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Cradle of Filth - Cryptoriana - The Seductiveness of Decay
18/09/2017
( 2814 letture )
Non è certo mai compito dei più agevoli, analizzare un lavoro di casa Cradle of Filth. La storica e peculiare formazione del Suffolk, infatti, non sembra mai aver saputo negli anni riscuotere consensi unanimi, sia per le proprie uscite in studio, che durante le numerose esibizioni dal vivo, complice anche un inizio carriera con il botto, durante il quale Dani Filth e soci riuscirono ad inanellare uno dietro l’altro dischi ancor oggi storici, release come The Principle Of Evil Made Flesh o Cruelty And The Beast che ancora oggi sanno emozionare e trasmettere lo stesso carico di oscura malignità di oltre vent’anni fa, ed un successivo seguito di full-length dalla qualità obbiettivamente altalenante, lontana dai fasti passati, che li ha letteralmente dati in pasto alle fauci di una fanbase e una critica sempre più esigente e dai giudizi sempre più implacabili. A fare il resto, le tormentate vicende interne alla band, con una line-up più porto di mare che altro (tanto da meritarsi una pagina a sé sulla Wikipedia d’oltremanica), in questa sede fortunosamente coincidente con quella della precedente fatica del combo, quel Hammer of the Witches, acclamato due anni fa da pubblico e stampa in quanto contenente quella boccata d’aria fresca e di qualità che in tanti attendevano addirittura dalla fine degli anni Novanta. Una resurrezione quasi inaspettata. È facile dunque comprendere quale sia il carico di aspettative che grava su questo ultimo platter dei Cradle of Filth, intitolato Cryptoriana - The Seductiveness of Decay.

Partiamo con ordine.
Artwork: siamo di nuovo di fronte ad un’opera di Artūrs Bērziņš, artista postmodernista lettone che già avevamo visto impegnato con la copertina di Hammer of the Witches e che in molti avranno recentemente notato essersi spostato anche dietro la cinepresa in occasione del videoclip del singolo Heartbreak and Seance, di cui ha curato regia e, una volta in più, artwork. Non sfugge ai più che sia la cover del disco che quella di quest’ultimo singolo ripropongano, in chiave gotico/vittoriana, due classici capolavori dell’arte italiana, rispettivamente il dipinto Nascita di Venere di Sandro Botticelli e il gruppo scultoreo Amore e Psiche di Antonio Canova. Sfugge tuttavia ai più il senso di questo malcelato collegamento tra queste due iconiche opere e un concept musical-testuale che invece è incentrato sull’età vittoriana, il soprannaturale e il gothic/horror. Interpellato in merito, persino Dani Filth si è dimostrato quanto mai evasivo, lasciando dunque carta bianca alla libera interpretazione del fruitore.
Tracklist: solo otto tracce nella versione base dell’album, come non si vedeva dai tempi di Dusk… and Her Embace, che salgono a dieci solamente nella versione digipack, anche grazie all’inattesa cover di uno dei cavalli di battaglia degli Annihilator, Alison Hell. Gli otto brani, pur tendendo ad una durata singola importante, di oltre 6 minuti ciascuno, non permettono a Cryptoriana di eccellere nemmeno nel minutaggio complessivo, che si attesta sulla falsariga dei tre più brevi full-length dei britannici, il già citato Dusk… and Her Embace, The Principle of Evil Made Flesh e The Manticore and Other Horrors.
Concept: pur non essendo classificabile formalmente come un concept album, Cryptoriana - The Seductiveness of Decay racchiude in maniera evidente in sé tutte quelle particolarità da sempre parte dello stile a marchio Cradle, che tuttavia sinora non erano ancora state compiutamente e deliberatamente approfondite a parte. Il titolo stesso, gioco di parole tra la parola “cripta” e “vittoriana”, e l’esplicativo sottotitolo, il fascino del decadimento, ci introducono a quello che sarà il tema portante di quest’opera, attorno al quale tutto ruoterà, ovvero quella stretta connessione tra l’età vittoriana e il suo interesse per il soprannaturale, il macabro, la morte, il mistero, l’orrore, le ambientazioni quanto mai peculiari, il revival di epoche passate, presente nella letteratura dell’epoca e non solo, in quest’uscita ben condensate nei testi di un Dani Filth quasi romanziere, ispiratosi alle opere di, tra gli altri, Algernon Blackwood, Arthur Conan Doyle e E. F. Benson. Certamente una sfida, dato che più d’uno potrebbe chiedersi dove stia la novità nel vedere un loro disco trattare di simili argomenti intrisi di horror, mistero ed occulto, eppure il risultato sembra più che convincente, ascoltare per credere.

