Privacy Policy
 
IN EVIDENZA
Album

Premiata Forneria Marconi
Emotional Tattoos
Demo

Cortex Complex
Memoirs of an Apocalypse
CERCA
ULTIMI COMMENTI
FORUM
ARTICOLI
RECENSIONI
NOTIZIE
DISCHI IN USCITA

24/11/17
ALMANAC
Kingslayer

24/11/17
WILDNESS
Wildness

24/11/17
DEGIAL
Predator Reign

24/11/17
STRAY TRAIN
Blues From Hell

24/11/17
HOUSTON
III

24/11/17
AETHERIAN
The Untamed Wilderness

24/11/17
DEEP AS OCEAN
Lost Hopes | Broken Mirrors

24/11/17
SCORPIONS
Born To Touch Your Feelings

24/11/17
STARBLIND
Never Seen Again

24/11/17
LOCH VOSTOK
Strife

CONCERTI

23/11/17
ULVER + STIAN WESTERHUS
QUIRINETTA - ROMA

24/11/17
ULVER + STIAN WESTERHUS
ALMAGIA' TRANSMISSIONS FESTIVAL - RAVENNA

24/11/17
DESPITE EXILE
VECCHIA SCUOLA PUB - PALAZZOLO (BS)

24/11/17
BLACK STAR RIDERS
CIRCOLO COLONY - BRESCIA

24/11/17
6TH COUNTED MURDER + KALIAGE
THE ONE - CASSANO D'ADDA (MI)

24/11/17
UFOMAMMUT + GUESTS
EREMO CLUB - MOLFETTA (BA)

24/11/17
INDACO + MOUNTAINS OF THE SUN
COMUNITA' GIOVANILE - BUSTO ARSIZIO (VA)

25/11/17
THE MODERN AGE SLAVERY + DESPITE EXILE + AMBER TOWN
LA TENDA - MODENA

25/11/17
COUNCIL OF RATS + NIDO DI VESPE + MALLOY
CASEIFICIO LA ROSA - POVIGLIO (RE)

25/11/17
PROSPECTIVE + UNDERTHEBED + OBSCURAE DIMENSION
CENTRO GIOVANILE CA' VAINA - IMOLA

Tygers of Pan Tang - The Cage
14/10/2017
( 556 letture )
Il 1982 fu senza dubbio alcuno l’anno della svolta per i Tygers of Pan Tang. Tra le tante band che hanno costituito la linfa vitale di quella corrente fondamentale per tutta la musica metallica che sarebbe venuta dopo, quella New Wave of British Heavy Metal che ormai ha acquisito una valenza mitologica all’interno della vasta comunità metal, i Tygers si erano imposti grazie ad album come il loro capolavoro Spellbound o come il più tiepidamente accolto, ma comunque validissimo, Crazy Nights. L’anno successivo la pubblicazione dei suddetti lavori (entrambi escono nel 1981), l’allora casa discografica della band, MCA Records, decide di spingere l’acceleratore verso una orecchiabilità che potesse garantire un maggiore numero di vendite all’album venturo, The Cage. A malincuore, la band capitanata da Robb Weir s’arrese e, accettando le richieste di MCA, realizzò le due cover che sarebbero diventate due singoli che avrebbero aperto la strada all’album, il quale sarebbe diventato un notevole successo commerciale per il gruppo. Le cover sono tuttavia soltanto parte delle richieste della casa discografica, che portarono a un sound più ammorbidito, decisamente influenzato dal rock da classifica, e anche da canzoni composte per i Tygers da autori esterni al gruppo. Le novità rispetto all’anno precedente non si fermano qui, perché anche l’organico della band subisce un importante avvicendamento, che vede l’ingresso della chitarra di Fred Purser al posto di quella di John Sykes, che troverà maggior fortuna di tutti i suoi ex compagni con Thin Lizzy e Whitesnake.

