quasi black-ambient, come certi passaggi di War Terminal: the True Front Line e delle già citate title track e Authority Spire, ma anche di brevi e improvvisi tecnicismi e di riff ed atmosfere atipiche. Questo lato sperimentale emerge fortemente in R-Type 2 Civilization, ma impregna tutte le composizioni del lavoro. Nell’insieme, Endless Computer non è un album tecnico: i riff sono generalmente lineari e piuttosto catchy –l’attacco di Cold Orbit ne è esempio. Tuttavia, i brani sono ricchi di cambi di tempo e soprattutto strutturalmente complessi, ciò che non li rende facilmente assimilabili.
Una menzione particolare va alla produzione di Endless Computer, un elemento molto curato dalla band. I ragazzi texani hanno infatti utilizzato tutta la loro backline in sede di registrazione, e non quella dello studio, trasmettendo nella maniera più pura e diretta il loro peculiare suono sui solchi del disco. Si tratta di un sound viscerale, grasso e saturo, nel quale ogni strumento trova il giusto spazio e può esprimersi al massimo, valorizzando al meglio le composizioni. Meno interessante la dimensione lirica, incentrata su soggetti fantascientifici, distopici e complottisti, che però permette di rispecchiare il suono caleidoscopico di Endless Computer. La band non risparmia nemmeno una buona dose di autoironia, non evidente nei pomposi titoli dei brani, ma riscontrabile nei nomi dei membri (come prendere sul serio qualcuno che si chiama Generale Prosciutto?) e nelle foto ufficiali.

In conclusione, il debutto degli Expander è un album dal suono molto personale e coerente. Il suo maggior pregio è la capacità di unire elementi semplici e trascinanti a momenti più sperimentali e atipici. Questi due lati del suono dei Texani sono accostati senza forzature e danno vita ad un prodotto fresco e originale. Il maggior difetto di Endless Computer risiede forse nella poca varietà, caratteristica che rischia di trasformare l’album in un monolite alquanto impegnativo all’ascolto. Si tratta di una mancanza in parte sistemica, che in ogni caso non intacca la qualità intrinseca dei brani. Debutto molto interessante e band da tenere d’occhio.



VOTO RECENSORE
79
VOTO LETTORI
80 su 1 voti [ VOTA]
INFORMAZIONI
2017
Nuclear War Now! Productions
Hardcore
Tracklist
1. Biochron Space Suit
2. R-Type 2 Civilization
3. War Terminal: the True Front Line
4. Endless Computer
5. Authority Spire
6. Opulent Tesseract Ascension
7. Mechanized Deathcanal
8. Timezapped
9. Cold Orbit
10. Cold Orbit II: Facing Words
Line Up
General Ham (Voce)
Guzzler (Chitarra)
Swirly (Basso)
Keymaster (Batteria)
 
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