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Time Lurker - Time Lurker
28/09/2017
( 396 letture )
Di recente ingresso nel roster della Les Acteurs de l'Ombre Productions -label francese impegnata nella promozione di black metal underground, con un occhio di riguardo per le declinazioni più avanguardiste del genere- i Time Lurker siglano con questo eponimo il loro esordio sulla scena. Pur non trattandosi di un full-length pensato come tale bensì dell’unione di due EP precedenti, le sette tracce che ne fanno parte sono animate da un unico organico intento: offrire, per mezzo di un’ispirazione a metà strada tra Verne e Lovecraft, un viaggio nei recessi della psiche umana tormentata -quasi come in una ben nota illustrazione di Goya- da quegli stessi demoni che genera. E del resto, l’intrigante artwork, rappresentante una sorta di finestra penetrata da figure informi e mostruose, dispiega con dovizia di particolari il concept.

Al fine di dipingere la titanica scenografia da poco delineata, il mastermind Mick si affida ad un sound avente come riferimenti preponderanti i lavori di formazioni quali Altar Of Plagues e Leviathan, avvalendosi tra l’altro della partecipazione di alcuni artisti di rilievo della scena parigina, avvicendantisi al microfono: Thibo (Paramnesia, Jeanne), Tony (Rance ), Cédric (End of Mankind, Pyrecult) e Clem (Le Mal des Ardents). E tale è la coerenza di intenti che anima i differenti lavori fusi in Time Lurker che le tracce fluiscono sinuosamente, senza soluzione di continuità, come se si trattasse delle diverse fasi del respiro di un’unica creatura sicché offrire una disamina puntuale dei singoli brani risulterebbe fuori luogo e fuorviante. Del resto la lunga e convoluta opener, Rupture, contiene tutti gli elementi caratterizzanti il sound della combo di Strasburgo: dischiusa da un arpeggio riverberante acustico, ben presto ripreso dalla chitarra elettrica, sfocia in un riffing in tremolo in chiave minore attraversato da fraseggi drammatici. La sezione ritmica si articola in blast beat occasionalmente sospesi in corrispondenza di allentamenti atmosferici. Lo screaming graffiante e sanguigno di Mick si staglia sullo sfondo increspando il tessuto del brano, sottolineandone accenti e climax. Menzione particolare meritano anche No Way Out From Mankind per via della presenza di melodie e cori incredibilmente efficaci nonché di un andamento maggiormente dinamico ed intrigante e Passage, intermezzo imperniato su un arpeggio in riverbero, dilaniato da cantato in screaming e sussurri inquietanti. La strumentale Reborn sorprende invece piacevolmente l’ascoltatore per via di un crescendo chitarristico dischiudentesi in uno slow tempo immaginifico, arricchito dall’ingombrante presenza degli ottoni.

Nonostante un minutaggio non esattamente esiguo -vengono sfiorati i cinquanta minuti- ed un approccio alla composizione piuttosto monolitico, l’esordio dei Time Lurker tiene ben desta l’attenzione dell’ascoltatore. Pur facendo proprie soluzioni non esattamente innovative ed un songwriting per dir così prudente, il livello delle composizioni si mantiene discreto lungo tutta la durata del platter, senza decisive cadute di stile o passaggi eccessivamente noiosi. La produzione inoltre, netta ma mai estremamente chirurgica, ricca di tonalità calde e lussureggianti si sposa alla perfezione con il carattere impresso alle tracce. Time Lurker può essere dunque promosso, sebbene non a pieni voti, nonché consigliato a quanti siano propensi ad annoverare il black metal atmosferico tra i propri ascolti.



VOTO RECENSORE
70
VOTO LETTORI
0 su 0 voti [ VOTA]
Alessio
Domenica 16 Settembre 2018, 21.02.45
3
A distanza di parecchi mesi dalla sua uscita e dal commento precedente, devo dire ascolto dopo ascolto è cresciuto. Magari non particolarmente facile ed immediato, ma alla fine arriva...alcune soluzioni sono ricercate e non convenzionali, pur non facendo gridare al miracolo.
Doom
Venerdì 29 Settembre 2017, 14.18.25
2
Preso qualche mese fa', ma in quel momento non fece breccia...Dovrei rimetterlo su. In generale non mi sembrava male, ma non abbastanza da colpirmi. Purtroppo poi le uscite in quel momento erano tante ed importanti e li misi da parte. Mi riservo di ri-approfondirlo al momento giusto.
Ad Astra
Venerdì 29 Settembre 2017, 13.09.34
1
Trovo il black atmosferico una delle piu grandi caxxate degli ultimi anni, ma questi son bravi. Molto bravi.
INFORMAZIONI
2017
Les Acteurs De L’Ombre Productions
Black
Tracklist
1. Rupture
2. Judgment
3. Ethereal Hands
4. Reborn
5. No Way Out From Mankind
6. Passage
7. Whispering From Space
Line Up
Mick (Voce, Tutti gli strumenti)

Musicisti Ospiti:
Thibo (Voce)
Tony (Voce)
Cédric (Voce)
Clem (Voce)
 
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