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Bolt Thrower - War Master
30/09/2017
( 1141 letture )
Reduci dalla pubblicazione di quello che per alcuni è il loro capolavoro, Ream of Chaos, i Bolt Thrower avevano tutt’altro che esaurito la loro fonte di ispirazione. Sin dal titolo di quello che sarà il loro terzo album, è infatti evidente come i temi affrontati dalla band siano rimasti sostanzialmente gli stessi e anche se solo il precedente può essere ricondotto in maniera chiara all’universo dei giochi Warhammer e Warhammer 4000, la particolare attenzione verso i temi guerreschi, siano essi di fantasia o reali eventi storici, non verrà più abbandonata. Siamo nell’intercorso tra la fine degli anni 80 e l’inizio dei 90, in quella che a tutti gli effetti può essere descritta come l’epoca di incubazione e rilascio dei primi veri capolavori del death metal e non sarà un caso se i Bolt Thrower troveranno il loro posto da protagonisti assoluti, in particolare per quanto riguarda la scena europea, proprio grazie ad una crescita costante che li porterà in pochissimo tempo a pubblicare in sequenza cinque dischi fondamentali per lo sviluppo del genere. In questa sequenza, come spesso accade, il terzo album occupa un posto speciale e imprescindibile. War Master rappresenta infatti un ulteriore passo avanti nell’evoluzione del gruppo e, al tempo stesso, il disco che si gioca col predecessore il titolo di miglior album della band, pur essendo diverso sia da quanto lo ha preceduto, che da quanto seguirà. Almeno, utilizzando la parola diverso in rapporto a quella che è la storia dei Bolt Thrower, ovverosia una band che non ha mai stupito per le repentine svolte stilistiche, ma che ha saputo crearsi una identità passo passo, senza per questo rinunciare, in particolare nella prima fase della carriera, a lavorare sulla propria proposta, affinandola e abbandonando via via alcuni aspetti sostanziali, per sostituirli con altri.

Volendo fare un parallelo con un’altra fondamentale band della scena death, anch’essa di origine britannica, i Carcass, vediamo come i due gruppi abbiano in comune una forse inevitabile passione primigenia per il grindcore, che hanno indubbiamente contribuito a definire come genere, per poi spostarsi verso lidi death metal, in maniera sempre più convinta, andando ad aumentare la componente tecnica e rendendo più complesso il songwriting e più strutturati i loro brani, concedendosi però al contempo una maggiore apertura melodica, che ne avrebbe poi caratterizzato in maniera forte l’evoluzione. In questa ottica, il parallelo tra i primi cinque album delle due band risulta piuttosto significativo, pur nelle differenze evidenti tra le due band (decisamente più caratterizzati da una fortissima crescita tecnica e da veri e propri “salti” stilistici i Carcass tra un disco e l’altro, più omogenei se vogliamo i Bolt Thrower nella loro evoluzione, che però non toccherà mai i picchi raggiunti dalla band di Bill Steer, senza poi considerare la differenza nei temi trattati) e War Master può essere considerato come il Necroticism… dei cugini Carcass, uscito peraltro lo stesso anno, ovverosia il disco dell’approdo definitivo al death metal, con una prima apertura verso strutture maggiormente elaborate e al contempo più melodiche e con canzoni più singolarmente caratterizzate e riconoscibili.
