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A Hero for the World - West to East, Pt. I: Frontier Vigilante (Deluxe Original Edition)
16/10/2017
( 279 letture )
Avevamo già incontrato gli A Hero for the World, su per giù quattro anni fa, in occasione dell’uscita di Winter Is Coming (A Holiday Rock Opera), per l’appunto un’opera rock a tema natalizio che aveva destato non poco la nostra curiosità. La band, nata nel 2012 dalla volontà del polistrumentista svedese Jacob Kaasgaard, era allora completata dal connazionale chitarrista e bassista David Sivelind e dal batterista statunitense Andy Gentile. Ora, invece, ad accompagnare il mastermind biondocrinito troviamo la sola Louie Ryan, cantante originaria delle Filippine. West to East, Pt. I: Frontier Vigilante è quindi a tutti gli effetti il secondo album di inediti degli A Hero for the World, successivo all’omonimo debut album pubblicato nel 2013. Il progetto è questa volta a dir poco ambizioso: si parla infatti di una vera e propria trilogia, con seconda parte prevista per il 2018 e terzo capitolo a seguire. Il concept e le musiche sono ispirati alle leggende del selvaggio West e ai film che ne sono derivati, ma senza mai allontanarsi dai canoni del power metal di stampo prettamente sinfonico ed epico. L’album, per il piacere dei collezionisti più incalliti, è stato pubblicato in tre differenti versioni: la Deluxe Original Edition (contenente le canzoni nella loro versione originale e in quella strumentale), la Power Edition (versioni remixate in modo da renderle più veloci, potenti e dirette, con un minor uso di tastiere e parti melodiche) e infine la Epic Acoustic Edition (canzoni in versione acustica con l’aggiunta di un’orchestra sinfonica). Il tutto, per ora, disponibile esclusivamente in formato digitale.

Ovviamente, per evitare di cadere in un loop infinito e ritrovarci ad analizzare ogni più piccola variazione tra una versione e l’altra, ci limiteremo a trattare in questa sede solamente la Deluxe Original Edition, che delle tre è la versione standard, soffermandoci sui punti più rilevanti della release.
Per chi ancora non abbia avuto modo di approcciarsi alla proposta degli A Hero for the World, basti dire che le caratteristiche principali possono essere facilmente individuate e sintetizzate in pochi punti: un sound pomposo, basato sull’ampio utilizzo delle tastiere e dei cori, acuti vocali a profusione e tappeti ritmici spesso molto fitti ed incalzanti. Il buon Jacob Kaasgaard non si limita però a svolgere il proprio compitino o a seguire semplicemente i dettami del genere con l’obiettivo di ottenere il massimo risultato col minimo sforzo; la sua prova -alla voce quanto con strumenti alla mano- è infatti molto singolare e spesso meritevole di attenzione. Certo, non stiamo parlando del nuovo Timo Kotipelto e neanche del nuovo Tony Kakko, ma la passione profusa dallo svedese è tale da farci soprassedere di fronte alle immancabili sbavature o carenze che via via durante l’ascolto vengono a galla. Da questo punto di vista esemplare è la canzone d’apertura, dove luci e ombre si alternano senza che uno di questi due elementi riesca a vincere sull’altro. Gli amanti di quel tipo di power metal fortemente influenzato da elementi neoclassici o epico/sinfonici (ad esempio gli Stratovarius di un certo periodo, ma non solo), troveranno qui pane per i loro denti. Un ottimo estratto, forse il migliore per comprendere davvero lo stile di questo disco, è Gold of Klondike, canzone che trasuda far west da ogni poro e che pone sotto i riflettori la versatilità strumentale di Kaasgaard. Altri brani esemplari e che da soli varrebbero il cosiddetto “prezzo del biglietto” sono Out Where the West Begins, Eldorado ed anche, a suo modo, Outlaw in the Wild West, non propriamente metal-oriented, ma assolutamente adeguata se si pensa al concept di fondo del disco. Diversi pezzi hanno invece il merito di mantenere sufficientemente elevato il livello qualitativo medio dell’album: stiamo parlando dell’incalzante Cheyenne, di The Other Side, Champion e Somewhere Out There. Non raggiungono la sufficienza invece diversi altri brani, come San Fernando, One, Two, Ready, Kill!, Unforgiven in Rio Bravo e Into the Fire, per motivi diversi, ma perlopiù rintracciabili, oltre che in sezioni strumentali estremamente prevedibili, in prove vocali quantomai rivedibili da parte di Kaasgaard, il quale spesso pecca nel voler raggiungere a tutti i costi vette umanamente improponibili.

Luci e ombre dicevamo, un assunto che ritorna valido per giudicare non solo l’album dal punto di vista strettamente musicale, ma anche più in generale per valutare l’intera epopea “power western” ideata dalla frizzante mente dell’artista svedese. Cosa manca a questa sorta di one man band per raggiungere uno standard più alto e conseguentemente per ottenere i favori di una più ampia fascia di pubblico? Probabilmente il punto non è ciò che manca, ma ciò che è di troppo. A Hero for the World -e questo West to East- nello specifico, è un progetto a dir poco esagerato, che mira a traguardi spesso irraggiungibili anche per band di maggior calibro. Un progetto che vuole dimostrare troppo e lo vuole ottenere subito, puntando alla fine più sulla quantità che sulla qualità. L’ambizione certo non manca a uno come Jacob Kaasgaard, ma certe volte bisogna sapersi accontentare di poco, iniziando dal basso e non dalla cima più alta della montagna, col solo rischio di farsi troppo male una volta realizzato di non essere in grado di volare.



VOTO RECENSORE
70
VOTO LETTORI
55 su 1 voti [ VOTA]
INFORMAZIONI
2017
White Crown Music
Power/Symphonic
Tracklist
1. A Hero Returns
2. Into the Wild West: Premonition (Somewhere Out There)
3. Gold of Klondike
4. San Fernando
5. Out Where the West Begins
6. Cheyenne
7. Eldorado
8. The Saloon of Death and Dance
9. Outlaw in the Wild West
10. One, Two, Ready, Kill!
11. Unforgiven in Rio Bravo
12. The Other Side
13. Champion
14. Into the Fire
15. Somewhere Out There
16. A Hero Returns (Instrumental version)
17. Into the Wild West: Premonition (Somewhere Out There) (Instrumental version)
18. Gold of Klondike (Instrumental version)
19. San Fernando (Instrumental version)
20. Out Where the West Begins (Instrumental version)
21. Cheyenne (Instrumental version)
22. Eldorado (Instrumental version)
23. Outlaw in the Wild West (Instrumental version)
24. One, Two, Ready, Kill! (Instrumental version)
25. Unforgiven in Rio Bravo (Instrumental version)
26. The Other Side (Instrumental version)
27. Champion (Instrumental version)
28. Into the Fire (Instrumental version)
29. Somewhere Out There (Instrumental version)
Line Up
Jacob Kaasgaard (Voce, Cori, Chitarre, Tastiere, Batteria, Percussioni)
Louie Ryan (Voce)
 
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