Con queste premesse, che prodotto è dunque Cryptoriana - The Seductiveness of Decay?
I Cradle of Filth sembrano nuovamente ripercorrere quel solco che, già con Hammer of the Witches, li aveva riportati a recuperare il ‘linguaggio’ del passato, in particolare quelle formule vincenti che avevano loro garantito fama e fortuna agli esordi, e al contempo proseguendo con un’interpretazione fresca di tali elementi, onde evitare di scivolare lungo quel pericoloso e inarrestabile pendio che lentamente porta al terribile abisso dell’autoplagio, consapevole o meno. Tuttavia, a due anni da quella release, il metodo utilizzato sceglie di non essere esattamente il medesimo, con alterna fortuna. I pezzi (singolarmente -come già anticipato- più lunghi, salvo la fulminea intro Exquisite Torments Await) permettono alla proposta della band di serpeggiare partendo da quanto recentemente proposto fino a divagare verso sonorità più melodiche e passaggi NWOBHM, scrollandosi di dosso i più tradizionali lunghi passaggi orchestrali o le distintive intro/outro di tastiera (con questo non si creda che il contributo di Lindsay Schoolcraft sia del tutto sparito, anzi: esso, pur riequilibrato, si mantiene cruciale sia nello strumentale che, soprattutto, nel vocale) mantenendo l’atmosfera soprannaturale richiesta dai testi grazie all’inserimento preciso di cori con particolare enfasi sul soprano. Per contro, chiude il lotto una traccia granitica e pesante, come difficilmente Dani e soci avevano saputo proporre negli anni passati, che si distacca dal resto con un’anima quasi a sé: con i suoi quasi 9 minuti, la cadenzata e massiccia Death and the Maiden si snoda insidiosa ed inquietante tra riffing solidi, tastiere sinistre e improvvisi cambi di ritmo con interventi acustici e fulminei blast beat accompagnati dalle immancabili urla di Filth, pur rischiando a tratti di venire seppellita dal suo stesso peso, tanto da richiedere ben più di un paio di ascolti per essere pienamente assimilata.
Dal punto di vista vocalico, se quando supportato (che sia da cori, da Lindsay Schoolcraft o dall’angelico clean di Liv Kristine nella sola Vengeful Spirit) lo storico frontman appare bilanciarsi in maniera appropriata, la sua prestazione generale lascia in parte l’ascoltatore un po’ perplesso: nonostante gli evidenti passi indietro rispetto alle urla malvagie e tirate onnipresenti in passato, riassestate e smussate qua e là a riprova che qualche difficoltà di fondo è evidente anche agli stessi addetti ai lavori, nonché dei testi ruvidamente da interpretare (Wester Vespertine) comunque gradevoli, eleganti e dai contenuti non banali, Dani appare a tratti quasi in difficoltà, ridondante, annaspante tra i cliché, come se la complessiva rinfrescata in atto nei Cradle of Filth si fosse dimenticata di prenderlo pienamente in considerazione. Eppure, il frontman non perde comunque occasione per smentire e smentirsi pienamente, come in quella che appare una delle migliori composizioni del lotto, You Will Know the Lion by His Claw.
La produzione, infine, affidata nuovamente in toto a Scott Atkins, nonostante l’indubbia qualità tende a peccare, seguendo un trend non inusuale di questi tempi, ad essere sin troppo potente e roboante, schiacciando tra di loro quegli elementi che proprio per la loro varietà costituiscono la ricchezza di questa release.

