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Infectious Grooves - Sarsippius` Ark
14/10/2017
( 395 letture )
Si possono scrivere testi dissacranti ed ironici al limite dell'assurdo (e spesso anche oltre questo limite), eppure comporre musica di assoluto livello? La risposta è positiva e, indubbiamente, una band che ha ampiamente dimostrato la possibilità di tale connubio è sicuramente quella degli Infectious Grooves: noti al grande pubblico metallaro principalmente per esser stati a lungo il gruppo del bassista Robert Trujillo prima del suo approdo ai Metallica, essi costituiscono un vero e proprio supergruppo messo in piedi da Mike Muir, storico frontman dei Suicidal Tendencies: rispetto al brillante crossover thrash della sua band madre, gli Infectious Grooves suonano un genere egualmente caleidoscopico, ma molto più improntato sul funk rispetto al thrash. Il fulcro di tale sound, naturalmente, era costituito negli anni d'oro del gruppo (riunitosi di recente) proprio dalle linee vocali di Muir e dal robusto basso del sottovalutato musicista di Santa Monica, con il quale il gruppo ha rilasciato quattro lavori, almeno due dei quali sono piccole gemme di crossover metal.

Quest'oggi, in particolare, ci occupiamo del secondo lavoro, Sarsippius' Ark, risalente al 1993 e che vide l'ingresso in formazione alla batteria di Josh Freese, abilissimo polistrumentista visto all'opera, fra gli altri, con Guns N' Roses, A Perfect Circle e perfino Bruce Springsteen. Rispetto all'eccellente The Plague That Makes Your Booty Move...It's the Infectious Grooves, lo stile musicale fortemente influenzato dal funk è rimasto invariato, ma in compenso è ulteriormente aumentata la dose di dissacrante ironia, con frequenti intermezzi parlati ad opera di un personaggio identificato per l'appunto come “Sarsippius”, la cui voce stridula a tratti vi risulterà sicuramente fastidiosa. Le tracce 1 e 3, a conferma di quanto appena detto, costituiscono proprio intermezzi con la bizzarra creatura a biascicare parole, ma al numero due troviamo un pezzo dove i musicisti hanno decisamente meno voglia di scherzare: Turtle Wax è un brillante esempio di come si possa scrivere un brano a metà fra hardcore e funk, con Muir coinvolgente come suo solito ed una prestazione da brividi dei due chitarristi Dean Pleasants ed Adam Siegel. Successivamente i nostri trovano il tempo di offrire una loro micidiale reinterpretazione del classico dei Led Zeppelin, Immigrant Song, nella quale emerge in modo prepotente l'abilità di Trujillo, il cui basso domina il brano in tutta la sua durata. Non sarà il compianto Cliff Burton, ma possiamo apprezzarlo, no? Il corpulento musicista di Santa Monica, peraltro, punteggia con il suo slapping anche Don't Stop, Spread the Jam!, traccia assolutamente folle tanto nel testo quanto nella musica, con Freese ed i chitarristi che fanno degna compagnia a Trujillo nel mostrare le proprie considerevoli abilità. Il rischio che da sempre corre un gruppo dai testi e dall'atteggiamento dichiaratamente ironico è quello di vedere sottovalutate le qualità dei propri musicisti e sarebbe davvero un peccato farlo con gli Infectious Grooves, che annoverano alcuni autentici pesi massimi! Three Headed Mind Pollution colpisce forse un po' meno a dispetto di un'ottima prestazione di Muir al microfono, ma Slo-Motion Slam, che si destreggia fra puro funk (il basso di Trujillo è una gioia per gli amanti dello strumento) e passaggi quasi thrash, riporta il disco verso lidi decisamente alti. Passato l'ennesimo intermezzo dove vi verrà voglia di prendere a pugni Sarsippius, il gruppo decide che è il momento di accelerare ed ecco che una versione live spaccaossa di Infectious Grooves spara in faccia agli ascoltatori un muro sonoro impressionante, che solo in alcuni passaggi torna al funk, prima di esplodere nuovamente. These Freaks are Here to Party è quanto di più vicino ai Suicidal Tendencies possiate ascoltare su Sarsippius' Ark e siamo certi che non mancherà di rendervi pienamente soddisfatti, se amate il gruppo di Venice. Per rallentare un po', i musicisti propendono per un'altra cover, che stavolta risponde al nome di Fame, originariamente opera di David Bowie: il brano fu uno dei primi del Duca Bianco a segnare il suo passaggio proprio verso sonorità funky ed è dunque perfetto per esser riadattato da Muir e soci, che omaggiano degnamente l'originale pur mantenendo la propria identità. Savor Da Flavor, in naturale prosecuzione dello stile del brano precedente, è funk metal allo stato grezzo e, pur convincendo forse meno di altre tracce presenti sul disco, scorre comunque che è un piacere. Avvicinandosi alla conclusione, il disco mostra un po' il fianco, presentando prima un'ulteriore versione di Infectious Grooves (demo stavolta), poi una canzone meno brillante qual è You Pick Me Up. Per fortuna, per chiudere, intervallate da un altro intermezzo, i nostri ci offrono una ottima versione live di Do the Sinister ed un bel pezzo funky quale Spreck.

