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Leng Tch`e - Razorgrind
29/09/2017
( 424 letture )
I Leng Tch’e (il nome del gruppo deriva da una pratica di tortura praticata nell’antica Cina) sono una band belga hardcore/grind in circolazione da ormai quindici anni, nella quale militò per l’uscita delle prime pubblicazioni ufficiali, anche Sven de Calluvé, oggi vocalist degli Aborted, in quelle ormai lontane circostanze dietro le pelli. Nonostante ormai nessun membro originario faccia parte del gruppo, i Leng Tch’e a ben sette anni di distanza dall’ultima pubblicazione, ritornano improvvisamente a far sentire la propria voce con questo nuovo lavoro dal nome Razorgrind, pubblicato dalla casa discografica Season of Mist.

Razorgrind non è sicuramente il più canonico disco grindcore; le canzoni infatti si presentano con un minutaggio decisamente allungato rispetto a quanto il genere ci abitua soventemente e presenta una certa macchinazione nella composizione dei brani, totalmente assente nel grindcore stesso; la particolarità di questo disco è il progressivo aumento del minutaggio dei pezzi; dal minuto scarso delle prime tracce fino a giungere ai sei minuti dell’ultima traccia. Non è una questione puramente numerica; ai Leng Tch’e piace infatti sporcare il suono con influenze musicali differenti, con la brutalità e la violenza dell’hardcore, ma anche con la decisione e la regolarità tipica del groove metal, attraverso il quale la band riesce a dare maggiore solidità all’intero disco. La band fa anche qualche debole tentativo di sperimentazione orientandosi verso sonorità legate all’universo sludge (come in Redunant), ma trattandosi di circostanze del tutto episodiche sarebbe un errore considerarle elementi portanti del disco in questione. Razorgrind è tutto sommato un lavoro ben congeniato e che scorre nelle orecchie dell’ascoltatore con molta fluidità, forte soprattutto dell’eterogeneità delle soluzioni artistiche ricercate dai Leng Tch’e, i quali dimostrano di essere un gruppo con una certa maturità artistica alle spalle e che vuole cercare di stupire senza ricadere nella violenza sregolata tipica del grindcore. Infatti, all’interno di questo disco possiamo trovare sia una certa indole ancora legata al passato, come in Gundog Allegiance, il più classico dei pezzi grindcore, sia quella che decide di guardare avanti e rimischiare le carte del mazzo come in Spore e The Red Pill dove la band si cimenta nel creare atmosfere più ricercate e oscure, oppure l’improbabile Guinea Swine, in cui, attraverso i suoni delle tastiere, sembra di ritrovarsi in una situazione rocambolesca.

In definitiva, il risultato raggiunto dai Leng Tch’eè più che discreto; Razorgrind è un disco attraverso al quale si può passare tranquillamente una buona mezz’ora in compagnia di un lavoro solido e compatto, senza fronzoli e diretto come piace essere ai membri di questo gruppo. Un disco che non vuole essere particolarmente ispirato, affinché la rabbia e la violenza di chi popola questo determinato universo musicale, possa esprimersi senza freni.



VOTO RECENSORE
68
VOTO LETTORI
79 su 1 voti [ VOTA]
LAMBRUSCORE
Sabato 30 Settembre 2017, 12.40.07
3
@Carro, la notizia è stata corretta, c'era scritto che erano in giro da ormai 10 ANNI...
Carro
Venerdì 29 Settembre 2017, 21.51.32
2
Sei bevuto? È quello che il recensore ha scritto
LAMBRUSCORE
Venerdì 29 Settembre 2017, 21.04.31
1
Veramente sono in giro da almeno 15 anni, il primo album è del 2002..
INFORMAZIONI
2017
Season of Mist
Grindcore
Tracklist
1. Gundog Allegiance
2. Indomitable
3. Cibus
4. Spore
5. AnarChristic
6. Stentor of Doom
7. Redundant
8. Commitment Fail
9. The Red Pill
10. Species. Path. Extinction.
11. Guinea Swine
12. Cirrhosis
13. I’ Am the Vulture
14. Magellanic Shrine
Line Up
Serge Kasongo (Voce)
Jan Hallaert (Chitarra)
Nicholas Malfeyt (Chitarra, Basso)
Oliver Coppens (Batteria)
 
RECENSIONI
 
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