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National Suicide - Massacre Elite
23/09/2017
( 1449 letture )
Nel thrash metal, così come nella quotidianità di ognuno di noi, esiste un momento in cui l’esperienza e “l’anzianità di servizio” della vecchia guardia devastano senza se e senza ma qualunque tipo di nuova moda o revival sponsorizzato da qualunque tipo di nuova leva o di arrivista del music business. In questo caso “quando il gioco si fa duro” i National Suicide non cominciano a “giocare” ma sono così avanti da aver già vinto la partita a mani basse con una grinta e una classe letteralmente contagiose e travolgenti. Discograficamente è passato solo un anno dal precedente e validissimo Anotheround, che aveva visto il loro ritorno sulla scena italiana ed europea dopo anni di difficoltà e percorsi in salita, ma musicalmente parlando con questo Massacre Elite, sempre sotto Scarlet Records, ci si trova obiettivamente di fronte a un salto qualitativo notevole a livello di produzione e di songwriting sotto ogni punto di vista: dalla cura maniacale per la fase solista alla quadratura perfetta dei riff e della parte ritmica in generale, passando attraverso una prova vocale matura e personale ma sempre e comunque speed-thrash come il Dio del Metal comanda. Nove brani così ben costruiti da essere nove potenziali singoli tritaossa e pregni di una maturità sopraffina che ti fa capire perchè specialmente e soprattutto chi ha vissuto gli anni ’80 e sa fare metal in questo modo è di certo il più indicato a riproporlo al giorno d’oggi, privo di qualsivoglia orpello manieristico o ruffiano ma semplicemente vero e genuino al 100%.

Il “massacre” si palesa subito con l’opener Death Roll e la band trentina mette subito in chiaro ogni tipo di intento con una brano alla Exodus dei tempi che furono, dove il basso pulsante di Ivan “Saxon” Andreolli e la batteria martellante ma dannatamente precisa e mai scontata di Ema Revello fanno da struttura ritmica perfetta per le chitarre infuocate della coppia Tiziano “Tiz” Campagna/Daniele Valle (due veri funamboli supersonici con un gusto thrash da marchio di fabbrica) e per la voce al vetriolo dello storico frontman Stefano Mini, che lungo tutto l’ascolto dell’album risulta meno Bobby Ellsworth o Steve “Zetro” Sousa delle precedenti release ma più semplicemente se stesso. Si continua a rotta di collo con I’m Not A Zombie (Anymore), in cui anche solamente riff portante e cantato spazzano via in un colpo solo qualunque tipo di velleità modaiola o revival, supportando alla grande i continui scambi di solo dei due chitarristi, dai fraseggi ricercati e magici, e non ci si risparmia minimamente con la titletrack, primo highlight dell’album, giustamente autocitazionista ma altrettanto giustamente così coinvolgente che restare fermi è praticamente impossibile ma piuttosto così naturale da scapocciare in continuazione. Il basso carico a mille di Ivan da il via a Old, White And Italian, che si candida a diventare il nuovo manifesto di casa National Suicide: scambi di assoli esagerati, una perfetta fusione di Overkill, Exodus e Motorhead, una colata lavica di heavy/speed e un ritornello che “se ti stanchi di cantarlo non sei italiano”. Gli incalzi al pogo sono continui e devastanti e le seguenti Pisshead, che sarebbe degna di stare su un Fabulous Disaster qualunque anche solo per il secco break centrale pre-solo, e Trouble Ahead, dalla prova vocale superlativa e dai portentosi voli pindarici sulle sei corde, forniscono una prova di forza devastante in fase ritmica, con un Ema dietro le pelli che non sfigurerebbe per nulla se dovesse sostituire gente come Tom Hunting, giusto per citarne uno a caso. Una bella birra fredda (ma anche più di una volendo) è quello che ci vuole per riprendere le energie e per lanciarsi in totale stage diving con Take Me To The Dive Bar, un brano dal mosh totale in cui i National Suicide mettono in chiaro anche per il gentil sesso che con l’Old School vero non si scherza, si subisce e basta (e il lyric video promosso di recente dalla band è decisamente esaustivo a riguardo). L’album volge quasi al termine ma non prima di averci ulteriormente deliziato con la belligerante Unfit For The Army e il domandone finale di What D’You Mean By Metal?, un rullo compressore compatto e inarrestabile da circle pit infinito che mette in luce ancora una volta tutte le qualità tecniche della band di Rovereto, come se finora ce ne fosse stato bisogno.

