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Cryptic Fog - Staring Through the Veil of Aberration
29/09/2017
( 258 letture )
Attivi dal 2009 e con alle spalle un solo demo (Path of the Withering Moon, 2009), i Cryptic Fog tornano, ma sarebbe meglio dire arrivano, in scena con il qui presente Staring Through the Veil edito dalla svedese Blood Harvest Records.

A partire dalla prima traccia, The Grand Berator Walks Among the Hall of Misery, il duo mette subito in mostra le proprie capacità e non nasconde I punti di riferimento. I primi otto minuti del disco ci mostrano un gruppo che rielabora sonorità primordiali e vecchia scuola di stampo death/black. Echi di Morbid Angel, Angelcorpse, Necrophobic ed altri si fanno sentire, è vero, ma è chiaro come il gruppo riesca ad evitare di suonare come un gruppo fotocopia; le chitarre sono un continuo alternarsi di soluzioni che spaziano da quelle più violente e semplici passando per delle trovate più rocciose senza tralasciare momenti più tecnici in grado di arricchire un lavoro che già di per sé è ricco di varietà. Aggiungeteci poi delle dissonanze, degli armonici e soprattutto, un lavoro della chitarra solista per nulla da sottovalutare. Spesso sarà lei che riempirà e darà un tocco in più ai brani creando così una vera e propria trama. Trattandosi di brani lunghi con una durata che va dagli otto agli undici minuti, grande attenzione è data ovviamente all’aspetto più “atmosferico” dei brani; ogni pezzo è infatti pervaso da atmosfere infernali, scure, enfatizzate sia dal suono delle chitarre (e dal loro lavoro che in specifici momenti ricordano Trey Azagthoth) sia dall’ottimo lavoro in fase di produzione e composizione delle voci. Dan Klein e Dave Bennett utilizzano infatti un ampio registro di stili vocali, passando dal growl allo scream in tutte le loro inclinazioni, ma non solo, perché in alcuni momenti i nostri si divertono sia ad utilizzare leggeri effetti, che cantare in pulito (Cleansed by the Black Flame of Absolution) per rendere più evocative determinate parti. Pur essendo un disco trascinante e che in fin dei conti mischi sonorità death, thrash e black, i nostri non si limitano solo a pestare, ma si concedono anche a degli innesti melodici che rendono più ariosi i brani. Per quanto, complessivamente, le composizioni riescano a non disperdersi nonostante la durata e nonostante la quantità di soluzioni e riff, è anche vero che ogni tanto si ha come l’impressione che i nostri abbiano osato un po’ troppo: insomma, qualche riff o minuto in meno avrebbero aiutato sicuramente. Poco di cui lamentarsi in fin dei conti, perché pur essendo all’esordio, i Cryptic Fog dimostrano di avere in testa una crescita del sound ben preciso e di avere le idee ben chiare come conferma l’ultima splendida traccia, che oltre ad essere più elaborata delle altre diventando un po’ la summa di tutto quello espresso in precedenza, offre quasi dodici minuti di ottimo e variegato metal estremo.

Oltre ad essere, come si sarà intuito, un disco riuscito sotto ogni aspetto (produzione compresa), Staring Through the Veil è in assoluto un disco interessante. E non è poco. Pur ispirandosi ai nomi grossi della vecchia scuola, il duo riesce a rielaborare tali influenze consegnando a tutti gli amanti della musica estrema un serio candidato per la top di fine anno. Pur essendoci ancora qualcosa da sistemare a livello di scrittura come accennato qualche riga sopra, i Cryptic Fog hanno le carte in regola per regalare belle soddisfazioni.



VOTO RECENSORE
78
VOTO LETTORI
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INFORMAZIONI
2017
Blood Harvest Records
Death / Black
Tracklist
1. The Grand Berator Walks Among the Hall of Misery
2. Cast Into the Ghastly Pits of Execration
3. Cursed Oil Upon the Abhorrent Idols of Man
4. Eternal Internment of the Prolific Paradigm; Staring Through the Veil of Aberration
5. Cleansed by the Black Flame of Absolution
Line Up
Dave Bennett (Voce, Chitarra, Basso)
Dan Klen (Batteria, Voce)
 
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