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Matrekis - Kill Your Captor
07/10/2017
( 324 letture )
I Matrekis si formano a St. Paul, nel Minnesota, e dal 2009 propongono un heavy metal classico di chiaro stampo settantiano, hanno esordito nel 2013 con l’EP End Of Time e quest’anno sono arrivati finalmente all’esordio su lunga distanza.

Si parte con l’irresistibile hard rock ignorante di Road Grime, forte di un riff potente e di un ritornello trascinante. Il riff zoppicante di Extinguish the Flame, palesemente scopiazzato da Painkiller dei Judas Priest, è forse la pecca più grande di una canzone che altrimenti sarebbe stata fra le migliori dell’album. I’m Solitaire rialza il livello con un riff dall’incedere epico e di una prova finalmente convincente da parte di Mike Ellis al microfono, indubbiamente il picco più alto di questo Kill Your Captor. Brother è una ballata acustica piuttosto innocua e banale ma utile cambiare tipo di atmosfera in un album che altrimenti sarebbe risultato un blocco indigesto, mentre la successiva Shotgun Jacket si fa forte di un riffing finalmente personale e articolato ma è la prova vocale di Mike Annis che lascia piuttosto a desiderare, limitandosi a fare il verso a Lemmy dei Motorhead.

Nel bene e nel male si sente che i Matrekis non sono una band che si propone di cambiare le regole del gioco e che suona solo per il puro gusto di farlo, ed è per questo che si meritano una piena sufficienza. La registrazione non è granché e la fantasia rasenta lo zero, ma i Matrekis ci mettono tanto cuore e amore per il genere che è impossibile volergli male. Kill Your Captor alla fine è un album che in certi punti riesce anche a divertire e a premere il pulsante della nostalgia, ma che soffre di tutti i difetti tipici di un disco autoprodotto: artwork insapore, produzione approssimativa, troppo attaccamento alle band d’ispirazione e un modo di strutturare le canzoni che si ripete troppo spesso. Ovviamente non è tutto da buttare, gli assoli di Mick Rotella sono molto buoni, un paio di pezzi (la già citata I’m Solitaire e l’ottima The War To End It All) sono di gran lunga di sopra alla media e l’album scorre tutto sommato abbastanza bene senza annoiare quasi mai.



VOTO RECENSORE
62
VOTO LETTORI
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INFORMAZIONI
2017
Autoprodotto
Heavy
Tracklist
1. Road Grime
2. Devil on the Devil’s Shoulder
3. Extinguish the Flame
4. I’m Solitaire
5. Brother
6. Shotgun Jacket
7. I’ll Be Your Devil
8. The War (To End It All)
9. Kill Your Captor
Line Up
Mike "LONGHAIR" Annis (Voce)
Mick Rotella (Chitarra)
Brett Ahlgren (Basso)
Corey Kirk (Batteria)
 
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