Tirando le somme, Cryptoriana - The Seductiveness of Decay è sicuramente un album che dimostra come i Cradle of Filth stiano gradualmente recuperando la forma perduta, proponendo per altro delle tematiche che, pur avendo fatto parte della loro storia sinora, mai erano state approfondite e messe così finemente nero su bianco dal gruppo, che da questo punto di vista sembra aver fatto davvero un ottimo lavoro. Dal punto di vista prettamente musicale, siamo di fronte ad un proseguo di Hammer of the Witches che, pur seguendo un approccio fresco e in parte differente, e pur andando vero la giusta direzione, non riesce a saltare all’occhio tanto quanto fece il suo predecessore, rinvigorendo subitaneamente un ascoltatore/supporter ormai sopito e quasi rassegnato da anni di mediocrità. Un’opera senza dubbio promettente, che fa ben sperare per altri anni di buone produzioni da parte degli inglesi, ma che richiede la massima attenzione e numerosi ascolti, per poter essere apprezzata interamente.



VOTO RECENSORE
77
VOTO LETTORI
83.22 su 35 voti [ VOTA]
Ragnarok79
Sabato 28 Ottobre 2017, 19.24.20
40
Secondo me, superata la crisi di metà anni 00, da "Godspeed" in poi, i Cradle Of Filth hanno sfornato tutti dischi validi. L'unico di valore propriamente eccellente è, sempre secondo il mio modesto parere, "Hammer Of The Witches", ma comunque gli altri sono tutti molto buoni, compreso quest'ultimo
Diego
Sabato 21 Ottobre 2017, 10.13.46
39
@Pink christ, bella ma pochissimo reinterpretata, a tratti sembrava l'originale...
Emperor80
Sabato 21 Ottobre 2017, 0.57.27
38
Il Io sono ancora sconcertato ascoltando da the principle of e il Made flash e cruelty....a dove siamo arrivati...cmq piacevole a differenza degli ultimi predecessori....qui qualche riff che ricorda gli anni 90 lo si sente
Pink christ
Giovedì 12 Ottobre 2017, 11.53.46
37
Ah : La cover di Alison Hell è una meraviglia
Pink christ
Giovedì 12 Ottobre 2017, 11.42.06
36
Arrivato,ascoltato e riascoltato. La produzione come sempre è possente, bellissime melodie, che forse avrei messo piu in evidenza in certi pezzi e riff mozzafiato, come solo i cradle sanno fare. Io continuo a preferire darkly,darkly, il mio preferito del dopo Midian, ma ciò non toglie che anche questo cryptoriana sia un altro lavoro ben riuscito e che si fa ascoltare moolto volentieri. 80 ci sta tutto. Grandissimi Cradle
Run
Giovedì 12 Ottobre 2017, 7.51.50
35
sicuramente è un disco buono, anche se per me i cradle sono tornati già da un pò eh, vedere godspeed o darkly darkly... sinceramente gli ultimi due dischi con la nuova formazione, seppur belli, alle mie orecchie suonano troppo nwbhm e troppo poco cativelli....se togliete dani e mettete un cantante che canta in clean...esce fuori un heavy metal estremo e poco più...pensiero mio da fan...la puzza di zolfo non si sente più
entropy
Lunedì 2 Ottobre 2017, 14.26.23
34
Finalmente mi è arrivato il disco nello scorso weekend e l'ho potuto ascoltare. Confermo quanto più o meno detto da tutti. Il gruppo confeziona un' altra ottima prova (più o meno in linea con la precedente uscita). Voto per me un 75. L'unico problema che ho con questa rinascita dei cradle è che semplicemente la loro proposta non mi sorprende più come ai bei tempi. Non credo sia un problema di qualità, ma un po' lo stesso discorso che molti hanno fatto per gli accept (anche se in altri contesti). Grande carica, ritorno dopo un lungo periodo di "buio", ma in fondo ripropongono sempre la stessa roba. Amo sia gli accept che i cradle, ma questa è una critica con cui temo debbano fare i conti. (poi in generale amo poche band di black quindi un appassionato può cmq dare un 80/85 ad un disco di questo tipo immagino)
lisablack
Domenica 1 Ottobre 2017, 21.40.40
33
Hai ragione, paragone indovinato..la Bathory Aria poi è favolosa.aah che ricordi!