Massacre Elite rappresenta non solo la riconferma di una band di cui per anni si è sentita la mancanza nell’underground tricolore ma anche la maturità e la consapevolezza che rimanendo totalmente fedeli a se stessi si può “dare la paga” a chi fa del thrash metal un momento di passaggio o una vetrina da specchietto per le allodole (con pochissima sostanza) e non uno stile di vita e una bandiera da sventolare orgogliosi e con veemenza maggiore come i National Suicidefanno da sempre. La produzione è ottima e meticolosa ma non snatura per nulla la veracità di un suono tagliente e strabordante al tempo stesso, in un connubio perfetto con l’unità esecutiva di una band che nonostante le eccellenze dei singoli membri rimane compatta come un pugno chiuso dritto in faccia. Che il massacro abbia inizio...



VOTO RECENSORE
84
VOTO LETTORI
76.68 su 19 voti [ VOTA]
Max
Venerdì 10 Novembre 2017, 13.22.26
34
Bel album Di trash diretto ....IL cantante assomigla piu a u.d.o in Una trash band.....complimenti Al gruppo suona molto bene e questo e Uno DEI piu Belli trash record usciti da UN Bel po....old, white and Italian thanks for this song....
Vale
Giovedì 28 Settembre 2017, 15.01.01
33
Troppo overkill?? Ok chiediamo al cantante di farsi operare alla voce allora, patetici... Andate ad ascoltare i gruppi esteri e lodateli come fossero delle star quando in italia ragazzini di 20 anni fanno di meglio e nessuno li caga, poser
nonchalance
Mercoledì 27 Settembre 2017, 22.45.58
32
A posto!
nonchalance
Mercoledì 27 Settembre 2017, 22.31.07
31
Prima lo era..che è successo?! O.o
PaulThrash
Mercoledì 27 Settembre 2017, 22.11.32
30
"Anotheround" mi è piaciuto, non come il primo ma comunque molto, poi le partiture soliste di quell'album sono decisamente curate ed ispirate, fanno davvero la differenza! Sono curioso di ascoltare questo nuovo lavoro, spero di recuperarlo presto (la wishlist è sempre chilometrica!)... una sola nota: la copertina caricata non è quella corretta
max
Mercoledì 27 Settembre 2017, 12.01.07
29
@jek non conosco nessuno di quelli da te citati, provvederò ad ascoltarli quanto prima! comunque ieri sera ho ascoltato il pezzo che si trova su yt: il primo impatto è stato "spettacolo, uguali gli Overkill!" poi però già all'assolo (che non m'è garbato neanche un po') mi sembrava che il pezzo stesse andando avanti da 20 minuti mentre ne erano passati poco più di 2. ho provato con un altro brano e mi ha fatto lo stesso effetto. insomma, non so se un album intero lo reggerei.
Metalitalia
Mercoledì 27 Settembre 2017, 10.55.51
28
a me il thrash sparato garba fino a un certo punto, quindi Massacre Elite nn rientrera' mai fra i miei albumo preferiti, pero' cosa volete che vi dica, sono tanto ammirato per le capacita' di questa band nostrana quanto rattristato dalla demenza del pubblico nostrano!
jek
Martedì 26 Settembre 2017, 21.14.09
27
@max a me di botto oltre ai Vektor che io adoro vengono in mente gli Sterbhaus i Pessimist, l'ultimo dei Battlecross gli Inferior i Power Trip gli Shrapnel i Pripjat tutte band da 80 in su per me.
max
Martedì 26 Settembre 2017, 15.07.10
26
@d.r.i. i Thorns garbano parecchio pure a me! riguardo questo disco dei GO stasera cercherò di dargli un'asoltata se a giro si trova perchè il fatto che somiglino tanto agli Overkill, che personalmente mi piacciono molto, mi incuriosisce.
Malnat
Martedì 26 Settembre 2017, 15.00.58
25
A me piacciono tutti e tre, ma questo è il migliore sotto ogni aspetto possibile e immaginabile.
