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Limbonic Art - Spectre Abysm
28/09/2017
( 674 letture )
Limbonic Art: il nome è sufficiente a rievocare, alle orecchie di qualsiasi appassionato di black, una delle combo più rivoluzionare ed incredibili del panorama estremo. Dire Limbonic Art significa difatti dire symphonic black nel significato più elevato del termine, nonostante le torsioni significative impresse negli anni al sound e la dipartita di Morpheus rendente il biondo Daemon l’unico Demiurgo del cosmo immaginifico e folle plasmato dalla formazione.

Sebbene siano passati ben sette anni dall’ultima fatica in studio della combo, Phantasmagoria, Spectre Asbysm ne mantiene ben salde le coordinate, rappresentate da un approccio maggiormente imperniato sulla matrice chitarristica del sound dei nostri, a discapito delle sontuose tastiere, protagoniste indiscusse delle prime produzioni. Ciò che indubbiamente spicca, al primo sguardo, è tuttavia la scelta di proporre un full-length dal minutaggio più agile. Non bisogna tuttavia pensare che tale eventualità implichi l’aver adottato una scrittura più essenziale e priva della fascinazione e degli ingredienti che hanno da sempre caratterizzato la creatura di Daemon . Essi si rendono difatti palesi sin dalla opener Demonic Resurrection, introdotta da declamazioni iniziatiche e ben presto esitante in un riffing in tremolo serrato e ricorsivo, rinchiuso nella trama obliterante della drum machine. Il ritmo si allenta nella sezione terminale della traccia, trafitta da elementi più puramente sinfonici e da un intreccio di linee vocali denso e suggestivo. La successiva Ethereal Traveller, pur risultando inizialmente dischiusa da soluzioni melodiche meno caustiche, è permeata da sulfuree ed efficaci dilatazioni in cui ancora una volta a rendersi protagonista è la prestazione al microfono di Daemon, sullo sfondo di riff cadenzati e possenti. E se Omega Doom conserva una struttura tendenzialmente simile alle tracce precedenti, il breve intermezzo in slow tempo a tinte atmosferiche Requiem Sempiternam, si configura come una sorta di cesura tra le due metà del full-length nonché un interessante elemento di contrasto rispetto alla successiva Triumph of Sacrilege, traccia vorticosa e martellante, trafitta da cori maestosi e incursioni in organo. Sussurri raggelanti e declamazioni quasi officianti un oscuro rito introducono Disciplina Arcani, contenente uno dei riff più suggestivi ed efficaci della produzione nonché spaziante in una conclusione lunare affidata al synth, ricordante da vicino le divagazioni di Moon in The Scorpio. A concludere Spectre Asbysm è la lunga ed articolata Through the Vast Profundity Obscure, avente il pregio di riproporre in sintesi tutte le soluzioni esplorate sinora nella release: armonizzazioni in tremolo, sinuose e d’impatto stagliantesi su un comparto ritmico incalzante ed energico, il tutto tappezzato da accenni tastierici ed increspato da allentamenti dall’afflato esoterico. La produzione, abrasiva e volutamente low-fi, contribuisce a conferire un’aura di mistero al platter.

Volendo, per dir così, tirare le somme Spectre Asbysm si presenta come un lavoro per certi versi più riuscito del precedente Phantasmagoria, nella misura in cui si lascia alle spalle una eccessiva prolissità mantenendo un bilanciamento più adeguato tra quegli elementi che popolano la sintassi di Daemon -quali gli intrecci delle vocals, la fascinazione mistica implicita nell’atmosfera delle tracce, l’uso consapevole e dinamico delle orchestrazioni. Ciò tuttavia, complice la ricorsività di determinate strutture, rende il disco non del tutto soddisfacente dopo un numero elevato di ascolti. Tale criticità non deve tuttavia suggerire che Spectre Asbysm sia una prova non riuscita: se chiunque abbia apprezzato i più recenti full-length dei Limbonic Art può farlo proprio a scatola chiusa, qualsiasi appassionato di black dovrebbe quantomeno dare una possibilità a questa formazione fin troppo sottovalutata.



VOTO RECENSORE
76
VOTO LETTORI
86 su 2 voti [ VOTA]
lisablack
Mercoledì 11 Ottobre 2017, 18.59.58
10
Album che è cresciuto con gli ascolti, tra i miei preferiti di questo 2017 che mi ha davvero regalato dischi molto belli.
lisablack
Mercoledì 4 Ottobre 2017, 18.06.07
9
Molto bello, finalmente l'ho comprato..non deludera' i fan come me, almeno credo. A me è piaciuto, e sono d'accordo col voto e la recensione son proprio contenta.
Salvo
Venerdì 29 Settembre 2017, 14.33.05
8
@Morlock: di Moon in the Scorpio e In Abhorrence Dementia non c'è niente in questo lavoro. Erano altri tempi per i Limbonic.
Morlock
Venerdì 29 Settembre 2017, 13.59.07
7
Come per lisablack trattasi di una delle mie band black preferite e adorate e non vedo l'ora di potermelo gustare...li seguo dagli esordi (Moon in the Scorpio e In Abhorrence Dementia CAPOLAVORI TOTALI) e non mi hanno mai deluso!!!!
Area
Venerdì 29 Settembre 2017, 13.23.47
6
Esistono ancora? Quando ancora mi importava qualcosa anche di questo genere musicale (ormai 10 anni fa) ricordo che apprezzai molto sia il primo che il secondo album... complice anche le orchestrazioni seppur sintetiche... rispetto a quelle reali (almeno credo) dei Dimmu Borgir era pur sempre musica underground... Oggi il Black (in generale) e qualsiasi altra forma di metal estremo sono cose che non riesco più ad ascoltare, però comunque a questo gruppo ho sempre riconosciuto molto talento.
d.r.i.
Venerdì 29 Settembre 2017, 9.19.41
5
Quoto Salvo, noioso e monocorde. Direi "standard" ma da loro aspettavo di più. Sufficienza al pelo.
Salvo
Giovedì 28 Settembre 2017, 23.11.04
4
A me sinceramente non ha entusiasmato. Anzi, lo trovo noioso. Pestano di brutto, ma non basta questo per fare un buon album. Servonk idee e qui latitano.
lisablack
Giovedì 28 Settembre 2017, 21.32.20
3
Uno dei miei gruppi black preferiti da sempre..mamma mia, non sapevo di questa uscita!! Deve essere mia per forza..son proprio contenta, una band che ha creato album da brivido, unica davvero, i loro dischi ce l'ho consumati, ascoltati per anni. Che disco Moon in the Scorpio, pazzesco..ma anche gli altri, dio quanti ricordi!
dorian gray
Giovedì 28 Settembre 2017, 21.18.36
2
Gruppo a cui sono legato affettivamente dal loro debutto,hanno significato la colonna sonora per antichi piaceri.Bentornato Daemon
Pacino
Giovedì 28 Settembre 2017, 20.59.22
1
bel ritorno dopo 7 anni, lavoro abbastanza brutale per i loro standard. Voto 82
INFORMAZIONI
2017
Candlelight Records
Black
Tracklist
1. Demonic Resurrection
2. Ethereal Traveller
3. Omega Doom
4. Requiem Sempiternam
5. Triumph of Sacrilege
6. Disciplina Arcani
7. Through the Vast Profundity Obscure
Line Up
Daemon (Voce, Tutti gli strumenti)
 
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