Beta
Domenica 1 Ottobre 2017, 21.30.11
32
Lisa e Stagger Lee: grazie ragazzi! Lisa, credo proprio che rispolvererò qualcosa, la suite Bathory Aria mi è piaciuta, mi ha ricordato un po' i Theatres des Vampires del periodo di Vampirisme, quindi credo che approfondirò
Christian death rivinus
Domenica 1 Ottobre 2017, 20.37.23
31
Lisa@ condivido in tutto....
lisablack
Domenica 1 Ottobre 2017, 20.07.21
30
Ti auguro di ringiovanire..ma noi siamo "Forever Young" dico bene?? La musica ci tiene in forma..comunque anche Midian è da prendere per conoscere i Cradle, dopo alti e bassi..per almeno una quindicina d'anni.
Christian death rivinus
Domenica 1 Ottobre 2017, 19.36.38
29
Lisa@ mi avete convinto anche a me con questa recenzione e con i vostri commenti positivi. anch'io li ho seguiti e apprezzati tanto fino a midian di cui ho visto anche il live a milano al palvobis.... fino a cruelty tutti capolavori.... mi sa che prendendo questo disco ringiovanisco anch'io di 20 anni
lisablack
Domenica 1 Ottobre 2017, 19.01.39
28
Pure io condivido..se Beta vuole approfondire la conoscenza dei Cradle, fino a Cruelty vanno presi tutti perché sono capolavori e basta.
Stagger Lee
Domenica 1 Ottobre 2017, 13.35.02
27
Cosa aggiungere al commento di Beta? Per me niente!! Condivido tutto,
Beta
Domenica 1 Ottobre 2017, 11.58.29
26
E' il primo album dei CoF che ascolto (per il resto ho ascoltato solo un paio di brani del primo periodo), quindi non ho una panoramica della band in precedenza; indi per cui, mi limito a dare un guidizio molto naive ed istintivo. Ho davvero apprezzato tantissimo questo disco, sia da un punto di vista musicale che testuale (anche se devo ancora approfondire bene i testi). Le tematiche trattate sono indubbiamente il mio pane e trovo che la musica, violenta ma con importanti venature gotiche, sia perfetta per quello che deve comunicare. Usando l'osservazione di Akaah sull'artwork come trampolino di lancio, mi sbilancio nel dire che ho interpretato la loro rivisitazione delle opere di Botticelli e Canova come un supporto al titolo: il decadimento, l'horror, il gotico, il macabro, sono affascinanti e bellissimi, come le opere d'arte prese come ispirazione. Peraltro hanno rivisitato anche un'altra opera, visto che nell'intro citano la versione inglese di "Lasciate ogni speranza o voi ch'entrate" Darei un 80, trovo che sia veramente un bel disco. Chiudo con la lode per Liv: bellissima scelta, lei ha una voce che su queste atmosfere gotiche sta benissimo, credo che dovrebbe fare qualcosa di simile e al diavolo i Leaves' Eyes, che erano pure diventati una band symphonic di maniera e fatta di cliché.
Ferro
Sabato 30 Settembre 2017, 15.37.27
25
In linea con il (più che buono) lavoro precedente con questa nuova fresca vena nwbhm e cavalcate di riff iron maiden che trovo maledettamente coinvolgenti (wester vespertine è un gioiello).Non mi dispiace neppure l'inusuale mid- tempo dell'ultimo pezzo (credo sia la Prima volta che sento un inserto di chitarra acustica in un loro brano).Mi sembrano virare verso un' epicita sinfonica più che gotica (al di là dei testi sempre intriganti, mi sembri manchi l'inquietudine sinistra dei primi tre album), ma a me va più che bene così.Bentornati definitivament a casa. Voto 80, vae victis, Ferro Ps anoressia nervosa bene, ma sostanzialmente hanno fatto un solo album degno di rilievo (redemption process)
d.r.i.
Venerdì 29 Settembre 2017, 10.36.56
24
Bello, si attesta in linea con il precedente. Bravi!
