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Thormesis - Trümmerfarben
26/09/2017
( 605 letture )
Dopo due anni di silenzio, ritornano a farsi sentire i Thormesis, formazione bavarese attiva dal 2006 e giunta con questa release al proprio quinto lavoro in studio. La band si contraddistingue per un sound sulla carta a metà fra il pagan e il black metal, pur non potendo nella realtà venire catalogata come una vera unione tra i due, anche a causa della presenza elementi rockeggianti che contribuiscono a creare uno stile musicale più vicino al black che ad altro -senza parlare minimamente di black ‘n’ roll- con una minima e rara sfumatura “pagana”, ottenuta grazie a qualche sporadico riff acustico capace di rendere il tutto più accattivante. L’ascoltatore si imbatterà quindi in canzoni nelle quali viene dato largo spazio alle sei corde, le quali passano dai lidi estremi del black a composizioni più heavy-oriented, come ad esempio nella titlerack, primo brano che troviamo dopo Aetas Nova, intro tutta strumentale da un gusto post-apocalittico che fa quasi da sottofondo alla cover dell’album, dove ritroviamo riff ben dilatati e qualche blast-beat, ma anche un bell’assolo che rimanda l’ascoltatore al metal classico.
Come si è già detto, in questo Trümmerfarben le chitarre hanno tanto spazio, come per altro la batteria, la quale a volte prende prepotentemente il sopravvento, il tutto a scapito del leggero scream del frontman dei tedeschi, Travos, dallo stile forse un po’ troppo scolastico e poco personale, a differenza del comparto strumentale che potrebbe risultare interessante ai più. Scendendo lungo la tracklist, ci si imbatte in brani dalle venature maggiormente pagan, fra cui Waheelas Fährte e In Stille wachen die Toten. La prima, oltre ad essere il brano più lungo del lotto andando a sfiorare gli otto minuti, risulta uno fra i più trascinanti grazie alla sua varietà: chitarre acustiche, rallentamenti, assoli “melodici” e cori si intrecciano abbastanza bene, andando a costruire un brano niente male; il secondo, invece, risulta un po’ meno ispirato nonostante presenti un’accattivante pausa acustica e cori. Un po’ più sottotono appaiono le centrali Lodernd Flammen e Die Klagen der Einöde, nel complesso entrambe piuttosto statiche e un po’ noiose, anche se l’ultima si salva grazie ad un assolo delicato. È invece un bell’intreccio fra le chitarre e le pelli a rendere interessante la successiva Verblasst, la quale si distingue all’originale lavoro della chitarra solista. Voce pulita e pause acustiche sono invece i cardini di Im Herbst trugen sie mich fort, che si abbandona alla strumentale e delicata outro Vale, la quale va a chiudere questo Trümmerfarben -cantato tutto in tedesco, nonostante intro ed outro dal titolo in latino- dopo poco più di tre quarti d’ora, lontani, nel loro complesso, dall’essere troppo pesanti o ripetitivi.


Prima di concludere, è giusto ricordare che la registrazione e la produzione sono state completate dai Thormesis in modo indipendente, che poi ha pubblicato questo album in formato digipack licenziandolo via la connazionale MDD Records, sotto l’egida della quale il gruppo milita dal precedente Freier Wille - Freier Geist, uscito due anni fa.
Tirando le somme, ci troviamo davanti ad un platter non molto articolato al suo interno, in quanto il tutto suona in maniera molto semplice, bilanciata ed immediata, soprattutto alle orecchie di fruitori dai vasti orizzonti musicali, senza però mai sfociare nella banalità o tanto meno nella ridondanza. Un ascolto che forse non trasmetterà molto, e certamente non privo di momenti di déjà-vu, ma che potrebbe piacere a più di qualcuno.



VOTO RECENSORE
69
VOTO LETTORI
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INFORMAZIONI
2017
MDD Records
Black
Tracklist
1. Intro - Aetas Nova
2. Trümmerfarben
3. Waheelas Fährte
4. Lodernd Flammen
5. Die Klagen der Einöde
6. Verblasst
7. In Stille wachen die Toten
8. Im Herbst trugen sie mich fort
9. Outro - Vale
Line Up
Travos (Voce, Chitarra)
Velsir (Voce, Chitarra)
Berucas (Basso)
O.D. (Batteria)

Musicisti Ospiti
Keltor (Voce)
 
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