Quello che caratterizza subito War Master è un suono freddo, terroso, che puzza letteralmente di fango, sangue, sudore e paura. Un campo di battaglia dal quale non c’è fuga, né salvezza e redenzione. In questo luogo spettrale, condannato, il Signore della Guerra guida la sua torma indemoniata in uno scontro senza fine, eterno, maledetto. Le reminiscenze grind sono praticamente abbandonate, se non in qualche rara occasione, mentre si fa strada un riffing oscuro e potente, cadenzato, nel quale la componente doom assume una valenza fondamentale, donando un’aura di condanna, assenza di salvezza, disperazione, che ben si coniuga ai consueti temi guerreschi tipici degli inglesi, che troveranno nei dischi successivi, invece, una maggior semplificazione e una propensione verso la melodia epica, che qui è praticamente assente o resta latente. La voce sepolcrale di Karl Willets suona davvero come una sentenza alla quale non c’è appello e scampo e la sua prova è decisiva nel dare all’album una ulteriore connotazione oscura e doomish. Già l’intro che precede Unleashed Upon Mankind rende subito l’idea di paura e attesa dell’inevitabile, che il gelido e feroce riff apre senza concedere speranza:

You watch in terror,
In fear of your life…


Queste le prime parole pronunciate da Willets e da qui non ci sarà più ritorno. La canzone ondeggia tra il riff cadenzato e le armonizzazioni che puzzano di doom e le accelerazioni ritmiche impresse da un Andy Whale spietato e assolutamente funzionale al brano, nel quale, come poi ritroveremo nel corso del disco, fanno la loro comparsa anche ripetuti assoli e nel quale troviamo anche un refrain propriamente detto, che comunque ben poco respiro concede al brano. Siamo già al cospetto di un brano strepitoso, ad ogni buon conto, uno di quelli che restano addosso per tutta la vita. What Dwells Within tanto a livello di riffing, tagliente e spietato, che a livello di assoli, ricorda in maniera evidente l’influenza degli Slayer e offre al contempo le accelerazioni ritmiche tipicamente grind retaggio della band, regalando un salvifico dinamismo che contribuisce a smorzare il soffocamento causato dal primo brano. Ben più strutturata e particolare la seguente The Shreds of Sanity, nella quale le continue alternanze tra accelerazioni e momenti cadenzati, costituiscono una vera e propria tornata di schiaffi per l’ascoltatore che cercherà nel refrain una ancora di salvezza, senza trovarla del tutto. Torna a pesare come una marcia nel fango il riff di Profane Creation, dall’incedere insistito e difficoltoso, scandito da melodie appena abbozzate e sferzato dall’implacabile batteria di Whale, autore di una prova davvero grandiosa. E’ ancora un riff potentemente doom ad aprire Destructive Infinity (bonus track della versione CD dell'album), ma qua l’evoluzione del brano è davvero spettacolare, con tanto di squarci grind, assoli psicotici e break di batteria devastanti. Dopo la marcissima Final Revelation, arriviamo così ad uno dei brani più significativi dell’intera carriera dei Bolt Thrower: Cenotaph. Il brano ci investe provenendo come dal buio, con Whale a sostenere un ritmo indemoniato che si infrange sul riff doom e apocalittico di Ward e Thomson, salvo poi ripiombare in una bolgia infernale scandita dal ferocissimo Cenotaph intonato da Willets, per poi tornare nel buio da cui era scaturita. Tempo per la title track, altro gioiello di terrosissimo death metal primigenio e brano tra i più interessanti come struttura ed evoluzione, con un’altra accelerazione slayeriana sull’assolo. Primo momento di quasi apertura dalla soffocante atmosfera tenuta fin qui dalla band, Rebirth of Humanity si tiene su un tempo medio piuttosto sostenuto, sul quale sono le chitarre a dettare gli spazi melodici e Willets si concede un cantato appena meno efferato del solito. Si tratta però di una breve pausa perché Afterlife è invece uno dei brani più aggressivi in assoluto dell’album, una vera carica d'assalto, che si conclude con una sezione solista di grande impatto emotivo, epica ed evocativa.

Uscito in quel fatidico 1991 che diede alle stampe alcuni dei più grandi capolavori del death metal mondiale, War Master siede brandendo il suo spadone insanguinato fieramente in mezzo ad essi. La capacità dei Bolt Thrower di evolvere ancora il proprio songwriting e caratterizzare la propria proposta in maniera chiara, rende il terzo album della band di Coventry un tassello indimenticabile, dominato da una atmosfera tetra, lugubre, come la distorsione quasi sludge utilizzata da Ward e Thomson, nel quale strutture maggiormente ricercate si intersecano tra riff opprimenti e laceranti accelerazioni, scandite dalla ferale voce di Willets e da un Andy Whale in grandissimo spolvero, capace di scavarsi un ruolo di evidente protagonista. War Master rappresenta un baluardo di un certo modo di intendere il death metal ed è probabilmente il miglior album mai pubblicato dai Bolt Thrower. Come detto, già dal successivo The IV Crusade lo stile qua impostato conoscerà una ulteriore evoluzione, verso lidi di strutturazioni più semplici ed esaltazione della componente epica. In questi solchi, invece, risiede una ferocia sepolcrale e guerresca, che rimanda maggiormente a scenari di fantasy barbarica e cavalleresca, di scontri tra bene e male, tra orrori atavici e ricerca della luce. Un luogo lontano eppure tremendamente vicino, nel quale i Signori della Guerra conducono le loro legioni in scontri senza vincitori e vie di fuga e i corvi banchettano in eterno.