Il figlio di tutte queste poco confortanti premesse si chiama appunto The Cage, che nonostante le critiche ricevute, non si può certo definire un disco fallimentare. I Tygers seppur controvoglia riescono infatti a ben calarsi nel cambio di sonorità, confezionando un prodotto che, sebbene non privo di difetti, paga più per il cambio di attitudine (in alcune canzoni di NWOBHM vi è poco più che l’ombra) che per l’effettiva qualità delle canzoni, comunque non sempre di alto livello. Alcune di queste, benché decisamente più “commerciali”, riescono a emozionare un ascoltatore che però si deve decidere a rinunciare di voler ascoltare dei pezzi heavy sulle coordinate di uno Spellbound. Le già citate cover sono convincenti, Rendevouz, da un poco conosciuto pezzo degli RPM, è un’opener riuscita e scanzonata (sebbene neanche poi tanto differente dall’originale), mentre Love Potion No. 9 dà una bella e sgargiante patina di anni Ottanta al vecchio pezzo dei The Clovers. Paris By Air, terzo singolo, è invece una canzone di cui ci si innamora, per le sue glitterate tastiere (suonate dal nuovo entrato Fred Purser), per il suo ritornello catchy e la sua atmosfera di sognante leggerezza. Anche Lonely at the Top è piuttosto radiofonica e orecchiabile, ma di certo non priva di gusto. Si distinguono positivamente anche pezzi come You Always See What You Want to See dal buon ritornello o la discreta ballad The Actor, ma l’album non è privo di riempitivi e di qualche pezzo meno riuscito (Tides, Making Tracks), e la nota più dolente è probabilmente il fatto che i pezzi più riusciti dell’album sono quasi tutti composti da autori esterni dai Tygers of Pan Tang, tant’è che soltanto cinque tracce sulle undici totali risultano interamente composte da membri della band, che doveva accusare una certa svogliatezza. La causa di ciò è da individuare in larga parte proprio nella casa discografica MCA, che già da Crazy Nights aveva cominciato a gestire la band in modo discutibile, tant’è che il malcontento della stessa al seguito di The Cage sfocerà nel suo scioglimento.

I Tygers in realtà si riuniranno già nel 1985, ma l’esito sarà discutibile (oltre che privo della presenza di Robb Weir), e un secondo iato sarà inevitabile nel 1987. Definitiva sarà invece la reunion all’alba del nuovo millennio, voluta da Weir e inizialmente anche con il ritorno del primo singer Jess Cox, che è invece stata in grado di portare degli album più che dignitosi. Ma questa è un’altra storia.
Cosa rimane dunque di The Cage? Un disco tutto sommato valido, poco genuino e a tratti svogliato, ma comunque con più di qualche canzone di spessore, ben suonato, meno heavy e più hard rock, ma che può di certo emozionare più di qualche rocker.