Carlton
Martedì 26 Settembre 2017, 14.54.04
24
Per me non sono affatto una cover band. Allora Bobby Blitz e Steve Souza sarebbero dei cloni di Bon Scott, quindi a loro volta senza identità. Per me semplicemente i NS hanno fatto un primo disco incredibile, un secondo disco orribile, e questo terzo disco sufficiente.
Malnat
Martedì 26 Settembre 2017, 14.42.50
23
Povera Italia ... I National Suicide una cover band senza identità. ... Siamo a posto.
d.r.i.
Martedì 26 Settembre 2017, 14.08.50
22
@max: per come la vedo io un conto è essere simili ad un gruppo, un altro è esserne il clone spudorato musicalmente e vocalmente senza identità. Mi sembra più una cover band che una band reale. Nel thrash non si inventa nulla ma una qualche 'autonomia' musicale mi piace sentirla. Premesso che io darei 72/75 massimo al nuovo Overkill; mi fa incazzare che gruppi così bravi con grandi potenzialità non si creino una loro identità. I Vektor non piacciono molto nemmeno a me ma i Thorns si e tanto!
Carlton
Martedì 26 Settembre 2017, 13.43.43
21
GHOST RIDER ma infatti ho sempre specificato SECONDO ME. E secondo me qua i pezzi non ci sono affatto, forse giusto Take Me To The Dive Bar, Old White And Italian e Death Roll. Per il resto mi sembrano tutti dei filler, fatti con riff poco ispirati e, sempre secondo me, non c'è nemmeno paragone con la qualità dei pezzi di band più "ispirate" di questi ultimi 5 anni come Vexovoid, Endovein, game over o, dallo stesso primo disco sei National Suicide. Poi io mica ho detto che il disco è una merda, anzi, quello dell'anno scorso forse può esserlo. A me se un gruppo è derivativo ben poco mi frega, l'importante pero è che le canzoni ci siano (bei riff massicci e memorabili, ritornelli antemici con cori, e via cosi). un 65 glielo avrei dato tranquillamente, senza dubbio non più di 70 però. 84 per me vuol dire che su 9 pezzi almeno 6/7 siano belli sul serio.
max
Martedì 26 Settembre 2017, 12.52.03
20
@d.r.i. scusa, una domanda per togliermi una curiosità: gli abbassi il voto a 70 perchè troppo derivativo dagli Overkill. c'è un disco recente di una band "moderna" (niente vecchie glorie insomma) a cui daresti un voto sopra l'80 o secondo te non ci sono grandi capolavori tra le nuove leve. giusto per prevenire: esclusi i Vektor, che personalmente non mi garbano (non riesco ad associarli alla definizine Thrash Metal, ma nemmeno di striscio: mi ricordano di più i Thorns...)
d.r.i.
Martedì 26 Settembre 2017, 12.39.45
19
Bello smazzulato ma davvero troppo 'overkill clone'. Cioè questo mi fa scendere il loro voto. 70 è corretto, non di più secondo me.
max
Martedì 26 Settembre 2017, 12.35.32
18
ecco, questo dibattito a me interessa molto perchè noto spesso alcune situazioni ricorrenti legate alle recensioni: o c'è un netto stacco tra l'opinione del recensore (che per carità può essere autorevole quanto si vuole ma è pur sempre un'opinione strettamente personale) e l'opinione del "pubblico" o in altri casi recensioni piene di elogi e poi voti a dir poco miseri (questa seconda situazione a dire il vero su Metallized non mi pare si verifichi spesso ma su altre testate, un in particolare, nel Thrash è la norma). mi è capitato un paio di mesi fa di leggere di un disco Thrash old school che secondo il recensore èra già disco dell'anno ed incuriosito l'ho ascoltato: per me era "un cagata pazzesca", 10 pezzi tutti in Mi, tutti tupa-tupa dall'inizio alla fine, tutti uguali. come fa ad essere disco dell'anno una roba così?