VOTO RECENSORE
91
VOTO LETTORI
90.75 su 8 voti [ VOTA]
Aceshigh
Lunedì 23 Ottobre 2017, 23.54.09
47
Discone! L'album della maturità, quello che getta il seme di tutto ciò che faranno in seguito, con uno stile unico: i riff dei bolt thrower si riconoscono dopo 5 secondi. Non so se preferisco questo o il precedente ROC... bella battaglia. Cenotaph vs. World Eater... Una cosa è certa: i Bolt Thrower mi mancano parecchio.
God of Emptiness
Giovedì 5 Ottobre 2017, 14.13.34
46
Album della madonna; ma non so mai quale sia il mio preferito tra questo, The IVth Crusade, ...For Victory e Those Once Loyal Forse gli ultimi due li preferisco in fatto di pathos ed emozioni, ma la scelta è durissima. A War Master do 90. Bellissimo!!!
kroky78
Mercoledì 4 Ottobre 2017, 22.41.57
45
Il mio primo album estremo, comprato dal negoziante di fiducia 20 anni fa! Che tempi! Oltre alla qualità oggettivamente eccelsa in campo death, questo disco ha anche un valore affettivo non quantificabile. Per me questo è l'album death metal definitivo ed il migliore della discografia dei Bolt... 100 e lode.
asimov
Martedì 3 Ottobre 2017, 20.37.49
44
a me piace molto IV crusade e Mercenary
galilee
Lunedì 2 Ottobre 2017, 0.32.22
43
Hard core nel senso di sonorità più vicine al mondo punkHC che a quello metal .Quello intendevo.
Steelminded
Lunedì 2 Ottobre 2017, 0.22.55
42
Grazie Gals... Urca però, pesantino come hard-core... forse non è per quello che lo chiamano grind? Ok le canzoni sono più lunghe, ma non è mica detto che il grind deve avere per forza pezzi ultrabrevi? Pour Parler. Bonne nuit.
galilee
Domenica 1 Ottobre 2017, 23.35.20
41
Da Harmony corruption in poi le influenze death rimarranno fisse. Anche se ogni disco dei Napalm va un pò per la sua strada. Gli ultimi sono molto più sul versante HC che su quello death.
Steelminded
Domenica 1 Ottobre 2017, 22.58.47
40
...e fear emptiness despair
Steelminded
Domenica 1 Ottobre 2017, 22.57.59
39
Dei Napalm mi sembra che solo 3 siano simildeath, harmony, utopia e tra e. Chiedo aiuto allesperto galilee e ovviamente alla redazione Lizard...
ObscureSolstice
Domenica 1 Ottobre 2017, 22.03.36
38
Tra gli inglesi basti pensare i capisaldi Napalm Death dal grindcore al death
galilee
Domenica 1 Ottobre 2017, 21.05.46
37
In battle there is no Law è molto grind. Solo che ha un suono più Death oriented.
fAke
Domenica 1 Ottobre 2017, 20.46.15
36
rimosso
Nicka
Domenica 1 Ottobre 2017, 20.39.35
35
rimosso
Bright Light
Domenica 1 Ottobre 2017, 20.17.15
34
Il discorso "ha iniziato lei/lui" non c'entra nulla dai...mò si passa pure per bimbi di 7 anni perché si sgridano i bambini di 7 anni ...non c'é peggior sordo di chi non vuol sentire eh? tornando al disco, é un capolavoro, per me superato solo dal pachidermico successore...per me bellissimo anche for victory! Grande gruppo
rik bay area thrash
Domenica 1 Ottobre 2017, 19.34.32
33
@Lizard, si certo, non era per mettere in discussione la review. Andando a memoria e leggendo anche il post di @Lambruscore, come di dice in questi casi : la memoria non mi aveva tradito. Era più lo stupore per l'evoluzione stilistica fatta dai bolt, come avvenuta per i carcass (riferimento anche alla review). Comunque grazie e alla prossima.