Marco
Venerdì 29 Settembre 2017, 9.08.36
23
@Ieechaolan mi trovi d accordo ma non sono d accordo sul fatto che tappa la bocca ,tutto il resto che dici ecc.Alla fine pero' sei realista e ti esprimibile con voto finale 78 meno male che lo sei.Ti posso dire che i Dimmi Borgir sono due virgolette superiori...by
lisablack
Venerdì 29 Settembre 2017, 8.32.55
22
Stagger..si mi piacciono entrambe le band specie gli Anorexia Nervosa, mi pare che i Cradle hanno superato il loro periodo di alti e bassi..se continuano su questa strada, c'è da essere contenti sia i fan nuovi e vecchi come me.
Stagger Lee
Giovedì 28 Settembre 2017, 22.09.46
21
Concordo con il commento n.20. Hai ragione Leechaolan 75! già l'album precedente era ottimo. E ora li aspetto al Live club di Trezzo a Febbraio!!!
leechaolan75
Giovedì 28 Settembre 2017, 21.54.46
20
Erano già "TORNATI" con il penultimo album, con quest'ultimo: schiaffo morale ai criticoni e pseudo-esperti della cappella. Piccole variazioni dinamiche rispetto ad Hammer of the Witches, non si sono sbilanciati troppo, ma si respira gotico in ogni singola nota, le atmosfere create sono inconfondibili, un chiaro segnale di volontà di ritorno seppur vaga ai vecchi capolavori, è un album Cradle of Filth al 100%, quello che serviva e quanto basta a un vero fan. Il mio sesto senso mi dice che sarà l'ultimo concept che incarni lo spirito dei Cradle. In ogni caso cuffie nelle orecchie e loop continuo per un tempo imprecisato. Cradle of Filth tutta la vita! Quando si tratta di Cradle sono un pò di parte, ma se devo essere obiettivo voto 78/100
Stagger Lee
Giovedì 28 Settembre 2017, 19.59.55
19
Grazie Lisa! già sentito e apprezzato👍.Sulla scia dell'entusiasmo sto riasoltando anche altri gruppi della stessa area tipo Darkend e Anorexia Nervosa...ti piacciono?
lisablack
Giovedì 28 Settembre 2017, 18.23.47
18
Stagger Lee, te lo consiglio...!
Stagger Lee
Giovedì 28 Settembre 2017, 13.41.16
17
Brava Lisa! Qualche tempo fa te lo avevo detto che ne valeva la pena!😉
lisablack
Giovedì 28 Settembre 2017, 13.36.58
16
Bel disco davvero. Mi sto riappassionando ai Cradle dopo tanto tempo..mi sembra di essere ringiovanita( magari) di 20 anni e più.quando ogni giorno nel mio stereo girava "Vempire". Be' certo non siamo al livello di quei dischi, comunque stanno avendo una seconda giovinezza. La voce di Dany è un po' cambiata d'altronde gli anni passano per tutti..però dai, bel ritorno un 75 /80 ci sta tutto.
Aceshigh
Mercoledì 27 Settembre 2017, 10.07.04
15
Promossi ! Non siamo ai livelli dei capolavori degli anni '90 ma con questo e con il precedente album i Cradle confermano di essere tornati decisamente sulla retta via! Voto: almeno 80.
mutombo
Venerdì 22 Settembre 2017, 3.02.27
14
oh miei gombagni di colore nero vedo i cradle of filth amici negretti extracomunitari di africa come noi migranti!
draKe
Giovedì 21 Settembre 2017, 22.59.28
13
ah, dimenticavo di sottolineare la buona riuscita in chiave CoF della cover "Alison Hell" degli Annihilator!!
draKe
Giovedì 21 Settembre 2017, 22.56.59
12
centro pieno! a me i Cradle così vanno più che bene visto che prima del precedente disco non è che viaggiassero su livelli eccelsi...qui invece sono loro al 100%, vi si trova tutto ciò che li ha contraddistinti sin dagli esordi; certo, il sound è mutato e sicuramente con una produzione più vicina al black sinfonico tradizionale e meno al thrash\death sarebbe stato ancora meglio per valorizzare l'atmosfera, ma il taglio moderno che punta ad enfatizzare la ritmica non penalizza comunque la resa delle canzoni. Un 8,5 se lo meritano!!
Over
Mercoledì 20 Settembre 2017, 23.51.37
11
Recensione un po' meh. Non capisco l'attacco all'artwork? Perche' mai non si possono reimmaginare in stile vittoriano le due opere menzionate? Mi sembra piu' che altro una limitazione del recensore (recensrice, whatever). Il disco per me e' da 80-85. Metallized is the new Ondarock maybe?