GHOST RIDER
Martedì 26 Settembre 2017, 12.26.15
17
@Carlton: con settaggi non intendo la tonalità, che nel thrash è bene o male standard, ma intendo la scelta dei suoni, che a monte parte dalla strumentazione che ognuno sceglie nel vasto campo di amplificatori, preamplificatori, effettistica e ovviamente qualità dello strumento base. Non ho mai detto che le chitarre delle band da te citate hanno una produzione zanzarosa, anzi ho scritto l'esatto contrario, quindi ribadisco che la produzione di album come quelli di Game Over o Ancient Dome (per citarne due ma le band sarebbero milioni) e decisamente più moderna o tendente a sonorità moderne di quella degli album dei National Suicide. Aldilà della scelta dei suoni qui ci sono però I PEZZi, che spaccano e rimangono in testa, che canticchi pure quando lavori o guidi o ti fai la doccia o ti fai i cazzi tuoi camminando per strada...cosa che purtroppo non sono riuscito a trovare nelle band da te citate...de gustibus? può essere...ma de gustibus miei tanto quanto i tuoi...
GHOST RIDER
Martedì 26 Settembre 2017, 12.18.36
16
@Carlton: a parte che sono GHOST RIDER e non NIGHT RIDER (che però spacca uguale...), comunque io sono stato il più obiettivo possibile e questo è quello che mi ha trasmesso...poi se non ti sta bene liberissimo di esprimere la tua opinione, ma non di dirmi come fare una recensione o come devo essere perchè non in linea con la tua idea, altrimenti semplicemente ti candidi alle selezioni per i redattori di metallized o addirittura ti proponi (che qui non siamo mai abbastanza...) e recensisci anche tu secondo la tua obiettività...ripeto, libero di dire qualunque cosa inerente ai tuoi gusti, decisamente non libero di dire a me come fare le recensioni dandomi addirittura del "non oggettivo"
Tatore
Martedì 26 Settembre 2017, 11.57.01
15
In effetti il voto fa gridare al miracolo, e dopo un paio di ascolti ci si rende conto che forse è troppo. Onestamente? Sti cazzi...questi fanno thrash come piace a me! Derivativi? Sai che problema...io preferisco ascoltare roba nuova, di ITALIANI, piuttosto che riascoltare dischi vecchi suonati da gente ormai vecchia...e inoltre i chitarristi sono davvero molto bravi...ogni pezzo mi fa aspettare con interesse il momento dell'assolo. Io un 73 glielo do.
Rover
Martedì 26 Settembre 2017, 11.47.44
14
Una domanda. La proposta dei National Suicide si basa su canzoni dalla struttura semplice e diretta, arricchita però dalla qualità dei chitarristi e dalla precisione ritmica degli altri, cantante compreso (metrica, parlantine, appoggi, ecc ...). Mi potreste indicare altri capaci di proporre canzoni in questo stile, ma con chitarristi migliori o una sezione ritmica e vocale ancora più precisa, quadrata, ed efficace? Lo chiedo ai chitarristi e ai musicisti che, oggettivamente, sapranno meglio giudicare e quindi consigliarmi. Grazie.
Carlton
Martedì 26 Settembre 2017, 11.19.32
13
@NIGHT RIDER ok che è personale la recensione ma in quanto tale un recensore, secondo me, dovrebbe essere il più oggettivo possibile. Il discorso di aver vissuto gli anni 80 poi, per quanto discutibile come metro di giudizio, vale solo per il cantante, gli altri 3 membri della band sono stati concepiti negli anni 80, ma mai li hanno vissuti e siccome dalle interviste che hanno rilasciato mi pare di aver capito che solo i chitarristi scrivono la maggior parte della musica credo che l'"aver vissuto gli anni '80" non valga così tanto, o almeno, vale come per tutte le band nate post 2000. La storia dei settaggi e batterie/suoni finti basta ascoltare e si capisce in fretta: nessuna delle band citate da me suona con settaggi o tonalità strane, ma tutte in MI standard, tranne forse gli Ancient Dome. che poi anche negli anni 80 molte band thrash suonavano droppate e con settaggi"strani". E allo stesso tempo nessuna delle band da me citate ha una produzione zanzarosa, ma si assesta sui livelli di questo disco. Cioe, per me il fatto che uno soltanto della band sia vissuto gli anni 80 non può essere sufficiente per dare 84. Qui ci sono gli anni 80 nella stessa maniera in cui ci sono in un sacco di altre band nuove.