Lizard
Domenica 1 Ottobre 2017, 19.16.33
32
@rik: come detto all'inizio della recensione, l'album dove l'influenza grind è più forte è il primo, già meno nel secondo, quasi assente in questo. @entropy: Il concetto lo ha esplicitato galilee e, con una punta di polemica, si potrebbe anche dire che il discorso di "ha iniziato lei/lui", dopo i sette anni non vale più grazie a tutti.
rik bsy area thrash
Domenica 1 Ottobre 2017, 18.55.05
31
Incuriosito dai molti post e avendo preso come riferimento quello di @LAMBRUSCORE #20, anch'io ricordavo di aver letto dei bolt come gruppo grind. In realtà hanno molti mid tempo ed accelerazioni si ma non esasperate. Comunque album notevole.
ObscureSolstice
Domenica 1 Ottobre 2017, 18.19.59
30
Icona del death metal. Non immediatissimi ma notevoli, una volta che ci si fa l'orecchio e immedesimati nel loro stile vecchia scuola prima lento come i cingoli di un carroarmato e poi possente a distruggere tutto quello che incontra il suo cammino è fatta. Questi sono i Bolt Thrower. Il successivo disco è ancora più una raffica di colpi, rimasti sempre su alti livelli fino all'ultimo disco del 2005. Fedeli ai loro principi fino alla fine
Bright Light
Domenica 1 Ottobre 2017, 17.12.56
29
Ok Saverio vai tranquillo, ho capito bene quel che dici e lo condivido, ma continua a a "sfuggire" anche a me quello che ribadisce Entropy al 25, tutto qui...non capisco perché il problema non venga eliminato alla radice. Detto questo, 10 volte si ignora l'idiozia, e magari una volta ti gira il ca##o e rispondi. Chiedo scusa se ho dato disturbo, peace
klostridiumtetani
Domenica 1 Ottobre 2017, 17.02.58
28
evvai con il ban!
galilee
Domenica 1 Ottobre 2017, 17.01.08
27
Fosse così. Non forse.
galilee
Domenica 1 Ottobre 2017, 17.00.32
26
Perché non ha senso Entropy. Sta anche agli utenti usare un po di cervello. Non c'e bisogno di una dittatura per riuscire a non scannarsi. Forse così saremmo comunque noi utenti ad avere qualche problema d'interazione. E Quoto Lyzard in toto.
entropy
Domenica 1 Ottobre 2017, 16.52.06
25
@lizard ripeto, mi sfugge perché non censurare allora tutti i commenti true non true, a partire dal primo,ma solo da quelli di " reazione" (sicuramente puerili anche loro).e solo qui che non vedo la logica. Ci può stare la vostra scelta di bloccare la cosa sul nascere. Ma appunto sul nascere! (,visto che chi lo fa è sempre la stessa persona). Spero di aver anche io chiarito il mio punto di vista e magari averti convinto poiché e off topic e volevo scrivere a te,dopo che hai letto cancella pure se lo ritieni opportuno!
Lizard
Domenica 1 Ottobre 2017, 16.18.48
24
@Bright Light: e invece far partire decine di commenti OT pieni di diatribe personali tra sconosciuti che nulla hanno a che vedere con l'argomento in questione (cioè l'articolo o la recensione) e che si risolvono nel nulla, salvo poi ricominciare da un'altra parte, ignorando totalmente gli inviti dei redattori, tu come lo chiami, rispetto? O credi davvero che una discussione su trve/untrve nel 2017 basata sui rispettivi fondamentalismi sia proprio tanto indispensabile da non poter resistere nel rispondere a qualunque abbocco da allocco si legga in giro? Se quello che conta è la musica, parlate di quello. Altrimenti andate sul forum e scannatevi, se ci tenete. In home vi cancello tutto se lo vedo, contaci. E avete anche la protervia di dire che sono io quello che manca di rispetto dopo anni che diciamo le stesse cose... Risparmiami tu una risposta e prova a pensare a quello che ho scritto.