Sarsippius' Ark, come detto, presenta qualche sbavatura in più rispetto al clamoroso esordio The Plague That Makes Your Booty Move...It's the Infectious Grooves e, in generale, l'ampia presenza di cover (per quanto splendide), pezzi live ed intermezzi dialogati porta ad un giudizio inferiore rispetto ad esso. Tuttavia, siamo comunque alle prese con un album ampiamente superiore alla media, che mescola in modo nuovamente eccelso influenze heavy, punk e funk con incredibile naturalezza e con un livello tecnico assolutamente invidiabile. Amate le contaminazioni sonore ed il crossover? Allora questa seconda fatica degli Infectious Grooves non può mancare nella vostra collezione.



VOTO RECENSORE
80
VOTO LETTORI
0 su 0 voti [ VOTA]
ObscureSolstice
Sabato 21 Ottobre 2017, 0.33.31
8
non amo molto il genere crossover, ma sarà che non lo è in senso totale, per cui mi ha colpito. Forti..
Metal Shock
Mercoledì 18 Ottobre 2017, 7.09.18
7
I primi due album dei Grooves sono splendidi esempi di crossover funk metal che all`epoca andava tanto di moda, sopratutto il primo. Anche questo ben si difende, sempre col basso in bell`evidenzia, ma con troppe cover. Poi come al solito il genere passo` di moda e la band, come tante altre., fini` nel dimenticatoio...
d.r.i.
Lunedì 16 Ottobre 2017, 16.13.55
6
Funkabbestia
Voivod
Lunedì 16 Ottobre 2017, 14.56.50
5
Fantastici...ancor meglio l'album successivo! Una delle band che incarna al meglio il crossover degli anni '90!
Area
Lunedì 16 Ottobre 2017, 12.12.40
4
Band più che valida, anche se per me il loro vero capolavoro é il primo CD. L'ideale incrocio tra Red Hot Chili Peppers, Parliament e Suicidal Tendencies con un pizzico di Rap. Peccato che non ci sia più Trujillo.
duke
Domenica 15 Ottobre 2017, 20.47.18
3
superband.....un disco pieno di spunti interessanti!
Hattori hanzo
Domenica 15 Ottobre 2017, 14.47.47
2
Visti live al prego di milano come supporto ai suicidal tendencies ,insieme ai cyco miko!!!!!!........bei tempi.......grandi band e grandi dischi!!!!
Carmine
Domenica 15 Ottobre 2017, 11.26.16
1
Album figo di una band altrettanto figa.
INFORMAZIONI
1993
Epic Records
Crossover
Tracklist
1. Intro
2. Turtle Wax (Funkaholics Anonymous)
3. No Cover/Two Drink Minimum
4. Immigrant Song
5. Caca de Kick
6. Don't Stop, Spread the Jam!
7. Three Headed Mind Pollution
8. Slo-Motion Slam
9. Legend in His Own Mind
10. Infectious Grooves (Live)
11. These Freaks Are Here to Party
12. Man Behind the Man
13. Fame
14. Savor da Flavor
15. No Budget/Dust off the 8-Track
16. Infectious Grooves (Demo)
17. You Pick Me up (Just Throw Me Down)
18. Do the Sinister (Live)
19. Big Big Butt, by Infectiphibian
20. Spreck
Line Up
Mike Muir (Voce)
Dean Pleasants (Chitarra)
Adam Siegel (Chitarra)
Dave Dunn (Tastiere)
Robert Trujillo (Basso)
Josh Freese (Batteria)
 
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