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Bool - Fly With Me
03/10/2017
( 521 letture )
È sempre difficile scrivere una recensione su una band esordiente di cui si sa poco o nulla, l’unica cosa da fare è la più ovvia: sparare le poche informazioni conosciute e poi arrivare al punto.
Dopo due demo e un EP (My Spirit) i teutonici Bool arrivano finalmente all’esordio sulla lunga distanza: Fly With Me. Insieme dal 2007, propongono un alternative metal roccioso con forti tinte grunge e hard rock e sono salutati in patria come una delle band più promettenti.

Al di là delle presentazioni, Fly With Me convince o non convince? Ebbene, convince e non poco. Basti ascoltare i primi due brani del disco: Here We Are e Soul Train, per i quali sono stati girati dei video promozionali. Due pezzoni degni dei migliori gruppi alternative del momento e in particolare Soul Train è la canzone che i Nickelback stanno cercando di scrivere da vent’anni, invano. Il cantante Karsten Dittberner ha una voce profonda e potente, un baritono deciso che in pochi possono vantare. Pur essendosi sicuramente ispirato e non poco ad Eddie Vedder dei Pearl Jam, riesce comunque a non essere un mero clone del cantante di Seattle. Questo tipo di voce rende il massimo nei momenti più introspettivi, come nella prima parte di Soul Train, dando quel tocco in più che fa davvero la differenza. Anche la parte strumentale non è da meno, infatti il guitarwork curato dallo stesso Dittberner insieme al chitarrista Michael Malfeito è assolutamente ad un livello molto alto. Ogni nota è calibrata per garantire la massima riuscita ad ogni canzone, non c’è mai un assolo di troppo o un riff ripetuto una volta in più di quella giusta, sono anzi presenti quei piccoli accorgimenti che sono inusuali da parte di una band esordiente. Le chitarre sono distorte nello stile tipicamente grunge, dai già citati Pearl Jam agli Alice In Chains, mentre in brani come Kick Arse e The Same Mistake non è difficile sentire dei rimandi neanche troppo velati ai Nirvana. Anche la sezione ritmica ha il suo bel da fare e, pur non uscendo mai dai binari, riesce a ritagliarsi qualche spazio sotto la luce dei riflettori, come in Yesterday.
Quasi ogni canzone ha un suo punto di forza: Shut Up, pur essendo una sorta di power-ballad, ha un crescendo dettato dal duello delle due chitarre che crea un ricamo invidiabile per una canzone di cinque minuti che riesce a risultare irresistibile nella sua continua evoluzione. My Own Heaven mostra la capacità della band di destreggiarsi, anche durante una stessa canzone, fra sonorità più dure e momenti più melodici senza mai risultare troppo repentini in questi cambi. Ci sono scelte molto inusuali e coraggiose per il genere, come Love Is the Answer ballata giostrata fra degli arpeggi di chitarra distorta e un quartetto d’archi.

Certo, i Bool si tengono ben lontani da ogni tipo di sperimentazione, hanno una formula vincente ma nessuna intenzione di variarla, il che è un’arma a doppio taglio. Fly With Me ha una tracklist praticamente perfetta, calibrata benissimo, ma non è un album che può rimanere fra gli ascolti per mesi, a meno di non essere fan maniacali del genere. E questa non è l’unica cosa che si può migliorare: i testi ad esempio sono molto banali e fini a sé stessi, poco sfruttati, sembra che ci siano solo perché ci devono essere, mentre ormai il mondo è pieno di band –non necessariamente forti dell’inglese come lingua madre– che sfornano testi poetici e pieni di significato. È quindi un difetto che si può decisamente limare, considerato anche che tutto il resto, dall’artwork alla produzione, è perfetto. Detto questo, Fly With Me è comunque una delle uscite più interessanti del genere in questi ultimi mesi e i Bool, pur non inventando niente, si sono dimostrati capaci di scrivere canzoni memorabili e sono senza dubbio una band da tenere d’occhio nell’immediato futuro.



VOTO RECENSORE
75
VOTO LETTORI
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INFORMAZIONI
2017
Boersma Records
Alternative Metal
Tracklist
1. Here We Are
2. Soul Train
3. Shut Up
4. Kick Arse
5. My Own Heaven
6. Revolution
7. Hey You
8. You and Me
9. Desire
10. Same Mistake
11. Yesterday
12. Love Is the Answer
13. Right or Wrong
Line Up
Karsten Dittberner (Voce, Chitarra)
Michael Malfeito (Chitarra)
Marc Frohlking (Basso)
Jens Geilert (Batteria)
 
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