Bright Light
Domenica 1 Ottobre 2017, 15.02.27
23
Lizard poi la chiudiamo ma con tutto il rispetto, non hai risposto, né a me né tantomeno al 13, che hai completamente ignorato. Dire di stare buoni quando leggiamo stupidate se no ci cancelli il commento non é una risposta data da adulto ad adulto, é semplice mancanza di rispetto. Ma tanto non ci devi niente, ne noi a te, e tutto resta uguale, non stare a sprecar tempo a rispondermi per ribadire i soliti concetti, grazie alla prossima
Nicka
Domenica 1 Ottobre 2017, 14.53.56
22
Ma grazie di cosa?? Ahahahahahaha...
Steelminded
Domenica 1 Ottobre 2017, 13.08.56
21
Grazie Lizard, encomiabile.
LAMBRUSCORE
Domenica 1 Ottobre 2017, 12.18.25
20
Non riuscirò mai ad ascoltare un loro disco tutto di fila, comunque grande band, anni fa erano considerati grind, nonostante i ritmi spesso lenti e cadenzati. Prima ho messo qualche pezzo a balla in macchina, sono ancora notevoli, meglio di tanta roba finta di adesso.
Hagen
Domenica 1 Ottobre 2017, 10.51.30
19
@Entropy Oltre ai già citati Obituary, accosterei i BT anche a gruppi come Master e Asphyx
Lizard
Domenica 1 Ottobre 2017, 10.44.14
18
@Nicka: ho risposto a Bright Light (commenti 9 e 11) e i concetti mi sembrano chiari, non vedo il bisogno di reiterarli. Se siete svegli (e lo sembrate), li capite, altrimenti, non stupitevi se mi comporto di conseguenza.
Nicka
Domenica 1 Ottobre 2017, 6.57.35
17
Compralo entropy non te ne pentirai!!! E cmq quoto al 100% la domanda di Bright light e il tuo commento al 13, al qualei é stato risposto ovviamente col silenzio... Boh...fate pace col cervello raga, ascoltate la musica che vi piace, commentate e smettetela di cagare il ca##o al prossimo
Lizard
Sabato 30 Settembre 2017, 23.50.34
16
Entropy: come ti ha già risposto Steelminded è un death metal classico, personale ma riconducibile all'epoca nel quale è uscito. Anche i Death nel 1991 non erano certo quelli di Individual Thought Patterns. Ci sono forti influenze doom e non può definirsi certo votato alla tecnica, ma neanche si può dire che sia confusionario e inaccessibile. Anzi, da un certo punto di vista è un death che si può approcciare più facilmente se si ha un background thrash e doom.
Steelminded
Sabato 30 Settembre 2017, 23.33.34
15
Il loro sound è abbastanza unico, a volte specie nei mid tempo, che sono spesso dominanti, mi ricorda l'avanzare di un gigantesco tank... Comunque, se dovessi dire, i più vicini tra duelli citati sono forse gli obituary (che per me poi non sono affatto ostici, quindi è soggettivo). Evviva! P.s. bravo Lizard se hai fatto pulizia delle solite provocazioni (dico se, perché non ho letto).
entropy
Sabato 30 Settembre 2017, 23.22.45
14
Tornando invece pienamente in topic, non ho capito bene che tipo di death metal mi troverei ad ascoltare. Perchè non conosco bene i termini di paragoni (i carcass li conosco bene solo per heartwork). é un death tecninco alla "death" o una cosa più ostica all'obituary? Per me sotto l'etichetta death finiscono tante cose alcune delle quali nel tempo mi hanno appassionate, mentre altre le ho trovate troppo ostiche.