Rover
Martedì 26 Settembre 2017, 9.25.51
12
I gusti son gusti, vero. Comunque sulla loro pagina facebook si trova una lista delle rece diffuse in rete: 90 e 95 dalla Germania, dagli USA, dalla Francia, dalla Slovacchia e dal Brasile ... Il voto più basso è un 75 dato da Rock Hard, ma fra lodi sperticate. Questo 84 ci può stare tranquillamente. Per quanto mi riguarda questo terzo è di gran lunga il loro album migliore.
GHOST RIDER
Martedì 26 Settembre 2017, 8.29.15
11
@Carlton:un paio di premesse: qui coesistono a livello di recensori decine di persone con età, background e ascolti quotidiani diversi, così come qualunque altra persona ascolti musica nel mondo, di conseguenza le valutazioni numeriche sono (come l'intera descrizione recensiva) assolutamente personali e ovviamente discutibili ma non giudicabili perchè appunto personali; quando parlo di Old School Thrash Metal intendo il trash metal non solo fatto alla maniera old school ma creato proprio da persone che l?old School l'hanno vissuto al tempo, negli anni '80, cosa che i gruppi da te citati non hanno fatto per un semplice dato anagrafico e appunto per questo fanno parte di quella che è definibile come la New Wave Of Thrash Metal: non ho usato volutamente in questo caso la parola OLD perchè delle band da te citate ci sono per esempio gli Ancient Dome di Paolo che si sono evoluti non solo nel sound ma proprio nel songwriting, praticando un thrash metal che richiama gli Eighties ma decisamente proiettato al futuro; discorso produzione: come hai detto tu le band da te citate hanno una produzione moderna, con settaggi di chitarra non di certo anni '80 e con la batteria il più delle volte campionata, ed eseguono a livello di songwriting riff riconducibili agli anni '80 ma anche riff di chiara matrice groove anni '90 o future-thrash post 2000...i National suicide non hanno NULLA che non sia anni '80 nel loro songwriting, ma fortunatamente in questo album hanno deciso di usare una produzione NATURALE e non zanzarosa anni '80, che oggi come oggi suonerebbe anacronistica e fuori luogo pure a me perchè sembrerebbe una forzatura (come se uno volesse PER FORZA far suonare la propria chitarra col suono zanzaroso degli albori)... A livello di gusto personale mi piacciono di brutto gli Ancient Dome, gli Endovein li trovo divertenti ma scontati e dediti a una rivisitazione visto che gli anni '80 nemmeno li hanno vissuti, i Game Over non sono solo thrash metal ma hanno ben altre influenze che a volte mi incuriosiscono,a volte mi stancano...la lista sarebbe lunghissima a riguardo perchè dovrei citare anche band quali ultraviolence, hateworld, injury, vexovoid, explorer (solo parlando delle "nuove leve") e chi più ne ha più ne metta, ma nessuno di queste persone ha fisicamente vissuto gli anni '80 ne ha respirato ciò che al tempo era il concetto di "FARE ED ESSERE THRASH METAL", quindi a ognuno il suo...spero di essermi spiegato abbastanza bene, ho scritto fin troppo...in ogni caso, aldilà delle divergenze di gusti personali, è sempre un piacere confrontarsi con chi ama il genere in questione...
Carlton
Martedì 26 Settembre 2017, 3.01.58
10
@NIGHT RIDER mah, a mio parere, se dobbiamo guardare l'aspetto "in your face" credo lo sia molto di più questo rispetto al primo, dai. la struttura delle cazoni è abbastanza lineare in tutte senza grandi stravolgimenti dalla solita formula strofa-pre ritornello-ritornello-assoli e non c'è nemmeno tutta questa varietà per quanto riguarda la sezione ritmica abbastanza monotona e puntata quasi tutta sulla velocità. Per quanto riguarda i confronti con gruppi dell'ultimo decennio o recentissimi, per dire, il primo dei Violator qua ha ricevuto un 65, il primo dei Power Trip un 78, in ambito italiano l'ultimo Endovein un 79, l'ultimo Ancient Dome un 81 e gli ultimi due Game Over un 80 e 83. E tutti questi sono gruppi che hanno produzione moderna come questa è spesso migliore, strutture delle canzoni spesso poco scontate e lineari, e non mirate solo ed esclusivamente alla velocità, con ritornelli, sì non tutte, che restano in testa. In base a cosa questo disco dei National Suicide è migliore a quelli appena citati, per dire? Secondo me questa band ha fatto un grande disco nel 2009 poi ha perso lo smalto. qua manca l'ispirazione. Per me non basta una produzione ultra moderna, due riff standard intercambiabili tra loro (a volte veri e propri auto plagi) per dare 84, voto bello alto. dovrebbe essere un disco che si fa distinguere dagli altri. non dico innovativo eh, anzi, tutt'altro, dico con dei pezzi che abbiano veramente carattere che qua manca secondo me, considerando i paragoni di sopra (ma ce ne sarebbero molti altri). Poi ognuno ha i suoi gusti.
