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Canvas - Worry
16/10/2017
( 203 letture )
I Canvas sono una band melodic/post hardcore nata nel 2015. Dopo un periodo in cui la band ha faticosamente portato in giro la loro musica possiamo finalmente tenere in mano il loro album di debutto: Worry, prodotto dalla Basik Records. Dieci tracce racchiuse in trentacinque minuti di musica. Una durata giusta, non strabordante dove l'ascoltatore può entrare completamente in sintonia con quanto proposto dalla band.

I Canvas puntano molto all'emozione e lo fanno grazie e soprattutto alla voce di Ricky Clarke che si fa portavoce della melanconia che permea tutto l'album. Ci riesce benissimo anche grazie alla tecnica dello screaming, qui usata per far esplodere tutta la sofferenza interna e trasformarla in rabbia. Il difetto che si nota fin da subito però è la scarsa varietà di questo tipo di scelta, un maggior equilibrio tra pulito e screaming avrebbe giovato molto alla longevità dell'album. Soprattutto se si pensa alla prima traccia Stay a While o al singolo Haunt You dove il cantante si esibisce in prove pulite davvero convincenti ed emozionanti. Le parti strumentali funzionano e sono complementari al cantato. Ricreano quindi una dimensione di disagio, sofferenza. Molte volte però succede che queste siano equalizzate male, specialmente durante i ritornelli dove esplode tutta la carica del cantato. Pur non brillando in originalità, c'è comunque un buon uso dell'effettistica, specialmente in The Death of Us, dove attraverso gli effetti si amplifica una dimensione di disagio interiore non indifferente. Le lyrics sono ottime, tristi e molto introspettive. In particolar modo quelle di Hospital Beds, molto delicate, trattano il tema della perdita in una maniera non stucchevole e banale. Consigliato dunque di leggerle mentre si ascoltano i brani, in modo da rimanere ancor più coinvolti dalla musica. Anche perché nonostante la durata non proprio elevata, il rischio di stancarsi durante l'ascolto è parecchio alto. Questo perché i Canvas hanno puntato molto al lato emotivo, cercando attraverso i testi di coinvolgere quante più persone possibili ma sacrificando il lato compositivo che risulta acerbo e che risente fin troppo delle tante influenze presenti nel panorama hardcore. Una su tutti, i Being As an Ocean.

Nonostante il rischio sia quello di venire fagocitati dall'elevata proposta musicale che questo genere offre, Worry è un album che parla ad ognuno di noi e che scruta nel nostro intimo, non è perfetto ma al suo interno c'è un’onesta e una voglia di emergere genuina e trasparente. Un debutto migliorabile, difettoso, dotato di un sound abbastanza anonimo dunque ma guardando l'insieme anche soddisfacente ed emozionante.
Se i Canvas in futuro riusciranno a trovare un equilibrio nel loro sound potranno crearsi un’identità propria e farsi notare in mezzo alla moltitudine di band fin troppo simili tra loro. E a dirla tutta questo Worry fa ben sperare.



VOTO RECENSORE
68
VOTO LETTORI
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INFORMAZIONI
2017
Basik Records
Post Core
Tracklist
1. Stay a While
2. Low
3. Medicate Me
4. Loveless
5. The death of Us
6. Hospital beds
7. C.O.L.D
8. Haunt You
9. Awake
10. All Alone
Line Up
Ricky Clarke (voce)
Daniel Marsh (Chitarra solista)
Christopher Vernon (Chitarra ritmica)
Jack Rogers (Basso)
Jon Vernon (Batteria)
 
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