entropy
Sabato 30 Settembre 2017, 23.15.11
13
Lizard scusami, io rispetto tantissimo il vostro lavoro, però qui anche a me pare non sia un approccio "equo" . Ormai quasi ogni commento finisce con queste sparate true (o insulti alle solite due o tre band). Quindi se non vuoi off topic dovreste cominciare da chi ormai senza soluzione di conitnuità afferma la stessa cosa sotto ogni notizia e band. Spesso andando off topic per prima. io ho contato almeno 10 casi in cui non ho detto nulla, non ho raccolto le "provocazioni". Però è un pò fastidioso vedere che poi qui te la prendi solo con chi "reagisce", e non chi fa partire l off topic. Scusami ancora, ripeto ho massimo rispetto per voi, ma in questo caso volevo esprimere il mio dissenso
Steelminded
Sabato 30 Settembre 2017, 21.42.48
12
Ce l'ho tutti. Immensi.
Lizard
Sabato 30 Settembre 2017, 21.17.33
11
Pensa quello che credi, ma dammi retta. È una frase, abboccare o meno tocca anche a voi.
Bright Light
Sabato 30 Settembre 2017, 20.23.01
10
Urca. Sei uno tosto tu. Bhe allora ok, faccio un passo indietro, é effettivamente giusto che in uno spazio libero ci siano due pesi e due misure e si tollerino le solite trite ritrite polemiche gratuite fatte dai soliti noti
Lizard
Sabato 30 Settembre 2017, 19.13.46
9
@Bright Light: cerca invece di capire che non ho intenzione di tollerare OT fatti di polemiche personali che non interessano nessuno. A buon intenditore, poche parole.
Bright Light
Sabato 30 Settembre 2017, 18.56.38
8
E' misteriosamente scomparso il mio commento...capisco il dovere morale di preservare le categorie protette, ma ribadisco: chi sarebbero i gruppi "paraculi" che sputano sul metal? Sono curioso...
duke
Sabato 30 Settembre 2017, 17.41.20
7
buon disco....comunque preferisco realm che e' un capolavoro assoluto!
Er Trucido
Sabato 30 Settembre 2017, 15.29.21
6
Con loro sono sempre indeciso per il mio preferito... questo, realm o IV Crusade. Certo qui c'è Cenotaph che è un pezzo clamoroso
galilee
Sabato 30 Settembre 2017, 15.02.22
5
Adoro i Bolt Thrower. Una band unica nel panorama metal. Coerenza? Più che coerenza direi qualità. Quasi tutti i loro dischi sono di altissimo livello. Questo in particolare è forse il loro apice ed è anche uno dei migliori dischi death metal di sempre. Old school uber alles. Yeah!
lisablack
Sabato 30 Settembre 2017, 13.44.43
4
Mega classico da paura, old school death Metal..una meraviglia! Ha ragione Doom, band da onorare per la loro coerenza, da prendere d'esempio per tutti i "paraculi" che sputano sul Metal..poveracci!
enry
Sabato 30 Settembre 2017, 13.22.49
3
Superbo, un Classico del Death Metal mondiale. Bella rece e voto giusto.
Doom
Sabato 30 Settembre 2017, 13.12.25
2
Classicone del Death metal piu autentico e genuino. Assieme a Realm, Iv Crusade e 4 Victory formano un grande poker. Anche se tutti gli album dei Bolt Thrower sono da avere e onorare. Un esempio di coerenza come nessun'altro. Ave BT.
Pacino
Sabato 30 Settembre 2017, 11.33.19
1
il loro migliore, voto 90.
INFORMAZIONI
1991
Earache Records
Death
Tracklist
1. Intro... Unleashed Upon Mankind
2. What Dwells Within
3. The Shreds of Sanity
4. Profane Creation
5. Destructive Infinity
6. Final Revelation
7. Cenotaph
8. War Master
9. Rebirth of Humanity
10. Afterlife
Line Up
Karl Willetts (Voce)
Gavin Ward (Chitarra)
Barry Thompson (Chitarra)
Jo Bench (Basso)
Andrew Whale (Batteria)
 
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