Doom
Mercoledì 20 Settembre 2017, 14.13.10
10
La buona recensione mi invoglia all'ascolto. Cosa che invece non aveva fatto il singolo in anteprima...Si effettivamente da qualche album sembrano tornati in buona forma ( tranne le screms di Dany che trovo deboluccie), ma poi devo dire che alla lunga non mi tornava mai la voglia di riascoltare questi ultimi lavori. Vedremo con questo, che a quanto leggo non dovrebbe esser male.
Tiradipiunpelodifiken
Martedì 19 Settembre 2017, 11.37.46
9
Ottimo, non vedo l'ora che mi arrivi!!!!!!!
Pacino
Lunedì 18 Settembre 2017, 19.40.23
8
buon disco che conferma il loro buon momento, ma non arriva all'ottimo precedente che per me è il migliore da Midian. Voto 75
freedom
Lunedì 18 Settembre 2017, 17.54.27
7
Disco da 80. Meglio delle ultime cose fatte che già si attestavano su livelli buoni. Belli i riff, ottima la prova di Dani e atmosfere di tutto rispetto. Album nel complesso riuscito.
lisablack
Lunedì 18 Settembre 2017, 17.52.38
6
Stagger Lee..si senz'altro, lo metto in ordine..devo aspettare un po', ma fa niente. Le anteprime mi avevano convinto gia'.
Metal Maniac
Lunedì 18 Settembre 2017, 17.44.44
5
io vorrei fare una domanda: se la recensitrice nel dare il voto ha tenuto conto di tutti gli altri album della band oppure se l'ha dato indipendentemente da essi... perché nella prima ipotesi allora questo "cryptoriana..." si attesterebbe sui livelli di un "godspeed...", quindi buono ma non granché entusiasmante, e quindi anche un "darkly, darkly..." gli sarebbe superiore... dalle anteprime io sinceramente pensavo che sarebbe stato persino superiore ad "hammer..."... grazie in anticipo per la risposta.
Stagger Lee
Lunedì 18 Settembre 2017, 17.16.11
4
Ciao Lisa, secondo me ne vale la pena.
lisablack
Lunedì 18 Settembre 2017, 17.12.26
3
Molto, molto bene! Letta la recensione, ma già mi immaginavo che sarebbe andata così.. E adesso mano al portafoglio..e comprare!! Rimango al verde..aihme!!
Stagger Lee
Lunedì 18 Settembre 2017, 13.48.46
2
E' da un po' che ascolto l'album (anche io come le Marquis adesso me lo compro)e mi sento di confermare le stesse impressioni. Veramente un bell'album. Credo si meriti una manciata di punti in più...per me un 80 almeno.
Le Marquis de Fremont
Lunedì 18 Settembre 2017, 13.29.04
1
E' da un po' che ho i file (poi lo acquisto sicuramente su iTunes, non preoccupatevi...) ma lo ho ascoltato poco (secondo me, hanno un sound "invernale"). Però ho avuto la stessa ottima impressione del precedente Hammer of the Witches. In questa formazione, dove hanno più spazio le chitarre, di sicuro, Mr. Filth ha trovato di nuovo quella freschezza e inventiva dei primi album, anche se ci sono, ovviamente, delle differenze. Avrò tempo di approfondirlo ma lo considero tra le migliori uscite dell'anno. Molto bene che i Cradle of Filth siano ritornati in forma. Au revoir.
INFORMAZIONI
2017
Nuclear Blast Records
Black
Tracklist
1. Exquisite Torments Await
2. Heartbreak and Seance
3. Achingly Beautiful
4. Wester Vespertine
5. The Seductiveness of Decay
6. Vengeful Spirit
7. You Will Know the Lion by His Claw
8. Death and the Maiden
Line Up
Dani Filth (Voce)
Rich Shaw (Chitarra)
Ashok (Chitarra
Lindsay Schoolcraft (Tastiera, Voce)
Daniel Firth (Basso)
Marthus (Batteria)

Musicisti Ospiti
Liv Kristine (Voce in traccia 6)
 
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