VOTO RECENSORE
69
VOTO LETTORI
90 su 3 voti [ VOTA]
venom
Mercoledì 25 Ottobre 2017, 18.40.22
18
secondo me sono una buona band li seguo edal vivo sono grandi.mail paragone con maiden o saxon non regge il loro wild cat e un ottimo esempio di hard rock britannico ma non lo vedo all altezza di uno strong arm of the law o di un killers.spellbound ottimo album sicuramente (ripeto a mepiacciono parecchio)e anche il loro lato cpiu soft come il disco in questione eapprezzabile e ben fatto,sono una buona band che avrebbe meritato forse piu considerazione marimane comunque distante da i veri leader della nwobhm come i saxon e soprattutto i maiden.ps poi i gusti personali vanno oltre e alla fine stabilire chi e il migliore neanche serve.
Lizard
Giovedì 19 Ottobre 2017, 21.40.13
17
Ho sempre trovato molto significativa la copertina: una tigre selvaggia a cui qualcuno sta pitturando una gabbia sopra... direi che è quanto menoemblematica della situazione.
Galilee
Mercoledì 18 Ottobre 2017, 15.10.03
16
Che due coglioni oh.. Ora uno non può nemmeno più dire la sua che subito partite con questi polpettoni da 4 soldi pieni di ovvietà e qualunquismi. Ma con chi cazzo credi di parlare poi, pensi che qui su questo sito siano tutti rimasti ai Maiden , ai Metallica e stop? In più chi se ne frega. Ma qualcuno ha scritto che sono una merda? Qualcuno ha scritto che non sanno suonare o non meritano? Qualcuno ti ha contraddetto the Guest? No, abbiamo solo scritto che sono bravi ma non ci fanno impazzire come altre band, tutto qua. Ma no, bisogna per forza buttarla sul ce l'ho più lungo e so tutto io. Ripeto, che due coglioni.
The_Guest
Mercoledì 18 Ottobre 2017, 10.10.45
15
Il problema non è il millantare o meno, il problema è che nel 2017 al posto di lasciare spazio negli ascolti e dare un' opportunità alle band che non sono state molto supportate al tempo, è quello di meravigliarsi, inchinarsi e stare ancora dietro con i paraocchi alle ciofeche che i grandi complessi ti propinano, con una convinzione che va aldilà di ogni ragionevole fondamento. In poche parole, ci stupiamo se questo o quell'altro complesso non ha spaccato ma la realtà dei fatti è evidente: la colpa è, buona parte, del fan (con l'attenuante che chi comprava negli anni d'oro era oberato dalla scelta tra mille uscite di spessore). Punto secondo: "non è un dato di fatto"... ah, no? Allora dimmi chi ha scritto una "Don't Stop By", una "Mirror" o una "The Story So Far"? Se i Tygers non sono nulla di che allora dovrebbero essercene tante delle canzoni sopracitate in giro. La qualità del complesso si vede dal fatto di tirare fuori una composizione non sentita prima o comunque poco abusata (e il tutto funzioni, diciamo, a "livello emozionale"), altrimenti ricadiamo sul clone. Punto terzo: mentre gli Iron Maiden fanno a gara tra di loro di chi infila più note sullo spartito, i Tygers (e non solo) rilasciano album che fuonzionano. Ma tanto per gli Iron la "concorrenza" semplicemente non c'è. Ed essendo stati quasi il miglior complesso planetario di metal, non hanno nessuna intenzione di "migliorare" (ammesso che lo possano fare perchè dal punto di vista della scrittura in studio sono bolliti). Detto questo, per favore non tiratami fuori parole che non ho detto: i Tygers migliori degli Iron Maiden? Alla lunga , no, migliori i Maiden... ma era necessario specificarlo? Invece, ci sono diverse canzoni dei primi Tygers che eguagliano altre dei primi Maiden come creatività e tiro.
Tiradipiunpelodifiken
Mercoledì 18 Ottobre 2017, 8.42.00
14
Concordo con galilee, band gradevole alla quale è riuscito in particolare il bellissimo Spellbound...per il resto sempre un buon livello, buone canzoni, ma il paragone con gli iron non regge proprio imho
galilee
Martedì 17 Ottobre 2017, 20.08.58
13
Beh the Guest, questo dato di fatto che tu millanti io non lo sento. Tutto qua. Lo sento invece in altre formazioni della NWOBHM sottovalutate tanto quanto i TOPT, per non parlare dell'hard rock anni 80.
hollywood
Lunedì 16 Ottobre 2017, 20.42.57
12
band gradevolissima
The_Guest
Lunedì 16 Ottobre 2017, 20.38.25
11
Non è millantare, è un dato di fatto...
Voivod
Lunedì 16 Ottobre 2017, 15.12.05
10
