Privacy Policy
 
IN EVIDENZA
Album

Uriah Heep
Living the Dream
Demo

Raum Kingdom
Everything & Nothing
CERCA
ULTIMI COMMENTI
FORUM
ARTICOLI
RECENSIONI
NOTIZIE
DISCHI IN USCITA

23/09/18
CULTES DES GHOULES
Sinister

24/09/18
AZAGHAL
Valo Pohjoisesta

24/09/18
HUMAN DECAY
Mefitico

25/09/18
SINATRAS
God Human Satan

25/09/18
TO END IT ALL
Scourge of Woman

26/09/18
OSSUARY ANEX
Holy Blasphemition

27/09/18
STELLAR DESCENT
The Future is Dark

28/09/18
NAZARETH
Loud & Proud! The Box Set

28/09/18
VULCAIN
Vinyle

28/09/18
GORY BLISTER
1991. Bloodstained

CONCERTI

23/09/18
ERIC MARTIN
SLAUGHTER CLUB - PADERNO DUGNANO (MI)

23/09/18
BIGFOOT
LEGEND CLUB - MILANO

23/09/18
INJECTION + SAKEM
ROCK'N'ROLL CLUB - RHO (MI)

23/09/18
DISEASE ILLUSION
THE ONE - CASSANO D'ADDA (MI)

23/09/18
ARCANA OPERA
GOTHIKA - SANTA LUCIA DI PIAVE (TV)

28/09/18
HOUR OF PENANCE
ENJOY CLUB - VICENZA

28/09/18
GRAVEYARD + BOMBUS
ZONA BRONSON - BOLOGNA

28/09/18
THE SECRET + GUESTS
KRAKATOA FEST - TPO - BOLOGNA

28/09/18
EDU FALASCHI
DEFRAG - ROMA

28/09/18
SVLFVR + GUESTS
EXENZIA - PRATO

Bigfoot - Bigfoot
10/10/2017
( 498 letture )
Vi incuriosirebbe leggere una presentazione di un gruppo i cui musicisti dichiarano di essere influenzati tanto dagli Eagles, quanto dai Pantera? Se l'accostamento vi sembra improbabile, allora interrompete pure la lettura; se invece una simile affermazione vi incuriosisce, allora benvenuti nel mondo dei Bigfoot, quintetto britannico proveniente da Wigan che si muove a cavallo fra hard rock classico ed un robusto heavy di stampo più moderno. Niente di trascendentale, sia chiaro, ma dal 2014 in poi i nostri hanno già fatto una discreta strada ed attendono ora di spiccare il volo grazie alla Frontiers Records, che pubblica il loro omonimo esordio discografico.

Karma, brano che inaugura il lavoro, mostra già molto chiaramente ciò che il gruppo intende citando le proprie influenze tanto diverse: le linee vocali sono infatti molto melodiche (forse anche troppo a tratti), mentre chitarre e sezione ritmica tessono un sottofondo heavy che a tratti sfocia nel groove, seppur non raggiunga certo la velocità delle tracce più thrash dei Pantera. Da rimarcare anche il notevole assolo. Lo stile della band, come detto, si barcamena fra parti più melodiche ed altre più pesanti: su The Fear, ad esempio, il connubio funziona in maniera meno convincente rispetto a Karma, mentre torna a funzionare bene su Tell me a Lie. Il fulcro del sound dei Bigfoot risiede indubbiamente nella notevole abilità dei chitarristi Sam Millar e Mick McCullagh, oltre che nelle linee vocali del frontman Antony Ellis, il cui timbro vagamente nasale potrebbe tuttavia non piacere a tutti gli ascoltatori; qui, però, si va davvero sul gusto personale. La melodia la fa da padrona sulla delicata ed intimista Forever Alone, dove per una volta le chitarre granitiche dei due assi lasciano spazio all'acustica ed a sonorità più ariose. Davvero una bella sorpresa, anche se ciò non depone indubbiamente a favore delle influenze “panteriane”! Un hard rock ottantiano di squisita fattura anima Eat Your Words, mentre influenze southern (bentornati Eagles!) fanno capolino su Prisoner of War, probabilmente uno dei brani migliori del lotto; la parte centrale di Bigfoot, in sostanza, risulta essere quella maggiormente ispirata, come dimostra anche la valida Freak Show, sulla quale Ellis mostra appieno le sue interessanti doti vocali. Già I Dare You torna a convincere complessivamente meno a dispetto del solito buon gioco di chitarre, al pari di >i>The Devil In Me, che pure presenta valide linee vocali. Si chiude con la discreta Uninvited e Yours, brano melodico con una bellissima prestazione dei due chitarristi.

Bigfoot, insomma, è un esordio valido e più che sufficiente, ma che non convince come forse avrebbe potuto: l'alternanza melodia/pesantezza, infatti, funziona solamente a tratti e non è un caso che alcuni dei brani migliori siano quelli in cui i Bigfoot si rifanno maggiormente all'hard rock di stampo classico. In generale, si ha l'impressione che la band debba ancora trovare la propria precisa identità. Ci auguriamo dunque che già il prossimo lavoro consenta al quintetto di mostrare realmente di che pasta è fatto.



VOTO RECENSORE
65
VOTO LETTORI
85 su 1 voti [ VOTA]
Metal Shock
Martedì 17 Ottobre 2017, 12.51.37
1
Album molto interessante, hard rock con un`ottimo equilibrio tra potenza, riff a volte metal moderno, e melodia a tratti southern. Il cantato a me piace ed i cori sono ottimni, come nel caso di The Fear che esplode proprio nel chorus. Essendo un esordio il gruppo pronette bene, spero in un roseo futuro.
INFORMAZIONI
2017
Frontiers Records
Hard Rock
Tracklist
1. Karma
2. The Fear
3. Tell Me A Lie
4. Forever Alone
5. Eat Your Words
6. Prisoner Of War
7. Freak Show
8. I Dare You
9. The Devil In Me
10. Uninvited
11. Yours
Line Up
Antony Ellis (Voce)
Sam Millar (Chitarra)
Mick McCullagh (Chitarra)
Matt Avery (Basso)
Tom Aspinall (Batteria)
 
RECENSIONI
 
[RSS Valido] Creative Commons License [CSS Valido]