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Tyron - Rebels Shall Conquer
24/10/2017
( 30 letture )
I Tyron sono una band nata nel 2014 dalle ceneri dei Lilith Laying Down, con cui il frontman Pavlos Batziakas aveva già pubblicato un EP contenente quattro brani. Il nome Tyron deriva dall'incontro tra Typhoon ed Iron (letteralmente tifone di ferro) e ben si sposa con la musica che ci propongono in questo debutto. Prodotto e distribuito dalla Iron shield Records, Rebels Shall Conquer si presenta come uno sguardo al thrash anni ottanta che tanto ci è caro. La cosa interessante è che pur provenendo dalla Germania i nostri guardano come fonte d'ispirazione i loro colleghi d'oltre oceano, quindi Metallica, Megadeth, Testament e così via.

Fin da un primo ascolto si possono paragonare le vocals di Batziakas con quelle di un James Hetfield d'annata. Nonostante la forte somiglianza, il carisma del frontman dei Tyron rimane intatto riuscendo anche a creare una sezione ritmica di tutto rispetto che coinvolge e diverte l'ascoltatore. A bilanciare il tutto troviamo anche una sezione solista veramente ispirata che sa risollevare anche tracce non proprio eccellenti, come Mens Fate, il brano d'apertura, nel quale la sezione ritmica appare meno potente ed energica rispetto ai brani successivi. L'abilità dei membri non è quella di proporre qualcosa di nuovo all'ascoltatore, anzi, ma è quella di aver saputo assimilare alla perfezione le sonorità non solo dei maestri della Bay Area ma anche di icone anni 90 come i Pantera di Cowboys From Hell. Brani come il già citato From Pray to Predator, Murder o anche la conclusiva Hollister Ride, dotata di un groove notevole, dimostrano questo, cioè la passione e l'energia con cui i Tyron hanno cercato di rielaborare il passato, svecchiandolo anche attraverso una produzione in grado di dare valore ad ogni suono. Ogni traccia ha una sua identità mostrando quanto la struttura di ognuna sia solida e l'album scorre via in un soffio. Il sound proposto inoltre è molto cupo, tagliente e al tempo stesso raffinato. Quello che troviamo dunque non è un album semplicemente violento, l'uso delle ritmiche è sì serrato e darà tante soddisfazioni pure dal vivo ma a questi momenti se ne alternano altri più distesi, mostrando il lato anche a sonorità più progressive e tecniche. C'è quindi abbastanza varietà da garantire una notevole longevità all'album; Maverick ad esempio apre con ottima linea di basso e fin da subito si possono sentire le influenze Testament per poi passare a quelle megadethiane di Symphony of Destruction. In certi casi però le vocals, nonostante il carisma, risultano fin troppo debitrici di Hetfield, risultando a tratti poco varie specialmente se paragonate al resto. Altra punta dell'album è la quinta traccia, Sick of it All un anthem perfetto che ti si stampa subito in testa grazie anche ad un refrain dannatamente orecchiabile.

Le influenze quindi sono tante (come giusto che sia) ma il gruppo le ha sapute rielaborare al meglio. Rebels Shall Conquer è un album ben riuscito, con dei soli inseriti nei momenti giusti, in grado di esaltare gli amanti del thrash attraverso un songwriting sufficientemente elaborato e vario. Il gruppo capitanato da Pavlos Batziakas si presenta coeso e sicuro di sé, meritevole sicuramente di condividere il palco con i grandi maestri del genere. Detto questo staremo a vedere cosa combineranno in futuro ma le aspettative, dopo un album di questo livello sono più rosee che mai.



VOTO RECENSORE
80
VOTO LETTORI
0 su 0 voti [ VOTA]
INFORMAZIONI
2016
Iron Shield Records
Thrash
Tracklist
1. Mens Fate
2. From Pray to Predator
3. Murder
4. Maverick
5. Sick of it All
6. Blazing Trail
7. Beast Inside
8. Hollister Ride
Line Up
Pavlos Batziakas (Voce, Chitarra ritmica)
Andrey Shefer (Chitarra solista)
Lars Kauffman(Basso)
Andreas Möstl (Batteria)
 
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