A questo album ho sempre preferito il più metallico "Spellbound" (il capolavoro della band) e il più a.o.r. "The Wreck-Age" (altro ottimo album...ma sempre piuttosto sottovalutato)
Galilee
Lunedì 16 Ottobre 2017, 12.54.55
9
Secondo me invece questa band non è mai stata un granché. Bravi per carità, e i primi 2/3 dischi sono molto divertenti ma finita lì. Tutta questa personalità ed estro che qualcuno millanta non li'ho mai sentita.
The_Guest
Lunedì 16 Ottobre 2017, 10.05.26
8
Quest'album vale molto di più di molte cagate iperpompate recensite in questo sito. I Tygers, come altri complessi della NWOBHM, hanno più personalità di tanti altri complessi hard rock, glam, trash presenti negli anni Ottanta. E John Deverill spacca il culo al vocione monotematico del Bruce Bruce. Peccato che tra gli addetti ai lavori (e non solo, basta vedere tra i commentatori) sono pochi quelli che se ne sono realmente accorti. Se una band fallisce è anche colpa dei fan... tanto basta parlare, seguire e incensare sempre i soliti... anche quando fanno michiate colossali. Esempio a caso? I.M. Poi, qualcuno dice "Non siamo mica lobotomizzati da tizio e Co,"! Invece, lo siamo, eccome che lo siamo...
Giaxomo
Sabato 14 Ottobre 2017, 21.36.01
7
L'ho ascoltato oggi 3 volte ed effettivamente sono rimasto sconvolto, tuttavia non posso scendere oltre il 70. Peccato per alcuni filler come "Tides" e "Making Tracks".
jek
Sabato 14 Ottobre 2017, 20.36.34
6
Essendo i tygers of pan tang una delle band della mia formazione metal e spellbound uno dei dischi migliori della n.w.o.b.h.m. ho trovato questo album un tradimento magari come ha detto @InvictuSteele un buon album, ma per me indigeribile. Peccato era un'ottima band.
InvictuSteele
Sabato 14 Ottobre 2017, 17.49.38
5
Buonissimo album, molto criticato all'epoca, ma che invece raggruppa una manciata di ottimi pezzi. Certo, non ci sono le sfuriate metal ed è orientato sull'AOR, ma che ce frega, merita lo stesso. Voto 72
rik bay area thrash
Sabato 14 Ottobre 2017, 17.17.53
4
@Giaxomo, beh ho scritto: chi era cresciuto con wild cat e spellbound rimase alquanto sconcertato ... ehm, sono tra questi. Qui dei tygers of pan tang, come dice giustamente @nat 63 non c'è più traccia. Dell' ultimo ti dico: sono diventati hard rock in tutto e per tutto ( e non è detto in modo offensivo). Il disco è piacevole, ben suonato, ben prodotto si fa ascoltare. Ma come già scritto l'essenza heavy metal dei primi due album non c'è più traccia. Alla prossima.
nat 63
Sabato 14 Ottobre 2017, 15.43.10
3
Bell'album di AOR orecchiabile e radiofriendly, con alcune buone canzoni :"Paris by air","Lonely at the top","Love potion n.9","Letter from L.A." e "Danger in paradise". Ma non sono i Tygers of Pan Tang.(Forse sono i Kittens of Pan Tang).
Giaxomo
Sabato 14 Ottobre 2017, 15.16.28
2
@rik bay: ma tu dell'album in questione cosa ne pensi? Leggo sempre più che volentieri i tuoi commenti! Per me fino a Spellbound sono tutti capolavori e l'ultimo del 2016 si fa valere con i suoi ritornelli rockeggianti e canticchiabili!
rik bay area thrash
Sabato 14 Ottobre 2017, 14.33.54
1
Ricordo i report dell' epoca e non erano molto entusiasti. Chi era cresciuto con wild cat e spellbound ( in piena n.w.b.h.m. ) rimase alquanto sconcertato da questa piroetta stilistica imposta dalla casa discografica. Non furono solo loro a rimetterci le penne a causa delle pressioni della label, uno per tutti i raven ....
INFORMAZIONI
1982
MCA Records
Hard Rock
Tracklist
1. Rendezvous
2. Lonely at the Top
3. Letter from L.A.
4. Paris By Air
5. Tides
6. Making Tracks
7. The Cage
8. Love Potion No.9
9. You Always See What You Want to See
10. Danger in Paradise
11. The Actor
Line Up
Jon Deverill (Voce)
Robb Weir (Chitarra)
Fred Purser (Chitarra)
Richard “Rocky” Laws (Basso)
Brian Dick (Batteria)
John Sykes (Chitarra nelle tracce 8 e 10)
 
RECENSIONI
73
70
69
89
81
80
ARTICOLI
10/12/2013
Live Report
TYGERS OF PAN TANG + SIXTY MILES AHEAD
Exenzia Club, Prato (PO), 07/12/2012
11/01/2013
Intervista
TYGERS OF PAN TANG
Le Tigri sono tornate!!
26/12/2011
Intervista
TYGERS OF PAN TANG
Il generale Meille & The Tygers
23/02/2011
Live Report
TYGERS OF PAN TANG + RAIN + DEVIL'S MOJITO
Viper Theatre, Firenze, 20/02/2011
 
 
[RSS Valido] Creative Commons License [CSS Valido]