GHOST RIDER
Lunedì 25 Settembre 2017, 15.26.30
9
@Carlton: il recensore ha già confrontato e confronta settimanalmente questa realtà con altre realtà dello stesso genere dal 1992, sia in fase di ascolto a casa sia in fase di resa live per tutto il nord italia quando il lavoro lo consente...ritengo il primo lavoro dei National Suicide, seppur coinvolgente e "in your face", molto lontano dal livello raggiunto da questo loro ultimo lavoro, sia sul piano compositivo sia sul piano della produzione...però sono curioso di conoscere queste realtà recenti più efficaci dello stesso genere e vedere se coincidono con le mie...
Carlton
Lunedì 25 Settembre 2017, 10.47.55
8
Su Spotify c'è per intero. 84 è veramente eccessivo, dai. Al loro primo disco che, pur essendo estremamente derivativo, era un piccolo gioiello allora cosa si dovrebbe dare? 100? E altri dischi dello stesso genere, anche recenti, ma più efficaci allora? Il recensore dovrebbe confrontare con altre realtà dello stesso genere secondo me, prima di assegnare un voto. Volendo essere estremamente generosi 70 e non oltre secondo me.
Kappa
Lunedì 25 Settembre 2017, 10.18.32
7
84 a loro e l'insufficienza ai Venon Inc.? E allora che commento a fare...
Metal Shock
Lunedì 25 Settembre 2017, 5.03.03
6
Pure per me il voto e` troppo alto: bravi ma troppo derivativi. Sembra di ascoltare un disco degli Overkill, sia per la voce che oer il suono, e se poi lo.confronti con The grinding wheel il confrontj e` impietosi. La titketrack e` sicuramente il pezzo migliore, ma il disco per me e` solo da sufficienza abbondante ma si ferma li`. Dov`e` Nergal?????
jek
Domenica 24 Settembre 2017, 20.12.45
5
Concordo col @Lambru, bravi ma troppo Overkill.
LAMBRUSCORE
Domenica 24 Settembre 2017, 19.35.15
4
Voto esageratamente alto, voce troppo alla Overkill, come detto da molti, comunque bravi, visti live anni fa, non mi avevano deluso.
Evilneverdies
Sabato 23 Settembre 2017, 23.45.20
3
Non li conoscevo, ho letto la recensione ed ho sentito dei pezzi dal tubo . devo dire che sono eccessivamente derivativi dagli overkill soprattutto nel timbro della voce e nelle strutture vocali.
rik bay area thrash
Sabato 23 Settembre 2017, 15.53.01
2
Complimenti per come è stata redatta la review tanto per cominciare. Effettivamente tutto molto buono, song, suoni, produzione (reale e non artefatta). Anche la voce del singer è un pochino meno overkill dipendente e questo giova tantissimo al risultato finale. .... e sarebbero anche italiani, diciamo da esserne orgogliosi. Tutto ovviamente imho.
rik bay area thrash
Sabato 23 Settembre 2017, 15.38.43
1
Capperi che voto !!!! Devo approfondire .....
INFORMAZIONI
2017
Scarlet Records
Thrash
Tracklist
1. Death Roll
2. I’m Not A Zombie (Anymore)
3. Massacre Elite
4. Old, White And Italian
5. Pisshead
6. Trouble Ahead
7. Take Me To The Dive Bar
8. Unfit For The Army
9. What D’You Mean By Metal?
Line Up
Stefano Mini (Voce)
Tiziano “Tiz” Campagna (Chitarra)
Daniele Valle (Chitarra)
Ivan “Saxon” Andreolli (Basso)
Ema Revello (Batteria)
 
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